DISPONIBILE
ONLINE L’ULTIMO NUMERO DI "IT@LICO" IL PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE DI ST.
LOUIS "ITALIANO PER PIACERE" ROMA\ aise\ 15/07/2010 - È
disponibile online su www.italiaUSA.com l’edizione di agosto di "It@lico",
il periodico di "Italiano per piacere", l’associazione italo americana
di St. Louis, nello stato del Missouri, che da undici anni promuove la
lingua e cultura italiana.
"Questo numero", spiega Franco Giannotti,
presidente dell’associazione, "ancora più del solito raggiunge mete
di eccellenza letteraria con l’abile redazione di Maria Greca di Manna
che oltre a occuparsi della revisione e miglioramento di tutti gli articoli
ha trovato il modo ed il tempo di intervistare padre Lawrence Biondi, Magnifico
Rettore della St. Louis University".
"In
prima pagina", illustra Giannotti, "l’usuale resoconto della scorsa riunione
che questa volta ha visto la professoressa Luisa Gabbiani Flynn raccontarci
abilmente e con fervore particolari salienti della vita di un suo famoso
concittadino e uno dei più famosi architetti di tutti i tempi: Andrea
Palladio. Segue e conclude la prima pagina il messaggio augurale del Console
Generale d’Italia a Chicago, Alessandro Motta, in occasione delle ricorrenze
del 2 giugno. Ringraziamo il dott. Motta per le gentili parole e la rinnovata
conferma della nostra dedizione all’uso e promozione della lingua italiana".
"Per
l’intera seconda pagina, con conclusione in terza pagina", continua il
presidente Giannotti, "la già menzionata intervista al celeberrimo
padre Lawrence Biondi che, da più di vent’anni è al timone
della St. Louis University ed ha compiuto passi da gigante nel migliorare,
ingrandire e rendere ancora più attraente sia in termini accademici
che logisticamente nel bellissimo campus che occupa e che continua ad allargarsi,
quella che è stata la prima università americana ad ovest
del Mississippi e la seconda più anziana università gesuita
negli Stati Uniti. Benché di fama internazionale ed uno dei più
famosi e influenti cittadini nella regione, titolare di numerosi premi
civici e accademici, padre Biondi termina l’intervista con l’umile sogno
di un giorno poter guidare una piccola parrocchia in un paesino nei dintorni
di Lucca che considera la sua città natale, anche se nato a Chicago
da genitori lucchesi".
"Sempre
in tema di Slu", rende noto Giannotti, "la terza pagina dedica spazio allo
Sluma, cioè il "St. Louis University Art Museum", uno di tre musei
di proprietà SLU, con l’esperta critica di Jill Weinreich, di fama
Guggenheim a Venezia, che è stata accompagnata nella visita da Maria
Greca di Manna, Nerina Giannotti e il sottoscritto. Completa la terza pagina
il resoconto del primo evento condotto nel bel mezzo di Lamborghini, Ferrari
e Maserati, dalla neo costituita "Italian America Chamber of Commerce"
di St. Louis che promette nuovi traguardi commerciali e culturali con l’Italia".
"In quarta pagina", annuncia Giannotti,
"vediamo un simpatico articolo di Daniele Vandoni che ci raggiunge dalle
acque del Lago Maggiore nella sua nuova attività amatoriale di velista.
Sempre in quarta pagina ancora un testimoniale sulla bontà del cibo
mediterraneo da parte della dott. Maria Vittoria (Vicki) Arcidiacono, ora
residente nel laboratorio di Lerida, Spagna, la quale esalta le proprietà
gastronomiche e medicinali dell’olio d’oliva".
"In quinta pagina", prosegue il presidente
dell’associazione, "in tempo per coincidere con i recenti mondiali di calcio,
Baldassarre Sparacino da Roma ci regala un’analisi del calcio italiano,
non necessariamente benevole ma in un certo senso sicuramente utile. Completa
la pagina, ancora in tema d’acqua dolce e originario del Lago di Como,
una ricetta per cucinare le trote "all’Alfredo" dal nostro esperto gastronomico
dott. Gianfranco Garganigo".
"E per finire, in pagina sei", conclude
Giannotti, "Marcello Delli Zotti ci sfida a partecipare al secondo torneo
annuale di bocce di IPP, un successone che certamente si ripeterà
anche quest’anno". (aise)
Trieste
saluta il suo "americano" Il golfo ne accoglierà le ceneri di Pietro Spirito Il
Piccolo di Trieste, 10 luglio 2010 - Sarà allestita oggi, nella
sala del Consiglio comunale di Trieste, la camera ardente per rendere omaggio
a Lelio Luttazzi, morto la scorsa notte nella sua casa a Trieste
all’età di 87 anni. Alle 8 il feretro dall’abitazione di Piazza
dell’Unità sarà portato in Municipio. La sala del Consiglio
resterà aperta a partire dalle 9 e fino alle 12. Successivamente
le esequie si svolgeranno in forma privata nel cimitero di Sant’Anna. In
seguito il corpo sarà cremato e le ceneri disperse in mare
Tornerà al mare che amava
tanto, secondo le sue volontà, quasi a suggello di una delle sue
canzoni preferite, ”Ritorno a Trieste”. Lelio Luttazzi, il re dello swing,
l’americano di Trieste, l’artista che forse più di altri ha saputo
trasmettere nel mondo della musica il carattere profondo della sua città
- quell’indolente vitalità tipica di chi nasce e vive affacciato
sul mare, l’anima fatalista di Oblomov (così aveva battezzato la
sua barca) -, se n’è andato nel sonno ascoltando l’u ltimo brano
da lui composto, la ”Ninna nanna per Rossana”, dedicata alla sua inseparabile
compagna. LEGGI
L’ITALIA
VISTA DA UNA BIMBA THAILANDESE (NoveColonne ATG)Roma - “L’argomento
‘emigrazione’ lo conosco abbastanza bene perché io stessa sono un’emigrata.
Siamo emigrati quando avevo sette anni e a quel tempo non sapevo il perché.
Adesso che ho quasi quattordici anni l’ho capito da sola: siamo emigrati
dalla Thailandia perché mia mamma voleva una vita migliore per me
e mia sorella”. Inizia così il tema di una bambina thailandese riportato
sabato sulle pagine de “La Repubblica”. Alla bimba è stato chiesto
di raccontare l’emigrazione e lei lo ha fatto nel modo più genuino
possibile. “Quando ero in Thailandia – racconta la giovanissima thailandese
nel tema – per quello che mi ricordo, ero sporca e disordinata, così
come la nostra vecchia casa. Stavo sempre fuori a giocare nelle pozzanghere
quando pioveva e insieme alla mia banda facevamo scherzi alla gente. Ecco
com’era la mia vita prima di prendere l’aereo per la prima volta e venire
qui, in un posto molto diverso da quello dal quale sono venuta”. Non mancano
le tiratine d’orecchie all’Italia: “Invece di lamentarvi, siate orgogliosi
di sapere che abbiamo scelto il vostro Paese perché è migliore”.
E alla domanda ‘cos’è l’emigrazione’, risponde così: “Lasciare
il proprio paese d’origine per trasferirsi altrove, così dice il
dizionario. Secondo me non è solo questo. L’emigrazione è
una bella cosa. È un modo per conoscere nuova gente, nuovi posti,
lingue e tradizioni. Chissà di quante persone potrete innamorarvi,
pensate ai vostri figli quante opportunità potrebbero avere conoscendo
nuove esperienze e nuovi amici. Sì, l’emigrazione è proprio
una bella cosa!”.
Gli
“italians in Cicago” fanno scalo a Pescara Appuntamento
di prestigio nella libreria Edison di Pescara, merito dell’ospite americano
Dom
Candeloro. Autore di numerosi libri sulla comunità italiana
nell’Illinois, Candeloro ha recentemente presentato in Abruzzo l’edizione
italiana di “Italians in Chicago”, grazie al lavoro di traduzione del ricercatore
Ernesto R. Milani e alla scommessa dell’editore Massimo Pamio della Noubs
di Chieti.
Quasi sempre accostata all’epopea
dei gangster e al nome di Al Capone, la comunità italiana di Chicago
ha vissuto in realtà numerose vicende che ne hanno plasmato l’identità
pur mancando una unica Little Italy. I tanti quartieri italiani di Chicago
rappresentano in realtà vari spaccati del vissuto italiano, dalla
presenza socialista a prevalenza toscana, alla comunità marchigiana
di Chicago Heights, dal tragico incendio della chiesa di Nostra Signora
degli Angeli in West Side (1958) ai successi professionali di scienziati
(Enrico Fermi, Ugo Fano, Emilio Segré), commercianti (Toffenetti
e Renato Turano, quest’ultimo è stato brevemente anche senatore
del Parlamento italiano) e giornalisti (Armando Pierini e Paul Basile).
Dom Candeloro, figlio di abruzzesi
e frusinati lavora da decenni sulla ricerca storica degli italiani n Chicago.
Laureato in storia alla Northwestern University, l’autore è stato
presidente dell’AIHA (American Italian Historical Association) e ha svolto
anche attività amministrativa per il comune di Chicago Heights.
Attualmente è direttore della biblioteca di Casa Italia di Stone
Park e al suo attivo ha anche i volumi Ethnic Chicago, Suburban Italians,
Making History, Images of America.
“Italiani a Chicago”, corredato da
una ricca documentazione fotografica, sarà presentato nei prossimi
giorni anche al CISEI di Genova (Centro Internazionale Studi Emigrazione
italiana) e alla Fondazine Agnelli di Torino.
Alla presentazione a Pescara ha partecipato
di Meo Carbone, artista italiano per anni emigrato a Los Angeles che dal
2004 coopera con Candeloro al progetto “The Dream…per non dimenticare”,
un’iniziativa multivisiva e mediale che ha già avuto riconoscimenti
in Italia e negli Stati Uniti. Un breve documentario ha illustrato il percorso
artistico e letterario alla base della progettualità di “The Dream”,
percorso del quale l’edizione italiana di “Italians in Chicago” rappresenta
un tassello fondamentale. A seguire gli interventi del consigliere regionale
Ricardo Chiavaroli e di Candeloro, moderati dal giornalista Generoso D’Agnese
(Associazione Abruzzesi nel Mondo) per un pubblico attento e curioso di
conoscere la storia di una comunità italiana tra le più interessanti
della storia americana.
Alla presentazione sono intervenuti
anche editore, il regista Stefano Falco (autore di video sull’emigrazione
come La grande Emigrazione, Pascal D’Angelo e Pietro Di Donato, il consigliere
regionale Chiavaroli in rappresentanza del CRAM (Consiglio regionale
abruzzesi nel Mondo), e Giovanna Di Lello, ideatrice del Festival John
Fante di Torricella Peligna.
I
FIGLI DELLO SPRECO di Marco Zacchera, sindaco di Verbania Tra i vari compiti che mi sono imposto
come sindaco c’è anche quello di verificare con una certa periodicità
l’andamento delle mense scolastiche e in questo senso qualche settimana
fa, poco prima della fine dell’anno scolastico, ho assistito al pranzo
di alcune classi di una scuola media della città.
Quando i ragazzi sono tornati in
classe lo stato della sala non solo sembrava un campo di battaglia, ma
si potevano notare una gran quantità di panini appena sbocconcellati
come tante fette di torta (buonissime) avanzate dopo un rapido assaggio.
Qualcuno si era perfino divertito con le punte della forchetta a forare
il coperchio dei budini-monodose che quindi, pur non usati, andavano buttati.
Ragazzini che crescono così,
senza rispetto per nessuno e veramente convinti che lo spreco sia cosa
normale.
Ne ho parlato a lungo con la preside
che è intervenuta con molto impegno, ma davvero – al di là
del fatto in sé – resta la consapevolezza che per questi cittadini
ormai prossimi a diventare adulti il senso del sacrificio non esiste.
Constato, non giudico: sarà
colpa delle famiglie, della scuola, della società, delle istituzioni…fatto
sta che i nostri figli (o nipoti) crescono troppe volte così, sedotti
da ideali che non reggono, abituati allo spreco senza minimamente rendersi
conto di come sia dura la vita per centinaia di milioni di loro coetanei
in tante parti del mondo e quindi senza neppure provare la gioia e la felicità
del godere quello che hanno.
Interroghiamoci sui cattivi esempi
che diamo e se non sia il momento che tutti – ma proprio tutti – ci si
imponga una seria riflessione su questi argomenti, perché la crisi
la si combatte tagliando gli sprechi, ma anche insegnando uno stile di
vita più sobrio, rispettoso, economico. Forse – quando si parla
tanto di crisi e della necessità di fare “tagli” per contenere la
crisi economica e finanziaria dovremmo anche ricordarci di queste cose.
Quando ero bambino mia nonna mi riprendeva
se avanzavo un pezzo di pane “Dovresti vivere un po’ di tempo di guerra”
mi diceva e noi – bambini degli anni cinquanta – siamo stati gli ultimi
ad ascoltare queste cose ma a vivere lo sviluppo, dopo di noi la corsa
si è fatta sempre più sfrenata, ma si sono completamente
persi i riferimenti di partenza. Il risultato è sotto gli occhi
di tutti.
L’ASSOCIAZIONE
DEI LUCCHESI NEL MONDO DI CHICAGO IN FESTA PER I SUOI 40 ANNI DI ATTIVITÀ CHICAGO\ aise\ 14/06/2010 - Il 5
giugno scorso la comunità lucchese di Chicago si è stretta
con entusiasmo attorno all’Associazione Lucchesi nel Mondo per festeggiare
il suo 40° anno di attività. I festeggiamenti si sono svolti
al Circolo Verdi - Mazzini, alla presenza di numerose quali il Console
Generale d’Italia, Alessandro Motta, il presidente dell’Associazione
Lucchesi nel Mondo di Chicago Loris Giannoni, il presidente del
Circolo Verdi - Mazzini Luigi Banducci, il vicepresidente dell’Associazione
Lucchesi nel Mondo, Ilaria del Bianco, il Sindaco di Capannori,
Giorgio
Del Ghingaro, l’Assessore del Comune di Lucca Lido Moschini,
il Coordinatore dei Presidenti delle Associazioni del Nord America Renzo
Orsi e il coordinatore di Telethon Vanda Raspolini.
Nel corso della serata è stato
presentato anche il video con lo spot nel quale il Ct della Nazionale Marcello
Lippi promuove la sensibilizzazione delle comunità all'estero a
sostegno di Telethon, e sono stati raccolti i primi 1000 dollari da destinare
alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche.
ONLINE
L’ULTIMO NUMERO DI "IT@LICO" PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE "ITALIANO PER
PIACERE" ST
LOUIS\ aise\ - È in rete – all’indirizzo www.italiausa.com – l’edizione
di giugno di "It@lico",
il periodico redatto da Maria Greca di Manna per l’associazione "Italiano
per piacere" , un’organizzazione socio culturale nata a St Louis che ha
lo scopo di promuovere la lingua italiana tramite letture e conferenze
su soggetti d’interesse storico e contemporaneo. A darne notizia è
Franco Giannotti, presidente di ItaliaUsa.com. Ad aprire questo numero
un articolo di Stefano Pischedda, nipote di Italo Balbo, e il resoconto
dell’ultima riunione dell’associazione, a cura di Marielle Molon. Nelle
altre pagine un articolo di Baldassarre Sparacino sulla storia del cinema
italiano e le ricette di Gianfranco Garganigo che questo mese spiega come
cucinare l’ossobuco alla milanese. Quindi, Marielle Molon racconta la mostra
itinerante "Andrea Palladio:500 Years", che lei stessa ha curato.
Chiudono il giornale l’invito alla
prossima riunione dell’associazione, in programma il 2 giugno al ristorante
"da Baldo" dove Luisa Gabbiani Flynn parlerà di Andrea Palladio.
(aise)
CALCIO:
SCUDETTO; PIAZZA DUOMO GIA' INVASA DA TIFOSI INTER Piazza
del Duomo a Milano gremita di tifosi dell'Inter, oggi 16 maggio, per festeggiare
lo scudetto. Sono gia' alcune migliaia i tifosi nerazzurri che stanno riempiendo
piazza Duomo a Milano. I sostenitori nerazzurri si sono organizzati come
meglio potevano attraverso radio o telefonate ad amici che seguono la partita
in televisione. Tantissime le bandiere nerazzurre che stanno sventolando,
quasi tutte con il 18/mo scudetto gia' stampato in barba a ogni scaramanzia.
Al gol dell'Inter c'e' stato un boato da parte di tutti i presenti. MATTEO
BAZZI / ANSA / LI
Raimondo
Vianello: il mondo dello spettacolo, le istituzioni, la politica, lo ricordano
così Thu, 15 Apr 2010 - E' morto oggi
Raimondo Vianello. Avrebbe compiuto 88 anni il 7 maggio. Insieme
a Sandra Mondaini, la moglie, è stato uno dei volti più noti
della televisione italiana. Indimenticabile Raimondo.
Nato a Roma il 7 maggio 1922 E' morto
Raimondo Vianello. Aveva 87 anni.
Tantissimi i personaggi del mondo
dello spettacolo e della televisione che lo ricordano oggi con commozione;
ma a dedicare un pensiero a Raimondo Vianello, sono anche personalità
della politica e delle istituzioni. Guarda il video e leggi l'articolo.
L’
ITALIAN FILM FESTIVAL USA APRE A ST. LOUIS CON OTTO FILM INEDITI ItaliachiamaItalia
- Tue, 13 Apr 2010 - St. Louis - L'Italian Film Festival USA si terrà
in nove città americane promuovendo i migliori film italiani proprio
nel cuore degli Stati Uniti: St. Louis, Detroit, Chicago, Cleveland,
Milwaukee, Minneapolis, Kansas City, Boulder e Denver.
L’obiettivo del festival è offrire al pubblico la visione di film
recenti non ancora proiettati con lo scopo di informare il pubblico circa
l'Italia -- il paese, la gente, la cultura e la lingua. I film italiani,
purtroppo, sono raramente proiettati nelle sale del Midwest e per molti
spettatori questo festival è l’unica opportunità di vedere
le immagini cinematografiche d’Italia.
I film sono proiettati nelle università,
tranne Chicago, dove i film sono proiettati a Casa Italia, il centro culturale
della comunità italiana. Al festival partecipano non
solo gli italoamericani e gli studenti d’italiano, ma anche italiani che
lavorano temporaneamente nel Midwest nonché molti americani amanti
del cinema e della cultura italiana. Il festival è aperto al pubblico
e l’ingresso è gratuito.
L'Italian Film Festival USA
è organizzato da un'associazione non a fini di lucro, gestita interamente
da volontari. Il festival è sponsorizzato dall'Istituto Italiano
di Cultura di Chicago, il Consolato d’Italia a Chicago, Console Generale
Alessandro Motta, varie organizzazioni, ditte americane, associazioni italoamericane
come a St. Louis “l’Italian Club” e “Italiano per piacere”,
nel Michigan la “Federazione Abruzzese”, e numerose altre entità
e persone che apprezzano il cinema italiano e quindi il festival.
In assoluta prima visione nel Midwest
è BAARIA, che ha aperto il festival a St. Louis il 10 aprile
ed è stato ricevuto con molto entusiasmo. Altri film in prima
visione nell’edizione del 2010 sono: LA RAGAZZA DEL LAGO, il miglior
film italiano del 2008, SI PUO' FARE, PRANZO DI FERRAGOSTO,
EX,
CASOMAI,
IL
FIGLIO PIU' PICCOLO e GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA.
Per ulteriori informazioni riguardanti
il festival, consultate il sito internet www.italianfilmfests.org
Francesca
Alderisi torna su Raitalia, ex Rai International ItaliachiamaItalia - Fri, 09 Apr
2010 - La conduttrice più amata dagli italiani nel mondo, dopo quasi
tre anni, tornerà in video da domani, 10 aprile, alla guida della
trasmissione "Gran Sportello Italia", nuova edizione del programma molto
seguito dagli italiani all'estero.
"Sono molto emozionata per questo
mio ritorno e ringrazio il Direttore Daniele Renzoni per avermi chiamato
nuovamente alla conduzione del programma che per anni ho avuto modo di
presentare", commenta Alderisi alla vigilia del suo rientro televisivo.
Linee guida del programma saranno
i temi di servizio che verranno approfonditi e trattati in studio da esperti
e consulenti. Inoltre verrà dato un ampio spazio alle storie dei
connazionali residenti all’estero che racconteranno la propria storia di
emigrazione, recente o datata che sia, attraverso collegamenti telefonici
e video interviste.
"Sono certa che con questo nuovo
ciclo di Gran Sportello Italia - aggiunge concludendo Francesca - riprenderemo
proprio da dove ci eravamo lasciati e consolideremo ancora di più
il legame creatosi negli anni tra le comunità italiane nel mondo
e la Madrepatria".
AMBASCIATORE
TERZI: MADE IN ITALY FUNZIONA ANCORA IN USA (NoveColonne ATG)Roma - La passione
degli Stati Uniti per il made in Italy non conosce crisi, anzi modella
sempre di più il gusto americano. Lo sottolinea in una intervista
al blog http://emigrazionedetroit.wordpress.com/
l’Ambasciatore italiano a Washington, Giulio Terzi di Sant’Agata, facendo
il punto sulle prospettive dell’export italiano oltreoceano. E ammirando
il design italiano della Collezione Farnesina Design, “esattamente l’immagine
che attira così tanto l’interesse degli Usa”. Rispetto all’interesse
degli Usa verso il made in Italy negli ultimi anni “c’è stata una
evoluzione verso il design sofisticato, simbolo della qualità della
vita in Italia – spiega Terzi a emigrazionedetroit - Il gusto americano,
da anni, coincide con i grandi valori della tradizione culturale italiana,
che si esprime attraverso l’arte contemporanea nelle sue forme più
alte, come dimostra la richiesta incessante da parte delle istituzioni
culturali americane di esposizioni, presenze e manifestazioni della cultura
italiana”. Nonostante la crisi “il made in Italy negli Usa si è
confermato in modo brillante, nonostante la recessione economica che ha
comportato una certa sofferenza per le nostre esportazioni, anche a causa
del rafforzamento dell’euro sul dollaro. Il valore assoluto delle nostre
esportazioni continua ad essere la meccanica con le macchine utensili e
la componentistica. Parliamo di un business da cinque miliardi di dollari
l’anno. Poi ci sono l’agroalimentare, tre miliardi di dollari, la moda
e il design (altri cinque miliardi di dollari), settori che hanno risentito
della crisi meno di altri, perché sono ormai radicati nel gusto
e nella mentalità americana. E non dimentichiamo la ricerca farmaceutica,
la biotecnologia: almeno due miliardi di dollari l’anno. E secondo l’ambasciatore,
“in un periodo difficile per i consumi, vi sono comunque delle opportunità
di investimento. Quello americano non è un mercato saturo, e ci
sono molti Stati in cui c’è tanto da fare per i nostri marchi. E
non parlo soltanto di beni di consumo, ma anche di beni strumentali e di
contratti per grandi opere. Del resto, grandi realtà industriali
italiane operano già da anni negli Stati Uniti attraverso società
americane, conquistandosi fette di mercato nei settori della difesa, dei
trasporti, delle infrastrutture e dei servizi. Presenze solide di gruppi
come Finmeccanica, Fincantieri, Mediaset, Italcementi, Bracco, Brembo,
Pirelli, Ferretti, Eni e Enel, insieme con tante altre grandi e medie aziende.
A riforma avvenuta, il Mae del futuro dovrà sempre più promuovere
il sistema Italia all’estero, soprattutto attraverso la sua rete diplomatica.
“La promozione del sistema Paese con una tecnica di squadra è fondamentale
in tutto il mondo, e soprattutto negli Stati Uniti. La forza attraente
dell’economia americana si basa infatti sulla volontà politica di
mantenere la leadership mondiale nel campo dell’innovazione. Fare sistema
significa anche far capire ai nostri uffici di rappresentanza che se agiscono
isolatamente hanno poco peso. Se le informazioni al contrario circolano,
una grande struttura come il Mae, associata alla realtà imprenditoriale,
può creare una grande massa critica che può competere su
tutti i mercati. Non è un discorso nuovo, ma la riorganizzazione
del Mae mira a creare un salto di competitività per il sistema Italia.
ELEZIONI
REGIONALI/ BERLUSCONI: QUESTO RISULTATO È IL MIGLIOR RICONOSCIMENTO
PER L’ATTIVITÀ SVOLTA DAL GOVERNO ROMA\ aise\30/03/2010 - "Questo risultato
elettorale è il miglior riconoscimento per l’attività svolta
dal Governo, per le prospettive di stabilità del sistema politico
e per la possibilità di realizzare, in questa seconda parte della
legislatura, le riforme necessarie per l’ammodernamento e lo sviluppo del
nostro Paese". Così Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio
e del Pdl, commenta oggi i risultati delle elezioni regionali che hanno
visto il centrodestra imporsi su sei regioni, guadagnandone quattro rispetto
a 5 anni fa.
"Gli elettori moderati – commenta
il Premier – si sono riconfermati maggioranza anche nel Lazio nonostante
sia stata impedita la presentazione del simbolo del Popolo della Libertà.
L’alleanza del PdL con la Lega si conferma una robusta forza di cambiamento
nelle Regioni più importanti, garanzia del rinnovamento e della
modernizzazione del Paese".
"Ringrazio di cuore tutti gli elettori
che ci hanno sostenuto con la loro fiducia e con il loro voto nonostante
la terribile campagna di calunnie e di diffamazioni che ci è stata
scagliata contro negli ultimi due mesi. Ancora una volta – conclude – l’amore
ha vinto sull’invidia e sull’odio. Grazie a tutti". (aise)
L’ON.
ZACCHERA (PDL) SULLA RIFORMA SANITARIA DEL PRESIDENTE OBAMA: È VERA
GLORIA? ROMA\ aise\26/03/2010 - "Mi hanno
infastidito gli esagerati osanna della stampa italiana per la contestata
legge approvata negli USA sul problema della riforma sanitaria. La sinistra
dopo mesi di dubbi può tornare ad inneggiare ad Obama come grande
riformatore. Ma è poi tutto vero o questa legge è solo un
grande bluff a vantaggio di alcune lobby economiche?". A chiederselo è
l’onorevole Marco Zacchera (Pdl), presidente del Comitato italiani nel
mondo della Camera, che nell’ultima edizione della sua newsletter, "Il
punto", propone un articolo di Oscar Giannino che, spiega, "puntualizza
molte cose che forse pochi conoscono dando una luce molto diversa alla
demagogia legata al presidente statunitense".
Nell’articolo - "L’Obamacare, o dello
statalismo demagogico" – Giannino scrive: "l’entusiasmo dei media più
ancora che della sinistra italiana per l´Obamacare mostra due cose.
Non conoscono la riforma, o fanno finta di non conoscerla. Brindano solo
alla politica padrona. Che quasi nessuno da noi abbia letto le 2.800 pagine
dell´Obamacare, è evidente. Altrimenti perché esultano,
di una riforma che esclude gli immigrati clandestini da ogni copertura?
In Italia darebbero dei fascio-razzisti a chiunque pensasse la stessa cosa.
Che cosa c´è di "sinistra", in una riforma il cui fine è
salvare il buco - sei volte il Pil americano, si stima - delle assicurazioni
private americane, che però restano private ma con tariffe e prestazioni
decise dalla politica e ripiani del debito a carico di imprese e contribuenti?
In Italia verrebbe accusato di essere un lacchè degli assicuratori,
chiunque proponesse una cosa simile. E se Tremonti avesse proposto in parlamento
una riforma sanitaria il cui costo dichiarato netto è di 800 miliardi
- 960 netti in un decennio meno i 150 che per Obama verranno risparmiato
in Medicare - ma alla cui copertura si inizierà a pensare solo dal
2018 - così Obama potrà ricandidarsi nel 2012 e lasciare
magari dopo ancora a un altro democratico, prima che i contribuenti se
ne rendano conto - che cosa avrebbero detto, i direttori di giornali che
tanto esultano per Obama? Che cosa avrebbero fatto scrivere, se l´ufficio
analisi di bilancio del Parlamento avesse messo nero su bianco che le stime
di copertura da parte del Tremonti-Obama sono del tutto inattendibili,
visto che nel primo decennio potrebbero aggiungersi in realtà non
meno di 600 miliardi agli 800 preventivati dal governo? Eppure è
questa, la riforma Obama. 1400 miliardi di costo sono il 10% del Pil americano,
e si aggiungono al 17% della sanità che resta privata nella forma
ma sotto il tallone di prezzi politici e tasse per imprese e cittadini.
È questo il motivo dell´entusiasmo. I media hanno capito solo
che Obama statalizza un altro sesto dell’America dopo il quinto che Obama
aveva già nazionalizzato tra auto e banche. E questo basta a stappare
champagne. Vedremo gli americani, se la penseranno allo stesso modo".
"La riforma americana – scrive ancora
Giannino – non cambia la Costituzione - che non prevede la sanità
come dovere dello Stato. Continua a postulare che a farsi carico della
propria salute siano gli individui, e che debbano essere i privati a farsi
carico di equilibrare finanziamento del sistema e costo delle prestazioni.
Ma la riforma compromette entrambi i cardini. Rinuncia al presupposto che
gli individui siano buoni giudici di se stessi, e aggiunge che il mercato
non è in grado di risolvere il problema delle coperture ai costi.
Per questo, si affermano due nuovi princìpi. Il primo è che
tutti sono obbligati a un´assicurazione sanitaria. Il secondo è
che i premi assicurativi incassati dalle compagnie che restano private
e i prezzi delle prestazioni del servizio sanitario vengono decisi dalla
politica, e sussidiati dallo Stato cioè dalle tasse. L´obiettivo
è di recuperare oltre 20 milioni di cittadini degli oltre 30 attualmente
non coperti da assicurazione, "obbligandoli" a sottoscrivere una polizza
e minacciando loro multe fino al 2% del reddito. Gli anziani e i giovani
di famiglie povere sono già coperti, da Medicaid e Medicare, i due
programmi pubblici voluti da Johnson nel 1964, allora però votati
in maniera bipartisan perché non nazionalizzavano la sanità,
ma la offrivano solo ai soggetti deboli. Ciò che in Europa non si
comprende è che buona parte dei 30 milioni di americani oggi non
coperti sono cittadini delle classi tra i 20 e i 40 anni che ricadono tra
oltre il 40% di americani che - beati loro - non versano un cent di tasse
federali, e che con questa riforma saranno invece "obbligati" a spendere
di più loro malgrado".
Per il giornalista, i grandi beneficiari
del provvedimento rimangono "le compagnie di assicurazione, i cui titoli
negli ultimi mesi sono infatti saliti del 30%. L’intera riforma affida
alla politica i numeri e la garanzia su un settore che pesa per il 17%
del Pil americano, un sesto dell´intera economia nazionale".
"Per ogni americano che diffida delle
molte tasse che dovrà pagare in futuro per un debito pubblico in
crescita verso il 100% del Pil - si legge ancora nell’articolo – una riforma
così onerosa per salvare le assicurazioni private affidando tutto
ai politici induce a una diffidenza molto diversa, dall´entusiasmo
suscitato agli statalisti europei, di destra e di sinistra. Ma Obama si
è precostituito un furbo vantaggio. Alla sua rielezione, nel 2012
quando la riforma inizierà a entrare in vigore con le maggiori coperture,
gli effetti contabili non saranno evidenti. Non lo saranno se non parzialmente
neanche quattro anni dopo. quando magari Obama intende lasciare a un altro
democratico la Casa Bianca, perché le tasse e i contributi obbligatori
aggiuntivi entrano in vigore dal 2014, ma i ripiani pubblici dei costi
delle prescrizioni farmaceutiche scattano solo dal 2018. Ricadranno sui
successori, e sui contribuenti a venire. Un lento passaggio alla politica
padrone, con privati al laccio dei suoi capipartito. È più
coerente allora la sanità pubblica all´europea cioè
gestita direttamente dallo Stato e solo integrata da privati, se deve comunque
comandare la politica. L´Obamacare è un vero attacco di fondo
all´America che ci piace. Per questo la sinistra democratica alla
Pelosi è così fanaticamente favorevole. Che orrore. Fossimo
americani, saremmo nelle piazze anche noi". (aise)
IN
ITALIA 60.387.000 RESIDENTI - DETERMINANTE LA PRESENZA DI STRANIERI: GLI
ULTIMI DATI ISTAT ROMA\ aise\ 18/02/2010 - Al 1°
gennaio 2010 i residenti in Italia hanno raggiunto quota 60 milioni e 387mila
registrando, nel giro degli ultimi 9 anni (censimento del 2001), un aumento
di 3,4 milioni unità. In questo contesto, gli stranieri, con un
aumento di 388mila unità in un solo anno, raggiungono il 7,1% del
totale. A rilevarlo sono le stime anticipate dei principali indicatori
demografici relativi all'anno 2009, diffuse nei giorni scorsi dall’Istat.
Rispetto al 2008, la popolazione
italiana in "età attiva", al 1° gennaio 2010 il 65,8% del totale,
ha segnato un incremento di circa 176mila unità. Aumentano anche
i giovani fino a 14 anni di età (14%) di 53mila unità e gli
"over 65", di 113mila unità, che rappresentano ora il 20,02% della
popolazione.
Come accennato, ancora una volta
determinanti in questa crescita demografica dell’Italia sono gli stranieri:
gli ingressi dall’estero si sono infatti mantenuti elevati durante il 2009,
nonostante un leggero calo rispetto al 2008 e al 2007.
Su un totale di 4.279.000 presenze
straniere, le cittadinanze maggiormente rappresentate sono quella rumena
(953 mila), albanese (472 mila) e marocchina (433 mila), che insieme costituiscono
il 43%.
La "speranza di vita alla nascita"
nel 2009 ha invece raggiunto 78,9 anni per l’uomo e 84,2 anni per la donna:
una crescita dello 0,2% rispetto al 2007. La differenza tra i sessi, che
era pari a 6,9 anni nel 1979, è oggi ridotta a 5,3 anni. (aise)
Dal
22 febbraio a Chicago i passaporti con impronte digitali. Obbligo di recarsi
di persona in Consolato per la presentazione delle domande di rilascio
di passaporto. Il Regolamento (CE) 2252/2004 del
Consiglio e la Decisione (C) 2909/2006 della Commissione hanno previsto
l’obbligo per gli Stati membri dell’Unione Europea di emettere passaporti
elettronici nel cui microchip sono memorizzate, oltre all’immagine del
volto, anche le impronte digitali del titolare. Questo sistema – conforme
agli standard delineati dall’International Civil Aviatio Organization (ICAO)
- è capace di garantire l'integrità, l'autenticità
e la riservatezza dei dati...
...Cio’ significa che, a partire
dal prossimo 22 febbraio, tutti coloro che devono presentare domanda per
il rilascio del passaporto dovranno recarsi personalmente presso il Consolato
Generale d’Italia in Chicago, esclusivamente su appuntamento, per la captazione
delle impronte. Al riguardo, nei prossimi giorni entrera’ in funzione sul
sito web dello stesso Consolato Generale (www.conschicago.esteri.it) una
nuova procedura di richiesta di appuntamento.
Si attira l’attenzione sul fatto
che i nuovi passaporti con impronte digitali sostituiranno gradualmente
quelli attualmente in uso, che restano in vigore e riconosciuti pienamente
come titolo di viaggio. Pertanto, non e’ necessario richiedere il rilascio
di un nuovo passaporto se il libretto di cui si e’ in possesso e’ ancora
valido. LEGGI
McDonald’s
speaks Italian di Ilaria Solaini
In
uno dei luoghi più tipici del cibo low cost, da McDonald's, la catena
fast-food che annovera circa il 50% della clientela under 30, arriva un
panino e un nuovo piatto di insalata con sapori, ingredienti, e tipicità
tutte italiane.
Sì, avete letto bene! “McDonald’s
speaks Italian” è l’eloquente slogan con cui è stato lanciato
il McItaly, la nuova linea 100% Made in Italy, con carne nazionale, appunto,
olio extra vergine e prodotti certificati come l'Asiago Dop e la Bresaola
della Valtellina Igp.
“Questo è il primo panino
interamente tracciabile” è stata l’affermazione entusiasta del ministro
dell’Agricoltura, Luca Zaia. Il quale, con tanto di grembiule e
addentando il panino, davanti a telecamere e fotografi, è diventato
il testimonial ufficiale della nuova di linea di hamburger tutta italiana...
...L'iniziativa potrebbe sostenere
anche l’esportazione dei prodotti tipici italiani, grazie alla possibilità
di proporre queste ricette nei McDonald’s all’estero. Il caso più
significativo è quello del Parmigiano Reggiano Dop, che a partire
da gennaio 2010 sarà proposto nei McDonald’s in Francia, per un
totale di 150 tonnellate di prodotto esportate. LEGGI
DA
GIUGNO IL PASSAPORTO ELETTRONICO ANCHE A PHILADELPHIA: VERSO UN "FUNZIONARIO
ITINERANTE" PER PRENDERE LE IMPRONTE DIGITALI PHILADELPHIA\
aise\ 28/01/2010 - Dal prossimo mese di giugno, anche il Consolato italiano
di Philadelphia sarà abilitato al rilascio dei nuovi passaporti
elettronici, quelli, cioè, che contengono un microchip, nel quale,
oltre all’immagine del volto, saranno memorizzate anche le impronte digitali
del titolare del documento.
Chi richiederà il passaporto,
dunque, dovrà necessariamente recarsi in Consolato per deporre le
impronte.
La circoscrizione consolare di Philadelphia
è davvero ampia: comprende infatti, gli stati Usa di Pennsylvania,
Delaware, North Carolina, West Virginia, parte del New Jersey, del Maryland
e della Virginia. Dunque, per venire letteralmente incontro ai connazionali
che risiedono lontani dal Consolato, è allo studio peraltro la possibilità
che un "funzionario itinerante" del Consolato effettui un paio di missioni
l’anno in località di alta concentrazione della collettività
italiana per la captazione di impronte digitali. (aise)
LA
COMUNITÀ ITALO-AMERICANA SI DÀ APPUNTAMENTO PER CONTESTARE
GLI STEREOTIPI DELLA SERIE TV "JERSEY SHORE" NEW YORK\ aise\ 25/01/2010 - Si chiama
"Jersey Shore!" la serie tv in onda su Mtv e messa in discussione dall’organizzazione
"Unico National", per i contenuti denigranti e i riferimenti etnici alla
comunità italo-americana.
Per questo, il 30 gennaio prossimo,
presso Seaside Heights, numerosi esperti, tra cui Andrè DiMino,
Presidente di UNICO National, Manny Alfano, Chairman e fondatore di Italian
American One, assieme ad altri ospiti e funzionari locali e nazionali,
si daranno appuntamento per esaminare la serie di Mtv nell’ambito di una
discussione più ampia sugli stereotipi presenti spesso nei mass
media ai danni degli italo-americani. Prenderanno parte all’evento anche
l’amministratore delegato della rete televisiva, Judith McGrath e il Presidente
della programmazione, Tony DiSanto. "È del tutto appropriato che
la serata di protesta si svolga nel luogo in cui questo abominio televisivo
è registrato", dichiara DiMino, il quale nota anche come numerosi
residenti della zona e funzionari del quartiere abbiano manifestato la
propria disapprovazione nei confronti del programma per il contenuto esplicitamente
anti-italiano.
"Ciò che più ci rattrista
– aggiunge - è che "Jersey Shore" è solo l’ultimo caso di
una lunga serie di trasmissioni e rappresentazione nei media che da decenni
denigrano gli italo-americani".
"UNICO National" è stata fondata
a Waterbury, nel Connecticut, nel 1922. I suoi membri sono volontari che
sostengono progetti di solidarietà ed educativi a favore della comunità
con l’intento di promuovere il retaggio italiano e di combattere gli stereotipi
negativi. (aise)
Barbara
Frittoli e Mattia Rondelli con la Civic Orchestra of Chicago in un Concert-Gala
per il Programma di Chirurgia Robotica dell'Universita’ dell’Illinois Serata
all’insegna della cultura e della scienza italiana a Chicago. Il 24 gennaio
si e’ tenuto presso l’Harris Theater un concert-gala della celebre soprano
italiana Barbara Frittoli, diretta dal Maestero Mattia Rondelli, con la
Civic Orchestra di Chicago, volto alla raccolta di fondi a favore del Programma
di Chirurgia Robotica dell Universita’ dell’Illinois (UIC). Il concerto,
intitolato “The Art of Healing, the Art of Music”, con un programma incentrato
sulla “Settima sinfonia” di Beethoven e “Les nuits d’e?te?” di Berlioz,
e’ stato concepito e realizzato dal Medical Center della facolta’ di Medicina
della UIC, in collaborazione con il Consolato Generale e l’Istituto Italiano
di Cultura di Chicago, e con il sostegno dell’Associazione AMIC (Accademia
Medici Italiani di Chicago)...
...Nel suo intervento di saluto,
il Console Generale Alessandro Motta ha ricordato con soddisfazione l’ampia
presenza di medici e ricercatori italiani, altamente qualificati e molto
apprezzati, in tutte le piu’ importanti istituzioni scientifiche ed ospedaliere
della circoscrizione di Chicago. Nel definirli come il “fiore all’occhiello
della nostra comunita’”, il Console ha sottolineato che, con la loro presenza
e con il loro lavoro quotidiano, essi contribuiscono al buon nome dell’Italia
negli Stati Uniti e ad associare l’immaginallra del nostro Paese, oltre
che all’arte e alla cultura, anche alla scienza ed alla tecnologia... LEGGI
RICORDANDO
LE FOIBE E NORMA COSSETTO Sabato 13 febbraio il parco di Villa
Maioni a Verbania verrà dedicato al Ricordo degli italiani infoibati
della Venezia Giulia, agli esuli dell’Istria e della Dalmazia ed
in particolare a Norma Cossetto – medaglia d’oro al valor civile,
uccisa in modo atroce nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti di Tito
– nel corso delle celebrazioni della VI “Giornata del Ricordo”. Con il
sottosegretario Roberto Menia sarà presente Licia Cossetto,
sorella di Norma, e mi auguro tanti lettori de IL PUNTO.
On. Marco Zacchera
CRAXI
- di Marco Zacchera Nell'ormai
lontano 1998 scrissi sul SECOLO D’ITALIA una "lettera aperta" a Bettino
Craxi, che fu poi anche pubblicata sulla prima pagina dell'AVANTI, in cui
mi chiedevo se fosse giusto l'atteggiamento di uno Stato che aveva tenuto
due pesi e due misure nelle ormai antiche vicende di "Mani pulite". Alcuni
giorni dopo Craxi mi ringraziò personalmente da Hammamet.
La ricordo oggi a dieci anni dalla
morte del leader socialista che sicuramente ha avuto gravi colpe, ma anche
intuizioni e prese di posizione da grande premier, molto più autorevole
di altri presidenti venuti prima e dopo di lui. Ricordiamoci che
Craxi fu il primo ad esprimere rispetto verso alcune tesi di una destra
allora discriminata per motivi preconcetti e che seppe sempre anteporre
l'interesse e la dignità nazionale nei confronti di tutti, compresi
gli USA che dominavano il mondo. Scrissi allora e ribadisco oggi come quelle
inchieste giudiziarie furono portate avanti spesso a senso unico, distruggendo
l'allora PSI, impallinando pesantemente la DC che si frantumò, ma
tenendo clamorosamente indenni i comunisti del PCI che furono apertamente
protetti nelle indagini.
Ferme le responsabilità morali
di Craxi per essere stato attore importante in un sistema di molti corrotti
e corruttori emerge negli anni la sua ben diversa levatura rispetto ad
alcuni suoi accusatori come quell' Antonio Di Pietro che - trasferitosi
ora in politica a tempo pieno - giornalmente ci dimostra la sua pochezza
culturale e politica, ma soprattutto il preconcetto demagogico di chi con
le urla cerca solo di mascherare la nullità delle sue idee. La "Prima
Repubblica" aveva tante pecche e tanti limiti, ma certo ci
sarebbe allora stato poco spazio per gente come lui.
MESSAGGIO
DI FINE ANNO DALL'AMBASCIATORE GIULIO TERZI Cari
connazionali,
è questo il primo Natale che
trascorro a Washington come Ambasciatore d’Italia. È un Natale speciale
per me e per la mia famiglia e desidero far pervenire a voi tutti e alle
vostre famiglie gli auguri di un sereno Natale e di un felice 2010.
È un augurio che rivolgo a
tutti gli italiani d’America: al Presidente ed ai Consiglieri del COMITES,
ai parlamentari italiani eletti nella nostra circoscrizione, ma anche a
tutti coloro che vantano origini italiane e, vorrei dire, a chi ama il
nostro Paese e si riconosce nei valori di liberta e solidarietà
che l’Italia rappresenta nel mondo e che uniscono da sempre Italia e Stati
Uniti.
Sono valori, libertà e solidarietà,
che hanno segnato anche il 2009, anno di straordinario rafforzamento delle
relazioni tra i nostri due Paesi. Relazioni tra i governi, ma anche relazioni
tra i popoli, tra la gente.
Il 2009 è stato certamente
l’anno della solidarietà che italiani d’America e americani hanno
mostrato in maniera commovente nei confronti delle popolazioni dell’Abruzzo
colpite dalla tragedia del terremoto. Primo tra tutti il Presidente
Obama.
Solidarietà e libertà
sono valori condivisi. È nel loro nome che l’Italia ha ancora una
volta assicurato agli Stati Uniti un convinto sostegno nella battaglia
contro il terrorismo in Afghanistan. Lo abbiamo fatto mossi dallo spirito
di alleati e amici affidabili: 1000 soldati italiani si aggiungeranno nei
prossimi mesi ai quasi tremila che sono già li’ impegnati a difendere
libertà, pace e sicurezza. CONTINUA...
BERLUSCONI
DIMESSO DAL SAN RAFFAELE: A RICORDO DI QUESTI GIORNI MI RIMARRANNO L’ODIO
DI POCHI E L’AMORE DI TANTI / SE NE DERIVERA' MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA IL
MIO DOLORE NON SARA' STATO INUTILE ROMA\ aise\ - 17/12/2009 "Mi
rimarranno due cose come ricordo di questi giorni: l’odio di pochi e l’amore
di tanti, tantissimi, italiani. Agli uni e agli altri faccio la stessa
promessa: andremo avanti con più forza e più determinazione
di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo,
lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno né
la violenza delle pietre, né quella peggiore delle parole. In questi
giorni ho sentito vicini anche alcuni leader politici dell`opposizione".
Lo ha affermato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una
nota diffusa da Palazzo Chigi pochi minuti dopo le dimissioni del Premier
dall’ospedale San Raffaele dove era ricoverato da domenica sera in seguito
all’aggressione subita a Milano.
"Se da quello che è successo
deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un
linguaggio più pacato e più onesto nella politica italiana,
allora questo dolore non sarà stato inutile", prosegue la nota.
"Alcuni esponenti dell’opposizione sembrano averlo capito: se sapranno
davvero prendere le distanze in modo onesto dai pochi fomentatori di violenza,
allora potrà finalmente aprirsi una nuova stagione di dialogo. In
ogni caso – conclude – noi andremo avanti sulla strada delle riforme che
gli italiani ci chiedono". (aise)
COMUNICATO
STAMPA DELL'ON. MASSIMO ROMAGNOLI, PDL
Berlusconi colpito al volto,
Romagnoli (PdL): "Gli italiani all'estero sono vicini al premier" Domenica 12/13/2009 1:25 PM - "Dopo
la vergognosa aggressione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,
desidero esprimere la mia sincera solidarietà al premier, e allo
stesso tempo il mio più totale dissenso nei confronti di gesti di
questo genere; il mio totale dissenso nei confronti delle parole di Antonio
Di Pietro, secondo il quale Berlusconi sarebbe un istigatore. Di Pietro
si vegogni, si vergogni chi non riesce a fare politica con la forza delle
idee, ma è costretto a passare agli insulti e alla violenza". Sono
parole di Massimo Romagnoli, parlamentare PdL, presidente del Movimento
della Libertà.
"Gli italiani all'estero che guardano
all'Italia da lontano sono confusi: non riescono a capire fino in fondo
il clima che si respira nel Paese da alcuni mesi a questa parte. Oggi siamo
arrivati all'aggresione a Berlusconi. Una cosa è certa - conclude
Romagnoli - : gli italiani all'estero sono tutti vicini al premier, pronti
a sostenerlo sempre, ora più che mai".
Berlusconi:
"Mai pensato ad elezioni anticipate". Pane e Silvio fino al 2013 di Ricky Filosa Dopo la bolla Spatuzza scoppiata
in piena faccia agli haters di Silvio, a quelli che lo odiano profondamente,
il Cavaliere è certamente più sereno. Ma non per questo si
dimentica dei tanti, troppi distinguo che negli ultimi mesi sono arrivati
- e continuano ad arrivare - dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. Italia
chiama Italia Sat, 12 Dec 2009 - Il presidente del Consiglio, intervistato
dal TG1 di ieri sera, taglia corto: "Mai pensato ad elezioni anticipate.
Questo governo porterà a termine la legislatura". Più chiaro
di così non poteva essere, il Cavaliere, che ricorda come questo
governo sia stato scelto, attraverso un voto massiccio, dagli italiani.
La verità è che Silvio
dà fastidio - ma è per questo che piace ai suoi e sempre
a più persone - perchè denuncia senza ipocrisie la realtà
che è sotto gli occhi di tutti, così come hanno bene sottolineato
diversi esponenti del Popolo della Libertà, primo fra tutti il portavoce,
Daniele Capezzone.
Dopo la bolla Spatuzza scoppiata
in piena faccia agli haters di Silvio, a quelli che lo odiano profondamente,
il Cavaliere è certamente più sereno, come lo ha invitato
ad essere Pierferdinando Casini, leader Udc. Ma non per questo si dimentica
dei tanti, troppi distinguo che negli ultimi mesi sono arrivati - e continuano
ad arrivare - un giorno sì e l'altro pure dal presidente della Camera,
Gianfranco Fini... LEGGI
LA
CONDANNA DI AMANDA KNOX E I "DUBBI" USA: IL SEN. DI GIROLAMO (PDL) RICORDA
IL CASO-PARLANTI IN UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO FRATTINI ROMA\ aise\ 11/12/2009 - "Invitare
la signora Clinton ad ascoltare anche chi ha seri dubbi e forti preoccupazioni
per la condanna negli USA del cittadino italiano Carlo Parlanti a nove
anni di reclusione per stupro. Ritenendo molto più appropriate al
caso Parlanti le espressioni usate dalla senatrice Cantwell per il caso
Amanda Knox, esprimo seri dubbi sul sistema giudiziario statunitense e
sul fatto che l'antiitalianità abbia potuto inquinare il "processo
Parlanti" in quanto non esistevano prove sufficienti a spingere una giuria
imparziale a concludere, oltre ogni ragionevole dubbio, che Parlanti fosse
colpevole e l'intero processo ha messo in evidenza una serie di difetti
nel sistema di giustizia statunitense". A sostenerlo è il senatore
del Pdl Nicola Di Girolamo nella interrogazione depositata ieri, 10 dicembre,
e indirizzata al Ministro degli esteri Franco Frattini, per criticare le
dichiarazioni della senatrice americana Maria Cantwell sul sistema giudiziario
italiano.
"A poche ore dalla condanna per omicidio
di Amanda Knox – ricorda Di Girolamo nella premessa – la senatrice americana
Maria Cantwell ha dichiarato: "ho seri dubbi sul sistema giudiziario italiano
e sul fatto che l'antiamericanismo abbia potuto inquinare questo processo.
Non esistevano prove sufficienti per spingere una giuria imparziale a concludere
oltre ogni ragionevole dubbio che Amanda fosse colpevole e l'intero processo
ha messo in evidenza una serie di difetti nel sistema di giustizia italiano
compresi il trattamento aggressivo dei poliziotti nei confronti di Amanda
e la negligenza mostrata dagli inquirenti nella raccolta delle prove";
a seguito dell'intervento della senatrice Cantwell il Segretario di Stato
degli USA, Hillary Clinton, si è dichiarata pronta ad incontrare
chiunque abbia dubbi e preoccupazioni sulla sentenza".
Quindi, Di Girolamo chiede di sapere
"se il Ministro in indirizzo intenda invitare la signora Clinton ad ascoltare
anche chi ha seri dubbi e forti preoccupazioni per la condanna negli USA
del cittadino italiano Carlo Parlanti a nove anni di reclusione per stupro.
Infatti l'interrogante, ritenendo molto più appropriate al caso
Parlanti le espressioni usate dalla senatrice Cantwell per il caso Amanda
Knox, esprime seri dubbi sul sistema giudiziario statunitense e sul fatto
che l'antiitalianità abbia potuto inquinare il "processo Parlanti"
in quanto non esistevano prove sufficienti a spingere una giuria imparziale
a concludere, oltre ogni ragionevole dubbio, che Parlanti fosse colpevole
e l'intero processo ha messo in evidenza una serie di difetti nel sistema
di giustizia statunitense". (aise)
JERSEY
SHORE: QUEL REALITY SHOW DENIGRA GLI ITALIANI (NoveColonne
ATG) - Giovedì 10 Dicembre 2009, Roma - La rappresentazione del
giovane italo-americano trasmessa dal reality show “Jersey shore”, in onda
sul canale Mtv negli Stati Uniti, è “fortemente improntata sui peggiori
stereotipi degli italiani negli Usa” e raffigura “i discendenti italiani
come personaggi volgari, violenti e rissosi”. Lo denuncia il senatore del
Pdl Nicola Di Girolamo in una interrogazione al ministro degli Affari esteri
al quale chiede “quali passi intenda intraprendere per la salvaguardia
del buon nome dell'Italia e degli italiani e specialmente delle molte centinaia
di migliaia che vivono negli Usa, e dei nostri interessi turistici così
gravemente lesi da questo programma televisivo”. La serie, che ha già
sollevato le proteste della comunità italiana negli Usa, prosegue
Di Girolamo, è fortemente improntata “sui peggiori stereotipi degli
italiani negli Usa: i concorrenti sono chiamati tutti Guido, dal nome con
cui offensivamente vengono etichettati gli italo-americani delle classi
più umili, e le ragazze sono chiamate Guidettes”.
ITALIA
E USA COMMEMORANO INSIEME IL CENTENARIO DELLA TRAGEDIA MINERARIA DI CHERRY
IN ILLINOIS CHICAGO\ aise\ 16/11/2009 - Per commemorare
il centenario di una delle più gravi catastrofi minerarie accadute
nella storia degli Stati Uniti, le comunità di Cherry in Illinois
e di Fanano in Emilia Romagna, unite dal ricordo delle vittime e legate
per sempre dal destino, hanno rievocato per la prima volta insieme, dal
13 al 15 novembre scorsi, a poche ore di distanza l’una dall’altra, il
disastro che contribuì a modificare per sempre le norme sulla tutela
del lavoro negli Usa.
La tragedia mineraria di Cherry,
località dell’Illinois centro-settentrionale, ebbe luogo il 13 novembre
del 1909. Nel disastro perirono 259 lavoratori, tra cui 73 italiani, 44
dei quali provenienti dalla sola Emilia Romagna. Per dimensioni della tragedia,
quella di Cherry è per l’Italia inferiore solo ai drammi di Monongah
nel West Virginia del 1907, di Dawson in New Mexico del 1913 e di Marcinelle
in Belgio del 1956. Le 44 vittime italiane provenivano tutte dall’Appenino
modenese e bolognese, dai Comuni di Fanano, Pavullo, Palagano, Montefiorino,
Lizzano, Montese, Sestola, Porretta e Castel di Casio.
La tragedia - che occorse in un’epoca
durante la quale morivano, nelle sole miniere del Nord Illinois, in media
sette minatori al mese - avvenne ad una profondità di 525 piedi
al di sotto del livello del suolo, nella miniera di carbone di proprietà
della St. Paul Coal Company, che alimentava i treni della Chicago, Milwaukee
and St. Paul Railroad e che impiegava numerosissimi immigrati italiani.
L’incendio, scoppiato a causa di una scintilla, si estese in breve tempo
in tutta la miniera creando nell’aria il famigerato "black damp", miscela
letale di azoto e anidride carbonica.
Al momento dell’incendio stavano
lavorando nei cunicoli 481 persone; in molti riuscirono però a mettersi
in salvo, anche grazie all’eroico sacrificio di dodici uomini che ridiscesero
per sei volte nella miniera per tentare di portare in salvo più
colleghi possibili, per poi però trovare la morte nella loro settima
discesa. Successivamente, nel tentativo di estinguere l’incendio, vennero
bloccati gli accessi alla miniera, condannando di fatto chiunque vi era
rimasto all’interno. Nonostante ciò, ventuno lavoratori riuscirono
a sopravvivere rinchiudendosi in una galleria per otto giorni, passati
i quali riuscirono a tornare in superficie. La loro storia è narrata
in modo toccante da uno di loro, l’italiano Antenore Quartaroli, nel suo
racconto "Il Grande Disastro della Miniera di Cherry".
Alle cerimonie che si sono svolte
a Cherry nel corso del fine settimana - incluse una visita al memoriale
sul sito della vecchia miniera e l’inaugurazione di un nuovo monumento
dedicato alle vittime ed una funzione al cimitero comunale - hanno partecipato
le più alte cariche politico-amministrative dello Stato dell’Illinois,
i vertici della United Mine Workers, oltre a rappresentanti delle forze
dell’ordine e dei vigili del fuoco. Da parte italiana, oltre al console
generale d’Italia in Chicago, Alessandro Motta, era presente una delegazione
della Regione Emilia Romagna, guidata dalla vicepresidente della Consulta
per l’Emigrazione, Rita Tagliati.
Nel ricordare come lo Stato italiano
si sia all’epoca attivato per garantire il sostegno e il risarcimento alle
famiglie delle proprie vittime, il console Motta ha sottolineato il contributo
dato dai lavoratori italiani, anche in termini di vite umane, alla crescita
economica e sociale degli Stati Uniti. La tragedia di Cherry, infatti,
per la notevole emozione che suscitò nell’opinione pubblica dell’epoca,
servì a iniziare un processo di miglioramento delle condizioni di
sicurezza all’interno delle miniere, avvicinandole a quelle dei lavoratori
europei: in seguito all’incidente venne creata una "National Relief Commission",
con il fine di distribuire i contributi e le donazioni alle famiglie delle
vittime, anche se non fu mai stabilita o accertata una qualche sorta di
responsabilità legale per l’accaduto. L’anno successivo vennero
emanate dallo Stato dell’Illinois le prime regolamentazioni di sicurezza
sul lavoro. Nel 1911, poi, lo stesso Stato approvò una legge che
sarebbe poi confluita nell’Illinois Workmen's Compensation Act, la Legge
che garantisce risarcimenti ai lavoratori e alle loro famiglie in seguito
a incidenti sul lavoro.
TOTH
(ANVGD) CONTRO IL CORTOMETRAGGIO "TRIESTE È NOSTRA": SI EVITINO
PARODIE SULLE TRAGEDIE DELLA VENEZIA GIULIA NEL 1945 ROMA\
aise\ 05/11/2009 - "Giunge la ferma presa di posizione del Ministro degli
Esteri Frattini sulla produzione del cortometraggio "Trst je naš" ("Trieste
è nostra"), che secondo quanto affermano il regista e i produttori
vorrebbe essere una parodia del nazionalismo. Se questa era l’intenzione,
sembra sia stato raggiunto il risultato opposto, di gettare sale su una
ferita purtroppo ancora aperta". A poche ore dalla dichiarazione di "sconcerto"
del Ministro degli Esteri sul corto finanziato dall’Accademia slovena che
presto sarà trasmesso sulla tv nazionale (vedi Aise del 5 novembre
h.11.22), il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia,
Lucio Toth, sottolinea come "non sia pensabile accostare l’ironia alla
tragedia che ha coinvolto migliaia di italiani uccisi nelle Foibe o eliminati
in altri modi feroci, sia durante i quaranta giorni di occupazione iugoslava
di Gorizia, Trieste e Pola, sia per lunghi anni nel resto dell’Istria,
a Fiume e in Dalmazia".
"Tra le vittime – ricorda Toth -
oltre trenta sacerdoti, di cui uno, Francesco Bonifacio, beatificato un
anno fa. La valutazione delle qualità estetiche e cinematografiche
del corto e delle implicazioni storiche potrà essere interamente
espressa, naturalmente, una volta distribuito nelle sale. Ma è discutibile
e infastidisce lo stesso titolo di quel corto, il grido fatto proprio da
una minuscola associazione di fanatici che vorrebbe ancora Trieste città
slovena e ne rivendica la restituzione alla "madrepatria". Risulta di pessimo
gusto e inevitabilmente provocatorio – prosegue – desta ovviamente la giusta
indignazione dei triestini, dei goriziani e degli esuli giuliano-dalmati
che ben ricordano la perdita dei loro cari in quegli anni terribili, che
tolsero all’Italia un’intera regione costringendo all’esodo 350.000 persone".
(aise)
L’ACCADEMIA
SLOVENA FINANZIA IL FILM "TRIESTE È NOSTRA"/ IL MINISTRO FRATTINI:
SONO STUPEFATTO ROMA\ aise\ - "Sono francamente stupefatto
per la decisione dell'Accademia slovena per la cinematografia di finanziare
il film "Trieste è nostra" e per la decisione della tv di Stato
di diffonderlo". È quanto dichiarato oggi dal Ministro degli Esteri
Franco Frattini in merito alla notizia del placet dell’accademia cinematografica
slovena alla nuova produzione cinematografica che verrà presto trasmessa
sulla tv di stato.
Dopo aver ricordato che "tra qualche
giorno celebriamo il ventennale della caduta del muro di Berlino", Frattini
sottolinea che "nessuno dovrebbe permettersi di scherzare sul sangue e
sul dolore che l'Europa ha drammaticamente conosciuto. Rievocando quanto
i cittadini dalmati e istriani hanno subito e sofferto per le orribili
azioni delle bande del dittatore jugoslavo – conclude – il film versa nuovo
sale sulle ferite che dovremo tutti contribuire a far chiudere piuttosto
che riaprire". (aise)
"NAPOLI
SENZA TITOLO" ALL'ISTITUTO DI CHICAGO Giovedi’ 5 novembre presso l’Istituto
Italiano di Cultura di Chicago, alla presenza del Console Generale Alessandro
Motta, della Direttrice dell”Istituto Tina Cervone e dell’Assessore
alla Cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati si e’ tenuta l’inaugurazione
della mostra fotografica “Napoli Senza Titolo”. Il progetto, che e’ stato
sviluppato dal Centro di Documentazione del PAN (Palazzo delle Arti di
Napoli) al fine di indagare il rapporto tra la Citta’ ed i suoi spazi pubblici,
si inserisce all’interno di un “road show” volto a promuovere il Forum
Universale delle Culture del 2013 che avra’ luogo nella Citta’ partenopea
dal 10 aprile al 21 luglio 2013, con tema “La Memoria del Futuro: conoscere
le proprie radici per progettare il futuro comune”.
L’Assessore Oddati ha illustrato
le linee strategiche del Forum di Napoli, i suoi aspetti sia culturali
che di sviluppo e le numerose iniziative di avvicinamento all’appuntamento
del 2013, per poi procedere all’inaugurazione della mostra, curata da Fabio
Donato, Maria Federica Palestino e Marina Vergiani e che sara’ esposta
nell’Istituto Italiano di Cultura di Chicago fino al 14 febbraio 2010.
“Chicago - ha detto Oddati - e’ il
secondo appuntamento internazionale, dopo New York, per promuovere l’evento
culturale di Napoli. L’attivita’ del Forum non si ferma, forte del consenso
che il progetto di Napoli 2013 sta riscuotendo nei “road show” di presentazione
all’estero. A Chicago abbiamo un duplice obiettivo: quello di ampliare
la rete delle citta’ ”amiche” del Forum, che parteciperanno nel 2013 al
grande evento partenopeo e alle sue tappe di avvicinamento, prima tra tutte
il secondo Workshop dei Sindaci che si terra’ dal 19 al 21 novembre a Castel
dell’Ovo sul tema dello sviluppo sostenibile. Ma non dimentichiamo di esportare
su palcoscenici prestigiosi quali quelli di New York e Chicago una delle
maggiori ricchezze della nostra citta’, la cultura. Lo facciamo – ha spiegato
– con una mostra molto significativa che racconta Napoli dagli anni Settanta
ad oggi. Questo e’ uno degli obiettivi del Forum delle Culture: promuovere
Napoli, la sua immagine e la sua cultura fuori dai confini nazionali. Infatti
tutti i “road show” all’estero sono accompagnati da un evento culturale
che promuova ed esporti gli artisti, la vivacita’ e la creativita’ culturale
partenopea.
In
rete l'edizione Fall 2009 della Embassy Review Il
Consolato Generale di Chicago ci informa che la newsletter di 14 pagine
dell'Ambasciata Italiana a Washington è disponibile in rete e nella
pagina Facebook del Consolato. Clicca sul titolo o il logo per visionarla
o scaricarla.
FUMO,
IL 35% DEI QUINDICENNI HA GIA’ PROVATO LA SUA PRIMA SIGARETTA (NoveColonne
ATG), 29 ottobre 2009 - Roma - A 11 anni il 4% dei bambini ha già
fumato almeno una sigaretta, a 13 anni la percentuale sale al 14% e a 15
anni gli adolescenti fumatori sono il 35%. Durante il 2009 le vendite di
sigarette sono lievemente calate, ma sono quindi aumentati i fumatori giovani
di età compresa tra i 15 e i 24 anni e quelli maturi di età
compresa tra i 45 e i 64 anni. Il numero totale dei fumatori in Italia
supera oggi gli 11 milioni, il 55% dei quali avrebbe provato almeno una
volta a smettere di fumare senza riuscirvi. “Un dato preoccupante rimane
l’aumento della precocità della prima sigaretta” commenta lo psicologo
Stefano Benemeglio che ha ideato un nuovo metodo per smettere di fumare,
la “comunicazione analogica” che, assicura, consente di interagire con
la psiche più profonda mediante una comunicazione non verbale. Si
avvale infatti del modello di ipnosi dinamica e non attacca il sintomo
ma le cause, “cercando di ristabilire l’armonia e superare il conflitto
che si stabilisce tra la parte istintiva e la parte razionale” spiega Benemeglio.
Il consumo medio giornaliero degli italiani è 14,4 sigarette, con
una spesa media settimanale di 16,40 euro e con notevoli differenze di
genere: tra gli uomini i fumatori sono il 28,6% e tra le donne il 16,3%.
Nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni il tabagismo raggiunge
una quota del 29,2% e sempre in questa fascia di età tra i maschi
si riscontra la percentuale più elevata di consumatori (36,9%),
mentre la quota più elevata di fumatrici (24,3%) corrisponde alla
fascia di età compresa tra i 45 e i 54 anni.
CONSOLATO
DIGITALE: SERVIZI A DISTANZA PER ITALIANI ALL’ESTERO (NoveColonne
ATG) 29 ottobre 2009 - Roma - Concepito tra il 2006 e il 2007, presentato
nel 2008 alla Fiera della Pubblica amministrazione e con un prototipo funzionante
a metà del 2009. Si tratta del Sifc (Sistema integrato delle funzioni
consolari) o Consolato digitale, il progetto pilota presentato al Consolato
di Bruxelles alla presenza del sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo
Mantica e di una delegazione di parlamentari di Camera dei deputati e Senato
della Repubblica, tra cui molti eletti all’estero. Secondo il Ministero
degli Esteri, nei prossimi mesi saranno installate le stesse piattaforme
a Berlino, Monaco, Berna per poi passare alle sedi del resto d’Europa e
successivamente in tutto il mondo. “L’obiettivo – ha detto il sottosegretario
agli Affari esteri Alfredo Mantica - è la fine del 2011 e l’inizio
del 2012 per installare questo sistema informativo, la base per offrire
i servizi del Consolato a distanza”. “In questo modo – ha aggiunto Mantica
- i cittadini residenti all’estero avranno la possibilità di collegarsi
e dialogare direttamente con il Consolato usando il computer personale
e avere una serie di servizi in modo semplice e anche con il pagamento
diretto” tramite carta di credito. Gli obiettivi principali dello sviluppo
del Consolato digitale sono la semplificazione delle procedure di lavoro
degli uffici consolari e il miglioramento dell’efficienza del servizio
offerto e della comunicazione con i cittadini. Entrando nel portale del
Consolato digitale il cittadino potrà accedere a diversi tipi di
servizi a seconda della credenziale dell’utente stesso. L’accesso è
infatti aperto a tutti, anche a coloro che non sono in possesso di un account
e di una password, ma in questo caso il servizio offerto è quello
base, perciò limitato. Coloro che si registreranno on line accederanno
al livello intermedio e coloro che effettueranno anche il passo successivo,
cioè recarsi al Consolato di riferimento per ottenere le credenziali
d’accesso, avranno l’opportunità di usufruire di tutti i servizi
proposti dalla piattaforma.
IL
TRIONFANTE RITORNO DI TREMAGLIA A NEW YORK - DI FRANCO GIANNOTTI NEW
YORK\ aise - 13/10/2009 - "La folla entusiasta lo acclama a New York durante
la parata del Columbus Day gridando "Mirko", "Mirko", "Tremaglia", "Tremaglia
sei grande". Preceduto dal Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, accompagnato
dai dirigenti del Ctim e seguito dalla gloriosa banda dei Bersaglieri di
Bergamo, Mirko Tremaglia sfila nella Quinta Strada di New York con altri
35.000 partecipanti e più di 300.000 spettatori. Con voce ancora
infervorata e con grande emozione ricorda ripetutamente la presenza dei
bersaglieri, suoi commilitoni di un tempo passato, che si sono esibiti
sia nella cattedrale di San Patrick sia alle sue spalle durante la parata
terminando una delle canzoni con "…Ministro Tremaglia bersagliere". Ed
è proprio al ritmo della loro musica che il Ministro La Russa si
è incamminato, fermando la parata di fronte al palco delle autorità,
verso l’onorevole Tremaglia per riconoscerlo e abbracciarlo. Un ritorno
veramente trionfante per il primo e unico Ministro degli Italiani nel Mondo,
che ha sfilato tra una folla esultante assieme ai sempre fedeli e cari
dirigenti del Comitato Tricolore (Ctim) Antonio Cardillo, Luigi Solimeo,
Nino Antonelli, Paolo Ribaudo e Benito Secchiano, accompagnati in spirito
dal Coordinatore Ctim per il Nord America, Vincenzo Arcobelli occupato
suo malgrado al comando dell’aereo di linea con rotta ben distante da New
York. Ho intervistato telefonicamente l’On. Tremaglia al termine della
parata, nel suo albergo, dove assieme alla moglie, la simpaticissima Signora
Italia Tremaglia, cercava il meritato riposo e ristoro dal freddo (10 gradi
Celsius) della Grande Mela. Riposo reso arduo dalle varie telefonate, ma
maggiormente per l’adrenalina in seguito al grande successo riscontrato.
Veramente più che un’intervista è stato un colloquio aperto
e amichevole". Così Franco Giannotti, Responsabile Informazione
e Comunicazione del CTIM Nord America, introduce la sua intervista al Ministro
Tremaglia, pubblicata oggi su "L’italiano",
quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti. Vedi servizio anche su ctimusa.org
IL
NOBEL DI OBAMA IL
PUNTO, dell'On. Marco Zacchera - 10/10/2009 - Francamente non capisco che
cosa abbia fatto di particolare Obama, nei suoi pochi mesi di presidenza,
per meritare il Nobel per la pace. Ancora una volta questo premio si piega
alla politica, alle sue tendenze radical-chic, alla demagogia spicciola
per cui più che Obama conta il colore della sua pelle. Non mi sembra
infatti che Barak abbia maturato successi di pace in Iran, in Afghanistan
o che la sua politica (al di là di tante chiacchiere e di troppe
idolatrie dei media) sia stata per ora incisivamente operativa nel creare
occasioni di pace. Mi vengono in mente tantissime persone nel mondo che
in silenzio lavorano per la pace e vi dedicano la vita, eppure mai riceveranno
un premio. Circa poi l’onestà intellettuale di Obama da notare
il fatto che solo pochi giorni fa – per non urtare i cinesi, campioni mondiali
nel calpestare i diritti umani in Tibet e non solo – ha perfino rifiutato
di incontrare a Washington proprio un altro premio Nobel per la pace, quel
Dalai Lama che quotidianamente dimostra uno stile di vita ben diverso
dal presidente americano. Mi sembra che il Nobel scada sempre di più
verso l’ipocrisia politica e morale, anche se pochi hanno il coraggio di
ammetterlo.
Messaggio
dell’Ambasciatore d’Italia a Washington, Giulio Terzi, in occasione delle
celebrazioni del Columbus Day Cari
Connazionali,
nell'assumere la guida dell'Ambasciata
d'Italia negli Stati Uniti desidero rivolgere, come primo atto della
missione che sto per intraprendere, a tutti Voi, ai rappresentanti eletti
negli Stati Uniti, alla comunita’ di origine italiana, a quanti trovano
nel mio Paese un riferimento ideale e culturale, il mio saluto unito a
sentimenti di forte ammirazione per quanto la Vostra, da oggi la nostra,
comunita’ ha saputo e continua a fare per consolidare lo straordinario
rapporto di amicizia tra Italia e Stati Uniti.
Il tricolore issato all’Ambasciata
a Washington, insieme a quelli nei Consolati, negli Istituti di Cultura
e in tutte le istituzioni e associazioni italiane sul territorio americano
sono il segno dell’accoglienza e dell’invito rivolto a tutti i membri della
grande famiglia italo americana: siamo qui per far crescere questa famiglia
e sappiamo di poter contare sul sostegno e la partecipazione attiva di
ognuno dei suoi componenti, anche attraverso l’importante strumento della
diffusione della lingua italiana in questo Paese.
Ci separano pochi giorni dalle celebrazioni
del Columbus Day. Piu’ di ogni altra questa ricorrenza segna la profondita'
storica e culturale del contributo italiano alla formazione e alla crescita
della societa' americana. Erano italiani, uomini di pensiero come Filippo
Mazzei, d’azione come Giuseppe Garibaldi, di scienza come Antonio Meucci,
che in America, come in Italia, sono stati fautori degli ideali di liberta’
e di unita’ nazionale, ancor prima che si consolidassero nei nostri Paesi
le attuali realta’ statuali. Un ricchissimo, comune patrimonio di valori
politici, culturali, umani si e’ consolidato tra le nostre societa’ e i
nostri Governi nel secolo e mezzo di rapporti diplomatici tra Roma e Washington...
SEGUE
Messaggio
di insediamento dell’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata 01/10/2009
- Dal primo ottobre il nuovo Ambasciatore d’Italia a Washington e’ Giulio
Terzi di Sant’Agata, in precedenza Rappresentante Permanente d’Italia presso
le Nazioni Unite a New York.
Nel suo messaggio inaugurale, l’Ambasciatore
ha rivolto un caloroso saluto ai Capi degli Uffici Consolari, a tutti i
loro collaboratori e al personale dell’Amministrazione dello Stato che
presta servizio negli Stati Uniti e, attraverso di loro, a tutti gli Italiani
ed Americani di origine italiana, agli organismi rappresentativi, alle
associazioni e ai clubs, ai quali ha esteso il suo saluto e i suoi sentimenti
di ammirazione.
“In una fase di rapida e profonda
trasformazione dei rapporti internazionali,- ha affermato l’Ambasciatore
- la solidita’ della dimensione transatlantica costituisce un riferimento
essenziale per la sicurezza internazionale, alla quale il nostro Paese
contribuisce in misura rilevante. L'imprenditorialita' italiana, la ricchezza
del nostro patrimonio culturale, l'eccellenza della nostra tradizione scientifica,
l'interesse che suscita la diffusione della lingua italiana, devono costituire
sempre piu' i veri punti di forza per la nostra azione in questo Paese,
per una sua presenza efficace e ‘di sistema’. Le opportunita' che abbiamo
davanti a noi devono interamente coinvolgere quella che per il nostro Paese
rappresenta, in assoluto, la piu' grande ricchezza culturale e umana: gli
italiani e gli americani di origine italiana che negli Stati Uniti risiedono,
operano, e contribuiscono in misura decisiva a rendere ogni giorno vitale
e forte l'amicizia tra i nostri due Paesi.”
IL
CONSOLE MOTTA AL RICEVIMENTO PER IL COLUMBUS DAY ALLA HAROLD WASHINGTON
LIBRARY DI CHICAGO CHICAGO\
aise\30/09/2009 - La scorsa settimana, nel Winter Garden del
Harold Washington Library Center di Chicago si è svolto il tradizionale
ricevimento in occasione del Columbus Day, cui il console d’Italia Alessandro
Motta ha partecipato insieme al sindaco della città Richard
M. Daley, all’Executive Director of the Major’s Office of Special Events,
Megan
McDonald, all’Acting Commisioner of Department of Community Development,
Christine
Raguso, al presidente emerito del Joint Civic Committee of Italian
Americans, Dominic DiFrisco, e ad una numerosa rappresentanza della
comunità italo-americana di Chicago.
In concomitanza con l’apertura dell’Italian-American
Cultural Heritage Month, le celebrazioni per il Columbus Day sono l’occasione
per celebrare la figura di Cristoforo Colombo, in un certo senso il primo
emigrante nel Nuovo Mondo, e ricordare gli sforzi, i sacrifici e i successi
della comunità italo-americana e il suo straordinario contributo
allo sviluppo degli Usa. Inoltre, il Columbus Day ha sempre rappresentato
un importante momento per l’intera società americana, a ricordo
della sua natura e delle sue origini multiculturali.
Nel suo discorso, il Console Motta
ha ricordato i momenti più importanti nella storia della città,
dalla World Columbian Exposition del 1893, promossa per celebrare il 400mo
anniversario dello sbarco di Colombo sulle coste americane, alla World’s
Fair del 1933, dedicata al centenario della fondazione di Chicago dal titolo
"A Century of Progress", eventi che hanno contribuito a plasmare la città
e ai quali, ha sottolineato, hanno contribuito in modo significativo l’Italia
e gli Italiani.
Concludendo, il console ha auspicato,
a nome di tutta la comunità italo-americana, che questi eventi possano
essere "un ideale punto di partenza per quel formidabile viaggio che potrà
culminare, si spera, nell’assegnazione a Chicago dei Giochi Olimpici del
2016", nella convinzione che la città "rappresenti un palcoscenico
ideale per quei valori di forza di volontà e spirito d’avventura
sui quali è fondata non solo la società americana, ma anche
l’intera esperienza degli emigranti italiani". (aise)
Addio
al re della tv italiana. E' morto Mike Bongiorno Italia
chiama Italia - Tue, 08 Sep 2009 - Il decano dei presentatori della televisione
italiana è deceduto a Montecarlo, durante un viaggio. Nato nel 1924
a New York, Bongiorno aveva 85 anni. GUARDA IL VIDEO
Mike
Bongiorno è morto a Montecarlo stroncato da un infarto. Berlusconi:
"E' scomparso un grande amico".
Addio al re della televisione italiana.
E' morto Mike Bongiorno. Il popolare presentatore televisivo è morto
a Montecarlo.
Bongiorno era nato a New York 85
anni fa. La notizia si è appresa da una fonte a Montecarlo, dove
il decano dei presentatori tv è scomparso la notte scorsa. Bongiorno
sarebbe stato colto da un'infarto nella sua casa del principato.
Niente faceva presagire la sua morte,
tanto è vero che il popolare conduttore televisvo proprio ieri mattina
era partito da Milano per trascorrere un breve periodo di vacanza e Montecarlo
prima di tuffarsi nella nuova avventura televisiva, il quiz su Sky, che
avrebbe ripreso la fortunata serie del "Rischiatutto"... LEGGI
Il
nuovo ambasciatore Usa è a Roma News
ITALIA PRESS 28 Agosto 2009, Roma - "L'Italia è stata la
mia seconda patria fin da quando mi trasferii qui per la prima volta da
bambino all'età di otto anni. Il mio amore per l'Italia è
secondo soltanto a quello che nutro per il mio paese. Ma, nonostante abbia
passato molti anni in Italia, so bene di avere molto da imparare in questo
mio nuovo ruolo e sono certo che molti di voi mi saranno di aiuto in questo
processo di apprendimento". Sono state queste le prime parole espresse
da David Thorne, il 37esimo ambasciatore Usa in Italia, al suo arrivo
all'aeroporto di Fiumicino. Thorne, accompagnato da sua moglie Rose, si
è detto onorato di essere stato designato a rappresentare gli Stati
Uniti d'America in Italia e presso la Repubblica di San Marino per via
della lunga amicizia che intercorre tra i due Paesi e per l'alleanza che
ha definito "forte". "Voglio assicurarmi personalmente che l'Italia
e gli Stati Uniti continuino a lavorare insieme per fronteggiare le sfide
globale che ci attendono, - ha poi proseguito Thorne - con forme
di collaborazione dinamiche bilaterali per stabilire un rapporto vivo".
Classe 1944, sposato con Rose
Thorne, due figli, l'ambasciatore, dopo il giuramento a Boston lo scorso
17 agosto, entrerà ufficialmente in carica con l'accettazione da
parte del presidente della Repubblica delle sue credenziali.
A
DETROIT UNA STRADA INTITOLATA ALLA FIAT: NEI GIORNI SCORSI LA CERIMONIA
PROMOSSA DAL CONSOLATO DETROIT\
aise\18/08/2009 - Si e svolta lo scorso 11 agosto a Royal Oak, nei pressi
di Detroit, la cerimonia di intitolazione alla casa automobilistica FIAT
di una strada che si chiama ora "FIAT Drive". A scoprire la nuova targa
il nostro console, Marco Nobili, insieme al Sindaco di Royal Oak:
la strada si trova nel centro della località a poche miglia da Detroit
Downtown.
La cerimonia, organizzata con la
collaborazione delle autorità locali, del Consolato, dello IAABT
(associazione che riunisce gli imprenditori e le aziende italiane attive
nel MidWest USA) e di alcuni imprenditori locali, ha fornito lo spunto
per promuovere il l'Italia in alcune delle sue molteplici e più
apprezzate sfaccettature. Utilizzando come spazio espositivo la strada
intitolata alla casa automobilistica torinese, erano esposte una decina
di automobili Ferrari, Alfa Romeo, la gamma Vespa di Piaggio e alla ormai
onnipresente FIAT 500. LEGGI
Ricercatori
italiani scoprono un gene all'origine dei tumori nella programmazione delle
celule staminali del cervello I
ricercatori sono Antonio Iavarone ed Anna Lasorella della Columbia University
di New York
News ITALIA PRESS, 17 Agosto 2009,
New York - Una scoperta che potrebbe portare a nuove terapie contro tumori
al cervello e malattie neurologiche viene annunciata oggi da due ricercatori
italiani della Columbia University Medical Center di New York. Antonio
Iavarone e Anna Lasorella hanno identificato una nuova e sorprendente funzione
per la proteina Huwe1, una molecola che si e' rivelata indispensabile per
la corretta programmazione delle cellule staminali del cervello a formare
neuroni durante lo sviluppo dell' embrione di topo. La nuova scoperta ha
anche rivelato che la stessa proteina viene eliminata durante lo sviluppo
dei tumori del cervello piu' maligni che colpiscono bambini e adulti (glioblastoma
multiforme). LEGGI
L'auto della nuova
era targata Marchionne potrebbe essere assemblata a Toluca Fiat
500: la Chrysler pensa di produrre in Messico News
ITALIA PRESS , 17 Agosto 2009 - New York - La Fiat 500 potrebbe essere
prodotta a Toluca in Messico. È la stampa americana a riferire quella
che per ora resta solo un'indiscrezione. Bisognerà, infatti, attendere
la conclusione dell'accordo tra il Lingotto e la Chrysler per ufficializzare
l'ipotesi che l'auto del nuovo partenariato, guidato da Sergio Marchionne,
venga realizzata nello stabilimento messicano dell'azienda statunitense.
Secondo quanto scrive il Wall Strett Journal, la manovra in atto potrebbe
costituire il primo vero banco di prova per le relazioni tra la nuova Chrysler
e i suoi due maggiori azionisti, il governo americano e il United Auto
Worker.
LEGGI
CALCIO,
ETO’O E MILITO SCALPITANO, IBRA E’ GIA’ IL PASSATO (Nove Colonne) Milano, 28 luglio
2009 - D’accordo: Ibra è andato via e, dopo quello che ha fatto
nella scorsa stagione, non sembra facile considerare indolore il suo addio.
Ma se l’attacco dell’Inter è quello visto e ascoltato nelle ultime
ore, viene da pensare che i nerazzurri non avranno contraccolpi, né
tecnici, né tanto meno caratteriali. Ad aprire le danze è
stato “El Principe” Milito che, dopo la doppietta rifilata al Milan, parla
già da “umile leader” quale ha dimostrato di essere. “Per un attaccante
è sempre un piacere fare gol, anche se si tratta di una gara amichevole
- ha detto il bomber argentino -. Ma quello con il Milan era pur sempre
un derby e dalla mia esultanza si poteva vedere quanto sono stato contento
di aver dato il mio contributo in campo”. “E’ facile giocare in questa
Inter: è merito del gruppo, dei grandi campioni che hanno accolto
benissimo noi nuovi e ci hanno fatto sentire sin da subito parte importante
di esso” ha aggiunto l’ex genoano. Volti nuovi tra i quali c’è anche
quello di Samuel Eto’o, che presto potrebbe scenderà in campo al
suo fianco. E poco importa se a fargli spazio sarà stato un pezzo
da novanta come Ibrahimovic. “Con Ibra mi sarei trovato bene, con Sami
mi troverò benissimo nello stesso modo - taglia corto Milito -.
E’ un grande attaccante che ha vissuto tante esperienze: è velocissimo
e darà un grande contributo alla squadra. Per quel che mi riguarda,
io cercherò di adattarmi sempre al mio compagno d’attacco quando
sarò in campo”. Sarà dunque un’Inter operaia, con tutti i
giocatori al servizio di tutti? Può darsi, d’altra parte è
quella la filosofia di Mourinho che non accettava primedonne né
al Porto, né al Chelsea. Poi, con Ibra, aveva preso corpo la sensazione
di un’eccezione. Di un “tutti intorno a lui” che adesso che il club ha
compiuto “un affare da 100 milioni di euro” - come ha detto lo stesso Special
One - potrebbe ricollocare l’Inter del tecnico lusitano nella categoria
“meccanismi in cui ogni ingranaggio svolge alla perfezione il proprio compito”.
Anche perché il carattere, nonostante la rosa più operaia,
non manca di certo. Almeno non fino a quando Eto’o, al suo primo giorno
da nerazzurro, parlerà così: “Lo scambio tra me e Ibra? Spero
che l’affare l'abbia fatto l'Inter. Io sono qui per vincere la Champions,
ma non solo. Bisogna migliorare i risultati dello scorso anno per cui l’obiettivo
è provare a vincere tutte le partite”. All’aeroporto di Malpensa
è andato in scena, dunque, l’atto primo dell’Eto’o interista. “Sono
molto contento di essere arrivato all’Inter. Ora la cosa più importante
sarà ritrovare la condizione e raggiungere la squadra per lavorare
insieme” ha detto l’attaccante del Camerun. “Dopo tredici anni in Spagna,
oggi inizia per me una nuova avventura - ha aggiunto l’ex blaugrana -.
Ne approfitto per ringraziare il presidente Moratti che è stato
importante perché io venissi qui all'Inter. Spero di ripagarlo con
il lavoro sul campo. Moratti è davvero un uomo di cuore”.
POCHI
BIGLIETTI FERROVIARI CON LA IT CARD: TRENITALIA
DISDICE LA CONVENZIONE COL MAE ROMA\
aise\ 08/07/2009 - I titolari della It Card fanno pochi biglietti del treno
o comunque non così tanti da giustificare la convenzione che lega
Trenitalia al progetto lanciato dal Ministero degli Esteri nella scorsa
Legislatura. Per questo, l’ente che gestisce le ferrovie nazionali ha deciso
di non rinnovare la sua convenzione che quindi scadrà il prossimo
31 dicembre. Termine, questo, concordato con la società, convinta
a prolungare a fine anno il proprio impegno visto che d’estate si registra
il maggior utilizzo della It card da parte dei connazionali all’estero.
I titolari della carta possono controllare in tempo reale enti e società
aderenti al progetto sui siti dedicati alla It Card da parte di Assocral
e Mae
Camere
di Commercio italiane a Houston e Chicago, un 2010 in comune Tre importanti iniziative saranno
organizzate congiuntamente dai due istituti: moda, arredo e Italian Style
News ITALIA PRESS, 07 Luglio 2009,
Roma - Un 2010 in comune per le Camere di Commercio italiane di Chicago
ed Houston. Tante sono, infatti, le iniziative congiunte tra i due enti
a partire dalla Settimana del Design e dell'Arredo, passando all'Italian
Style ed alla Settimana della Moda.
La Settimana del Design e dell'Arredo
è prevista dal 22 al 26 febbraio, gli operatori italiani nel campo
dell'arredo casa e ufficio potranno incontrare i principali operatori,
architetti, interior designers e distributori americani tra iniziative,
incontri presentazioni ed eventi. Partners in questo progetto sono l'Istituto
Americano di Architettura (www.aia.org) e la Società Internazionale
di Interior Design (www.iida.org). Le date sono il 22 ed il 23 a Houston
ed il 25 e 26 a Chicago, con il 24 data designata al trasferimento dalle
due città.
L'Italian Style e' il salone espositivo
dell'eccellenza Italiana più importante degli USA. Tre giorni di
esposizione, promozione, eventi ed incontri nei campi agroalimentare, turismo,
moda e design, rivolto ai principali operatori, importatori, distributori,
associazioni di categoria e operatori privati Americani. L'evento e' organizzato
in collaborazione con Enit e con il patrocinio del Consolato Generale d'Italia
a Chicago. L'evento attira decine di migliaia di presenze di pubblico con
alto potere di acquisto desideroso di conoscere gli ultimi trend del Made
in Italy (23.000 presenze a Chicago nel 2008). Italian Style e' una grande
piattaforma di incontri istituzionali americani come Stato, Contee, Comuni,
Camere di Commercio ed Associazioni di Categoria... LEGGI
Da
tutto il mondo a Trieste per una formazione scientifica all'avanguardia 9 Luglio 17 settembre le date da
ricordarsi per la scadenza del bando
News
ITALIA PRESS, 30 Giugno 2009, Trieste - Formazione post-laurea e ricerca
scientifica all'avanguardia all'insegna dell'interdisciplinarità
e dell'internazionalità. È il dottorato di ricerca alla Sissa
di Trieste, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati dove crescono
giovani talenti nel lavoro di squadra tra studenti, professori e ricercatori.
Imminenti le scadenze per iscriversi
alle selezioni dei corsi di dottorato della Scuola, nei settori di ricerca
in matematica, fisica e neuroscienze.
Scadono il 9 luglio 2009 i bandi
di concorso per il dottorato in fisica astroparticellare, fisica matematica,
geometria e particelle elementari.
Ultima scadenza invece il 17 settembre
per i corsi di PhD in analisi matematica, astrofisica, fisica e chimica
dei sistemi biologici, fisica statistica, genomica funzionale e strutturale,
matematica applicata, neuroscienze cognitive, neurobiologia e teoria e
simulazione numerica degli stati condensati... LEGGI
USA:
la sfida lombarda per competere Il worshop è per il 2 giugno
presso la Sala Giunta di Confindustria Bergamo
ITALIA PRESS, 30 Giugno 2009, Bergamo
- Giovedì 2 luglio alle ore 10 presso la Sala Giunta di Confindustria
Bergamo (via Camozzi, 64) viene organizzato, in collaborazione con Confindustria
Lombardia, Regione Lombardia, Ministero dello sviluppo economico e Ice
Italia (Istituto nazionale per il Commercio estero), un workshop sul tema:"USA,
la sfida lombarda per competere".
L'iniziativa, con l'alto patrocinio
del Consolato Generale degli Stati Uniti, in collaborazione con American
Chamber of Commerce in Italy, si pone quale obiettivo di fornire gli strumenti
più idonei ed i migliori mezzi per affrontare le nuove sfide del
mercato americano attraverso un approccio integrato all'internazionalizzazione.
SI
RAFFORZA IL GEMELLAGGIO TRA MILANO E CHICAGO: L'ASSESSORE FINAZZER FLORY
SIGLA UNA LETTERA D'INTENTI IN CAMPO CULTURALE CHICAGO\ aise\ 30/06/2009 - Si rafforza,
con la firma di una lettera di intenti in campo culturale, il gemellaggio
tra le città di Milano e Chicago. L’assessore alla Cultura del capoluogo
lombardo, Massimiliano Finazzer Flory, dal 24 al 27 giugno scorsi
ha effettuato una visita a Chicago, nel contesto del gemellaggio in atto
fra le due città già dal 1973.
L’assessore Finazzer Flory, accompagnato
dal console generale, Alessandro Motta, e dal direttore dell’Istituto
Italiano di Cultura, Tina Cervone, ha incontrato il "Commissioner"
alla cultura della città di Chicago, Lois Weisberg, con la quale
ha sottoscritto una nuova lettera di intenti finalizzata a promuovere una
cooperazione a tutto campo fra il Capoluogo lombardo e la metropoli dell’Illinois.
Nella prospettiva di un rafforzamento
dei reciproci legami politico-istituzionali, economici e sociali, l’accordo
prevede che le due città favoriscano e sviluppino scambi e manifestazioni
nei settori dell’arte, della musica, del cinema, del teatro, in quello
scientifico e in quello della moda e del design. In particolare, le due
città gemellate si impegnano a promuovere una serie di progetti
comuni fra istituzioni, quali l’Art Institute, il Museum of Contemporary
Art, il Museum of Science and Industry di Chicago e il futuro Museo del
Novecento, il Padiglione d’Arte Contemporanea e il Museo della Scienza
e della tecnica di Milano... LEGGI
IL
CONSOLE DI CHICAGO IN VISITA A MINNEAPOLIS PRESENTA ALLA COLLETTIVITÀ
IL NUOVO CORRISPONDENTE CONSOLARE MINNEAPOLIS\ aise\ 24/06/2009 -
La settimana scorsa, il Console Generale a Chicago, Alessandro Motta,
ha visitato le "Twin Cities" di Minneapolis e St. Paul, uno dei centri
più importanti della circoscrizione, dove risiedono circa 500 cittadini
italiani. la visita è stata anche occasione per presentare alla
collettività ed alle aziende italiane, nonché alle istituzioni
universitarie locali, il nuovo Corrispondente Consolare a Minneapolis -
St. Paul, Marco Pavoloni, insediatosi il 1° giugno scorso.
Quindi, nel corso di un ricevimento
presso l’Italian Cultural Center - associazione "no profit" che dal 2006
promuove manifestazioni culturali e organizza annualmente, con il supporto
dell’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, il festival del cinema italiano
di Minneapolis - il Console ha incontrato molti degli italiani residenti
nello Stato del Minnesota, con i quali ha discusso di servizi consolari,
voto all’estero e organismi di rappresentanza.
Dopo la proiezione del film "La
giusta distanza" di Carlo Mazzacurati - già presentato con successo
al "Chicago EU Film Festival" del marzo scorso, ai Festival del cinema
italiano di St. Louis e di Kansas City in aprile e al "Milwaukee Underground
Film Festival" a maggio – il Console ha visitato la nuova sede di Eden
Prairie della "Acist medical systems", società acquisita nel 2001
dal Gruppo Bracco di Milano, azienda fra i leader mondiali nel settore
delle strumentazioni avanzate per la somministrazione di liquidi diagnostici
nella cardiologia e nella radiologia. (aise)