NOTIZIE, POLITICA, ELEZIONI
ItaliaUSA
PORTALE DELLA RIPARTIZIONE CENTRO E NORD AMERICA
  Ritorna in prima pagina    archivio 2009
archivio 2008:
  • I giudici mandano in tilt il Pd 
  • Il PD è a pezzi. Veltroni, un pugile al tappeto
  • Marco Zacchera: Chi paga i danni?
  • Barack Obama presidente Usa: i commenti degli eletti all'estero
  • Usa 2008: Obama guarda al futuro
  • Intervista a Amato Berardi, Popolo della Libertà 
  • Il PD al Circo Massimo, 25 Ottobre
  • Italia chiama Italia a colloquio con il Senatore Basilio Giordano
  • Contributi alle testate online: certificare la diffusione, si può
  • Franco Frattini incontra a NY la CIIM
  • Vincenzo Arcobelli Rappresentante PDL per gli USA
  • L'informazione la facciamo noi telematici
  • A cosa servono i consolati onorari?
  • Seracini VS Giordano: tanto rumore per nulla
  • Narducci (PD): “Il mondo dell’editoria è cambiato... dobbiamo impegnarci anche a favore del web”
  • Di Biagio (PdL): "Valorizziamo le testate online”
  • Bufera per l'ennesima 'sparata' di Umberto Bossi
  • Qualcuno fermi Bossi o Bossi fermerà l’Italia
  • Silvio Berlusconi: "Spazzino honoris causa"
  • Rifiuti, Berlusconi sorride "Emergenza finita in 58 giorni"
  • Zacchera chiede chiarimenti sui contributi MAE nel mondo
  • Istituto in Commissione Esteri alla Camera il Comitato per gli Italiani nel Mondo: Zacchera Pres, Porta VP
  • Dagli italiani nel mondo agli italiani del mondo - Alfredo Mantica
  • Popolo della Libertà, Gasparri: “Fra 5 mesi nascerà il partito unico”
  • Cesare Sassi (PdL): “Convinto che Berlusconi affronterà seriamente anche il problema dell’estero”
  • Il governo Berlusconi continua a ignorare gli italiani nel mondo
  • PDL: Mi preoccupa il metodo - di Marco Zacchera
  • Berlusconi non parla di italiani nel mondo...
  • La prima riunione del "Governo Ombra" del PD
  • Governo/Nominati 37 Sottosegretari
  • Il Berlusconi quarter senza stars
  • Basilio Giordano racconta i primi giorni da senatore
  • Video-intervista a Giacomo La Rosa
  • Perchè non un ministro né vice né sottosegretario
  • Non ci  sarà un ministro per gli Italiani nel mondo
  • Gianfranco Fini Presidente della Camera
  • Seconda riunione del PD di New York
  • Cena di ringraziamento per l'On. Berardi (PDL)
  • Gianfranco Fini è il nuovo presidente della Camera
  • Renato Schifani il nuovo presidente del Senato
  • Renato Turano ringrazia e annuncia azione legale
  • Graziella Bivona (PD) ringrazia gli elettori
  • Zachera (AN): Allegate prove concrete su brogli
  • AAA... Ministro, Vice Ministro o Sottosegretario cercasi
  • Zacchera per Ministro Italiani nel Mondo
  • L’elezioni politiche in Italia ed all’estero - di Michele Frattallone
  • Vincenzo Arcobelli ringrazia gli elettori
  • Rieletto alla Camera l'On. Bucchino (PD) ringrazia gli elettori
  • Le congratulazioni di Zacchera agli eletti del PDL
  • Gonnella (L'Ora di Ottawa) sull' elezione di Basilio Giordano
  • Chi ha paura della Lega?
  • Sinistra colpita e affondata
  • Berlusconi: ''Subito il governo. Pronti ad accettare i voti dell'opposizione''
  • Si profila la netta vittoria del PDL: Veltroni telefona a Berlusconi
  • Da Adnkronos.com Risultati preliminary per le Camere
  • Il 41,66% degli italiani all'estero hanno votato
  • Per la pubblicità scrivete a
    webmaster@italiausa.com


    I giudici mandano in tilt il Pd
    L'Italian, 19 dicembre 2008 - Il Pd, scosso dagli arresti e dalle vicende giudiziarie che coinvolgono diversi amministratori del partito, si prepara ad affrontare la direzione di oggi, dove il segretarioWalter Veltroni farà un discorso ad ampio spettro, e nel quale non mancherà di entrare nel vivo di quella che lui stesso definisce "questione democratica", puntando sulla necessità di imprimere una forte spinta al rinnovamento della classe dirigente del Pd. ...Anche il numero due del partito, Dario Franceschini, annuncia domani si darà un forte contributo verso il rinnovamento della classe dirigente, perché "c'è bisogno di forzare sull'apertura dei gruppi dirigenti a persone nuove, che cominciano la loro esperienza politica nel Pd". Franceschini, poi, invita alla prudenza e a non fare di tutta l'erba un fascio: "Io andrei molto cauto nell'azzardare un paragone con Tangentopoli". ...è stato lo stesso Rutelli a chiarire come stanno le cose: "Appena sono apparse sugli organi di informazione le intercettazioni in cui si parlava di me, ho chiamato la Procura della Repubblica di Napoli e ho chiesto di essere ascoltato immediatamente a tutela della mia onestà e onorabilità. Sono salito inmacchina, arrivato alle dieci e un quarto di sera e chiarito punto per punto che tutte le parole pronunciate nelle telefonate intercettate sul mio conto sono totalmente prive di fondamento". Quanto a Veltroni, ieri sul quotidiano Libero veniva riportato uno stralcio di intercettazione telefonica in cui Romeo parla con Cirino Pomicino e dice: "Nel caso di Roma io non dico che vengo snobbato - si legge nella trascrizione della telefonata intercettata - però io a Veltroni non ho mai stretto la mano..."... LEGGI

    Il Partito Democratico è a pezzi. Veltroni, un pugile al tappeto - di Ricky Filosa
    Italia chiama Italia - Wed, 17 Dec 2008 - Il Partito Democratico sta cadendo a pezzi. E sta facendo tutto da solo. Mattone dopo mattone, crolla il muro della sinistra in tutta Italia: negli ultimi giorni, esponenti del Pd di ogni regione si sono visti coinvolti in scandali penali. Toscana, Campania, Basilicata, Abruzzo, Calabria: è un circolo vizioso. Le accuse sono quelle di concussione, associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato: questo "non è il mio Pd", dice Walter Veltroni, leader del partito. E hai voglia a dire che bisogna ripartire "da un soggetto politico tutto nuovo": il Pd è nato poco tempo fa, ed è già morto. Come un pugile al tappeto, il Partito Democratico, con tutti i suoi esponenti, prova a tirarsi su, ma non ce la fa: cede al peso della sua "questione morale", della magistratura che lo perseguita (che strano...) e dalla stampa che gli è contro (altrettanto strano..).LEGGI

    CHI PAGA I DANNI?
    On. Marco Zacchera, IL PUNTO, 15 nov 2008 - Ad inizio anno erano 23.650 i dipendenti Alitalia in odore di fallimento. Scappati i francesi (che non sono stati “cacciati” da Berlusconi perché allora c’era Prodi, semmai lo hanno fatto i sindacati) il nuovo governo ha promosso il piano CAI che a me sembra intelligente: liquidare il “peso morto” di Alitalia, conservare quello che c’è di buono in mani italiane cambiandole nome e farla volare in termini economicamente sostenibili. Trovare (facendosi pagare) un buon partner internazionale e tornare poi a crescere e far utili con una compagnia competitiva e più leggera di soli 12.300 dipendenti. Discussioni, assemblee, proteste ma alla fine la gran maggioranza della gente capisce ed accetta, perfino i sindacati CISL UIL UGL aderiscono, la CGIL prima dice no per questioni politiche, poi anche lei firma gli accordi, restano i sindacati autonomi. Tira tira la corda anche gli “autonomi” firmano e restano solo gli irriducibili. Lunedì  quei pochi che restano votano con 130 voti contro  87 di continuare la protesta. Grazie a 130 persone su 23.650, così, da una settimana i trasporti del paese sono nel caos, la perdita quotidiana della compagnia (ma in generale, dell’Italia) è di decine di milioni di euro, l’immagine estera del nostro paese catastrofica. Ma è possibile che in pratica non ci sia stato un arresto, una denuncia giudiziaria conclamata, una generale e pubblica sollevazione contro questi pochi imbecilli che in buona sostanza vogliono solo difendere i loro privilegi assurdi ed anacronistici in una situazione mondiale di difficoltà e crisi del trasporto aereo? E come giudicare alla guida dei protestatari arringanti la (piccola) folla non tanto un comunista estremo extra d.o.c. come Ferrando ma proprio il populista Antonio Di Pietro, quello che alla Camera ogni giorno fa poi comizi demagogici contro gli sprechi della “casta” ?  Questa settimana per andare e venire da Roma ho impegnato esattamente 14 ore: all’andata il comandante ha preteso di far controllare tutti i giubbotti di salvataggio sotto i sedili (tra Milano e Roma, come noto, si sorvola l’oceano) perdendo così un ora e mezzo di tempo, mentre al ritorno nessuno era in sciopero, ma non si riusciva a trovare chi  doveva sbarcare dall’aereo i bagagli di chi era arrivato con il volo precedente. Insomma, il caos. Mi prende una rabbia sorda, cattiva, comprendendo che in Italia per odio al centro-destra c’è chi quotidianamente blocca, ritarda, insulta, fa danni. A loro non interessa la situazione economica terribile, milioni di persone in difficoltà, la necessità di dover risparmiare e  selezionare gli investimenti pubblici avendo ereditato uno stato allo sfascio: no, bisogna solo distruggere. Metteteci pure che la Gelmini o Berlusconi a volte non sapranno comunicare, che a volte  si faranno sbagli, ma – in definitiva – quando la barca affonda vanno prese decisioni nette per salvarla e non è giusto dover rovinare tutto per una minoranza di arroganti che in definitiva non vogliono accettare un chiaro responso elettorale. La filosofia del “Tanto peggio tanto meglio” di un pugno di lavoratori (?!) di Alitalia (ma in fondo bene accettata anche dalle parti del PD) che non pagano mai di persona, oppure di chi va in piazza per l’Università (ovvero contro una riforma che ancora non c’è!) bloccando città e trasporti pubblici non meriterebbe sanzioni più pesanti? NB: l’ho già scritto una volta su IL PUNTO, ma lo ricordo ancora vedendo lo scempio di Fiumicino: per aver bloccato mezz’ora un vicolo di Verbania con la mia auto per protestare contro un discutibile nuovo senso unico il 7 aprile 1983, mi  sono beccato una condanna a un anno di reclusione per blocco stradale, ridotti perché incensurato e per “aver agito per alti motivi morali e sociali”, al netto 5 mesi e 20 giorni di reclusione confermati anche in Cassazione: al confronto, quanti ergastoli dovrebbero essere inflitti in queste settimane?

    Barack Obama presidente Usa: i commenti degli eletti all'estero - di Ricky Filosa e Francesca Toscano
    Italia chiama Italia - Thu, 06 Nov 2008 - Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Come commentano gli eletti all'estero? Ecco le dichiarazioni di esponenti di maggioranza e opposizione, raccolte per voi da Italia chiama Italia  LEGGI

    Usa 2008: dopo la storica vittoria, Obama guarda al futuro

    Italia chiama Italia, Wed, 05 Nov 2008 - ...Barack Obama festeggia oggi la sua storica vittoria alla Casa Bianca, con la consapevolezza di dover affrontare enormi sfide, dalla profonda crisi economica alle due lunghe guerre in Iraq e Afghanistan. "Ci è voluto molto, ma stanotte, grazie a quello che abbiamo fatto in questa giornata, il cambiamento è arrivato per l'America", ha dichiarato nella notte Obama al Grant Park di Chicago davanti a oltre 200.000 sostenitori festanti. "La strada sarà lunga. La salita sarà ripida. Potremmo non arrivare in un anno o addirittura in un mandato, ma l'America -- non sono mai stato più fiducioso di stanotte -- ci arriverà".   LEGGI

    Berardi (PdL): "C'è ancora molto da fare per gli italiani all'estero"- di Francesca Toscano
    Italia chiama Italia - Tue, 28 Oct 2008 - Eletto nella circoscrizione del Nord America alla Camera dei deputati per il Pdl, Amato Berardi è alla sua prima legislatura e fervido sostenitore del governo Berlusconi. L’onorevole, originario del Molise, ma residente da tanti anni a Philadelphia, vanta quasi il 100% delle presenze nelle votazioni in Aula. Ha dato il suo sostegno a numerose proposte della maggioranza votando per la famiglia, contro il caro vita, a favore dell’abolizione totale dell’Ici sulla prima casa, oltre al piano sicurezza e giustizia. Berardi, intervistato da Italia chiama Italia, fa un primo bilancio dell’esperienza in Parlamento e del suo impegno per migliorare la condizione degli italiani all’estero. "Ho votato sì alla manovra – ha dichiarato l’on Berardi, commentando il suo appoggio alla finanziaria - perché è l'unica soluzione per risollevare l'economia del Paese. Con i tempi che  abbiamo oggi, con questa crisi mondiale bisogna essere molto più conservativi e fare in modo di dare gli stessi servizi pur tagliando le spese". E sui tagli previsti per gli italiani all’estero? “E’ necessario un sistema in cui intervengano anche le fondazioni private e le aziende”... LEGGI


    25 ottobre, Veltroni al Circo Massimo: nel suo intervento c'è posto anche per gli italiani all'estero - di Ricky Filosa
    Italia chiama Italia - Mon, 27 Oct 2008 - ...Walter Veltroni ha parlato anche di italiani all'estero durante il suo intervento di sabato 25 ottobre. Dal Circo Massimo di Roma, il leader del Partito Democratico ha detto che le scelte di questo governo le pagano anche gli italiani residenti oltre i confini dello Stivale, i tanti giovani lontani dall'Italia, i connazionali emigrati di prima, seconda e terza generazione... Il Pd quindi parla - in Italia - di italiani residenti fuori dal BelPaese, in una occasione che si può commentare da tanti punti di vista, ma che certamente è stato un momento della vita politica italiana da non sottovalutare e che ha avuto una rilevanza mediatica totale...  Pur non essendo d'accordo con quasi tutte le affermazioni di Veltroni, bisogna ammettere che da parte di Silvio Berlusconi, nei suoi interventi pubblici, non c'è mai stato nemmeno un accenno agli italiani nel mondo. Insomma, tanto di cappello da tutti noi - che guardiamo il mondo con gli occhi degli italiani all'estero, quali siamo - a Veltroni per le sue parole: sono state poche quelle dedicate ai nostri connazionali, è vero, ma a molti sono bastate. E' un primo segno, dicono. E poi, quando non è mai stato fatto niente, anche poco vuol dire molto. Forse hanno ragione loro... LEGGI
    Vuoi leggere altri articoli su questo argomento? Entra nella sezione POLITICA del nostro portale

    Italia chiama Italia a colloquio con il Senatore Basilio Giordano
    Di Ricky Filosa - ...Il senatore, che nei giorni scorsi ha presentato una proposta di legge per aumentare da 2 a 4 milioni di euro i contributi per l'informazione italiana all'estero, sa che il web è importantissimo: è giusto quindi sostenerlo, e farà in modo che l'Italia si ponga almeno la questione. Questo ed altro nella video-intervista a Basilio Giordano. LEGGI

     


    Contributi alle testate online: certificare la diffusione di un sito web, si può
    Italia chiama Italia, Fri, 10 Oct 2008 - Chi fa informazione sul web lavora come e più di chi usa la carta. Perchè quindi non sostenere anche le testate online? Lo Stato ha bisogno di dati certi? Ci sono imprese che si occupano di certificare la diffusione di siti e portali, e sono anche capaci di scoprire eventuali bluff.  Su Italia chiama Italia ne abbiamo parlato tante volte: l'informazione online è ormai il presente, non più il futuro. Con i giornali cartacei - al nostro direttore piace dirlo spesso - dopo le 10 del mattino ci si avvolge il pesce al mercato. La carta è vecchia, e sarà sempre più un'informazione di nicchia. Le news online sono vive, respirano: informare in tempo reale i lettori è la chiave. Non solo: in un articolo pubblicato un paio di settimane fa (Il futuro della stampa italiana nel mondo? E' il web - di Ricky Filosa), spiegavamo bene che informazione multimediale vuol dire non solo tempo reale, ma anche fotografie senza limiti di spazio, audio e video, interattività con i lettori. E se per gli italiani d'Italia il web è l'ultima frontiera, lo è ancora di più per gli italiani residenti all'estero, che - anche per necessità - hanno dovuto imparare a conoscerlo, ad usare il pc e a scoprire i vantaggi della rete.  LEGGI

    Il Ministro Franco Frattini incontra a New York la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo 
    Il 25 settembre la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo (CIIM) ha svolto un importante incontro tra il Ministro Franco Frattini, presente a New York per la conferenza generale delle Nazioni Unite, ed imprenditori e managers italiani che operano negli Stati Uniti. L'evento ha avuto luogo al trentaseiesimo piano di un imponente grattacielo sulla Fifth Avenue della Merrill Lynch ed &eactute; stato presenziato da oltre cento membri della CIIM ed associati della NOVA (Associazione Italiana MBA) e della Bocconi Alumni of New York. Tra gli ospiti la Senatrice Barbara Contini, il Console italiano a New York, Taló, el'Ambasciatore d'Italia, Castellaneta e l'On. Amato Berardi i quali hanno discusso sui temi del fare impresa negli Stati Uniti e delle potenzialitá di sviluppo del "Made in Italy" sul mercato statunitense. LEGGI

    L’ON. ZACCHERA NOMINA VINCENZO ARCOBELLI E LUCIANA MARTENA COME RAPPRESENTANTI PDL DI USA E GERMANIA 
    ROMA\ aise\ 11/09/2008 - Responsabile del dipartimento esteri di AN-PDL, Marco Zacchera questa mattina ha nominato Luciana Martena e Vincenzo Arcobelli come responsabili del PDL rispettivamente per la Germania e gli Stati Uniti d'America. "Sono due persone giovani, qualificate, serie e preparate, ben note nelle nostre comunità all'estero - sottolinea Zacchera - e che potranno da subito operare per l'organizzazione del Popolo della Libertà nelle area loro assegnate". L'obiettivo, precisano dal Pdl, è quello di costruire una capillare organizzazione del partito all'estero anticipando le strutture che verranno poi formalizzate dal congresso di costituzione del nuovo movimento politico che presumibilmente si terrà all'inizio dell'anno prossimo. (aise)

    L'INFORMAZIONE LA FACCIAMO NOI TELEMATICI – di Carmine Gonnella
    Italia chiama Italia - Mon, 18 Aug 2008 - ...Dopo il fallimento ormai da tutti decretato, del formato cartaceo, destinato per decenni eclusivamente alle vecchie generazioni, dobbiamo chiederci se  vale “realmente ed economicamente” la pena finanziarli. Lo scopo principale della stampa italiana all’ estero e’ stato ed e’ quello di usufruire dei contributi previsti, gonfiando inverosimilmente le tirature. All’ estero occorre una informazione / rieducazione della mente, e questa la puo’ garantire  solo la rete. Occorre altresi’ la collaborazione di “ Mamma Rai “ , ovvero le tre reti nazionali, con delle rassegne stampa, nelle quali includere anche le voci italiane dal mondo. Altrimenti resteremo ai soliti “battibecchi da circolo “ come nel caso specifico di Massimo Seracini (UDC)  Vs Giordano Basilio (senatore del PdL eletto all’estero). LEGGI

    Commento all’articolo di Roberto Pepe sui Consolati Onorari – di Luigi A
    Italia chiama Italia - Wed, 13 Aug 2008 - A cosa servono i consolati onorari? A niente! Consolati & Ambasciate in nord Europa – di Roberto Pepe)! "...a niente!, a pagare del personale e tenere fuori la Bandiera italiana, in quanto se ti serve qualcosa, non trovi mai nessuno in ufficio, se telefoni per un passaporto, ti rispondono: andate a Warsavia. In pratica è una succursale dove non si possono effettuare pratiche direttamente in loco...". Grazie. Siamo in tanti ad essere daccordo! Medesimo problema si verifica negli Stati Uniti. Alla sua domanda:  "a cosa servono i consolati onorari?", potremmo facilmente rispondere: a dare "carte bianche" e  accesso gratuito a tutti gli eventi Italiani, in Italia e altrove; nonche' il  titolo (ovviamente) importante ,  ad una persona (il Console Onorario, o Vice Console Onorario) che non fa altro che mettere a disposizione un locale (altrimenti vuoto) da adibire a " suolo della Repubblica Italiana" in cambio.  Il valore di questi "Consolati (Vice Consolati) Onorari e' tristemente minimo per la collettivita' Italiana, (per cui dovrebbero esistere e funzionare pienamente). Oltre alla superficiale comunicabilita' tra il (Vice) Console Onorario (molti dei quali non parlano l'Italiano) ed i cittadini Italiani, c'e' il problema della funzionalita', o meglio della NON-funzionalita'; in quanto, e ci riferiamo precisamente alla nostra zona, l'amministrazione dell'ufficio e' incredibilmente affidata a  STUDENTI (ad hoc) che naturalmente rimangono a svolgere il lavoro per un breve periodo di tempo, quel che puo' bastargli per esibire sul Curriculum Vitae l'agognata  INTERNSHIP nel Consolato Italiano. Insomma i Consolati Onorari......potremmo dire NON AL SERVIZIO DEI CITTADINI ITALIANI, bensi' alla convenienza degli ZII PEPERONI e vari QUI, QUO, QUA di turno. Ed i Comites cosa fanno?   Nulla ovviamente!  I Comites sono inesistenti, inoperanti., anche loro.. 'ONORARI'...(quindi superflui)!

    Seracini VS Giordano: tanto rumore per nulla – di Ricky Filosa
    Italia chiama Italia - Thu, 14 Aug 2008 - ...se da una parte Seracini dovrebbe essere più solidale con chi fa informazione nel mondo, e di conseguenza apprezzare la proposta di Giordano, dall'altra il senatore del Popolo della Libertà dovrebbe andare più a fondo, e non fermarsi a chiedere più quattrini: c’è bisogno di una nuova legge per l’editoria, perché quella che c’è è troppo vecchia. Il mondo dell’informazione è cambiato. Anche per questo, ci sorprende che Giordano non abbia parlato di internet: l’infomazione online è ormai il presente, non più il futuro, come ricordato e affermato recentemente sia dalla maggioranza (con un intervento di Di Biagio, PdL INFORMAZIONE SUL WEB Di Biagio (PdL): “L’informazione tradizionale non basta per gli italiani all’estero: valorizziamo le testate online”) sia dall’opposizione (con un intervento di Narducci, Pd  INFORMAZIONE ONLINE Narducci (PD): “Il mondo dell’editoria è cambiato. Noi eletti all’estero dobbiamo impegnarci anche a favore del web”): questo sì è lavorare insieme, questo sì che vuol dire unirsi per raggiungere gli stessi obiettivi. Altro che opposizione inutile e noiosa, distruttiva. Del resto, era nel programma elettorale di Giordano:  il pidiellino ha promesso che avrebbe pensato anche al web. A quando un intervento del senatore su questo tema?  LEGGI

    Narducci (PD): “Il mondo dell’editoria è cambiato. Noi eletti all’estero dobbiamo impegnarci anche a favore del web”
    Italia chiama Italia - Thu, 07 Aug 2008 - ...l'on. Narducci ha affermato che "il mondo dell'editoria è cambiato nel tempo, infatti ci sono nuove modalità di comunicazione che sono rivolte anche agli italiani all'estero e tra questi è di rilevante importanza lo strumento del web".  "Internet - ha proseguito Narducci - si sta affermando come uno dei mezzi tra i più importanti usati dai nostri concittadini all'estero per tenersi informati e mantenere il collegamento con la madrepatria". "Tutto questo - ha sottolineato l'on. Narducci - deve avere un risvolto dal punto di vista normativo con l'impegno anche di noi eletti all'estero, chiamati ad affrontare il cambiamento con spirito di collaborazione per il bene delle nostre comunità"... LEGGI

    Di Biagio (PdL): “L’informazione tradizionale non basta per gli italiani all’estero: valorizziamo le testate online”
    Italia chiama Italia - Wed, 06 Aug 2008 - ...“L’editoria moderna non può prescindere dalla navigazione online per far conoscere alle persone notizie ed approfondimenti che altrimenti sarebbero difficili da reperire nelle edizioni cartacee. Questo vale soprattutto per i cittadini italiani residenti all’estero, che non hanno edicole ad ogni angolo della strada – come in Italia – e che usano internet come primo mezzo di informazione”. Sono dichiarazioni di Aldo Di Biagio, deputato del Popolo della Libertà, eletto in Europa, che così commenta l’importanza dal web per l’informazione, in particolare quella dedicata agli italiani nel mondo... LEGGI

    Domenico Mancini, direttore de 'Il Giornale Italiano', edito a Detroit: "Il federalismo di Bossi è valido, però vanno tolti gli estremi"
    Bufera per l'ennesima 'sparata' di Umberto Bossi
    Le polemiche sull'offesa del leader della Lega Nord all'Inno di Mameli giungono in Parlamento, si rafforzano, coinvolgono la società civile italiana e si estendono oltre i confini nazionali.
    News Itala Press, 22.07.2008 - Padova - A sentire le sue dichiarazioni dopo quanto avvenuto a Padova, durante l'assemblea interna alla Lega Veneta in cui Umberto Bossi ha alzato il dito medio nei confronti dell'Inno d'Italia, sembrerebbe che il leader della Lega Nord non si aspettasse veramente una polemica così accesa: "A me l'Inno di Mameli non è mai piaciuto - ha dichiarato Bossi il giorno successivo all'Ansa - a me piace la Canzone del Piave. Quella è una canzone di popolo, è più vicina alla Marsigliese. Adesso sono tutti pronti a saltar su una cosa così, detta davanti a una platea calda. Il problema è sul contenuto, non sull'inno in quanto inno d'Italia". LEGGI

    Qualcuno fermi Bossi o Bossi fermerà l’Italia – di Carmine Gonnella
    QUI, O SI FA LA PADANIA, O SI MUORE!
    Italia chiama Italia - Tue, 22 Jul 2008 - Le ultime “tuonate”  di Umberto Bossi, capo indiscusso della Lega Nord, per l’Indipendenza della Padania, non lasciano ombre di dubbi. Il Cavaliere si trova in prima linea tra opposizione e la sua stessa maggioranza. Da una parte il suo alleato di sempre che incurante delle problematiche socio/economiche del Paese, continua da solo sul suo “cavallo di battaglia” : la separazione da un’Italia a suo dire ladrona e fannullona. Dall’altra una opposizione frammentaria e quasi compiacente. Il federalismo fiscale sara’ l’anticamera per l’indipendenza della Padania, l’unico anello mancante la complicita’ dell’opposizione. In tutto questo sara’ decisivo il leader dell’opposizione e cio’ che resta di Alleanza Nazionale, “partito” ( se tale vogliamo ancora definirlo ) il quale fa fatto dell’unita’ d’Italia il suo primario emblema. Le parole “virtuali “ del vecchio e stanco “ Senatur”, in questi ultimi decenni a mio parere, sono state prese un po’ troppo alla leggera. Umberto Bossi non solo offende l’inno nazionale ma con esso la Costituzione e le stesse fondamenta dell’unita’ e la fratellanza nazionale. LEGGI

    Gennaro Ruggiero, Presidente Save Forza Italia: "Berlusconi Spazzino Honoris Causa"
    “Conferiamo a Silvio il titolo di: “Spazzino honoris causa”. Dopo anni di lotta ci ha salvato dai comunisti, in pochi giorni ha ripulito Napoli e l'immagine dell'Italia…”
    Italia chiama Italia - Tue, 22 Jul 2008 - "Grandi traguardi, quelli raggiunti dal governo Berlusconi nei primi 100 giorni. Il governo è partito bene, troppo bene. E' bello che gli italiani godano finalmente di un governo che fa quanto promesso in campagna elettorale: si occupa delle emergenze, senza badare ai fronzoli. Una serie di provvedimenti efficaci, utili e condivisibili, un paio di obiettivi raggiunti, apprezzabili da chiunque abbia un po’ di buon senso". Sono parole di Gennaro Ruggiero, presidente di Save Forza Italia, che così commenta l'operato del governo Berlusconi durante i primi mesi di legislatura. Secondo Ruggiero, questo governo "ha raggiunto due traguardi importanti: il primo, è una forte crescita di democrazia liberale in parlamento, l'eliminazione dei comunisti, falce e martello, anche se resistono i post comunisti perché travestiti da liberal-democratici, avrà una ricaduta positiva sulla vita del paese, con aumento di democrazia sostanziale. Il secondo traguardo risiede nel tempismo e nell'efficacia dell'intervento “Salva Napoli” dalla monnezza". LEGGI

    RIFIUTI, BERLUSCONI SORRIDE “EMERGENZA FINITA IN 58 GIORNI”
    (NoveColonne ATG) - Napoli - “Per qualcuno era una missione impossibile da compiere e invece ci siamo riusciti". Silvio Berlusconi annuncia a Napoli la fine dell'emergenza acuta per quanto riguarda i rifiuti. Il premier lo fa in una conferenza stampa al termine del nuovo Consiglio dei ministri organizzato nel capoluogo campano, venerdì scorso. “In soli 58 giorni Napoli è tornata ad essere una città pulita, una città occidentale, dove non c'è più il disastro della spazzatura nelle strade" con accanto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Berlusconi rivendica tutti i propri meriti e annuncia indagini per scoprire “cosa è stato a creare questa situazione”. Un colpo alla sinistra che ha dato "segno della sua tipica incapacità amministrativa" e un auto-complimento: "Lo Stato è tornato a fare lo Stato". Finita la fase drammatica dell'emergenza, Berlusconi pensa al futuro. Per quanto riguarda i termovalorizzatori, Berlusconi conferma che quello di Acerra "sarà terminato entro gennaio dell'anno prossimo", mentre per quello di Salerno "siamo all'appalto". Ma non solo: “Abbiamo pensato al termovalorizzatore di Napoli e a quello di Santa Maria la Fossa: è un piano che avrà tempi anticipati rispetto al programma, così si potrebbero dimezzare i tempi di costruzione dei termovalorizzatori". Per realizzare gli impianti, prevede Berlusconi, "serviranno tre anni, anche se la speranza è di riuscirci in due". Per quanto riguarda la raccolta differenziata: “I Comuni “saranno commissariati se non adempiranno nei tempi previsti". In pratica quello del Governo "sarà un atteggiamento da buon padre di famiglia: stimolo per i Comuni a raggiungere gli obiettivi anche con un appoggio concreto e allo stesso tempo mano ferma con chi non rispetterà gli stessi obiettivi". Fatti a parte, per Berlusconi il problema sta anche nella mentalità. Per il premier è giunto il momento di “considerare le strade come le proprie case: dobbiamo avere la volontà, a partire da Napoli, di diventare come il Giappone, dove, in due giorni, al G8 di Tokyo non ho visto per strade un mozzicone, né una carta di caramella. A partire da Napoli, si deve aprire una nuova era di ordine e decoro".

    ESTERI: ZACCHERA CHIEDE CHIARIMENTI SUI CONTRIBUTI MAE NEL MONDO
    News ITALIA PRESS, 16.07.2008 - "Occorre razionalizzare la concessione di contributi italiani per iniziative all'estero e concentrarli sulle priorità, a cominciare dall'assistenza alle nostre comunità " Lo ha affermato in Commissione Esteri alla Camera l'on.le Marco Zacchera avanzando molte e documentate perplessità per i "contributi a pioggia" previsti ad una lunga serie di Enti ed iniziative sparse per il mondo senza avere - secondo Zacchera - un'idea complessiva delle scelte prioritarie italiane nel campo umanitario, della solidarietà e dei diritti umani. "Non vorrei che certi contributi servissero soprattutto a mantenere discutibili e politicizzati organismi - ha ricordato Zacchera - ai quali non si chiedono poi adeguati rendiconti non tanto o non solo dal punto di vista contabile, ma - soprattutto - di coerenza politica con la linea di governo"...
    ...C'è poi una lunga serie di spese curiose: dai 64.516,13 euro dati al governo cambogiano per la lotta contro la droga ai 18.165 euro per un programma di assistenza ai Rom del Kossovo potenzialmente esposti, a Zvecan, all'avvelenamento da metalli pesanti. C'è la realizzzazione di un bagno pubblico in un paese della Moldova (28.975 euro) ai 34.000 euro stanziati per "La promozione del dialogo interetnico e lo sviluppo zootecnico del comune di Klina (Kossovo)". 22.000 euro sono donati al sindaco di Cojasca (Romania)  mentre 64.500 euro alla associazione "Abuelas Plaza de Mayo" di Buenos Aires. Numerosissimi i corsi, convegni, seminari, fondazioni, viaggi: dai 30.000 euro erogati per il seminario "Medio Oriente, ricominciare dalla fine" fino al 1.240.000 euro concessi per la "Formazione della polizia stradale palestinese"... LEGGI

    ISTITUITO IN COMMISSIONE ESTERI ALLA CAMERA IL COMITATO PER GLI ITALIANI NEL MONDO: ZACCHERA (PDL) PRESIDENTE E PORTA (PD) VICE PRESIDENTE
    ROMA\ aise\ 02/07/2008 - Anche in questa legislatura, nella Commissione Esteri della Camera è stato istituito il Comitato per gli Italiani all’estero che, presieduto l’anno scorso da Franco Narducci, sarà ora guidato dal responsabile esteri di An-Pdl, Marco Zacchera. Alla vice presidenza è stato nominato Fabio Porta, deputato del Pd eletto in Sud America. Soddisfatto l’on. Porta. "Voglio esprimere la mia soddisfazione per la fiducia che mi è stata concessa dai colleghi – commenta il deputato – e dichiarare fin da adesso che mi prodigherò con tutte le mie forze perché i lavori del Comitato possano iniziare quanto prima riprendendo l’importante lavoro iniziato nella scorsa legislatura, anche alla luce dell’esperienza maturata e delle urgenti priorità poste dalla nostra grande comunità di italiani all’estero".

    Dagli italiani nel mondo agli italiani del mondo
    News ITALIA PRESS, 27 Giugno 2008 - In un’intervista esclusiva il sottosegretario Alfredo Mantica, in partenza per il Sud America, traccia la sua politica per i prossimi cinque anni e parla del significato mutato dell’Italia nel mondo a cui le rappresentanze delle collettività devono adeguarsi con nuove politiche rivolte ai nuovi italiani all’estero. Clicca il titolo per le risposte alle seguenti domande:
    Sottosegretario, quale bilancio ci può fare della riunione di ieri con i 18 parlamentari? - Qual è la Sua ipotesi in merito al Cgie e a tutta rappresentanza degli italiani all'estero? Pensa a una revisione? - Sottosegretario, Lei è un italico? Condivide la linea della filosofia bassettiana? - Cosa farete della conferenza dei politici di origine italiana nel mondo ipotizzata dall'ex viceministro agli Affari Esteri con delega per gli italiani nel mondo Franco Danieli? - Riguardo alla lingua italiana nel mondo qual è la sua opinione? - Ma la conferenza dei parlamentari di origine italiana non è forse l'unica cosa in quel percorso fatto di molta memoria che è da salvare? - Non la considera una lobby latente quella dei politici italiani? - In Argentina e in Brasile cosa andrà a dire, cosa andrà a fare in questo primissimo viaggio? - In Argentina si troverà di fronte al problema dell'assegno di solidarietà. Qual è la Sua linea? - E sulla cittadinanza? In Brasile si troverà con i Consolati che hanno circa 500 mila richieste. - Come gestirà lo stato italiano questa valanga di nuovi cittadini che richiederanno servizi? LEGGI

    Popolo della Libertà, Gasparri: “Fra 5 mesi nascerà il partito unico”
    Mon, 09 Jun 2008 - “E' stata stabilita una road map, ci vorrà ancora un pò di tempo, ma la nascita del partito unico è molto vicina”: sono parole di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, che sintetizza così l'esito dell'incontro di giovedì scorso tra i leader di An e Silvio Berlusconi. Il premier, sottolinea, “è stato chiaro, ha detto che dobbiamo accelerare: tra 4 o 5 mesi nascerà il partito dopo i congressi per sciogliere An e FI e alle elezioni europee 2009 si andrà uniti con il popolo delle Libertà”. LEGGI

    Cesare Sassi (PdL): “Convinto che Berlusconi affronterà seriamente anche il problema dell’estero”
    Italia chiama Italia - Tue, 27 May 2008, La video-intervista si è svolta nella sede nazionale di Forza Italia, in via dell’Umiltà a Roma - “Sicuramente sono molto soddisfatto perchè il nostro partito ha vinto. Avremo la possibiltà di governare per 5 anni, e continueremo a dimostrare al mondo cosa siamo capaci di fare. Personalmente non ho vinto: sono dispiaciuto, ma cedo il passo a chi ha avuto maggior numero di consensi rispetto a me”. E’ questo il commento di Cesare Sassi sul risultato elettorale delle ultime politiche... E quando gli chiediamo come mai, secondo lui, questo governo non ha ancora parlato di italiani nel mondo, Cesare Sassi risponde così: “Berlusconi prima di tutto deve interessarsi al governo, poi ad altre questioni urgentissime, come i rifiuti di Napoli ed altre cose. Poi sono convinto che affronterà seriamente anche il problema dell’estero, e mi auguro che venga incaricata di questo la senatrice Contini, che gode di tutta la mia stima e di quella dei miei colleghi oltre confine”... LEGGI

    Il governo Berlusconi continua a ignorare gli italiani nel mondo - di Massimo Seracini
    Italia chiama Italia - Tue, 27 May 2008 - Ad un mese nella nuova legislatura e settimane dalla composizione finale del Governo Berlusconi con la nomina dei 37 sottosegretari, e’ chiaro che per il PDL e la Lega, l’interesse per gli italiani all’estero non c’è e non c’è mai stato!  ...Il primo ignorandoci completamente, senza nemmeno uno straccio di Sottosegretario con delega per occuparsi della nostra esistenza, e il secondo addirittura facendo marcia indietro, dal timido tentativo della XV legislatura, eliminando al Senato, quel “Comitato per le questioni degli italiani all’estero”, che aveva cominciato un ottimo lavoro per comprendere …chi eravamo! Inoltre i 18 eletti sono stati assegnati dai loro partiti in commissioni che poco o nulla hanno da deliberare sulle tematiche per gli italiani nel mondo, arrivando al paradosso dell’unico Senatore eletto nell’America Settentrionale e Centrale, Basilio Giordano, giornalista e imprenditore canadese, che fara’ parte della….. “Commissione Permanente Agricoltura e Produzione Agro alimentare”, fondamentale per gli interessi degli italiani all’estero!!!!! LEGGI

    PDL: MI PREOCCUPA IL METODO - di Marco Zacchera
    IL PUNTO, 24 maggio 2008 - I lettori sanno che sono favorevole alla nascita del “Popolo Delle Libertà” che credo sia fortemente voluto dalla gran parte dei nostri elettori, così come è positivo che sia nato alla Camera il gruppo unico del PDL, ma sarei scorretto con loro  se dicessi che sono contento dei metodi. E’ giusto che alla fine qualcuno decida su chi debba assumere i diversi incarichi, così come è giusto ubbidire, ma non si può decidere tutto senza nemmeno ascoltare il parere di chi ne ha diritto. Non si cresce seriamente se tutto viene sempre imposto dall’alto senza criteri e meriti obbiettivi, e questo vale anche per la prossima nascita del PDL che deve invece coinvolgere anche emotivamente le persone. Sono preoccupato per come AN stia affrontando – sottovalutandola - questa situazione, anche perchè i massimi esponenti del Partito hanno tutti ottenuto un posto di governo o di prima grandezza e nessuno di loro sembra avere ora tempo, voglia e testa per pensare a come organizzare il passaggio verso la nuova forma politica. Si rischia di lasciare tutto all’improvvisazione di un’ultima mano di vernice, senza  curarsi delle questioni di fondo che non si esauriscono – lo dicevo la scorsa settimana – con la buona amministrazione o gli slogan perché coinvolgono profondamente le coscienze, almeno per chi fa politica seriamente.  Mi auguro che in AN qualcuno cominci a porsi queste domande, perché le fondamenta sono importanti nella costruzione di qualsiasi nuova casa: da fuori non si vedono, ma se non ci sono o se non sono ben piantate per terra alla prima scossa la casa crolla. Una casa comune, se non si vuole poi farla crollare, bisogna costruirla bene.

    Berlusconi non parla di italiani nel mondo. Che dicono gli eletti all’estero? – di Ricky Filosa
    Italia chiama Italia - Thu, 15 May 2008 - E adesso? Vuoi vedere che ci tocca rimpiangere il viceministro Danieli? No, non è possibile, noi non ci vogliamo credere. Il Cavaliere deve avere, anche qui, un asso nella manica, lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Noi, fino all’ultimo, ci fidiamo. Certo è che sarebbe una bella botta per tutti coloro che nei cinque continenti hanno votato a destra, se questo governo non mostrerà prima possibile di avere a cuore gli interessi e le necessità di tutti gli italiani residenti all’estero. E ci toccherà continuare a sentire i sinistroidi ripetere “ve l’avevamo detto noi!....”. LEGGI

    OGGI ALLA CAMERA LA PRIMA RIUNIONE DEL "GOVERNO OMBRA" DEL PD
    ROMA\ aise\12/05/2008 - ...Riproposto da Veltroni, leader del Pd, il nuovo governo ombra è così composto: Affari Esteri e Italiani nel mondo, Piero Fassino; Interno, Marco Minniti; Giustizia, Lanfranco Tenaglia; Economia e Finanze, Pierluigi Bersani; Istruzione Università e Ricerca, Maria Pia Garavaglia; Sviluppo Economico, Matteo Colaninno; Lavoro Salute e Politiche sociali, Enrico Letta; Difesa, Roberta Pinotti; Politiche Agricole e Forestali, Alfonso Andria; Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare, Ermete Realacci; Infrastrutture e Trasporti, Andrea Martella; Beni e Attività Culturali, Vincenzo Cerami; Comunicazione, Giovanna Melandri; Riforme per il Federalismo, Sergio Chiamparino; Rapporti con le Regioni, Mariangela Bastico; Pubblica amministrazione e Innovazione, Linda Lanzillotta; Pari opportunità, Vittoria Franco; Semplificazione Normativa, Beatrice Magnolfi; Politiche Comunitarie, Maria Paola Merloni; Attuazione del Programma, Michele Ventura; Politiche per i Giovani, Pina Picierno. È il Segretario del Pd, Walter Veltroni, a presiedere il Governo ombra di cui fanno parte anche il Vicesegretario, Dario Franceschini, e i Capigruppo di Camera e Senato, Antonello Soro e Anna Finocchiaro. Enrico Morando e Riccardo Franco Levi svolgeranno rispettivamente le funzioni di Coordinatore e Portavoce. Per raccordare pienamente tra loro le iniziative del governo ombra e le attività di partito, il segretario si avvarrà di un Coordinamento composto da Pierluigi Bersani (Economia), Piero Fassino (Esteri), Enrico Letta (Welfare), nonché dal Vicesegretario Dario Franceschini, dal Coordinatore della Fase Costituente Goffredo Bettini, dai Capigruppo di Camera e Senato Anna Finocchiaro e Antonello Soro, nonchè da Giuseppe Fioroni e Paolo Gentiloni che assumono rispettivamente gli incarichi di Coordinatore dell’Area Organizzazione e dell’Area Comunicazione... LEGGI

    GOVERNO/NOMINATI 37 SOTTOSEGRETARI / CRAXI MANTICA E SCOTTI AGLI ESTERI
    ROMA\aise\12/05/2008 - Il Consiglio dei Ministri riunito sotto la presidenza del presidente Silvio Berlusconi ha completato la struttura del gabinetto nominando 37 sottosegretari. I vice ministri saranno nominati successivamente. 
    Il Governo Berlusconi IV al completo in calce

    IL BERLUSCONI QUARTER SENZA STARS! – DI MASSIMO SERACINI
    SAN DIEGO\ aise\12/05/2008  ...Mi aspettavo che, dopo tre Governi, il suo quarto mandato avrebbe dato un segnale forte al Paese con una squadra di specialisti di provata reputazione professionale nei vari campi, provenienti dalla società civile e non esclusivamente dalla "casta", che è la causa principale dei problemi nazionali per la loro incompetenza dimostrata sopratutto negli ultimi 15 anni! Mi aspettavo che avrebbe inaugurato un metodo nuovo di "appointment", basato non sul Manuale Cencelli, ma su la scelta di candidati con un vero curriculum meritocratico nelle varie discipline, che ne dimostrasse le capacità per svolgere il lavoro da compiere per il Paese. Mi aspettavo che magari avrebbe guardato ad Ovest verso gli USA per seguire, o almeno ispirarsi, alla formula usata da tutti i Presidenti americani, che mai hanno scelto parlamentari nei loro Governi, se non eccezionalmente, (e in quei casi le dimissioni erano automatiche prima dell'accettazione della carica offerta, in base al rispetto della divisione ed autonomia dei tre poteri costituzionali, su cui si basa la democrazia.... almeno negli Stati Uniti!). Invece hanno sempre cercato nella società civile i responsabili dei vari dicasteri, fra chi si era veramente distinto per meriti e risultati raggiunti nei rispettivi campi, offrendogli sempre indennità e fringe benefits inferiori a quelli che già percepivano ma, allora come ora, facendogli un'offerta che non potevano rifiutare: "servire la Patria"!  Mi aspettavo "stars" dell’economia, della scienza, della cultura nazionale, dei "cervelli in fuga nel mondo" che fanno grandi i paesi che li ospitano, ma non sono presi in considerazione nell'orto di casa! Mi aspettavo le migliori teste pensanti del Paese senza coloritura politica e/o gallonatura parlamentare (metodo feudale!), come ha realizzato Sarkozy nel suo nuovo Governo. Mi aspettavo che Berlusconi si appellasse pubblicamente e modestamente, in nome e per conto dell’orgoglio nazionale, in un momento così drammatico del presente e del futuro del nostro grande Paese, ai "migliori", che si distinguono in Italia e nel mondo, chiedendogli di contribuire a risolvere i problemi giganteschi che tutte le famiglie italiane percepiscono oggi sulla pelle, che hanno bisogno dell’intelligenza e del cuore della parte più avanzata della società, di tutta la nostra forza storica, culturale, morale, cristiana….italiana. Mi aspettavo una squadra forte come i "President’s men" di Kennedy quando nel 1961 chiamò a raccolta le migliore teste pensanti del Paese per superare un momento drammatico per gli USA e l’Occidente. Mi aspettavo veramente troppo: Berlusconi è un milaner e non un berliner come lo fu Kennedy! (massimo seracini*\aise) * UDC-USA  LEGGI

    Basilio Giordano racconta i suoi primi giorni da senatore
    News Italia Press, venerdì 9 maggio 2008 - ...Superata l'emozione, ecco le sue priorita: “Innanzitutto riaprire i termini della cittadinanza. Ci sono molte persone, infatti, che quando sono diventate cittadine americane o canadesi, hanno perso la cittadinanza italiana perché, all’epoca, l’Italia non ammetteva la doppia cittadinanza. Così è possibile trovare famiglie in cui alcuni membri sono italiani, altri no. Bisogna ristabilire l’ordine. Sarà necessario, poi, dare un forte impulso alla cultura e alla lingua italiana, perché non vada persa. Rafforzare e potenziare l’informazione, in particolar modo, Rai Italia. Non si pensa, infatti, che ci sono 60 milioni di italiani che vivono fuori dall’Italia e che dell’Italia sono i migliori ambasciatori. Ma è fondamentale che non siano visti come dei fantasmi, bisogna parlare di loro sulla stampa, dare le informazioni giuste, non cadere nel folklore. È indispensabile spianare la strada ai flussi turistici e commerciali. Il turismo è il petrolio dell’Italia, una risorsa immensa. Stesso dicasi per il Made in Italy. E considerando che il Nord America è ancora il baricentro dell’economia mondiale, il mio impegno sarà di stimolare il governo a snellire le pratiche burocratiche per consentire, appunto, investimenti e scambi commerciali con e dall’Italia. Infine, appena sarà sciolto il nodo Alitalia, sarà importante reinserire Montréal tra le rotte principali, perché migliaia di italiani devono poter rientrare facilmente in patria”... LEGGI

    Video-intervista a Giacomo La Rosa, Vicepresidente Azzurri nel Mondo New England
    Fri, 09 May 2008 - ROMA - Ricky Filosa, direttore di Italia chiama Italia, ha parlato con Giacomo La Rosa del risultato delle ultime elezioni, in Italia e all'estero, degli italiani del New England, del futuro del Popolo della Libertà nel mondo, e di altro ancora.  Giacomo La Rosa è il vicepresidente dell'associazione Azzurri nel Mondo del New England. Imprenditore di successo, ha la passione, oltre che per la politica, per il cinema. Ha prodotto già diversi film, e altri sono in produzione.  Giacomo nasce a Roma, e parte per gli Stati Uniti giovanissimo, all'età di 18 anni. In Italia non tornerà più a vivere, anche se ci torna tre o quattro volte l'anno per lavoro. Il vicepresidente azzurro è un esempio di come gli italiani all'estero non siano più quelli della valigia di cartone: gli italiani nel mondo ormai sono parte integrante della società dei paesi che li ospitano, e lavorano sempre più ad alti livelli, nel commercio, nell'industria, nella ristorazione, nel campo della moda e dello spettacolo...  Vedi il filmato

    PERCHÈ GLI ITALIANI NEL MONDO NON HANNO UN MINISTRO NÈ AVRANNO UN VICEMINISTRO O UN LORO SOTTOSEGRETARIO
    L'Italiano, Luigi Todini, 9 maggio 2008 -  Berlusconi ha formato il nuovo governo. Non c’è il Ministero per gli Italiani nel Mondo, pare per evitare che lo pretendesse Tremaglia, che, a torto o ragione, è inviso al Cavaliere. Si sarebbe potuto istituire un Viceministro o un Sottosegretario, ma si sono fatti avanti troppi pretendenti ad ingarbugliare e complicare le cose. La neo Senatrice Barbara Contini non ha certo brillato per competenza nel breve periodo in cui ha organizzato le elezioni all’estero. L’On. Marco Zacchera è stato messo fuori gioco dal fatto che i Sottosegretari agli esteri saranno tre in tutto e alla componente An ne è già stato assegnato uno, il Sen. Alfredo Mantica, che questo incarico lo aveva già nel precedente governo Berlusconi. Almeno quattro eletti all’estero hanno cominciato a farsi avanti: “Io= io”. Un paio di loro si sono addirittura rivoltati, come pitbull impazziti, contro il padre-padrone. Uno ha organizzato una campagna coinvolgendo tutti i suoi amici che hanno inondato le agenzie di comunicati per sponsorizzarlo. Accontentarne uno avrebbe significato scontentare gli altri. L’unica soluzione, a questo punto, è stata quella di affidare a Mantica, oltre alla delega alla cooperazione, anche quella agli italiani nel mondo. Questa la situazione, che rappresenta obiettivamente un notevole passo indietro per il mondo dell’emigrazione, che ci lascia con l’amaro in bocca ed è difficile, se non impossibile, giustificare. Che dire se non che chi è causa del suo mal pianga se stesso? Speriamo che non sia la prima tappa verso qualcosa di ben più grave. Tutte le chiacchiere autolesionistiche sui brogli e le disfunzioni, tutti i ricorsi e le denuncie hanno dato all’opinione pubblica in Italia l’impressione che il voto all’estero sia tutto un grande imbroglio. Voto all’estero che non è mai stato amato, al massimo sopportato. Da quando esistiamo abbiamo lanciato appelli ad abbassare i toni, inascoltati, derisi e vilipesi. Speriamo bene, ma si stanno addensando nuvole nere e minacciose. Altro proverbio: Tanto tuonò che piovve? Cosa ne pensano i lettori?

    NON CI SARA’ UN MINISTRO PER GLI ITALIANI NEL MONDO
    L'Italiano, Giovanni Valente, 5 maggio 2008 - Qualcuno cerchi di spiegarglielo a Tremaglia che non ci sarà mai più un Ministro per gli Italiani nel Mondo.  Continua a dire che Berlusconi ha promesso di restituire il Ministero per gli Italiani nel Mondo nella sua lettera ai connazionali all’estero, ma non è vero. Berlusconi non ci pensa nemmeno e inorridisce anche solo al pensiero di ridargli un dicastero. Nessuno vuole più la corte dei miracoli di 60-70 persone a fare non si è mai capito bene che cosa, con consulenti, feste e festini. A lavorare davvero uno solo: il Ministro, che non si risparmiava di certo. A parte naturalmente i cortigiani di allora che stanno tormentando da giorni il povero vecchio: “Mirko, battiti per il Ministero”. Vogliono tornare alle loro ricche prebende, ai privilegi, alle auto blu. Umanamente comprensibile, ma A Nessuno rimpiange il porto delle nebbie dove lettere e messaggi si perdevano e non ricevevano risposta... LEGGI

    GIANFRANCO FINI PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
    L'onorevole Gianfranco Fini con 335 voti è il nuovo presidente della Camera dei Deputati. Appena proclamato, tutti i deputati si sono alzati in piedi salutando il nuovo presidente con un lungo e forte applauso.
    Ecco il discorso di insediamento:
    "Onorevoli colleghi,
    è con autentica, e penso comprensibile, emozione che mi rivolgo a voi per un doveroso indirizzo di saluto in apertura della XVI Legislatura. Ringrazio quanti mi hanno espresso la loro fiducia e, con pari sincerità, quanti non lo hanno fatto per logici e più che naturali motivi politici. Come i più recenti tra i miei predecessori, gli onorevoli Bertinotti, Casini e Violante -che saluto- sono anch'io un uomo di parte, fortemente convinto della bontà dei valori che hanno ispirato il mio impegno politico. Ho tuttavia ben chiaro che il primo dovere dell'alta carica istituzionale cui mi avete chiamato è quello del rigoroso rispetto del principio di assoluta parità di diritti, tra tutti i deputati, nell'espletare -nella democratica dialettica tra maggioranza e minoranza- le prerogative che sono attribuite ai parlamentari dalla Costituzione. Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che della Costituzione è il supremo e imparziale garante, rivolgo un doveroso quanto sincero e particolare saluto. Con sentimenti di rispetto e stima mi rivolgo al Presidente ed all'intera Corte Costituzionale; al neopresidente del Senato sen. Schifani con cui sono certo di una proficua collaborazione istituzionale; al Segretario Generale ed a tutti i funzionari e dipendenti della Camera dei Deputati... LEGGI

    LUNEDÌ 5 MAGGIO LA SECONDA RIUNIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI NEW YORK
    NEW YORK\ aise\ 30/04/2008 - Lunedì 5 maggio alle 19.00, nella saletta A dell’Empire State Building, si terrà la seconda riunione del comitato promotore del PD di New York. A darne notizia oggi Emilia Vitale, coordinatrice del circolo PD di New York. Come stabilito nel corso della riunione dello scorso 22 aprile, all’ordine del giorno verrà discussa la bozza dello statuto dell’Associazione PD a NY con il nome ancora da decidere, le proposte e la formazione dei gruppi di lavoro, l’elezione del comitato di coordinamento. (aise)

    CENA DI RINGRAZIAMENTO A ROMA PER L’ON. BERARDI (PDL)
    ROMA\ aise\ 30/04/2008  – L’aveva promesso ai corregionali con una lettera indirizzata all’associazione "Forche Caudine", lo storico circolo dei molisani a Roma, non appena ufficializzata la sua elezione alla Camera. Ieri sera, 29 aprile, Amato Berardi, neodeputato Pdl eletto nella ripartizione Nord America, s’è goduto il suo bagno di folla in un noto ristorante nel centro storico della Capitale, mentre giovedì primo maggio nel suo paese d’origine, Longano, in provincia di Isernia, sarà un consiglio comunale straordinario in piazza a tributargli gli onori. "Sono commosso nel rilevare tanto entusiasmo da parte della comunità molisana della Capitale, che mi è stata così vicina nel periodo elettorale e di cui, come parlamentare, entro di diritto a farne parte", sono state le parole che Berardi ha rivolto ai vertici dell’associazione "Forche Caudine", che ha sostenuto per l’estero ben quattro neoeletti, Giordano (Pdl) nel Nord America, Narducci (Pd) e Di Girolamo (Pdl) in Europa, oltre naturalmente a Berardi. "Con Amato ci lega un lungo e proficuo rapporto nato in contesti associativi internazionali. – ha spiegato Gabriele Di Nucci, segretario dell’associazione "Forche Caudine" - La sua forza gli deriva non soltanto dalle indubbie qualità umane e professionali nonché dalla lunga esperienza, ma soprattutto dalla capacità di non arroccarsi nel collegio elettorale e, in un’ottica universale, di puntare su traguardi ambiziosi, tra l’altro con logiche bipartizan. La forte attenzione verso il tessuto sociale romano rientra in tale condotta. È un elemento inusuale per un parlamentare molisano, ma proficuo e certamente vincente per il nostro territorio d’origine". Tantissime le persone d’origine molisana che hanno voluto congratularsi personalmente con Berardi nel corso dell’evento romano. Tra gli altri il manager Salvatore Merola della compagnia Us Airways, con moglie di Salcito, gli psicologi Pietro Colacci e Gaudenzio Colalillo di Bojano, Andrea Vitariti di Chiauci, i sacerdoti Agostino Lauriola di Monteroduni e Vincenzo Frino di Longano, accompagnato da una folta delegazione di longanesi, il giornalista Giampiero Castellotti, presidente dell’associazione "Forche Caudine". Presenti in sala anche numerosi parlamentari, tra cui il senatore Sergio De Gregorio. (aise)

    GIANFRANCO FINI È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CAMERA
    ROMA\ aise\ 30/04/2008 - Presidente di An, fautore della svolta di Fiuggi, Ministro degli Esteri e Vice Presidente del Consiglio nell’ultimo Governo Berlusconi, Gianfranco Fini è il nuovo presidente della Camera. Dopo le tre votazioni di ieri, tutte andate a vuoto per il mancato raggiungimento della maggioranza dei due terzi richiesta dal regolamento, Fini è stato eletto questa mattina con 335 voti. 611 i deputati presenti, tutti votanti. Superata, dunque, la maggioranza richiesta di 306 voti. 259 sono state le schede bianche e 7 nulle. Sempre 7 i voti dati a Maranzelli. A proclamare il nuovo presidente è stato Pierluigi Castagnetti, che da ieri ha presieduto le sedute della Camera. Classe 1952, laureato in psicologia, giornalista professionista, nel 1988 Fini sposa Daniela Di Sotto divenendo padre per la prima volta di Giuliana. Nel 2007 si separa dalla moglie e rende pubblica la relazione con Elisabetta Tulliani, avvocato e giornalista, da cui ha la seconda figlia, Carolina, che il prossimo dicembre compirà 2 anni. Fini inizia la sua carriera politica nel Fronte della Gioventù. Delfino di Giorgio Almirante, fu eletto come segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale nel 1987, diventando a 35 anni, uno dei più giovani leader nazionali di un partito con rilevante rappresentanza parlamentare. Deputato dal 1983, alla scomparsa di Almirante diviene presidente del Msi, sconfiggendo al congresso del 1991 Pino Rauti. È lui, nel 1995, il fautore della trasformazione del partito: al Congresso di Fiuggi nasce Alleanza Nazionale, di cui assume la presidenza nazionale. Nel frattempo, Fini si candida anche al Campidoglio: è il 1993, il suo avversario è Francesco Rutelli che vince al ballottaggio. Dal 2001 al 2006, nel secondo governo Berlusconi, Fini è vicepresidente del Consiglio e, nel 2004, divine Ministro degli Esteri dopo l'entrata di Franco Frattini nella Commissione Europea. Il 15 febbraio scorso, ha presieduto l'ultima assemblea nazionale del partito proponendo che AN, dopo aver aderito alla lista unitaria del Popolo della Libertà per le elezioni politiche, confluisca definitivamente nella nuova formazione - immaginata insieme a Berlusconi come sezione italiana del Partito Popolare Europeo - entro il prossimo autunno. Proposta approvata all'unanimità. (aise)

    Renato Schifani e' il nuovo presidente del Senato
    News Italia Press, martedì 29 aprile 2008, Roma- Renato Schifani è il nuovo presidente del Senato. L'esponente azzurro, che a Palazzo Madama ha già ricoperto per anni il ruolo di capogruppo di Forza Italia ha raggiunto alla prima votazione i 162 voti necessari per la nomina. «Ci aspetta una feconda stagione di riforme condivise. Mi impegno a svolgere il mio ruolo come garante delle regole» ha detto Schifani nel suo primo discorso da presidente. E ancora, ha parlato di "rilancio dell'Italia nel mondo" ricordando le missioni di pace nel mondo e tutti i militari che vi sono impegnati. Schifani è stato eletto con 178 voti dei 319 senatori presenti. Tra gli altri candidati: la Bonino ha ottenuto 13 preferenze, Pisani 2, Lumia una e Marini una, per un totale di 117 schede bianche e 3 nulle.

    RENATO TURANO RINGRAZIA GLI ELETTORI E PREANNUNCIA UN’AZIONE LEGALE PER LA VERIFICA DELLA CORRETTEZZA DELLE OPERAZIONI IN NORD AMERICA
    CHICAGO\ aise\ 28/04/2008 - "Carissimi amici, per quanto le elezioni politiche si sono concluse e la vittoria del PDL confermata e ufficializzata, ad oggi il sito del Ministero degli Interni non ha tolto la riserva sui risultati nella nostra Circoscrizione America Settentrionale e Centrale, definendo tale risultato ancora "ufficioso". Sebbene io abbia ricevuto il maggior numero di voti in assoluto nella nostra Circoscrizione, 15,223 contro i 13,083 del maggior votato del PDL, il Sig. Basilio Giordano, pare che i voti di lista risultino a vantaggio del PDL di 700 preferenze circa, vantaggio che per le regole elettorali darebbe a lui l'assegnazione del seggio. Ma ci sono peculiari circostanze in alcune nazioni della nostra Circoscrizione che hanno destato sospetti sia nella regolarità della consegna dei plichi elettorali, sia nel conteggio delle schede. Sospetti abbastanza seri da motivarci a iniziare una azione legale per cercare di capire cosa e come sia successo, e se questo vantaggio possa essere definitivamente e ufficialmente confermato o se sia da correggere. Su questo argomento vi farò avere notizie a breve". Inizia così il messaggio che Renato Turano, senatore uscente del Pd in Centro e Nord America non riconfermato in questa tornata elettorale, invia oggi a quanti lo hanno votato, ringraziandoli "per tutto ciò che avete fatto per me"... LEGGI

    GRAZIELLA BIVONA (PD) RINGRAZIA GLI ELETTORI
    NEW YORK\ aise\ 28/04/2008 - ...Voglio ringraziare tutti i miei colleghi che mi hanno appoggiata in questa "battaglia" e che con la loro fiducia mi hanno sostenuta. Massimo, Maria, Andrea, Domenico, Gaspare, Carla….siete stati grandi, grazie di cuore. Grazie al sostegno di Giulio Picolli, Tony Ferri, Jack di Piazza, Marco Cangialosi, Settimo Guttilla e Peter Caruso. Un ringraziamento particolare a Giovanni Rapanà e a tutti gli amici di Montreal: Tony, Giovanna, Maria, Franco e tantissimi altri con i quali si sente la necessità di mantenere vivo l’asse New York –Montreal per la realizzazione di progetti a favore delle due comunità. Dipenderà da noi, dal nostro impegno". "Non sarò capace di esprimere tutta la mia gratitudine a coloro che mi hanno sostenuto, a coloro che hanno creduto in me e mi hanno dato il loro voto. Superata la tappa elettorale – conclude – il mio impegno a favore degli italiani all’estero continua come prima, più di prima per costruire insieme e per meritarmi la fiducia anche da chi mi è stato fin ora ostile". LEGGI

    ZACCHERA (AN-PDL) SUI BROGLI ELETTORALI: ALLE SEGNALAZIONI ALLEGATE PROVE CONCRETE
    ROMA\ aise\ 28/04/2008  - Nell’ultimo numero de "Il punto", Marco Zacchera, deputato piemontese del Popolo delle Libertà e responsabile del Dipartimento Esteri di AN, scrive che sia durante che dopo il voto all’estero continuano a giungere al suo indirizzo segnalazioni di presunte irregolarità. "Poiché credo che sia perfettamente inutile sollevare proteste e/o ricorsi non documentati – avverte il deputato – se qualche lettore ha degli elementi certi da segnalare prego, assicurando la massima riservatezza, di farlo al più presto dando però elementi concreti per una verifica dei fatti. È questo – sottolinea – il modo più serio e più semplice per operare". Ora, alla vigilia della prima convocazione delle due Camere, con i nuovi eletti in Italia e all’Estero, Zacchera non manca di ringraziare non solo quanti, in patria, lo hanno votato, ma anche "tutte le persone che hanno dato un loro contributo alla nostra vittoria: ai candidati "di bandiera" che si sono impegnati nonostante avessero poche speranze di elezione in Italia e nelle circoscrizioni estere, ai volontari ai banchetti e in tutte le manifestazioni che abbiamo fatto, a chi ha lavorato ai seggi per gli scrutini, a chi ha fatto il determinante "passaparola". Adesso, appena espletate le lunghissime e un po’ inutili prassi burocratiche legate al post-elezioni (consultazioni e tempi morti propri di una repubblica fuori dal tempo), è tempo di lavorare e mi auguro che il nuovo governo nasca bene ed in fretta, che agisca e non perda tempo, che passi subito al parlamento decreti-legge concreti ed immediati per sottolineare il cambiamento e la svolta. C’è in giro trepidazione, voglia di fare e di non deludere – conclude – non sprechiamo questa grande occasione!". (aise) 

    AAA... MINISTRO, VICEMINISTRO O SOTTOSEGRETARIO CERCASI
    L'Italiano, 28 aprile 2008, Luigi Todini, Roma - Ci crede solo lui, il povero Tremaglia, di ridiventare Ministro per gli Italiani nel mondo. Si è anche si è fatto prepotentemente avanti: «Chiedo la ricostituzione del Ministero, che è stato cancellato da Prodi, e chiedo questo ruolo. Evviva!». Pochi lo prendono sul serio a parte certo Enzo Amara, presidente degli Azzurri nel Mondo del New England che, più realista del re e più cattolico del Papa, propugna non solo un Tremaglia ministro, ma addirittura con ben due Sottosegretari. Poi, già che c’è, allo stesso prezzo, vuole che i 18 eletti formino un gruppo parlamentare misto-indipendente, per andare avanti con una sola voce. Manca la pace nel mondo, poi il catalogo delle utopie sarebbe completo. Tra l’altro ben difficilmente Berlusconi si lascerà convincere a rimettere in piedi un Ministero per gli italiani nel mondo dopo l’esperienza disastrosa del 2006. Né crediamo di svelare un segreto di  stato se diciamo che il Cavaliere vede Tremaglia come il fumo negli occhi. Inoltre lo lasciano solo con la sua pretesa persino i fedelissimi. L’On. Aldo Di Biagio, il successore designato, afferma: ““Potrebbe essere importante che lo faccia un eletto all’estero credo che sia giusto, insomma serve uno che conosca gli Italiani all’estero e le loro problematiche”. Gli fa eco l’On. Giuseppe Angeli: “Considero sia meglio lo faccia un eletto all’estero, questo sì. C’è bisogno di una persona che conosca i migranti e le migrazioni”. Lasciamo da parte le illusioni tremagliesche e torniamo a cose serie. Ci sarà un Viceministro o, più probabilmente, un Sottosegretario. Nomi? A nostro avviso meglio se un politico giovane, ma di lungo corso. Meglio se conosce bene il mondo degli italiani all’estero. Gira gira, scava scava, ce n’è uno solo con queste, pur elementari caratteristiche: L’On. Marco Zacchera. La dottoressa Contini è da troppo poco tempo che si occupa della materia e pare destinata a compiti più confacenti alla sua preparazione. Uno degli eletti all’estero? In teoria sì, ma in pratica il problema è chi dei deputati del Partito della libertà possa essere all’altezza. Sono tutti di prima nomina (a parte Picchi che però poterebbe andare bene piuttosto come Sindaco di Firenze e Angeli, coetaneo di Tremaglia) e hanno il loro ben da fare ad impratichirsi dei meccanismi parlamentari. Tempo al tempo, si preparino per la prossima volta, dimostrino quanto valgono in questi cinque anni, studino, progettino, si battano, realizzino. Poi vederemo.

    Ministro per gli italiani nel mondo? "Il mio nome è Zacchera" – di Federica Polegri
    Italia chiama Italia - Mon, 28 Apr 2008 - ...Non si puó prescindere quindi dall’indicare una persona piú adatta ad un ruolo senza valutarne la sintonia con altre persone in altri ruoli complementari.  Allora, che tipo di persona potrebbe adesso coordinare i rapporti tra italiani fuori e dentro il territorio nazionale, che possa lavorare in tandem con il Ministro degli Affari Esteri per le decisioni istituzionali a livello di Stati ed Organizzazioni Internazionali, fornendogli a supporto l’indispensabile bagaglio di personale conoscenza delle risorse umane italiane disseminate nel mondo? Mi viene in mente solo una persona: Marco Zacchera. L’altra candidata naturale, Barbara Contini, infatti, ci ha giá preannunciato in Australia, durante la campagna elettorale, di aver avuto direttamente da Silvio Berlusconi la proposta di occuparsi della delicata questione dei rifiuti in Campania - per la quale mi auguro e vi auguro di cuore che accetti, date le sue incredibili capacitá organizzative e professionali, dietro peró la concessione di poteri vasti e vari, trattandosi di una questione risolvibile solo se si interviene decisamente e simultaneamente in diversi settori. Il Popolo della Libertá puó scegliere dunque solo Marco Zacchera, by default,  la cui innegabile passione per i rapporti con gli italiani residenti all’estero è comprovata dalle centinaia di emails giornaliere alle quali instancabilmente risponde, dalle sue frequenti ed innumerevoli visite alle comunità, anche striminzite, di italiani in ogni angolo del globo, dalla genuina volontà di tenerci informati con la sua newsletter settimanale, dalla sua abitudine al ritmo vorticoso di lavoro che porterà sicuramente dei risultati concreti per noi all’estero e soprattutto per la nuova generazione di italiani itineranti. Peccato di campanilismo? Si, forse... a ragion veduta peró! LEGGI

    L’elezioni politiche 2008 in Italia ed all’estero - di Michele Frattallone
    Boston, 24 aprile 2008 - Elezioni 2008 per gli Italiani all’estero un disastro ed altri aggettivi negativi non basterebbero per evidenziare vagoni di errori, brogli, inefficienza, inadempienze a tutti i livelli, questa è una valutazione personale in quanto candidato della Lista de La Destra alle recentissime consultazioni politiche del 13-14 aprile 2008, se si fossero manifestati nel lontano 1946, il primo Referendum in cui il Popolo Italiano fu chiamato scegliere una delle due istituzioni, monarchica o repubblicana, c’era d’aspettarsi di tutto in quel determinato evento referendario a poco più di un anno dalla fine del II conflitto Mondiale, ahimè anche col fardello di una dura sconfitta di cui Trattato di Pace, firmato a Parigi nel 1947, ne uscirono indignati anche i politici comunisti italiani di allora. Quel primo evento referendario rappresentò un nuovo orizzonte che illuminarono con le prime luci la Fondazione della Repubblica a regime democratico che riconosce la legittimità del potere decisionale al Popolo Sovrano. E se ci furono brogli o altre inesattezze si potevano accettare, considerando le circostanze, comunque in un clima tendenzialmente sereno e democratico. Questo però non vuol dire che tutto procedette nei migliori dei modi, perchè non risultò all’appello centinaia di migliaia di militari ancora fermi nei vari campi di concentramento e tutta la popolazione della Venezia Giulia, che più di ogni altra Regione avrebbe dovuto avere il diritto alla partecipazione a quella che furono le famose prime consultazioni... LEGGI

    VINCENZO ARCOBELLI RINGRAZIA GLI ELETTORI
    Houston, 17 aprile 2008 - Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento e la mia profonda gratitudine per la fiducia e la preferenza ricevuta a tutti gli elettori, connazionali donne e uomini, giovani e meno giovani, residenti nel Canada, Centro America e Stati Uniti. Il mio grande rammarico, in questa occasione, è quello di non poterli rappresentare e servire, degnamente e utilmente come avevo promesso e mi ero prefisso. Un grazie sentito anche alla mia Famiglia che mi ha sostenuto, agli amici più cari, ai fedelissimi del CTIM, all'On. Mirko Tremaglia che mi ha incoraggiato ad accettare questa sfida in nome e per l'onore di tanti connazionali lontani come me dalla patria. È stata la mia prima volta in politica ed il fatto di essere arrivato così vicino all'elezione di Deputato alla Camera della Repubblica italiana mi ha comunque inorgoglito e gratificato: al di là del risultato finale, per un soffio inferiore, qualche centinaio di voti in meno all’altro candidato eletto Berardi Amato a cui auguro assieme al candidato eletto On. Bucchino e al neo Senatore Giordano un proficuo lavoro e le mie vive congratulazioni. Ringrazio inoltre i miei colleghi di squadra del PDL,  il candidato al senato Augusto Sorriso e i candidati alla Camera Ariemma e Sassi, i quali hanno contribuito al successo del Popolo della Libertà in Nord e Centro America. Mentre  continuerà il mio lavoro in favore dei connazionali, delle loro Famiglie, dei loro migliori ideali e speranze, concludo con una frase memorabile per ricordare i nostri grandi eroi  e scritta sul mausoleo di El Alamein: "Mancò la Fortuna ma non il Valore"
    Grazie a Tutti dal profondo del mio cuore!
    Vincenzo Arcobelli, Candidato alla Camera PDL - Circoscrizione America Settentrionale e Centrale

    RIELETTO ALLA CAMERA L’ON. BUCCHINO (PD) RINGRAZIA GLI ELETTORI
    TORONTO\ aise\ 16/04/2008 ore 19.36 - "Voglio innanzitutto ringraziare gli elettori italiani del Nord e Centro America che mi hanno concesso la loro fiducia per la seconda volta e consentito quindi di poterli rappresentare nuovamente nel prossimo Parlamento italiano". Da Toronto dove ha atteso i risultati del Nord America, Gino Bucchino ha inviato un messaggio a quanti, con il loro voto, gli hanno confermato fiducia. Rieletto alla Camera, Bucchino ripercorre la campagna elettorale "seria e concreta" affrontata con Emilia Vitale, Mario Marra e Graziella Ciminata Bivona, candidati non eletti, che Bucchino ringrazia "per la loro dedizione e il loro impegno". Soddisfatto per i risultati elettorali ottenuti dal Partito Democratico all’estero, Bucchino non manca di annotare la propria "profonda delusione" per i risultati delle elezioni politiche italiane che, commenta, "rappresentano una dolorosa involuzione morale, sociale e politica, perché premiano il conservatorismo populista ed inibiscono, almeno temporaneamente, quell’anelito di speranza e di rinnovamento nel quale sinceramente crediamo e per il quale ci siamo battuti". "Tuttavia – aggiunge - per quanto mi riguarda, continuerò a svolgere la mia attività di tutela e promozione dei diritti e degli interessi degli italiani all’estero e degli immigrati in Italia, dedicando particolare attenzione ai disagi sociali, previdenziali e civili delle persone meno fortunate. Stimolerò altresì il lavoro di gruppo con i miei colleghi parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero per ottenere maggior potere contrattuale e realizzare quindi quelle riforme che tutti auspichiamo. Il mio obiettivo – conclude - sarà quello di dimostrare che la presenza nel Parlamento italiano di parlamentari eletti all’estero non sia solo una semplice e superflua testimonianza, ma rappresenti un effettivo strumento di concreta rappresentanza politica e di tangibili risultati". (aise) 

    LE CONGRATULAZIONI DI ZACCHERA AGLI ELETTI DEL PDL: ORA RIFORMIAMO SUBITO LA LEGGE TREMAGLIA
    ROMA\ aise\ 16/04/2008 ore 19.32- "Il successo del PDL anche all'estero conferma il segnale di svolta che gli elettori italiani ed i nostri connazionali all'estero hanno voluto dare a questa tornata elettorale. Un successo che ricompensa l'impegno di tutti i candidati del PDL grazie ai quali, in molti stati esteri il Popolo della Libertà ottiene la leadership di lista come ad esempio in Venezuela che con 14.248 voti conquista il 72,65 % seguito a lunga distanza dal PD con appena 3.375". È soddisfatto Marco Zacchera, responsabile Esteri di AN-PDL, del risultato del Popolo della Libertà in Italia e all’estero dove ha eletto 4 deputati e 3 senatori. A loro, ai nuovi e riconfermati parlamentari, Zacchera invia il suo messaggio di auguri, sottolineando, in particolare, "l'esigenza ormai corale di rivedere la legge elettorale per gli italiani all'estero affinché in futuro tutti possano esercitare serenamente e senza ombra di dubbio il diritto di voto". (aise) 

    GONELLA (L’ORA DI OTTAWA) SULL’ELEZIONE DI BASILIO GIORDANO (PDL): ERA ORA CHE UN COLLEGA CI RAPPRESENTASSE AL PARLAMENTO
    OTTAWA\ aise\ 16/04/2008 ore 16.11 - "Che avevamo visto giusto lo sapevamo e la vittoria del PDL, e soprattutto l’elezione al Senato del nostro collega Basilio Giordano ci ha dato ragione. È stata un campagna elettorale dura e punteggiata da polemiche anche velenose ,soprattutto per certi attacchi provenienti da chi il Centro Nord America non lo conosceva affatto. Da parte nostra ci siamo mostrati sempre coerenti e quando, una sola volta sbagliammo, sulle presenze di Turano al Senato, ci siamo immediatamente scusati con lo stesso. Neri, invece, ci trattò con termini offensivi ed irriverenti e la nostra risposta, oggi, è una sola: la vittoria di Basilio Giordano". A commentare oggi la neo elezione del candidato del PdL è Luciano Gonella, direttore de "L’ora di Ottawa". Secondo Gonella "questa vittoria non è solamente quella del Direttore del Cittadino Canadese, ma anche quella di tutti quei giornali italiani all’estero che da anni servono coraggiosamente gli interessi della nostra gente e della madre patria". "Giordano", sottolinea Il direttore Gonella, "a differenza di coloro che lo hanno preceduto al Senato nel Governo Prodi, è uno che ha il coraggio delle proprie azioni e, pur facendo gli interessi del partito per il quale è stato eletto, è una persona che si batterà per la nostra causa; ne possiamo stare certi". "Era ora che un nostro collega ci rappresentasse al Governo", esclama Luciano Gonella, "poichè la stampa italiana all’estero, da sempre dimenticata e bistrattata, oggi può contare sul Senatore Basilio Giordano che saprà rappresentarci degnamente". Infine, conclude il direttore, "gli italiani all’estero si sono svegliati ed hanno saputo scegliere le persone giuste e la prova di ciò ne è la mancata elezione di persone come Pallaro e Turano, ai quali, tuttavia, va il nostro saluto". (aise)

    Chi ha paura della Lega? - di Margherita Genovese
    Italia chiama Italia, Tue, 15 Apr 2008 - ...Premesso che nei cinque anni di legislatura della Casa della Libertà, la Lega si è rivelata molto più affidabile dell' Udc, la risposta da dare a costoro  è una sola: il popolo ha votato, il popolo ha deciso. Punto.  In molti nostri articoli abbiamo dichiarato apertamente la nostra simpatia per una forza popolare che, oltre il folklore dei riti, si muoveva per la difesa di un' identità  e di valori ampiamente condivisibili. Di fronte alla crescente meridionalizzazione dell'Italia, e ci riferiamo a certi costumi riprovevoli del nostro martoriato Sud, abbiamo affermato con convinzione che sarebbe stato un bene per il nostro Paese ribaltare la  situazione settentrionalizzando quella parte dell'Italia malgovernata e malgestita, cambiando radicalmente le politiche, scolastiche e culturali prioritariamente, economiche e sociali di conseguenza. E ci sembra che il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo, in Sicilia, si voglia muovere in tal senso.  Nessun pericolo può venire dal Nord, se non per coloro che sguazzano nello status quo, e vogliono mantenere nel Sud i loro privilegi e le loro malefatte, negando sviluppo e progresso a una fetta di popolazione meritevole di attenzione e sostegno. Lo sanno bene i falsi profeti di sventure... LEGGI

    Sinistra colpita e affondata – di Ricky Filosa
    Italia chiama Italia, Tue, 15 Apr 2008...Bertinotti ha dovuto registrare la tremenda sconfitta, e ne ha tratto le conseguenze, dimettendosi; lo stesso Boselli, che ha inneggiato al laicismo e ha polemizzato apertamente con Veltroni, ha subito una debacle storica. Quasi 8 punti in meno, per la sinistra, rispetto alle politiche del 2006. Questo dimostra che gli italiani hanno capito, finalmente si sono svegliati: basta con i no global, con i no tav, con i no a tutto. L'Italia è un  grande Paese, e ha  bisogno di costruire, anzi di ricostruire, e in fretta. Bertinotti si ritirerà a vita privata, lo ha già detto. Gli concediamo l'onore delle armi, convinti come siamo che abbia fatto la campagna elettorale malvolentieri, per dovere di partito: l'aveva detto qualche mese fa, del resto, che la sinistra rischiava di scomparire... LEGGI

    Berlusconi: ''Subito il governo. Pronti ad accettare i voti dell'opposizione''
    Roma, 14 apr. (Adnkronos/Ign) - Per mettere a punto una squadra di governo ''non ci vorrà molto tempo, ho già parlato con Gianfranco Fini e con Bossi. Ho già tutto in testa''. Lo afferma Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con 'Porta a Porta'. Alla domanda se gli alleati sono d'accordo, il leader del Pdl replica: ''Per quel chi mi risulta sì. Questa volta - spiega il Cavaliere - sarà tutto più facile, perché abbiamo bisogno di uomini esperti, che abbiano la conoscenza dei problemi del Paese e che possano mettersi immediatamente al lavoro''. Quanto alla rappresentanza femminile, Berlusconi conferma che al governo ''le donne saranno almento quattro''. Il Cavaliere si dice "commosso per il risultato e per la prova di fiducia che gli italiani mi hanno affidato. Li ringrazio con il cuore". ''Sento una grande responsabilità perché quelli che abbiamo davanti saranno mesi e anni difficili che richiederanno una prova di governo di straordinaria forza e capacità riformatrice''. E promette: ''Non approveremo mai un solo provvedimento che aumenti l'imposizione fiscale e diminuisca la libertà dei cittadini''.  LEGGI

    SI PROFILA LA NETTA VITTORIA DEL PDL: VELTRONI TELEFONA A BERLUSCONI
    ROMA\ aise\ 14/04/2008 - Si profila una netta vittoria di Silvio Berlusconi. Il vantaggio del Pdl, mentre procede lo spoglio delle schede, appare largo sia al Senato, dove il risultato sembrava più incerto, che alla Camera dove i sondaggi accreditavano una larga vittoria alla coalizione di Berlusconi. Forte e determinante avanzata della Lega, ferma intorno al 5% l'Udc, disastro per la Sinistra Arcobaleno, che resterebbe fuori dalla Camera. Secondo le elaborazioni dei primi scrutini, il partito di Berlusconi, unito alla Lega e all'Mpa, a Montecitorio avrebbe circa sei punti di vantaggio rispetto agli avversari, mentre a Palazzo Madama i punti salirebbero a 8,5. L'alleanza formata da Pdl, Lega e Mpa conquisterebbe al Senato 164 seggi (46,7%), contro i 139 di Pd e Idv (38,6%). Una maggioranza chiara che, se i risultati verranno confermati, consentirà a Berlusconi di formare un nuovo governo con un margine di tutta sicurezza anche al Senato.
    ...Bene la Lega, Bossi esulta: "Siamo forti". Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha ribadito che il suo partito non voterà la fiducia al governo Berlusconi. "Siamo sempre stati fedeli agli impegni presi: faremo un'opposizione costruttiva. Auguri al Pdl". "Evidentemente – ha detto Casini - il voto utile c'è stato, però sembra che supereremo il 6% alla Camera e siamo soddisfatti. Ringrazio tutti gli italiani che ci hanno sostenuto". "Mi sono congratulato con Berlusconi", è il commento del segretario del Pd Walter Veltroni, che ha annunciato di aver telefonato "com'è buona prassi nelle democrazie occidentali" a Berlusconi per congratularsi con lui della vittoria alle elezioni. "Io non condivido – ha dichiarato - i toni pessimistici sulle valutazione dell'affluenza: abbiamo chiesto agli italiani di tornare al voto dopo due anni e ha votato l'80%". "La nostra – ha aggiunto Veltroni - sarà un'opposizione sul programma di una grande forza riformista ma rinnoviamo sin da subito la piena disponibilità ad affrontare immediatamente le riforme istituzionali necessarie di cui il Paese ha bisogno". "Dobbiamo ripartire ricostruendo una casa per la sinistra". Così il segretario del Prc Franco Giordano ha commentato il risultato de La Sinistra L'Arcobaleno. Boselli invece ha annunciato di lasciare la guida del Partito Socialista. (aise)  LEGGI

    Il 41,66% degli italiani all'estero hanno votato
    News Italia Press, venerdì 11 aprile 2008 - Roma - Durante una conferenza stampa al Ministero degli Affari Esteri, svoltasi in queste ore, il Vice Ministero degli Affari Esteri Franco Danieli ha reso noto che il 41,66% degli italiani all'estero hanno votato contro il 42,07% del 2006. Sul numero effettivo dei plichi restituiti contenenti le schede votate è stato di 1.204.720, nel 2006 erano stati 1.135.617. I plichi restituiti per mancata consegna sul totale  inviati è stata del 7,18%. Ciò significa che la percentuale dei votanti sui plichi effettivamente recapitati sale a 44,88% contro il 46,33% del 2006. 
    2008
    2006
    Africa, Asia, Oceania, Antartide 39,36% 42,12%
    America Meridionale 58,53% 51,81%
    America Settentrionale e Centrale 36,24% 37,30%
          Canada
    40,25%
    43,34%
          Stati Uniti
    33,15%
    33,33%
    Europa 38,44% 36,65%
    Totale 
    41,66% 42,07%

    pre elezioni 

    Copyright © 2008 - Italiausa.com - All rights reserved