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DISPONIBILE ONLINE L’ULTIMO NUMERO DI "IT@LICO" IL PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE DI ST. LOUIS "ITALIANO PER PIACERE"
ROMA\ aise\ 15/07/2010 - È disponibile online su www.italiaUSA.com l’edizione di agosto di "It@lico", il periodico di "Italiano per piacere", l’associazione italo americana di St. Louis, nello stato del Missouri, che da undici anni promuove la lingua e cultura italiana.
"Questo numero", spiega Franco Giannotti, presidente dell’associazione, "ancora più del solito raggiunge mete di eccellenza letteraria con l’abile redazione di Maria Greca di Manna che oltre a occuparsi della revisione e miglioramento di tutti gli articoli ha trovato il modo ed il tempo di intervistare padre Lawrence Biondi, Magnifico Rettore della St. Louis University".
"In prima pagina", illustra Giannotti, "l’usuale resoconto della scorsa riunione che questa volta ha visto la professoressa Luisa Gabbiani Flynn raccontarci abilmente e con fervore particolari salienti della vita di un suo famoso concittadino e uno dei più famosi architetti di tutti i tempi: Andrea Palladio. Segue e conclude la prima pagina il messaggio augurale del Console Generale d’Italia a Chicago, Alessandro Motta, in occasione delle ricorrenze del 2 giugno. Ringraziamo il dott. Motta per le gentili parole e la rinnovata conferma della nostra dedizione all’uso e promozione della lingua italiana".
"Per l’intera seconda pagina, con conclusione in terza pagina", continua il presidente Giannotti, "la già menzionata intervista al celeberrimo padre Lawrence Biondi che, da più di vent’anni è al timone della St. Louis University ed ha compiuto passi da gigante nel migliorare, ingrandire e rendere ancora più attraente sia in termini accademici che logisticamente nel bellissimo campus che occupa e che continua ad allargarsi, quella che è stata la prima università americana ad ovest del Mississippi e la seconda più anziana università gesuita negli Stati Uniti. Benché di fama internazionale ed uno dei più famosi e influenti cittadini nella regione, titolare di numerosi premi civici e accademici, padre Biondi termina l’intervista con l’umile sogno di un giorno poter guidare una piccola parrocchia in un paesino nei dintorni di Lucca che considera la sua città natale, anche se nato a Chicago da genitori lucchesi".
"Sempre in tema di Slu", rende noto Giannotti, "la terza pagina dedica spazio allo Sluma, cioè il "St. Louis University Art Museum", uno di tre musei di proprietà SLU, con l’esperta critica di Jill Weinreich, di fama Guggenheim a Venezia, che è stata accompagnata nella visita da Maria Greca di Manna, Nerina Giannotti e il sottoscritto. Completa la terza pagina il resoconto del primo evento condotto nel bel mezzo di Lamborghini, Ferrari e Maserati, dalla neo costituita "Italian America Chamber of Commerce" di St. Louis che promette nuovi traguardi commerciali e culturali con l’Italia".
"In quarta pagina", annuncia Giannotti, "vediamo un simpatico articolo di Daniele Vandoni che ci raggiunge dalle acque del Lago Maggiore nella sua nuova attività amatoriale di velista. Sempre in quarta pagina ancora un testimoniale sulla bontà del cibo mediterraneo da parte della dott. Maria Vittoria (Vicki) Arcidiacono, ora residente nel laboratorio di Lerida, Spagna, la quale esalta le proprietà gastronomiche e medicinali dell’olio d’oliva".
"In quinta pagina", prosegue il presidente dell’associazione, "in tempo per coincidere con i recenti mondiali di calcio, Baldassarre Sparacino da Roma ci regala un’analisi del calcio italiano, non necessariamente benevole ma in un certo senso sicuramente utile. Completa la pagina, ancora in tema d’acqua dolce e originario del Lago di Como, una ricetta per cucinare le trote "all’Alfredo" dal nostro esperto gastronomico dott. Gianfranco Garganigo".
"E per finire, in pagina sei", conclude Giannotti, "Marcello Delli Zotti ci sfida a partecipare al secondo torneo annuale di bocce di IPP, un successone che certamente si ripeterà anche quest’anno". (aise)  

Trieste saluta il suo "americano" Il golfo ne accoglierà le ceneri
di Pietro Spirito
Il Piccolo di Trieste, 10 luglio 2010 - Sarà allestita oggi, nella sala del Consiglio comunale di Trieste, la camera ardente per rendere omaggio a Lelio Luttazzi, morto la scorsa notte nella sua casa a Trieste all’età di 87 anni. Alle 8 il feretro dall’abitazione di Piazza dell’Unità sarà portato in Municipio. La sala del Consiglio resterà aperta a partire dalle 9 e fino alle 12. Successivamente le esequie si svolgeranno in forma privata nel cimitero di Sant’Anna. In seguito il corpo sarà cremato e le ceneri disperse in mare
Tornerà al mare che amava tanto, secondo le sue volontà, quasi a suggello di una delle sue canzoni preferite, ”Ritorno a Trieste”. Lelio Luttazzi, il re dello swing, l’americano di Trieste, l’artista che forse più di altri ha saputo trasmettere nel mondo della musica il carattere profondo della sua città - quell’indolente vitalità tipica di chi nasce e vive affacciato sul mare, l’anima fatalista di Oblomov (così aveva battezzato la sua barca) -, se n’è andato nel sonno ascoltando l’u ltimo brano da lui composto, la ”Ninna nanna per Rossana”, dedicata alla sua inseparabile compagna.  LEGGI

L’ITALIA VISTA DA UNA BIMBA THAILANDESE
(NoveColonne ATG)Roma - “L’argomento ‘emigrazione’ lo conosco abbastanza bene perché io stessa sono un’emigrata. Siamo emigrati quando avevo sette anni e a quel tempo non sapevo il perché. Adesso che ho quasi quattordici anni l’ho capito da sola: siamo emigrati dalla Thailandia perché mia mamma voleva una vita migliore per me e mia sorella”. Inizia così il tema di una bambina thailandese riportato sabato sulle pagine de “La Repubblica”. Alla bimba è stato chiesto di raccontare l’emigrazione e lei lo ha fatto nel modo più genuino possibile. “Quando ero in Thailandia – racconta la giovanissima thailandese nel tema – per quello che mi ricordo, ero sporca e disordinata, così come la nostra vecchia casa. Stavo sempre fuori a giocare nelle pozzanghere quando pioveva e insieme alla mia banda facevamo scherzi alla gente. Ecco com’era la mia vita prima di prendere l’aereo per la prima volta e venire qui, in un posto molto diverso da quello dal quale sono venuta”. Non mancano le tiratine d’orecchie all’Italia: “Invece di lamentarvi, siate orgogliosi di sapere che abbiamo scelto il vostro Paese perché è migliore”. E alla domanda ‘cos’è l’emigrazione’, risponde così: “Lasciare il proprio paese d’origine per trasferirsi altrove, così dice il dizionario. Secondo me non è solo questo. L’emigrazione è una bella cosa. È un modo per conoscere nuova gente, nuovi posti, lingue e tradizioni. Chissà di quante persone potrete innamorarvi, pensate ai vostri figli quante opportunità potrebbero avere conoscendo nuove esperienze e nuovi amici. Sì, l’emigrazione è proprio una bella cosa!”.

Gli “italians in Cicago” fanno scalo a Pescara
Appuntamento di prestigio nella libreria Edison di Pescara, merito dell’ospite americano Dom Candeloro. Autore di numerosi libri sulla comunità italiana nell’Illinois, Candeloro ha recentemente presentato in Abruzzo l’edizione italiana di “Italians in Chicago”, grazie al lavoro di traduzione del ricercatore Ernesto R. Milani e alla scommessa dell’editore Massimo Pamio della Noubs di Chieti.
Quasi sempre accostata all’epopea dei gangster e al nome di Al Capone, la comunità italiana di Chicago ha vissuto in realtà numerose vicende che ne hanno plasmato l’identità pur mancando una unica Little Italy. I tanti quartieri italiani di Chicago rappresentano in realtà vari spaccati del vissuto italiano, dalla presenza socialista a prevalenza toscana, alla comunità marchigiana di Chicago Heights, dal tragico incendio della chiesa di Nostra Signora degli Angeli in West Side (1958) ai successi professionali di scienziati (Enrico Fermi, Ugo Fano, Emilio Segré), commercianti (Toffenetti e Renato Turano, quest’ultimo è stato brevemente anche senatore del Parlamento italiano) e giornalisti (Armando Pierini e Paul Basile).
Dom Candeloro, figlio di abruzzesi e frusinati lavora da decenni sulla ricerca storica degli italiani n Chicago. Laureato in storia alla Northwestern University, l’autore è stato presidente dell’AIHA (American Italian Historical Association) e ha svolto anche attività amministrativa per il comune di Chicago Heights. Attualmente è direttore della biblioteca di Casa Italia di Stone Park e al suo attivo ha anche i volumi Ethnic Chicago, Suburban Italians, Making History, Images of America.
“Italiani a Chicago”, corredato da una ricca documentazione fotografica, sarà presentato nei prossimi giorni anche al CISEI di Genova (Centro Internazionale Studi Emigrazione italiana) e alla Fondazine Agnelli di Torino.
Alla presentazione a Pescara ha partecipato di Meo Carbone, artista italiano per anni emigrato a Los Angeles che dal 2004 coopera con Candeloro al progetto “The Dream…per non dimenticare”, un’iniziativa multivisiva e mediale che ha già avuto riconoscimenti in Italia e negli Stati Uniti. Un breve documentario ha illustrato il percorso artistico e letterario alla base della progettualità di “The Dream”, percorso del quale l’edizione italiana di “Italians in Chicago” rappresenta un tassello fondamentale. A seguire gli interventi del consigliere regionale Ricardo Chiavaroli e di Candeloro, moderati dal giornalista Generoso D’Agnese (Associazione Abruzzesi nel Mondo) per un pubblico attento e curioso di conoscere la storia di una comunità italiana tra le più interessanti della storia americana.
Alla presentazione sono intervenuti anche editore, il regista Stefano Falco (autore di video sull’emigrazione come La grande Emigrazione, Pascal D’Angelo e Pietro Di Donato, il consigliere regionale Chiavaroli in rappresentanza del CRAM  (Consiglio regionale abruzzesi nel Mondo), e Giovanna Di Lello, ideatrice del Festival John Fante di Torricella Peligna.

I FIGLI DELLO SPRECO di Marco Zacchera, sindaco di Verbania
Tra i vari compiti che mi sono imposto come sindaco c’è anche quello di verificare con una certa periodicità l’andamento delle mense scolastiche e in questo senso qualche settimana fa, poco prima della fine dell’anno scolastico, ho assistito al pranzo di alcune classi di una scuola media della città.
Quando i ragazzi sono tornati in classe lo stato della sala non solo sembrava un campo di battaglia, ma si potevano notare una gran quantità di panini appena sbocconcellati come tante fette di torta (buonissime) avanzate dopo un rapido assaggio. Qualcuno si era perfino divertito con le punte della forchetta a forare il coperchio dei budini-monodose che quindi, pur non usati, andavano buttati.
Ragazzini che crescono così, senza rispetto per nessuno e veramente convinti che lo spreco sia cosa normale.
Ne ho parlato a lungo con la preside che è intervenuta con molto impegno, ma davvero – al di là del fatto in sé – resta la consapevolezza che per questi cittadini ormai prossimi a diventare adulti il senso del sacrificio non esiste.
Constato, non giudico: sarà colpa delle famiglie, della scuola, della società, delle istituzioni…fatto sta che i nostri figli (o nipoti) crescono troppe volte così, sedotti da ideali che non reggono, abituati allo spreco senza minimamente rendersi conto di come sia dura la vita per centinaia di milioni di loro coetanei in tante parti del mondo e quindi senza neppure provare la gioia e la felicità del godere quello che hanno.
Interroghiamoci sui cattivi esempi che diamo e se non sia il momento che tutti – ma proprio tutti – ci si imponga una seria riflessione su questi argomenti, perché la crisi la si combatte tagliando gli sprechi, ma anche insegnando uno stile di vita più sobrio, rispettoso, economico. Forse – quando si parla tanto di crisi e della necessità di fare “tagli” per contenere la crisi economica e finanziaria dovremmo anche ricordarci di queste cose.
Quando ero bambino mia nonna mi riprendeva se avanzavo un pezzo di pane “Dovresti vivere un po’ di tempo di guerra” mi diceva e noi – bambini degli anni cinquanta – siamo stati gli ultimi ad ascoltare queste cose ma a vivere lo sviluppo, dopo di noi la corsa si è fatta sempre più sfrenata, ma si sono completamente persi i riferimenti di partenza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

L’ASSOCIAZIONE DEI LUCCHESI NEL MONDO DI CHICAGO IN FESTA PER I SUOI 40 ANNI DI ATTIVITÀ
CHICAGO\ aise\ 14/06/2010 - Il 5 giugno scorso la comunità lucchese di Chicago si è stretta con entusiasmo attorno all’Associazione Lucchesi nel Mondo per festeggiare il suo 40° anno di attività. I festeggiamenti si sono svolti al Circolo Verdi - Mazzini, alla presenza di numerose quali il Console Generale d’Italia, Alessandro Motta, il presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo di Chicago Loris Giannoni, il presidente del Circolo Verdi - Mazzini Luigi Banducci, il vicepresidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo, Ilaria del Bianco, il Sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, l’Assessore del Comune di Lucca Lido Moschini, il Coordinatore dei Presidenti delle Associazioni del Nord America Renzo Orsi e il coordinatore di Telethon Vanda Raspolini.
Nel corso della serata è stato presentato anche il video con lo spot nel quale il Ct della Nazionale Marcello Lippi promuove la sensibilizzazione delle comunità all'estero a sostegno di Telethon, e sono stati raccolti i primi 1000 dollari da destinare alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche. 

ONLINE L’ULTIMO NUMERO DI "IT@LICO" PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE "ITALIANO PER PIACERE"
ST LOUIS\ aise\ - È in rete – all’indirizzo www.italiausa.com – l’edizione di giugno di "It@lico", il periodico redatto da Maria Greca di Manna per l’associazione "Italiano per piacere" , un’organizzazione socio culturale nata a St Louis che ha lo scopo di promuovere la lingua italiana tramite letture e conferenze su soggetti d’interesse storico e contemporaneo. A darne notizia è Franco Giannotti, presidente di ItaliaUsa.com. Ad aprire questo numero un articolo di Stefano Pischedda, nipote di Italo Balbo, e il resoconto dell’ultima riunione dell’associazione, a cura di Marielle Molon. Nelle altre pagine un articolo di Baldassarre Sparacino sulla storia del cinema italiano e le ricette di Gianfranco Garganigo che questo mese spiega come cucinare l’ossobuco alla milanese. Quindi, Marielle Molon racconta la mostra itinerante "Andrea Palladio:500 Years", che lei stessa ha curato. 
Chiudono il giornale l’invito alla prossima riunione dell’associazione, in programma il 2 giugno al ristorante "da Baldo" dove Luisa Gabbiani Flynn parlerà di Andrea Palladio. (aise) 

CALCIO: SCUDETTO; PIAZZA DUOMO GIA' INVASA DA TIFOSI INTER
Piazza del Duomo a Milano gremita di tifosi dell'Inter, oggi 16 maggio, per festeggiare lo scudetto. Sono gia' alcune migliaia i tifosi nerazzurri che stanno riempiendo piazza Duomo a Milano. I sostenitori nerazzurri si sono organizzati come meglio potevano attraverso radio o telefonate ad amici che seguono la partita in televisione. Tantissime le bandiere nerazzurre che stanno sventolando, quasi tutte con il 18/mo scudetto gia' stampato in barba a ogni scaramanzia. Al gol dell'Inter c'e' stato un boato da parte di tutti i presenti. MATTEO BAZZI / ANSA / LI 

Raimondo Vianello: il mondo dello spettacolo, le istituzioni, la politica, lo ricordano così
Thu, 15 Apr 2010 - E' morto oggi Raimondo Vianello. Avrebbe compiuto 88 anni il 7 maggio. Insieme  a Sandra Mondaini, la moglie, è stato uno dei volti più noti della televisione italiana. Indimenticabile Raimondo.
Nato a Roma il 7 maggio 1922 E' morto Raimondo Vianello. Aveva 87 anni.
Tantissimi i personaggi del mondo dello spettacolo e della televisione che lo ricordano oggi con commozione; ma a dedicare un pensiero a Raimondo Vianello, sono anche personalità della politica e delle istituzioni. Guarda il video e leggi l'articolo.

L’ ITALIAN FILM FESTIVAL USA APRE A ST. LOUIS CON OTTO FILM INEDITI
ItaliachiamaItalia  - Tue, 13 Apr 2010 - St. Louis - L'Italian Film Festival USA si terrà in nove città americane promuovendo i migliori film italiani proprio nel cuore degli Stati Uniti: St. Louis, Detroit, Chicago, Cleveland, Milwaukee, Minneapolis, Kansas City, Boulder e Denver.  L’obiettivo del festival è offrire al pubblico la visione di film recenti non ancora proiettati con lo scopo di informare il pubblico circa l'Italia -- il paese, la gente, la cultura e la lingua.  I film italiani, purtroppo, sono raramente proiettati nelle sale del Midwest e per molti spettatori questo festival è l’unica opportunità di vedere le immagini cinematografiche d’Italia. 
I film sono proiettati nelle università, tranne Chicago, dove i film sono proiettati a Casa Italia, il centro culturale della comunità italiana.   Al festival partecipano non solo gli italoamericani e gli studenti d’italiano, ma anche italiani che lavorano temporaneamente nel Midwest nonché molti americani amanti del cinema e della cultura italiana. Il festival è aperto al pubblico e l’ingresso è gratuito. 
 L'Italian Film Festival USA è organizzato da un'associazione non a fini di lucro, gestita interamente da volontari.  Il festival è sponsorizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Chicago, il Consolato d’Italia a Chicago, Console Generale Alessandro Motta, varie organizzazioni, ditte americane, associazioni italoamericane come a St. Louis “l’Italian Club” e “Italiano per piacere”, nel Michigan la “Federazione Abruzzese”, e numerose altre entità e persone che apprezzano il cinema italiano e quindi il festival. 
In assoluta prima visione nel Midwest è BAARIA, che ha aperto il festival a St. Louis il 10 aprile ed è stato ricevuto con molto entusiasmo.  Altri film in prima visione nell’edizione del 2010 sono: LA RAGAZZA DEL LAGO, il miglior film italiano del 2008, SI PUO' FARE, PRANZO DI FERRAGOSTO, EX, CASOMAI, IL FIGLIO PIU' PICCOLO e GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA
Per ulteriori informazioni riguardanti il festival, consultate il sito  internet www.italianfilmfests.org 

Francesca Alderisi torna su Raitalia, ex Rai International
ItaliachiamaItalia - Fri, 09 Apr 2010 - La conduttrice più amata dagli italiani nel mondo, dopo quasi tre anni, tornerà in video da domani, 10 aprile, alla guida della trasmissione "Gran Sportello Italia", nuova edizione del programma molto seguito dagli italiani all'estero.
"Sono molto emozionata per questo mio ritorno e ringrazio il Direttore Daniele Renzoni per avermi chiamato nuovamente alla conduzione del programma che per anni ho avuto modo di presentare", commenta Alderisi alla vigilia del suo rientro televisivo.
Linee guida del programma saranno i temi di servizio che verranno approfonditi e trattati in studio da esperti e consulenti. Inoltre verrà dato un ampio spazio alle storie dei connazionali residenti all’estero che racconteranno la propria storia di emigrazione, recente o datata che sia, attraverso collegamenti telefonici e video interviste.
"Sono certa che con questo nuovo ciclo di Gran Sportello Italia - aggiunge concludendo Francesca - riprenderemo proprio da dove ci eravamo lasciati e consolideremo ancora di più il legame creatosi negli anni tra le comunità italiane nel mondo e la Madrepatria". 

AMBASCIATORE TERZI: MADE IN ITALY FUNZIONA ANCORA IN USA
(NoveColonne ATG)Roma - La passione degli Stati Uniti per il made in Italy non conosce crisi, anzi modella sempre di più il gusto americano. Lo sottolinea in una intervista al blog http://emigrazionedetroit.wordpress.com/ l’Ambasciatore italiano a Washington, Giulio Terzi di Sant’Agata, facendo il punto sulle prospettive dell’export italiano oltreoceano. E ammirando il design italiano della Collezione Farnesina Design, “esattamente l’immagine che attira così tanto l’interesse degli Usa”. Rispetto all’interesse degli Usa verso il made in Italy negli ultimi anni “c’è stata una evoluzione verso il design sofisticato, simbolo della qualità della vita in Italia – spiega Terzi a emigrazionedetroit - Il gusto americano, da anni, coincide con i grandi valori della tradizione culturale italiana, che si esprime attraverso l’arte contemporanea nelle sue forme più alte, come dimostra la richiesta incessante da parte delle istituzioni culturali americane di esposizioni, presenze e manifestazioni della cultura italiana”. Nonostante la crisi “il made in Italy negli Usa si è confermato in modo brillante, nonostante la recessione economica che ha comportato una certa sofferenza per le nostre esportazioni, anche a causa del rafforzamento dell’euro sul dollaro. Il valore assoluto delle nostre esportazioni continua ad essere la meccanica con le macchine utensili e la componentistica. Parliamo di un business da cinque miliardi di dollari l’anno. Poi ci sono l’agroalimentare, tre miliardi di dollari, la moda e il design (altri cinque miliardi di dollari), settori che hanno risentito della crisi meno di altri, perché sono ormai radicati nel gusto e nella mentalità americana. E non dimentichiamo la ricerca farmaceutica, la biotecnologia: almeno due miliardi di dollari l’anno. E secondo l’ambasciatore, “in un periodo difficile per i consumi, vi sono comunque delle opportunità di investimento. Quello americano non è un mercato saturo, e ci sono molti Stati in cui c’è tanto da fare per i nostri marchi. E non parlo soltanto di beni di consumo, ma anche di beni strumentali e di contratti per grandi opere. Del resto, grandi realtà industriali italiane operano già da anni negli Stati Uniti attraverso società americane, conquistandosi fette di mercato nei settori della difesa, dei trasporti, delle infrastrutture e dei servizi. Presenze solide di gruppi come Finmeccanica, Fincantieri, Mediaset, Italcementi, Bracco, Brembo, Pirelli, Ferretti, Eni e Enel, insieme con tante altre grandi e medie aziende. A riforma avvenuta, il Mae del futuro dovrà sempre più promuovere il sistema Italia all’estero, soprattutto attraverso la sua rete diplomatica. “La promozione del sistema Paese con una tecnica di squadra è fondamentale in tutto il mondo, e soprattutto negli Stati Uniti. La forza attraente dell’economia americana si basa infatti sulla volontà politica di mantenere la leadership mondiale nel campo dell’innovazione. Fare sistema significa anche far capire ai nostri uffici di rappresentanza che se agiscono isolatamente hanno poco peso. Se le informazioni al contrario circolano, una grande struttura come il Mae, associata alla realtà imprenditoriale, può creare una grande massa critica che può competere su tutti i mercati. Non è un discorso nuovo, ma la riorganizzazione del Mae mira a creare un salto di competitività per il sistema Italia. 

ELEZIONI REGIONALI/ BERLUSCONI: QUESTO RISULTATO È IL MIGLIOR RICONOSCIMENTO PER L’ATTIVITÀ SVOLTA DAL GOVERNO
ROMA\ aise\30/03/2010 - "Questo risultato elettorale è il miglior riconoscimento per l’attività svolta dal Governo, per le prospettive di stabilità del sistema politico e per la possibilità di realizzare, in questa seconda parte della legislatura, le riforme necessarie per l’ammodernamento e lo sviluppo del nostro Paese". Così Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio e del Pdl, commenta oggi i risultati delle elezioni regionali che hanno visto il centrodestra imporsi su sei regioni, guadagnandone quattro rispetto a 5 anni fa. 
"Gli elettori moderati – commenta il Premier – si sono riconfermati maggioranza anche nel Lazio nonostante sia stata impedita la presentazione del simbolo del Popolo della Libertà. L’alleanza del PdL con la Lega si conferma una robusta forza di cambiamento nelle Regioni più importanti, garanzia del rinnovamento e della modernizzazione del Paese".
"Ringrazio di cuore tutti gli elettori che ci hanno sostenuto con la loro fiducia e con il loro voto nonostante la terribile campagna di calunnie e di diffamazioni che ci è stata scagliata contro negli ultimi due mesi. Ancora una volta – conclude – l’amore ha vinto sull’invidia e sull’odio. Grazie a tutti". (aise)

L’ON. ZACCHERA (PDL) SULLA RIFORMA SANITARIA DEL PRESIDENTE OBAMA: È VERA GLORIA?
ROMA\ aise\26/03/2010 - "Mi hanno infastidito gli esagerati osanna della stampa italiana per la contestata legge approvata negli USA sul problema della riforma sanitaria. La sinistra dopo mesi di dubbi può tornare ad inneggiare ad Obama come grande riformatore. Ma è poi tutto vero o questa legge è solo un grande bluff a vantaggio di alcune lobby economiche?". A chiederselo è l’onorevole Marco Zacchera (Pdl), presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera, che nell’ultima edizione della sua newsletter, "Il punto", propone un articolo di Oscar Giannino che, spiega, "puntualizza molte cose che forse pochi conoscono dando una luce molto diversa alla demagogia legata al presidente statunitense".
Nell’articolo - "L’Obamacare, o dello statalismo demagogico" – Giannino scrive: "l’entusiasmo dei media più ancora che della sinistra italiana per l´Obamacare mostra due cose. Non conoscono la riforma, o fanno finta di non conoscerla. Brindano solo alla politica padrona. Che quasi nessuno da noi abbia letto le 2.800 pagine dell´Obamacare, è evidente. Altrimenti perché esultano, di una riforma che esclude gli immigrati clandestini da ogni copertura? In Italia darebbero dei fascio-razzisti a chiunque pensasse la stessa cosa. Che cosa c´è di "sinistra", in una riforma il cui fine è salvare il buco - sei volte il Pil americano, si stima - delle assicurazioni private americane, che però restano private ma con tariffe e prestazioni decise dalla politica e ripiani del debito a carico di imprese e contribuenti? In Italia verrebbe accusato di essere un lacchè degli assicuratori, chiunque proponesse una cosa simile. E se Tremonti avesse proposto in parlamento una riforma sanitaria il cui costo dichiarato netto è di 800 miliardi - 960 netti in un decennio meno i 150 che per Obama verranno risparmiato in Medicare - ma alla cui copertura si inizierà a pensare solo dal 2018 - così Obama potrà ricandidarsi nel 2012 e lasciare magari dopo ancora a un altro democratico, prima che i contribuenti se ne rendano conto - che cosa avrebbero detto, i direttori di giornali che tanto esultano per Obama? Che cosa avrebbero fatto scrivere, se l´ufficio analisi di bilancio del Parlamento avesse messo nero su bianco che le stime di copertura da parte del Tremonti-Obama sono del tutto inattendibili, visto che nel primo decennio potrebbero aggiungersi in realtà non meno di 600 miliardi agli 800 preventivati dal governo? Eppure è questa, la riforma Obama. 1400 miliardi di costo sono il 10% del Pil americano, e si aggiungono al 17% della sanità che resta privata nella forma ma sotto il tallone di prezzi politici e tasse per imprese e cittadini. È questo il motivo dell´entusiasmo. I media hanno capito solo che Obama statalizza un altro sesto dell’America dopo il quinto che Obama aveva già nazionalizzato tra auto e banche. E questo basta a stappare champagne. Vedremo gli americani, se la penseranno allo stesso modo". 
"La riforma americana – scrive ancora Giannino – non cambia la Costituzione - che non prevede la sanità come dovere dello Stato. Continua a postulare che a farsi carico della propria salute siano gli individui, e che debbano essere i privati a farsi carico di equilibrare finanziamento del sistema e costo delle prestazioni. Ma la riforma compromette entrambi i cardini. Rinuncia al presupposto che gli individui siano buoni giudici di se stessi, e aggiunge che il mercato non è in grado di risolvere il problema delle coperture ai costi. Per questo, si affermano due nuovi princìpi. Il primo è che tutti sono obbligati a un´assicurazione sanitaria. Il secondo è che i premi assicurativi incassati dalle compagnie che restano private e i prezzi delle prestazioni del servizio sanitario vengono decisi dalla politica, e sussidiati dallo Stato cioè dalle tasse. L´obiettivo è di recuperare oltre 20 milioni di cittadini degli oltre 30 attualmente non coperti da assicurazione, "obbligandoli" a sottoscrivere una polizza e minacciando loro multe fino al 2% del reddito. Gli anziani e i giovani di famiglie povere sono già coperti, da Medicaid e Medicare, i due programmi pubblici voluti da Johnson nel 1964, allora però votati in maniera bipartisan perché non nazionalizzavano la sanità, ma la offrivano solo ai soggetti deboli. Ciò che in Europa non si comprende è che buona parte dei 30 milioni di americani oggi non coperti sono cittadini delle classi tra i 20 e i 40 anni che ricadono tra oltre il 40% di americani che - beati loro - non versano un cent di tasse federali, e che con questa riforma saranno invece "obbligati" a spendere di più loro malgrado". 
Per il giornalista, i grandi beneficiari del provvedimento rimangono "le compagnie di assicurazione, i cui titoli negli ultimi mesi sono infatti saliti del 30%. L’intera riforma affida alla politica i numeri e la garanzia su un settore che pesa per il 17% del Pil americano, un sesto dell´intera economia nazionale". 
"Per ogni americano che diffida delle molte tasse che dovrà pagare in futuro per un debito pubblico in crescita verso il 100% del Pil - si legge ancora nell’articolo – una riforma così onerosa per salvare le assicurazioni private affidando tutto ai politici induce a una diffidenza molto diversa, dall´entusiasmo suscitato agli statalisti europei, di destra e di sinistra. Ma Obama si è precostituito un furbo vantaggio. Alla sua rielezione, nel 2012 quando la riforma inizierà a entrare in vigore con le maggiori coperture, gli effetti contabili non saranno evidenti. Non lo saranno se non parzialmente neanche quattro anni dopo. quando magari Obama intende lasciare a un altro democratico la Casa Bianca, perché le tasse e i contributi obbligatori aggiuntivi entrano in vigore dal 2014, ma i ripiani pubblici dei costi delle prescrizioni farmaceutiche scattano solo dal 2018. Ricadranno sui successori, e sui contribuenti a venire. Un lento passaggio alla politica padrone, con privati al laccio dei suoi capipartito. È più coerente allora la sanità pubblica all´europea cioè gestita direttamente dallo Stato e solo integrata da privati, se deve comunque comandare la politica. L´Obamacare è un vero attacco di fondo all´America che ci piace. Per questo la sinistra democratica alla Pelosi è così fanaticamente favorevole. Che orrore. Fossimo americani, saremmo nelle piazze anche noi". (aise) 

IN ITALIA 60.387.000 RESIDENTI - DETERMINANTE LA PRESENZA DI STRANIERI: GLI ULTIMI DATI ISTAT
ROMA\ aise\ 18/02/2010 - Al 1° gennaio 2010 i residenti in Italia hanno raggiunto quota 60 milioni e 387mila registrando, nel giro degli ultimi 9 anni (censimento del 2001), un aumento di 3,4 milioni unità. In questo contesto, gli stranieri, con un aumento di 388mila unità in un solo anno, raggiungono il 7,1% del totale. A rilevarlo sono le stime anticipate dei principali indicatori demografici relativi all'anno 2009, diffuse nei giorni scorsi dall’Istat.
Rispetto al 2008, la popolazione italiana in "età attiva", al 1° gennaio 2010 il 65,8% del totale, ha segnato un incremento di circa 176mila unità. Aumentano anche i giovani fino a 14 anni di età (14%) di 53mila unità e gli "over 65", di 113mila unità, che rappresentano ora il 20,02% della popolazione. 
Come accennato, ancora una volta determinanti in questa crescita demografica dell’Italia sono gli stranieri: gli ingressi dall’estero si sono infatti mantenuti elevati durante il 2009, nonostante un leggero calo rispetto al 2008 e al 2007.
Su un totale di 4.279.000 presenze straniere, le cittadinanze maggiormente rappresentate sono quella rumena (953 mila), albanese (472 mila) e marocchina (433 mila), che insieme costituiscono il 43%. 
La "speranza di vita alla nascita" nel 2009 ha invece raggiunto 78,9 anni per l’uomo e 84,2 anni per la donna: una crescita dello 0,2% rispetto al 2007. La differenza tra i sessi, che era pari a 6,9 anni nel 1979, è oggi ridotta a 5,3 anni. (aise) 

Dal 22 febbraio a Chicago i passaporti con impronte digitali. Obbligo di recarsi di persona in Consolato per la presentazione delle domande di rilascio di passaporto.
Il Regolamento (CE) 2252/2004 del Consiglio e la Decisione (C) 2909/2006 della Commissione hanno previsto l’obbligo per gli Stati membri dell’Unione Europea di emettere passaporti elettronici nel cui microchip sono memorizzate, oltre all’immagine del volto, anche le impronte digitali del titolare. Questo sistema – conforme agli standard delineati dall’International Civil Aviatio Organization (ICAO) - è capace di garantire l'integrità, l'autenticità e la riservatezza dei dati...
...Cio’ significa che, a partire dal prossimo 22 febbraio, tutti coloro che devono presentare domanda per il rilascio del passaporto dovranno recarsi personalmente presso il Consolato Generale d’Italia in Chicago, esclusivamente su appuntamento, per la captazione delle impronte. Al riguardo, nei prossimi giorni entrera’ in funzione sul sito web dello stesso Consolato Generale (www.conschicago.esteri.it) una nuova procedura di richiesta di appuntamento. 
Si attira l’attenzione sul fatto che i nuovi passaporti con impronte digitali sostituiranno gradualmente quelli attualmente in uso, che restano in vigore e riconosciuti pienamente come titolo di viaggio. Pertanto, non e’ necessario richiedere il rilascio di un nuovo passaporto se il libretto di cui si e’ in possesso e’ ancora valido. LEGGI

McDonald’s speaks Italian
di Ilaria Solaini 
In uno dei luoghi più tipici del cibo low cost, da McDonald's, la catena fast-food che annovera circa il 50% della clientela under 30, arriva un panino e un nuovo piatto di insalata con sapori, ingredienti, e tipicità tutte italiane.
Sì, avete letto bene! “McDonald’s speaks Italian” è l’eloquente slogan con cui è stato lanciato il McItaly, la nuova linea 100% Made in Italy, con carne nazionale, appunto, olio extra vergine e prodotti certificati come l'Asiago Dop e la Bresaola della Valtellina Igp. 
“Questo è il primo panino interamente tracciabile” è stata l’affermazione entusiasta del ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia. Il quale, con tanto di grembiule e addentando il panino, davanti a telecamere e fotografi, è diventato il testimonial ufficiale della nuova di linea di hamburger tutta italiana... 
...L'iniziativa potrebbe sostenere anche l’esportazione dei prodotti tipici italiani, grazie alla possibilità di proporre queste ricette nei McDonald’s all’estero. Il caso più significativo è quello del Parmigiano Reggiano Dop, che a partire da gennaio 2010 sarà proposto nei McDonald’s in Francia, per un totale di 150 tonnellate di prodotto esportate. LEGGI

DA GIUGNO IL PASSAPORTO ELETTRONICO ANCHE A PHILADELPHIA: VERSO UN "FUNZIONARIO ITINERANTE" PER PRENDERE LE IMPRONTE DIGITALI
PHILADELPHIA\ aise\ 28/01/2010 - Dal prossimo mese di giugno, anche il Consolato italiano di Philadelphia sarà abilitato al rilascio dei nuovi passaporti elettronici, quelli, cioè, che contengono un microchip, nel quale, oltre all’immagine del volto, saranno memorizzate anche le impronte digitali del titolare del documento. 
Chi richiederà il passaporto, dunque, dovrà necessariamente recarsi in Consolato per deporre le impronte. 
La circoscrizione consolare di Philadelphia è davvero ampia: comprende infatti, gli stati Usa di Pennsylvania, Delaware, North Carolina, West Virginia, parte del New Jersey, del Maryland e della Virginia. Dunque, per venire letteralmente incontro ai connazionali che risiedono lontani dal Consolato, è allo studio peraltro la possibilità che un "funzionario itinerante" del Consolato effettui un paio di missioni l’anno in località di alta concentrazione della collettività italiana per la captazione di impronte digitali. (aise)

LA COMUNITÀ ITALO-AMERICANA SI DÀ APPUNTAMENTO PER CONTESTARE GLI STEREOTIPI DELLA SERIE TV "JERSEY SHORE" 
NEW YORK\ aise\ 25/01/2010 - Si chiama "Jersey Shore!" la serie tv in onda su Mtv e messa in discussione dall’organizzazione "Unico National", per i contenuti denigranti e i riferimenti etnici alla comunità italo-americana.
Per questo, il 30 gennaio prossimo, presso Seaside Heights, numerosi esperti, tra cui Andrè DiMino, Presidente di UNICO National, Manny Alfano, Chairman e fondatore di Italian American One, assieme ad altri ospiti e funzionari locali e nazionali, si daranno appuntamento per esaminare la serie di Mtv nell’ambito di una discussione più ampia sugli stereotipi presenti spesso nei mass media ai danni degli italo-americani. Prenderanno parte all’evento anche l’amministratore delegato della rete televisiva, Judith McGrath e il Presidente della programmazione, Tony DiSanto. "È del tutto appropriato che la serata di protesta si svolga nel luogo in cui questo abominio televisivo è registrato", dichiara DiMino, il quale nota anche come numerosi residenti della zona e funzionari del quartiere abbiano manifestato la propria disapprovazione nei confronti del programma per il contenuto esplicitamente anti-italiano. 
"Ciò che più ci rattrista – aggiunge - è che "Jersey Shore" è solo l’ultimo caso di una lunga serie di trasmissioni e rappresentazione nei media che da decenni denigrano gli italo-americani". 
"UNICO National" è stata fondata a Waterbury, nel Connecticut, nel 1922. I suoi membri sono volontari che sostengono progetti di solidarietà ed educativi a favore della comunità con l’intento di promuovere il retaggio italiano e di combattere gli stereotipi negativi. (aise) 

Barbara Frittoli e Mattia Rondelli con la Civic Orchestra of Chicago in un Concert-Gala per il Programma di Chirurgia Robotica dell'Universita’ dell’Illinois
Serata all’insegna della cultura e della scienza italiana a Chicago. Il 24 gennaio si e’ tenuto presso l’Harris Theater un concert-gala della celebre soprano italiana Barbara Frittoli, diretta dal Maestero Mattia Rondelli, con la Civic Orchestra di Chicago, volto alla raccolta di fondi a favore del Programma di Chirurgia Robotica dell Universita’ dell’Illinois (UIC). Il concerto, intitolato “The Art of Healing, the Art of Music”, con un programma incentrato sulla “Settima sinfonia” di Beethoven e “Les nuits d’e?te?” di Berlioz, e’ stato concepito e realizzato dal Medical Center della facolta’ di Medicina della UIC, in collaborazione con il Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, e con il sostegno dell’Associazione AMIC (Accademia Medici Italiani di Chicago)...
...Nel suo intervento di saluto, il Console Generale Alessandro Motta ha ricordato con soddisfazione l’ampia presenza di medici e ricercatori italiani, altamente qualificati e molto apprezzati, in tutte le piu’ importanti istituzioni scientifiche ed ospedaliere della circoscrizione di Chicago. Nel definirli come il “fiore all’occhiello della nostra comunita’”, il Console ha sottolineato che, con la loro presenza e con il loro lavoro quotidiano, essi contribuiscono al buon nome dell’Italia negli Stati Uniti e ad associare l’immaginallra del nostro Paese, oltre che all’arte e alla cultura, anche alla scienza ed alla tecnologia... LEGGI

RICORDANDO LE FOIBE E NORMA COSSETTO
Sabato 13 febbraio il parco di Villa Maioni a Verbania verrà dedicato al Ricordo degli italiani infoibati della Venezia Giulia, agli esuli dell’Istria e della Dalmazia  ed in particolare a Norma Cossetto – medaglia d’oro al valor civile, uccisa in modo atroce nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti di Tito – nel corso delle celebrazioni della VI “Giornata del Ricordo”. Con il sottosegretario Roberto Menia sarà presente Licia Cossetto, sorella di Norma, e mi auguro tanti lettori de IL PUNTO. 
On. Marco Zacchera

CRAXI - di Marco Zacchera
Nell'ormai lontano 1998 scrissi sul SECOLO D’ITALIA una "lettera aperta" a Bettino Craxi, che fu poi anche pubblicata sulla prima pagina dell'AVANTI, in cui mi chiedevo se fosse giusto l'atteggiamento di uno Stato che aveva tenuto due pesi e due misure nelle ormai antiche vicende di "Mani pulite". Alcuni giorni dopo Craxi mi  ringraziò personalmente da Hammamet.
La ricordo oggi a dieci anni dalla morte del leader socialista che sicuramente ha avuto gravi colpe, ma anche intuizioni e prese di posizione da grande premier, molto più autorevole di altri presidenti  venuti prima e dopo di lui. Ricordiamoci che Craxi fu il primo ad esprimere rispetto verso alcune tesi di una destra allora discriminata per motivi preconcetti e che seppe sempre anteporre l'interesse e la dignità nazionale nei confronti di tutti, compresi gli USA che dominavano il mondo. Scrissi allora e ribadisco oggi come quelle inchieste giudiziarie furono portate avanti spesso a senso unico, distruggendo l'allora PSI, impallinando pesantemente la DC che si frantumò, ma tenendo clamorosamente indenni i comunisti del PCI che furono apertamente protetti nelle indagini. 
Ferme le responsabilità morali di Craxi per essere stato attore importante in un sistema di molti corrotti e corruttori emerge negli anni la sua ben diversa levatura rispetto ad alcuni suoi accusatori come quell' Antonio Di Pietro che - trasferitosi ora in politica a tempo pieno -  giornalmente ci dimostra la sua pochezza culturale e politica, ma soprattutto il preconcetto demagogico di chi con  le urla cerca solo di mascherare la nullità delle sue idee. La "Prima Repubblica"  aveva tante pecche e  tanti limiti, ma certo ci sarebbe allora stato poco spazio per gente come lui.

MESSAGGIO DI FINE ANNO DALL'AMBASCIATORE GIULIO TERZI
Cari connazionali, 
è questo il primo Natale che trascorro a Washington come Ambasciatore d’Italia. È un Natale speciale per me e per la mia famiglia e desidero far pervenire a voi tutti e alle vostre famiglie gli auguri di un sereno Natale e di un felice 2010. 
È un augurio che rivolgo a tutti gli italiani d’America: al Presidente ed ai Consiglieri del COMITES, ai parlamentari italiani eletti nella nostra circoscrizione, ma anche a tutti coloro che vantano origini italiane e, vorrei dire, a chi ama il nostro Paese e si riconosce nei valori di liberta e solidarietà che l’Italia rappresenta nel mondo e che uniscono da sempre Italia e Stati Uniti. 
Sono valori, libertà e solidarietà, che hanno segnato anche il 2009, anno di straordinario rafforzamento delle relazioni tra i nostri due Paesi. Relazioni tra i governi, ma anche relazioni tra i popoli, tra la gente. 
Il 2009 è stato certamente l’anno della solidarietà che italiani d’America e americani hanno mostrato in maniera commovente nei confronti delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dalla tragedia del terremoto. Primo tra tutti il  Presidente Obama.
Solidarietà e libertà sono valori condivisi. È nel loro nome che l’Italia ha ancora una volta assicurato agli Stati Uniti un convinto sostegno nella battaglia contro il terrorismo in Afghanistan. Lo abbiamo fatto mossi dallo spirito di alleati e amici affidabili: 1000 soldati italiani si aggiungeranno nei prossimi mesi ai quasi tremila che sono già li’ impegnati a difendere libertà, pace e sicurezza.  CONTINUA...

BERLUSCONI DIMESSO DAL SAN RAFFAELE: A RICORDO DI QUESTI GIORNI MI RIMARRANNO L’ODIO DI POCHI E L’AMORE DI TANTI / SE NE DERIVERA' MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA IL MIO DOLORE NON SARA' STATO INUTILE
ROMA\ aise\ - 17/12/2009  "Mi rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l’odio di pochi e l’amore di tanti, tantissimi, italiani. Agli uni e agli altri faccio la stessa promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno né la violenza delle pietre, né quella peggiore delle parole. In questi giorni ho sentito vicini anche alcuni leader politici dell`opposizione". Lo ha affermato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una nota diffusa da Palazzo Chigi pochi minuti dopo le dimissioni del Premier dall’ospedale San Raffaele dove era ricoverato da domenica sera in seguito all’aggressione subita a Milano.
"Se da quello che è successo deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un linguaggio più pacato e più onesto nella politica italiana, allora questo dolore non sarà stato inutile", prosegue la nota. "Alcuni esponenti dell’opposizione sembrano averlo capito: se sapranno davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza, allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo. In ogni caso – conclude – noi andremo avanti sulla strada delle riforme che gli italiani ci chiedono". (aise) 

COMUNICATO STAMPA DELL'ON. MASSIMO ROMAGNOLI, PDL
Berlusconi colpito al volto, Romagnoli (PdL): "Gli italiani all'estero sono vicini al premier"
Domenica 12/13/2009 1:25 PM - "Dopo la vergognosa aggressione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, desidero esprimere la mia sincera solidarietà al premier, e allo stesso tempo il mio più totale dissenso nei confronti di gesti di questo genere; il mio totale dissenso nei confronti delle parole di Antonio Di Pietro, secondo il quale Berlusconi sarebbe un istigatore. Di Pietro si vegogni, si vergogni chi non riesce a fare politica con la forza delle idee, ma è costretto a passare agli insulti e alla violenza". Sono parole di Massimo Romagnoli, parlamentare PdL, presidente del Movimento della Libertà.
"Gli italiani all'estero che guardano all'Italia da lontano sono confusi: non riescono a capire fino in fondo il clima che si respira nel Paese da alcuni mesi a questa parte. Oggi siamo arrivati all'aggresione a Berlusconi. Una cosa è certa - conclude Romagnoli - : gli italiani all'estero sono tutti vicini al premier, pronti a sostenerlo sempre, ora più che mai".

Berlusconi: "Mai pensato ad elezioni anticipate". Pane e Silvio fino al 2013 
di Ricky Filosa
Dopo la bolla Spatuzza scoppiata in piena faccia agli haters di Silvio, a quelli che lo odiano profondamente, il Cavaliere è certamente più sereno. Ma non per questo si dimentica dei tanti, troppi distinguo che negli ultimi mesi sono arrivati - e continuano ad arrivare - dal presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Italia chiama Italia  Sat, 12 Dec 2009 - Il presidente del Consiglio, intervistato dal TG1 di ieri sera, taglia corto: "Mai pensato ad elezioni anticipate. Questo governo porterà a termine la legislatura". Più chiaro di così non poteva essere, il Cavaliere, che ricorda come questo governo sia stato scelto, attraverso un voto massiccio, dagli italiani.
La verità è che Silvio dà fastidio - ma è per questo che piace ai suoi e sempre a più persone - perchè denuncia senza ipocrisie la realtà che è sotto gli occhi di tutti, così come hanno bene sottolineato diversi esponenti del Popolo della Libertà, primo fra tutti il portavoce, Daniele Capezzone.
Dopo la bolla Spatuzza scoppiata in piena faccia agli haters di Silvio, a quelli che lo odiano profondamente, il Cavaliere è certamente più sereno, come lo ha invitato ad essere Pierferdinando Casini, leader Udc. Ma non per questo si dimentica dei tanti, troppi distinguo che negli ultimi mesi sono arrivati - e continuano ad arrivare - un giorno sì e l'altro pure dal presidente della Camera, Gianfranco Fini... LEGGI

LA CONDANNA DI AMANDA KNOX E I "DUBBI" USA: IL SEN. DI GIROLAMO (PDL) RICORDA IL CASO-PARLANTI IN UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO FRATTINI
ROMA\ aise\ 11/12/2009 - "Invitare la signora Clinton ad ascoltare anche chi ha seri dubbi e forti preoccupazioni per la condanna negli USA del cittadino italiano Carlo Parlanti a nove anni di reclusione per stupro. Ritenendo molto più appropriate al caso Parlanti le espressioni usate dalla senatrice Cantwell per il caso Amanda Knox, esprimo seri dubbi sul sistema giudiziario statunitense e sul fatto che l'antiitalianità abbia potuto inquinare il "processo Parlanti" in quanto non esistevano prove sufficienti a spingere una giuria imparziale a concludere, oltre ogni ragionevole dubbio, che Parlanti fosse colpevole e l'intero processo ha messo in evidenza una serie di difetti nel sistema di giustizia statunitense". A sostenerlo è il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo nella interrogazione depositata ieri, 10 dicembre, e indirizzata al Ministro degli esteri Franco Frattini, per criticare le dichiarazioni della senatrice americana Maria Cantwell sul sistema giudiziario italiano. 
"A poche ore dalla condanna per omicidio di Amanda Knox – ricorda Di Girolamo nella premessa – la senatrice americana Maria Cantwell ha dichiarato: "ho seri dubbi sul sistema giudiziario italiano e sul fatto che l'antiamericanismo abbia potuto inquinare questo processo. Non esistevano prove sufficienti per spingere una giuria imparziale a concludere oltre ogni ragionevole dubbio che Amanda fosse colpevole e l'intero processo ha messo in evidenza una serie di difetti nel sistema di giustizia italiano compresi il trattamento aggressivo dei poliziotti nei confronti di Amanda e la negligenza mostrata dagli inquirenti nella raccolta delle prove"; a seguito dell'intervento della senatrice Cantwell il Segretario di Stato degli USA, Hillary Clinton, si è dichiarata pronta ad incontrare chiunque abbia dubbi e preoccupazioni sulla sentenza".
Quindi, Di Girolamo chiede di sapere "se il Ministro in indirizzo intenda invitare la signora Clinton ad ascoltare anche chi ha seri dubbi e forti preoccupazioni per la condanna negli USA del cittadino italiano Carlo Parlanti a nove anni di reclusione per stupro. Infatti l'interrogante, ritenendo molto più appropriate al caso Parlanti le espressioni usate dalla senatrice Cantwell per il caso Amanda Knox, esprime seri dubbi sul sistema giudiziario statunitense e sul fatto che l'antiitalianità abbia potuto inquinare il "processo Parlanti" in quanto non esistevano prove sufficienti a spingere una giuria imparziale a concludere, oltre ogni ragionevole dubbio, che Parlanti fosse colpevole e l'intero processo ha messo in evidenza una serie di difetti nel sistema di giustizia statunitense". (aise) 

JERSEY SHORE: QUEL REALITY SHOW DENIGRA GLI ITALIANI
(NoveColonne ATG) - Giovedì 10 Dicembre 2009, Roma - La rappresentazione del giovane italo-americano trasmessa dal reality show “Jersey shore”, in onda sul canale Mtv negli Stati Uniti, è “fortemente improntata sui peggiori stereotipi degli italiani negli Usa” e raffigura “i discendenti italiani come personaggi volgari, violenti e rissosi”. Lo denuncia il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo in una interrogazione al ministro degli Affari esteri al quale chiede “quali passi intenda intraprendere per la salvaguardia del buon nome dell'Italia e degli italiani e specialmente delle molte centinaia di migliaia che vivono negli Usa, e dei nostri interessi turistici così gravemente lesi da questo programma televisivo”. La serie, che ha già sollevato le proteste della comunità italiana negli Usa, prosegue Di Girolamo, è fortemente improntata “sui peggiori stereotipi degli italiani negli Usa: i concorrenti sono chiamati tutti Guido, dal nome con cui offensivamente vengono etichettati gli italo-americani delle classi più umili, e le ragazze sono chiamate Guidettes”.

ITALIA E USA COMMEMORANO INSIEME IL CENTENARIO DELLA TRAGEDIA MINERARIA DI CHERRY IN ILLINOIS
CHICAGO\ aise\ 16/11/2009 - Per commemorare il centenario di una delle più gravi catastrofi minerarie accadute nella storia degli Stati Uniti, le comunità di Cherry in Illinois e di Fanano in Emilia Romagna, unite dal ricordo delle vittime e legate per sempre dal destino, hanno rievocato per la prima volta insieme, dal 13 al 15 novembre scorsi, a poche ore di distanza l’una dall’altra, il disastro che contribuì a modificare per sempre le norme sulla tutela del lavoro negli Usa.
La tragedia mineraria di Cherry, località dell’Illinois centro-settentrionale, ebbe luogo il 13 novembre del 1909. Nel disastro perirono 259 lavoratori, tra cui 73 italiani, 44 dei quali provenienti dalla sola Emilia Romagna. Per dimensioni della tragedia, quella di Cherry è per l’Italia inferiore solo ai drammi di Monongah nel West Virginia del 1907, di Dawson in New Mexico del 1913 e di Marcinelle in Belgio del 1956. Le 44 vittime italiane provenivano tutte dall’Appenino modenese e bolognese, dai Comuni di Fanano, Pavullo, Palagano, Montefiorino, Lizzano, Montese, Sestola, Porretta e Castel di Casio.
La tragedia - che occorse in un’epoca durante la quale morivano, nelle sole miniere del Nord Illinois, in media sette minatori al mese - avvenne ad una profondità di 525 piedi al di sotto del livello del suolo, nella miniera di carbone di proprietà della St. Paul Coal Company, che alimentava i treni della Chicago, Milwaukee and St. Paul Railroad e che impiegava numerosissimi immigrati italiani. L’incendio, scoppiato a causa di una scintilla, si estese in breve tempo in tutta la miniera creando nell’aria il famigerato "black damp", miscela letale di azoto e anidride carbonica. 
Al momento dell’incendio stavano lavorando nei cunicoli 481 persone; in molti riuscirono però a mettersi in salvo, anche grazie all’eroico sacrificio di dodici uomini che ridiscesero per sei volte nella miniera per tentare di portare in salvo più colleghi possibili, per poi però trovare la morte nella loro settima discesa. Successivamente, nel tentativo di estinguere l’incendio, vennero bloccati gli accessi alla miniera, condannando di fatto chiunque vi era rimasto all’interno. Nonostante ciò, ventuno lavoratori riuscirono a sopravvivere rinchiudendosi in una galleria per otto giorni, passati i quali riuscirono a tornare in superficie. La loro storia è narrata in modo toccante da uno di loro, l’italiano Antenore Quartaroli, nel suo racconto "Il Grande Disastro della Miniera di Cherry".
Alle cerimonie che si sono svolte a Cherry nel corso del fine settimana - incluse una visita al memoriale sul sito della vecchia miniera e l’inaugurazione di un nuovo monumento dedicato alle vittime ed una funzione al cimitero comunale - hanno partecipato le più alte cariche politico-amministrative dello Stato dell’Illinois, i vertici della United Mine Workers, oltre a rappresentanti delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Da parte italiana, oltre al console generale d’Italia in Chicago, Alessandro Motta, era presente una delegazione della Regione Emilia Romagna, guidata dalla vicepresidente della Consulta per l’Emigrazione, Rita Tagliati.
Nel ricordare come lo Stato italiano si sia all’epoca attivato per garantire il sostegno e il risarcimento alle famiglie delle proprie vittime, il console Motta ha sottolineato il contributo dato dai lavoratori italiani, anche in termini di vite umane, alla crescita economica e sociale degli Stati Uniti. La tragedia di Cherry, infatti, per la notevole emozione che suscitò nell’opinione pubblica dell’epoca, servì a iniziare un processo di miglioramento delle condizioni di sicurezza all’interno delle miniere, avvicinandole a quelle dei lavoratori europei: in seguito all’incidente venne creata una "National Relief Commission", con il fine di distribuire i contributi e le donazioni alle famiglie delle vittime, anche se non fu mai stabilita o accertata una qualche sorta di responsabilità legale per l’accaduto. L’anno successivo vennero emanate dallo Stato dell’Illinois le prime regolamentazioni di sicurezza sul lavoro. Nel 1911, poi, lo stesso Stato approvò una legge che sarebbe poi confluita nell’Illinois Workmen's Compensation Act, la Legge che garantisce risarcimenti ai lavoratori e alle loro famiglie in seguito a incidenti sul lavoro.

TOTH (ANVGD) CONTRO IL CORTOMETRAGGIO "TRIESTE È NOSTRA": SI EVITINO PARODIE SULLE TRAGEDIE DELLA VENEZIA GIULIA NEL 1945
ROMA\ aise\ 05/11/2009 - "Giunge la ferma presa di posizione del Ministro degli Esteri Frattini sulla produzione del cortometraggio "Trst je naš" ("Trieste è nostra"), che secondo quanto affermano il regista e i produttori vorrebbe essere una parodia del nazionalismo. Se questa era l’intenzione, sembra sia stato raggiunto il risultato opposto, di gettare sale su una ferita purtroppo ancora aperta". A poche ore dalla dichiarazione di "sconcerto" del Ministro degli Esteri sul corto finanziato dall’Accademia slovena che presto sarà trasmesso sulla tv nazionale (vedi Aise del 5 novembre h.11.22), il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Lucio Toth, sottolinea come "non sia pensabile accostare l’ironia alla tragedia che ha coinvolto migliaia di italiani uccisi nelle Foibe o eliminati in altri modi feroci, sia durante i quaranta giorni di occupazione iugoslava di Gorizia, Trieste e Pola, sia per lunghi anni nel resto dell’Istria, a Fiume e in Dalmazia". 
"Tra le vittime – ricorda Toth - oltre trenta sacerdoti, di cui uno, Francesco Bonifacio, beatificato un anno fa. La valutazione delle qualità estetiche e cinematografiche del corto e delle implicazioni storiche potrà essere interamente espressa, naturalmente, una volta distribuito nelle sale. Ma è discutibile e infastidisce lo stesso titolo di quel corto, il grido fatto proprio da una minuscola associazione di fanatici che vorrebbe ancora Trieste città slovena e ne rivendica la restituzione alla "madrepatria". Risulta di pessimo gusto e inevitabilmente provocatorio – prosegue – desta ovviamente la giusta indignazione dei triestini, dei goriziani e degli esuli giuliano-dalmati che ben ricordano la perdita dei loro cari in quegli anni terribili, che tolsero all’Italia un’intera regione costringendo all’esodo 350.000 persone". (aise) 
L’ACCADEMIA SLOVENA FINANZIA IL FILM "TRIESTE È NOSTRA"/ IL MINISTRO FRATTINI: SONO STUPEFATTO
ROMA\ aise\ - "Sono francamente stupefatto per la decisione dell'Accademia slovena per la cinematografia di finanziare il film "Trieste è nostra" e per la decisione della tv di Stato di diffonderlo". È quanto dichiarato oggi dal Ministro degli Esteri Franco Frattini in merito alla notizia del placet dell’accademia cinematografica slovena alla nuova produzione cinematografica che verrà presto trasmessa sulla tv di stato. 
Dopo aver ricordato che "tra qualche giorno celebriamo il ventennale della caduta del muro di Berlino", Frattini sottolinea che "nessuno dovrebbe permettersi di scherzare sul sangue e sul dolore che l'Europa ha drammaticamente conosciuto. Rievocando quanto i cittadini dalmati e istriani hanno subito e sofferto per le orribili azioni delle bande del dittatore jugoslavo – conclude – il film versa nuovo sale sulle ferite che dovremo tutti contribuire a far chiudere piuttosto che riaprire". (aise) 

"NAPOLI SENZA TITOLO" ALL'ISTITUTO DI CHICAGO
Giovedi’ 5 novembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, alla presenza del Console Generale Alessandro Motta, della Direttrice dell”Istituto Tina Cervone e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati si e’ tenuta l’inaugurazione della mostra fotografica “Napoli Senza Titolo”. Il progetto, che e’ stato sviluppato dal Centro di Documentazione del PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) al fine di indagare il rapporto tra la Citta’ ed i suoi spazi pubblici, si inserisce all’interno di un “road show” volto a promuovere il Forum Universale delle Culture del 2013 che avra’ luogo nella Citta’ partenopea dal 10 aprile al 21 luglio 2013, con tema “La Memoria del Futuro: conoscere le proprie radici per progettare il futuro comune”. 
L’Assessore Oddati ha illustrato le linee strategiche del Forum di Napoli, i suoi aspetti sia culturali che di sviluppo e le numerose iniziative di avvicinamento all’appuntamento del 2013, per poi procedere all’inaugurazione della mostra, curata da Fabio Donato, Maria Federica Palestino e Marina Vergiani e che sara’ esposta nell’Istituto Italiano di Cultura di Chicago fino al 14 febbraio 2010.
“Chicago - ha detto Oddati - e’ il secondo appuntamento internazionale, dopo New York, per promuovere l’evento culturale di Napoli. L’attivita’ del Forum non si ferma, forte del consenso che il progetto di Napoli 2013 sta riscuotendo nei “road show” di presentazione all’estero. A Chicago abbiamo un duplice obiettivo: quello di ampliare la rete delle citta’ ”amiche” del Forum, che parteciperanno nel 2013 al grande evento partenopeo e alle sue tappe di avvicinamento, prima tra tutte il secondo Workshop dei Sindaci che si terra’ dal 19 al 21 novembre a Castel dell’Ovo sul tema dello sviluppo sostenibile. Ma non dimentichiamo di esportare su palcoscenici prestigiosi quali quelli di New York e Chicago una delle maggiori ricchezze della nostra citta’, la cultura. Lo facciamo – ha spiegato – con una mostra molto significativa che racconta Napoli dagli anni Settanta ad oggi. Questo e’ uno degli obiettivi del Forum delle Culture: promuovere Napoli, la sua immagine e la sua cultura fuori dai confini nazionali. Infatti tutti i “road show” all’estero sono accompagnati  da un evento culturale che promuova ed esporti gli artisti, la vivacita’ e la creativita’ culturale partenopea.

In rete l'edizione Fall 2009 della Embassy Review
Il Consolato Generale di Chicago ci informa che la newsletter di 14 pagine dell'Ambasciata Italiana a Washington è disponibile in rete e nella pagina Facebook del Consolato. Clicca sul titolo o il logo per visionarla o scaricarla.

FUMO, IL 35% DEI QUINDICENNI HA GIA’ PROVATO LA SUA PRIMA SIGARETTA
(NoveColonne ATG), 29 ottobre 2009 - Roma - A 11 anni il 4% dei bambini ha già fumato almeno una sigaretta, a 13 anni la percentuale sale al 14% e a 15 anni gli adolescenti fumatori sono il 35%. Durante il 2009 le vendite di sigarette sono lievemente calate, ma sono quindi aumentati i fumatori giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni e quelli maturi di età compresa tra i 45 e i 64 anni. Il numero totale dei fumatori in Italia supera oggi gli 11 milioni, il 55% dei quali avrebbe provato almeno una volta a smettere di fumare senza riuscirvi. “Un dato preoccupante rimane l’aumento della precocità della prima sigaretta” commenta lo psicologo Stefano Benemeglio che ha ideato un nuovo metodo per smettere di fumare, la “comunicazione analogica” che, assicura, consente di interagire con la psiche più profonda mediante una comunicazione non verbale. Si avvale infatti del modello di ipnosi dinamica e non attacca il sintomo ma le cause, “cercando di ristabilire l’armonia e superare il conflitto che si stabilisce tra la parte istintiva e la parte razionale” spiega Benemeglio. Il consumo medio giornaliero degli italiani è 14,4 sigarette, con una spesa media settimanale di 16,40 euro e con notevoli differenze di genere: tra gli uomini i fumatori sono il 28,6% e tra le donne il 16,3%. Nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni il tabagismo raggiunge una quota del 29,2% e sempre in questa fascia di età tra i maschi si riscontra la percentuale più elevata di consumatori (36,9%), mentre la quota più elevata di fumatrici (24,3%) corrisponde alla fascia di età compresa tra i 45 e i 54 anni.

CONSOLATO DIGITALE: SERVIZI A DISTANZA PER ITALIANI ALL’ESTERO
(NoveColonne ATG) 29 ottobre 2009 - Roma - Concepito tra il 2006 e il 2007, presentato nel 2008 alla Fiera della Pubblica amministrazione e con un prototipo funzionante a metà del 2009. Si tratta del Sifc (Sistema integrato delle funzioni consolari) o Consolato digitale, il progetto pilota presentato al Consolato di Bruxelles alla presenza del sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica e di una delegazione di parlamentari di Camera dei deputati e Senato della Repubblica, tra cui molti eletti all’estero. Secondo il Ministero degli Esteri, nei prossimi mesi saranno installate le stesse piattaforme a Berlino, Monaco, Berna per poi passare alle sedi del resto d’Europa e successivamente in tutto il mondo. “L’obiettivo – ha detto il sottosegretario agli Affari esteri Alfredo Mantica - è la fine del 2011 e l’inizio del 2012 per installare questo sistema informativo, la base per offrire i servizi del Consolato a distanza”. “In questo modo – ha aggiunto Mantica - i cittadini residenti all’estero avranno la possibilità di collegarsi e dialogare direttamente con il Consolato usando il computer personale e avere una serie di servizi in modo semplice e anche con il pagamento diretto” tramite carta di credito. Gli obiettivi principali dello sviluppo del Consolato digitale sono la semplificazione delle procedure di lavoro degli uffici consolari e il miglioramento dell’efficienza del servizio offerto e della comunicazione con i cittadini. Entrando nel portale del Consolato digitale il cittadino potrà accedere a diversi tipi di servizi a seconda della credenziale dell’utente stesso. L’accesso è infatti aperto a tutti, anche a coloro che non sono in possesso di un account e di una password, ma in questo caso il servizio offerto è quello base, perciò limitato. Coloro che si registreranno on line accederanno al livello intermedio e coloro che effettueranno anche il passo successivo, cioè recarsi al Consolato di riferimento per ottenere le credenziali d’accesso, avranno l’opportunità di usufruire di tutti i servizi proposti dalla piattaforma. 

IL CONSOLATO ITALIANO E L’ISTITUTO DI CULTURA A CHICAGO VANNO SU FACEBOOK
Segnaliamo la pagina Facebook del Consolato Generale d'Italia e dell'Istituto Italiano di Cultura, aggiornate con informazioni relative a manifestazioni, eventi e corsi. 
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IL TRIONFANTE RITORNO DI TREMAGLIA A NEW YORK - DI FRANCO GIANNOTTI
NEW YORK\ aise - 13/10/2009 - "La folla entusiasta lo acclama a New York durante la parata del Columbus Day gridando "Mirko", "Mirko", "Tremaglia", "Tremaglia sei grande". Preceduto dal Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, accompagnato dai dirigenti del Ctim e seguito dalla gloriosa banda dei Bersaglieri di Bergamo, Mirko Tremaglia sfila nella Quinta Strada di New York con altri 35.000 partecipanti e più di 300.000 spettatori. Con voce ancora infervorata e con grande emozione ricorda ripetutamente la presenza dei bersaglieri, suoi commilitoni di un tempo passato, che si sono esibiti sia nella cattedrale di San Patrick sia alle sue spalle durante la parata terminando una delle canzoni con "…Ministro Tremaglia bersagliere". Ed è proprio al ritmo della loro musica che il Ministro La Russa si è incamminato, fermando la parata di fronte al palco delle autorità, verso l’onorevole Tremaglia per riconoscerlo e abbracciarlo. Un ritorno veramente trionfante per il primo e unico Ministro degli Italiani nel Mondo, che ha sfilato tra una folla esultante assieme ai sempre fedeli e cari dirigenti del Comitato Tricolore (Ctim) Antonio Cardillo, Luigi Solimeo, Nino Antonelli, Paolo Ribaudo e Benito Secchiano, accompagnati in spirito dal Coordinatore Ctim per il Nord America, Vincenzo Arcobelli occupato suo malgrado al comando dell’aereo di linea con rotta ben distante da New York. Ho intervistato telefonicamente l’On. Tremaglia al termine della parata, nel suo albergo, dove assieme alla moglie, la simpaticissima Signora Italia Tremaglia, cercava il meritato riposo e ristoro dal freddo (10 gradi Celsius) della Grande Mela. Riposo reso arduo dalle varie telefonate, ma maggiormente per l’adrenalina in seguito al grande successo riscontrato. Veramente più che un’intervista è stato un colloquio aperto e amichevole". Così Franco Giannotti, Responsabile Informazione e Comunicazione del CTIM Nord America, introduce la sua intervista al Ministro Tremaglia, pubblicata oggi su "L’italiano", quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti. Vedi servizio anche su ctimusa.org

IL NOBEL DI OBAMA
IL PUNTO, dell'On. Marco Zacchera - 10/10/2009 - Francamente non capisco che cosa abbia fatto di particolare Obama, nei suoi pochi mesi di presidenza, per meritare il Nobel per la pace. Ancora una volta questo premio si piega alla politica, alle sue tendenze radical-chic, alla demagogia spicciola per cui più che Obama conta il colore della sua pelle. Non mi sembra infatti che Barak abbia maturato successi di pace in Iran, in Afghanistan o che la sua politica (al di là di tante chiacchiere e di troppe idolatrie dei media) sia stata per ora incisivamente operativa nel creare occasioni di pace. Mi vengono in mente tantissime persone nel mondo che in silenzio lavorano per la pace e vi dedicano la vita, eppure mai riceveranno un premio. Circa poi  l’onestà intellettuale di Obama da notare il fatto che solo pochi giorni fa – per non urtare i cinesi, campioni mondiali nel calpestare i diritti umani in Tibet e non solo – ha perfino  rifiutato di incontrare a Washington proprio un altro premio Nobel per la pace, quel Dalai Lama  che quotidianamente dimostra uno stile di vita ben diverso dal presidente americano. Mi sembra che il Nobel scada sempre di più verso l’ipocrisia politica e morale, anche se pochi hanno il coraggio di ammetterlo. 

Messaggio dell’Ambasciatore d’Italia a Washington, Giulio Terzi, in occasione delle celebrazioni del Columbus Day
Cari Connazionali,
nell'assumere la guida dell'Ambasciata d'Italia negli Stati Uniti desidero rivolgere, come primo atto della  missione che sto per intraprendere, a tutti Voi, ai rappresentanti eletti negli Stati Uniti, alla comunita’ di origine italiana, a quanti trovano nel mio Paese un riferimento ideale e culturale, il mio saluto unito a sentimenti di forte ammirazione per quanto la Vostra, da oggi la nostra, comunita’ ha saputo e continua a fare per consolidare lo straordinario rapporto di amicizia  tra Italia e Stati Uniti. 
Il tricolore issato all’Ambasciata a Washington, insieme a quelli nei Consolati, negli Istituti di Cultura e in tutte le istituzioni e associazioni italiane sul territorio americano sono il segno dell’accoglienza e dell’invito rivolto a tutti i membri della grande famiglia italo americana: siamo qui per far crescere questa famiglia e sappiamo di poter contare sul sostegno e la partecipazione attiva di ognuno dei suoi componenti, anche attraverso l’importante strumento della diffusione della lingua italiana in questo Paese.
Ci separano pochi giorni dalle celebrazioni del Columbus Day. Piu’ di ogni altra questa ricorrenza segna la profondita' storica e culturale del contributo italiano alla formazione e alla crescita della societa' americana. Erano italiani, uomini di pensiero come Filippo Mazzei, d’azione come Giuseppe Garibaldi, di scienza come Antonio Meucci, che in America, come in Italia, sono stati fautori degli ideali di liberta’ e di unita’ nazionale, ancor prima che si consolidassero nei nostri Paesi le attuali realta’ statuali. Un ricchissimo, comune patrimonio di valori politici, culturali, umani si e’ consolidato tra le nostre societa’ e i nostri Governi nel secolo e mezzo di rapporti diplomatici tra Roma e Washington... SEGUE

Messaggio di insediamento dell’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata
01/10/2009 - Dal primo ottobre il nuovo Ambasciatore d’Italia a Washington e’ Giulio Terzi di Sant’Agata, in precedenza Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York. 
Nel suo messaggio inaugurale, l’Ambasciatore ha rivolto un caloroso saluto ai Capi degli Uffici Consolari, a tutti i loro collaboratori e al personale dell’Amministrazione dello Stato che presta servizio negli Stati Uniti e, attraverso di loro, a tutti gli Italiani ed Americani di origine italiana, agli organismi rappresentativi, alle associazioni e ai clubs, ai quali ha esteso il suo saluto e i suoi sentimenti di ammirazione. 
“In una fase di rapida e profonda trasformazione dei rapporti internazionali,- ha affermato l’Ambasciatore - la solidita’ della dimensione transatlantica costituisce un riferimento essenziale per la sicurezza internazionale, alla quale il nostro Paese contribuisce in misura rilevante. L'imprenditorialita' italiana, la ricchezza del nostro patrimonio culturale, l'eccellenza della nostra tradizione scientifica, l'interesse che suscita la diffusione della lingua italiana, devono costituire sempre piu' i veri punti di forza per la nostra azione in questo Paese, per una sua presenza efficace e ‘di sistema’. Le opportunita' che abbiamo davanti a noi devono interamente coinvolgere quella che per il nostro Paese rappresenta, in assoluto, la piu' grande ricchezza culturale e umana: gli italiani e gli americani di origine italiana che negli Stati Uniti risiedono, operano, e contribuiscono in misura decisiva a rendere ogni giorno vitale e forte l'amicizia tra i nostri due Paesi.” 

IL CONSOLE MOTTA AL RICEVIMENTO PER IL COLUMBUS DAY ALLA HAROLD WASHINGTON LIBRARY DI CHICAGO
CHICAGO\ aise\30/09/2009   - La scorsa settimana, nel Winter Garden del Harold Washington Library Center di Chicago si è svolto il tradizionale ricevimento in occasione del Columbus Day, cui il console d’Italia Alessandro Motta ha partecipato insieme al sindaco della città Richard M. Daley, all’Executive Director of the Major’s Office of Special Events, Megan McDonald, all’Acting Commisioner of Department of Community Development, Christine Raguso, al presidente emerito del Joint Civic Committee of Italian Americans, Dominic DiFrisco, e ad una numerosa rappresentanza della comunità italo-americana di Chicago. 
In concomitanza con l’apertura dell’Italian-American Cultural Heritage Month, le celebrazioni per il Columbus Day sono l’occasione per celebrare la figura di Cristoforo Colombo, in un certo senso il primo emigrante nel Nuovo Mondo, e ricordare gli sforzi, i sacrifici e i successi della comunità italo-americana e il suo straordinario contributo allo sviluppo degli Usa. Inoltre, il Columbus Day ha sempre rappresentato un importante momento per l’intera società americana, a ricordo della sua natura e delle sue origini multiculturali. 
Nel suo discorso, il Console Motta ha ricordato i momenti più importanti nella storia della città, dalla World Columbian Exposition del 1893, promossa per celebrare il 400mo anniversario dello sbarco di Colombo sulle coste americane, alla World’s Fair del 1933, dedicata al centenario della fondazione di Chicago dal titolo "A Century of Progress", eventi che hanno contribuito a plasmare la città e ai quali, ha sottolineato, hanno contribuito in modo significativo l’Italia e gli Italiani. 
Concludendo, il console ha auspicato, a nome di tutta la comunità italo-americana, che questi eventi possano essere "un ideale punto di partenza per quel formidabile viaggio che potrà culminare, si spera, nell’assegnazione a Chicago dei Giochi Olimpici del 2016", nella convinzione che la città "rappresenti un palcoscenico ideale per quei valori di forza di volontà e spirito d’avventura sui quali è fondata non solo la società americana, ma anche l’intera esperienza degli emigranti italiani". (aise)

Addio al re della tv italiana. E' morto Mike Bongiorno
Italia chiama Italia - Tue, 08 Sep 2009 - Il decano dei presentatori della televisione italiana è deceduto a Montecarlo, durante un viaggio. Nato nel 1924 a New York, Bongiorno aveva 85 anni. GUARDA IL VIDEO
Mike Bongiorno è morto a Montecarlo stroncato da un infarto. Berlusconi: "E' scomparso un grande amico". 
Addio al re della televisione italiana. E' morto Mike Bongiorno. Il popolare presentatore televisivo è morto a Montecarlo. 
Bongiorno era nato a New York 85 anni fa. La notizia si è appresa da una fonte a Montecarlo, dove il decano dei presentatori tv è scomparso la notte scorsa. Bongiorno sarebbe stato colto da un'infarto nella sua casa del principato.
Niente faceva presagire la sua morte, tanto è vero che il popolare conduttore televisvo proprio ieri mattina era partito da Milano per trascorrere un breve periodo di vacanza e Montecarlo prima di tuffarsi nella nuova avventura televisiva, il quiz su Sky, che avrebbe ripreso la fortunata serie del "Rischiatutto"... LEGGI

Il nuovo ambasciatore Usa è a Roma
News ITALIA PRESS  28 Agosto 2009, Roma - "L'Italia è stata la mia seconda patria fin da quando mi trasferii qui per la prima volta da bambino all'età di otto anni. Il mio amore per l'Italia è secondo soltanto a quello che nutro per il mio paese. Ma, nonostante abbia passato molti anni in Italia, so bene di avere molto da imparare in questo mio nuovo ruolo e sono certo che molti di voi mi saranno di aiuto in questo processo di apprendimento". Sono state queste le prime parole espresse da David Thorne, il 37esimo ambasciatore Usa in Italia, al suo arrivo all'aeroporto di Fiumicino. Thorne, accompagnato da sua moglie Rose, si è detto onorato di essere stato designato a rappresentare gli Stati Uniti d'America in Italia e presso la Repubblica di San Marino per via della lunga amicizia che intercorre tra i due Paesi e per l'alleanza che ha definito "forte". "Voglio assicurarmi personalmente che l'Italia e gli Stati Uniti continuino a lavorare insieme per fronteggiare le sfide globale che ci attendono, - ha poi proseguito Thorne - con forme di collaborazione dinamiche bilaterali per stabilire un rapporto vivo".
Classe 1944, sposato con Rose Thorne, due figli, l'ambasciatore, dopo il giuramento a Boston lo scorso 17 agosto, entrerà ufficialmente in carica con l'accettazione da parte del presidente della Repubblica delle sue credenziali.

A DETROIT UNA STRADA INTITOLATA ALLA FIAT: NEI GIORNI SCORSI LA CERIMONIA PROMOSSA DAL CONSOLATO
DETROIT\ aise\18/08/2009 - Si e svolta lo scorso 11 agosto a Royal Oak, nei pressi di Detroit, la cerimonia di intitolazione alla casa automobilistica FIAT di una strada che si chiama ora "FIAT Drive". A scoprire la nuova targa il nostro console, Marco Nobili, insieme al Sindaco di Royal Oak: la strada si trova nel centro della località a poche miglia da Detroit Downtown.
La cerimonia, organizzata con la collaborazione delle autorità locali, del Consolato, dello IAABT (associazione che riunisce gli imprenditori e le aziende italiane attive nel MidWest USA) e di alcuni imprenditori locali, ha fornito lo spunto per promuovere il l'Italia in alcune delle sue molteplici e più apprezzate sfaccettature. Utilizzando come spazio espositivo la strada intitolata alla casa automobilistica torinese, erano esposte una decina di automobili Ferrari, Alfa Romeo, la gamma Vespa di Piaggio e alla ormai onnipresente FIAT 500. LEGGI

Ricercatori italiani scoprono un gene all'origine dei tumori nella programmazione delle celule staminali del cervello
I ricercatori sono Antonio Iavarone ed Anna Lasorella della Columbia University di New York
News ITALIA PRESS, 17 Agosto 2009, New York - Una scoperta che potrebbe portare a nuove terapie contro tumori al cervello e malattie neurologiche viene annunciata oggi da due ricercatori italiani della Columbia University Medical Center di New York. Antonio Iavarone e Anna Lasorella hanno identificato una nuova e sorprendente funzione per la proteina Huwe1, una molecola che si e' rivelata indispensabile per la corretta programmazione delle cellule staminali del cervello a formare neuroni durante lo sviluppo dell' embrione di topo. La nuova scoperta ha anche rivelato che la stessa proteina viene eliminata durante lo sviluppo dei tumori del cervello piu' maligni che colpiscono bambini e adulti (glioblastoma multiforme). LEGGI

L'auto della nuova era targata Marchionne potrebbe essere assemblata a Toluca
Fiat 500: la Chrysler pensa di produrre in Messico
News ITALIA PRESS , 17 Agosto 2009 - New York - La Fiat 500 potrebbe essere prodotta a Toluca in Messico. È la stampa americana a riferire quella che per ora resta solo un'indiscrezione. Bisognerà, infatti, attendere la conclusione dell'accordo tra il Lingotto e la Chrysler per ufficializzare l'ipotesi che l'auto del nuovo partenariato, guidato da Sergio Marchionne, venga realizzata nello stabilimento messicano dell'azienda statunitense. Secondo quanto scrive il Wall Strett Journal, la manovra in atto potrebbe costituire il primo vero banco di prova per le relazioni tra la nuova Chrysler e i suoi due maggiori azionisti, il governo americano e il United Auto Worker. LEGGI

CALCIO, ETO’O E MILITO SCALPITANO, IBRA E’ GIA’ IL PASSATO
(Nove Colonne) Milano, 28 luglio 2009 - D’accordo: Ibra è andato via e, dopo quello che ha fatto nella scorsa stagione, non sembra facile considerare indolore il suo addio. Ma se l’attacco dell’Inter è quello visto e ascoltato nelle ultime ore, viene da pensare che i nerazzurri non avranno contraccolpi, né tecnici, né tanto meno caratteriali. Ad aprire le danze è stato “El Principe” Milito che, dopo la doppietta rifilata al Milan, parla già da “umile leader” quale ha dimostrato di essere. “Per un attaccante è sempre un piacere fare gol, anche se si tratta di una gara amichevole - ha detto il bomber argentino -. Ma quello con il Milan era pur sempre un derby e dalla mia esultanza si poteva vedere quanto sono stato contento di aver dato il mio contributo in campo”. “E’ facile giocare in questa Inter: è merito del gruppo, dei grandi campioni che hanno accolto benissimo noi nuovi e ci hanno fatto sentire sin da subito parte importante di esso” ha aggiunto l’ex genoano. Volti nuovi tra i quali c’è anche quello di Samuel Eto’o, che presto potrebbe scenderà in campo al suo fianco. E poco importa se a fargli spazio sarà stato un pezzo da novanta come Ibrahimovic. “Con Ibra mi sarei trovato bene, con Sami mi troverò benissimo nello stesso modo - taglia corto Milito -. E’ un grande attaccante che ha vissuto tante esperienze: è velocissimo e darà un grande contributo alla squadra. Per quel che mi riguarda, io cercherò di adattarmi sempre al mio compagno d’attacco quando sarò in campo”. Sarà dunque un’Inter operaia, con tutti i giocatori al servizio di tutti? Può darsi, d’altra parte è quella la filosofia di Mourinho che non accettava primedonne né al Porto, né al Chelsea. Poi, con Ibra, aveva preso corpo la sensazione di un’eccezione. Di un “tutti intorno a lui” che adesso che il club ha compiuto “un affare da 100 milioni di euro” - come ha detto lo stesso Special One - potrebbe ricollocare l’Inter del tecnico lusitano nella categoria “meccanismi in cui ogni ingranaggio svolge alla perfezione il proprio compito”. Anche perché il carattere, nonostante la rosa più operaia, non manca di certo. Almeno non fino a quando Eto’o, al suo primo giorno da nerazzurro, parlerà così: “Lo scambio tra me e Ibra? Spero che l’affare l'abbia fatto l'Inter. Io sono qui per vincere la Champions, ma non solo. Bisogna migliorare i risultati dello scorso anno per cui l’obiettivo è provare a vincere tutte le partite”. All’aeroporto di Malpensa è andato in scena, dunque, l’atto primo dell’Eto’o interista. “Sono molto contento di essere arrivato all’Inter. Ora la cosa più importante sarà ritrovare la condizione e raggiungere la squadra per lavorare insieme” ha detto l’attaccante del Camerun. “Dopo tredici anni in Spagna, oggi inizia per me una nuova avventura - ha aggiunto l’ex blaugrana -. Ne approfitto per ringraziare il presidente Moratti che è stato importante perché io venissi qui all'Inter. Spero di ripagarlo con il lavoro sul campo. Moratti è davvero un uomo di cuore”.

POCHI BIGLIETTI FERROVIARI CON LA IT CARD: 
TRENITALIA DISDICE LA CONVENZIONE COL MAE
ROMA\ aise\ 08/07/2009 - I titolari della It Card fanno pochi biglietti del treno o comunque non così tanti da giustificare la convenzione che lega Trenitalia al progetto lanciato dal Ministero degli Esteri nella scorsa Legislatura. Per questo, l’ente che gestisce le ferrovie nazionali ha deciso di non rinnovare la sua convenzione che quindi scadrà il prossimo 31 dicembre. Termine, questo, concordato con la società, convinta a prolungare a fine anno il proprio impegno visto che d’estate si registra il maggior utilizzo della It card da parte dei connazionali all’estero. I titolari della carta possono controllare in tempo reale enti e società aderenti al progetto sui siti dedicati alla It Card da parte di Assocral e Mae

Camere di Commercio italiane a Houston e Chicago, un 2010 in comune
Tre importanti iniziative saranno organizzate congiuntamente dai due istituti: moda, arredo e Italian Style
News ITALIA PRESS, 07 Luglio 2009, Roma - Un 2010 in comune per le Camere di Commercio italiane di Chicago ed Houston. Tante sono, infatti, le iniziative congiunte tra i due enti a partire dalla Settimana del Design e dell'Arredo, passando all'Italian Style ed alla Settimana della Moda.
La Settimana del Design e dell'Arredo è prevista dal 22 al 26 febbraio, gli operatori italiani nel campo dell'arredo casa e ufficio potranno incontrare i principali operatori, architetti, interior designers e distributori americani tra iniziative, incontri presentazioni ed eventi. Partners in questo progetto sono l'Istituto Americano di Architettura (www.aia.org) e la Società Internazionale di Interior Design (www.iida.org). Le date sono il 22 ed il 23 a Houston ed il 25 e 26 a Chicago, con il 24 data designata al trasferimento dalle due città.
L'Italian Style e' il salone espositivo dell'eccellenza Italiana più importante degli USA. Tre giorni di esposizione, promozione, eventi ed incontri nei campi agroalimentare, turismo, moda e design, rivolto ai principali operatori, importatori, distributori, associazioni di categoria e operatori privati Americani. L'evento e' organizzato in collaborazione con Enit e con il patrocinio del Consolato Generale d'Italia a Chicago. L'evento attira decine di migliaia di presenze di pubblico con alto potere di acquisto desideroso di conoscere gli ultimi trend del Made in Italy (23.000 presenze a Chicago nel 2008). Italian Style e' una grande piattaforma di incontri istituzionali americani come Stato, Contee, Comuni, Camere di Commercio ed Associazioni di Categoria... LEGGI

Da tutto il mondo a Trieste per una formazione scientifica all'avanguardia
9 Luglio 17 settembre le date da ricordarsi per la scadenza del bando
News ITALIA PRESS, 30 Giugno 2009, Trieste - Formazione post-laurea e ricerca scientifica all'avanguardia all'insegna dell'interdisciplinarità e dell'internazionalità. È il dottorato di ricerca alla Sissa di Trieste, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati dove crescono giovani talenti nel lavoro di squadra tra studenti, professori e ricercatori.
Imminenti le scadenze per iscriversi alle selezioni dei corsi di dottorato della Scuola, nei settori di ricerca in matematica, fisica e neuroscienze.
Scadono il 9 luglio 2009 i bandi di concorso per il dottorato in fisica astroparticellare, fisica matematica, geometria e particelle elementari. 
Ultima scadenza invece il 17 settembre per i corsi di PhD in analisi matematica, astrofisica, fisica e chimica dei sistemi biologici, fisica statistica, genomica funzionale e strutturale, matematica applicata, neuroscienze cognitive, neurobiologia e teoria e simulazione numerica degli stati condensati... LEGGI

USA: la sfida lombarda per competere
Il worshop è per il 2 giugno presso la Sala Giunta di Confindustria Bergamo
ITALIA PRESS, 30 Giugno 2009, Bergamo - Giovedì 2 luglio alle ore 10 presso la Sala Giunta di Confindustria Bergamo (via Camozzi, 64) viene organizzato, in collaborazione con Confindustria Lombardia, Regione Lombardia, Ministero dello sviluppo economico e Ice Italia (Istituto nazionale per il Commercio estero), un workshop sul tema:"USA, la sfida lombarda per competere".
L'iniziativa, con l'alto patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti, in collaborazione con American Chamber of Commerce in Italy, si pone quale obiettivo di fornire gli strumenti più idonei ed i migliori mezzi per affrontare le nuove sfide del mercato americano attraverso un approccio integrato all'internazionalizzazione. 

SI RAFFORZA IL GEMELLAGGIO TRA MILANO E CHICAGO: L'ASSESSORE FINAZZER FLORY SIGLA UNA LETTERA D'INTENTI IN CAMPO CULTURALE
CHICAGO\ aise\ 30/06/2009 - Si rafforza, con la firma di una lettera di intenti in campo culturale, il gemellaggio tra le città di Milano e Chicago. L’assessore alla Cultura del capoluogo lombardo, Massimiliano Finazzer Flory, dal 24 al 27 giugno scorsi ha effettuato una visita a Chicago, nel contesto del gemellaggio in atto fra le due città già dal 1973.
L’assessore Finazzer Flory, accompagnato dal console generale, Alessandro Motta, e dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Tina Cervone, ha incontrato il "Commissioner" alla cultura della città di Chicago, Lois Weisberg, con la quale ha sottoscritto una nuova lettera di intenti finalizzata a promuovere una cooperazione a tutto campo fra il Capoluogo lombardo e la metropoli dell’Illinois.
Nella prospettiva di un rafforzamento dei reciproci legami politico-istituzionali, economici e sociali, l’accordo prevede che le due città favoriscano e sviluppino scambi e manifestazioni nei settori dell’arte, della musica, del cinema, del teatro, in quello scientifico e in quello della moda e del design. In particolare, le due città gemellate si impegnano a promuovere una serie di progetti comuni fra istituzioni, quali l’Art Institute, il Museum of Contemporary Art, il Museum of Science and Industry di Chicago e il futuro Museo del Novecento, il Padiglione d’Arte Contemporanea e il Museo della Scienza e della tecnica di Milano... LEGGI

IL CONSOLE DI CHICAGO IN VISITA A MINNEAPOLIS PRESENTA ALLA COLLETTIVITÀ IL NUOVO CORRISPONDENTE CONSOLARE
MINNEAPOLIS\ aise\ 24/06/2009 - La settimana scorsa, il Console Generale a Chicago, Alessandro Motta, ha visitato le "Twin Cities" di Minneapolis e St. Paul, uno dei centri più importanti della circoscrizione, dove risiedono circa 500 cittadini italiani. la visita è stata anche occasione per presentare alla collettività ed alle aziende italiane, nonché alle istituzioni universitarie locali, il nuovo Corrispondente Consolare a Minneapolis - St. Paul, Marco Pavoloni, insediatosi il 1° giugno scorso.
Quindi, nel corso di un ricevimento presso l’Italian Cultural Center - associazione "no profit" che dal 2006 promuove manifestazioni culturali e organizza annualmente, con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, il festival del cinema italiano di Minneapolis - il Console ha incontrato molti degli italiani residenti nello Stato del Minnesota, con i quali ha discusso di servizi consolari, voto all’estero e organismi di rappresentanza.
Dopo la proiezione del film "La giusta distanza" di Carlo Mazzacurati - già presentato con successo al "Chicago EU Film Festival" del marzo scorso, ai Festival del cinema italiano di St. Louis e di Kansas City in aprile e al "Milwaukee Underground Film Festival" a maggio – il Console ha visitato la nuova sede di Eden Prairie della "Acist medical systems", società acquisita nel 2001 dal Gruppo Bracco di Milano, azienda fra i leader mondiali nel settore delle strumentazioni avanzate per la somministrazione di liquidi diagnostici nella cardiologia e nella radiologia. (aise) 
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