I
giudici mandano in tilt il Pd L'Italian,
19 dicembre 2008 - Il Pd, scosso dagli arresti e dalle vicende giudiziarie
che coinvolgono diversi amministratori del partito, si prepara ad affrontare
la direzione di oggi, dove il segretarioWalter Veltroni farà
un discorso ad ampio spettro, e nel quale non mancherà di entrare
nel vivo di quella che lui stesso definisce "questione democratica", puntando
sulla necessità di imprimere una forte spinta al rinnovamento della
classe dirigente del Pd. ...Anche il numero due del partito, Dario Franceschini,
annuncia domani si darà un forte contributo verso il rinnovamento
della classe dirigente, perché "c'è bisogno di forzare sull'apertura
dei gruppi dirigenti a persone nuove, che cominciano la loro esperienza
politica nel Pd". Franceschini, poi, invita alla prudenza e a non fare
di tutta l'erba un fascio: "Io andrei molto cauto nell'azzardare un paragone
con Tangentopoli". ...è stato lo stesso Rutelli a chiarire
come stanno le cose: "Appena sono apparse sugli organi di informazione
le intercettazioni in cui si parlava di me, ho chiamato la Procura della
Repubblica di Napoli e ho chiesto di essere ascoltato immediatamente a
tutela della mia onestà e onorabilità. Sono salito inmacchina,
arrivato alle dieci e un quarto di sera e chiarito punto per punto che
tutte le parole pronunciate nelle telefonate intercettate sul mio conto
sono totalmente prive di fondamento". Quanto a Veltroni, ieri sul quotidiano
Libero veniva riportato uno stralcio di intercettazione telefonica in cui
Romeo
parla con Cirino Pomicino e dice: "Nel caso di Roma io non dico
che vengo snobbato - si legge nella trascrizione della telefonata intercettata
- però io a Veltroni non ho mai stretto la mano..."...
LEGGI
Il
Partito Democratico è a pezzi. Veltroni, un pugile al tappeto
- di Ricky Filosa
Italia
chiama Italia - Wed, 17 Dec 2008 - Il Partito Democratico sta cadendo
a pezzi. E sta facendo tutto da solo. Mattone dopo mattone, crolla
il muro della sinistra in tutta Italia: negli ultimi giorni, esponenti
del Pd di ogni regione si sono visti coinvolti in scandali penali. Toscana,
Campania, Basilicata, Abruzzo, Calabria: è un circolo vizioso. Le
accuse sono quelle di concussione, associazione a delinquere, truffa ai
danni dello Stato: questo "non è il mio Pd", dice Walter
Veltroni, leader del partito. E hai voglia a dire che bisogna ripartire
"da un soggetto politico tutto nuovo": il Pd è nato poco tempo fa,
ed è già morto. Come un pugile al tappeto, ilPartito
Democratico, con tutti i suoi esponenti, prova a tirarsi su, ma non ce
la fa: cede al peso della sua "questione morale", della magistratura
che lo perseguita (che strano...) e dalla stampa che gli è contro
(altrettanto strano..).LEGGI
CHI
PAGA I DANNI? On.
Marco Zacchera, IL PUNTO, 15 nov 2008 - Ad inizio anno erano 23.650 i dipendenti
Alitalia in odore di fallimento. Scappati i francesi (che non sono stati
“cacciati” da Berlusconi perché allora c’era Prodi, semmai lo hanno
fatto i sindacati) il nuovo governo ha promosso il piano CAI che a me sembra
intelligente: liquidare il “peso morto” di Alitalia, conservare quello
che c’è di buono in mani italiane cambiandole nome e farla volare
in termini economicamente sostenibili. Trovare (facendosi pagare) un buon
partner internazionale e tornare poi a crescere e far utili con una compagnia
competitiva e più leggera di soli 12.300 dipendenti. Discussioni,
assemblee, proteste ma alla fine la gran maggioranza della gente capisce
ed accetta, perfino i sindacati CISL UIL UGL aderiscono, la CGIL prima
dice no per questioni politiche, poi anche lei firma gli accordi, restano
i sindacati autonomi. Tira tira la corda anche gli “autonomi” firmano e
restano solo gli irriducibili. Lunedì quei pochi che restano
votano con 130 voti contro 87 di continuare la protesta. Grazie
a 130 persone su 23.650, così, da una settimana i trasporti
del paese sono nel caos, la perdita quotidiana della compagnia (ma in generale,
dell’Italia) è di decine di milioni di euro, l’immagine estera del
nostro paese catastrofica. Ma è possibile che in pratica non ci
sia stato un arresto, una denuncia giudiziaria conclamata, una generale
e pubblica sollevazione contro questi pochi imbecilli che in buona sostanza
vogliono solo difendere i loro privilegi assurdi ed anacronistici in una
situazione mondiale di difficoltà e crisi del trasporto aereo? E
come giudicare alla guida dei protestatari arringanti la (piccola) folla
non tanto un comunista estremo extra d.o.c. come Ferrando ma proprio il
populista Antonio Di Pietro, quello che alla Camera ogni giorno fa poi
comizi demagogici contro gli sprechi della “casta” ? Questa settimana
per andare e venire da Roma ho impegnato esattamente 14 ore: all’andata
il comandante ha preteso di far controllare tutti i giubbotti di salvataggio
sotto i sedili (tra Milano e Roma, come noto, si sorvola l’oceano) perdendo
così un ora e mezzo di tempo, mentre al ritorno nessuno era in sciopero,
ma non si riusciva a trovare chi doveva sbarcare dall’aereo i bagagli
di chi era arrivato con il volo precedente. Insomma, il caos. Mi prende
una rabbia sorda, cattiva, comprendendo che in Italia per odio al centro-destra
c’è chi quotidianamente blocca, ritarda, insulta, fa danni. A loro
non interessa la situazione economica terribile, milioni di persone in
difficoltà, la necessità di dover risparmiare e selezionare
gli investimenti pubblici avendo ereditato uno stato allo sfascio: no,
bisogna solo distruggere. Metteteci pure che la Gelmini o Berlusconi a
volte non sapranno comunicare, che a volte si faranno sbagli, ma
– in definitiva – quando la barca affonda vanno prese decisioni nette per
salvarla e non è giusto dover rovinare tutto per una minoranza di
arroganti che in definitiva non vogliono accettare un chiaro responso elettorale.
La filosofia del “Tanto peggio tanto meglio” di un pugno di lavoratori
(?!) di Alitalia (ma in fondo bene accettata anche dalle parti del PD)
che non pagano mai di persona, oppure di chi va in piazza per l’Università
(ovvero contro una riforma che ancora non c’è!) bloccando città
e trasporti pubblici non meriterebbe sanzioni più pesanti? NB:
l’ho già scritto una volta su IL PUNTO, ma lo ricordo ancora vedendo
lo scempio di Fiumicino: per aver bloccato mezz’ora un vicolo di Verbania
con la mia auto per protestare contro un discutibile nuovo senso unico
il 7 aprile 1983, mi sono beccato una condanna a un anno di reclusione
per blocco stradale, ridotti perché incensurato e per “aver agito
per alti motivi morali e sociali”, al netto 5 mesi e 20 giorni di reclusione
confermati anchein Cassazione: al confronto, quanti ergastoli dovrebbero
essere inflitti in queste settimane?
Barack
Obama presidente Usa: i commenti degli eletti all'estero- di Ricky
Filosa e Francesca Toscano
Italia chiama Italia - Thu, 06 Nov
2008 - Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Come commentano
gli eletti all'estero? Ecco le dichiarazioni di esponenti di maggioranza
e opposizione, raccolte per voi da Italia chiama Italia LEGGI
Italia chiama Italia,
Wed, 05 Nov 2008 - ...Barack Obama festeggia oggi la sua storica vittoria
alla Casa Bianca, con la consapevolezza di dover affrontare enormi sfide,
dalla profonda crisi economica alle due lunghe guerre in Iraq e Afghanistan.
"Ci è voluto molto, ma stanotte, grazie a quello che abbiamo fatto
in questa giornata, il cambiamento è arrivato per l'America", ha
dichiarato nella notte Obama al Grant Park di Chicago davanti a oltre 200.000
sostenitori festanti. "La strada sarà lunga. La salita sarà
ripida. Potremmo non arrivare in un anno o addirittura in un mandato, ma
l'America -- non sono mai stato più fiducioso di stanotte -- ci
arriverà". LEGGI
Berardi
(PdL): "C'è ancora molto da fare per gli italiani all'estero"-
di Francesca Toscano
Italia
chiama Italia - Tue, 28 Oct 2008 - Eletto nella circoscrizione del Nord
America alla Camera dei deputati per il Pdl, Amato Berardi è
alla sua prima legislatura e fervido sostenitore del governo Berlusconi.
L’onorevole, originario del Molise, ma residente da tanti anni a Philadelphia,
vanta quasi il 100% delle presenze nelle votazioni in Aula. Ha dato il
suo sostegno a numerose proposte della maggioranza votando per la famiglia,
contro il caro vita, a favore dell’abolizione totale dell’Ici sulla prima
casa, oltre al piano sicurezza e giustizia. Berardi, intervistato da Italia
chiama Italia, fa un primo bilancio dell’esperienza in Parlamento e del
suo impegno per migliorare la condizione degli italiani all’estero. "Ho
votato sì alla manovra – ha dichiarato l’on Berardi, commentando
il suo appoggio alla finanziaria - perché è l'unica soluzione
per risollevare l'economia del Paese. Con i tempi che abbiamo oggi,
con questa crisi mondiale bisogna essere molto più conservativi
e fare in modo di dare gli stessi servizi pur tagliando le spese". E sui
tagli previsti per gli italiani all’estero? “E’ necessario un sistema in
cui intervengano anche le fondazioni private e le aziende”... LEGGI
25
ottobre, Veltroni al Circo Massimo: nel suo intervento c'è posto
anche per gli italiani all'estero - di Ricky Filosa
Italia chiama Italia - Mon, 27 Oct
2008 - ...Walter Veltroni ha parlato anche di italiani all'estero durante
il suo intervento di sabato 25 ottobre. Dal Circo Massimo di Roma, il leader
del Partito Democratico ha detto che le scelte di questo governo le pagano
anche gli italiani residenti oltre i confini dello Stivale, i tanti giovani
lontani dall'Italia, i connazionali emigrati di prima, seconda e terza
generazione... Il Pd quindi parla - in Italia - di italiani residenti fuori
dal BelPaese, in una occasione che si può commentare da tanti punti
di vista, ma che certamente è stato un momento della vita politica
italiana da non sottovalutare e che ha avuto una rilevanza mediatica totale...
Pur non essendo d'accordo con quasi tutte le affermazioni di Veltroni,
bisogna ammettere che da parte di Silvio Berlusconi, nei suoi interventi
pubblici, non c'è mai stato nemmeno un accenno agli italiani nel
mondo. Insomma, tanto di cappello da tutti noi - che guardiamo il mondo
con gli occhi degli italiani all'estero, quali siamo - a Veltroni per le
sue parole: sono state poche quelle dedicate ai nostri connazionali, è
vero, ma a molti sono bastate. E' un primo segno, dicono. E poi, quando
non è mai stato fatto niente, anche poco vuol dire molto. Forse
hanno ragione loro... LEGGI
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Di Ricky Filosa - ...Il senatore,
che nei giorni scorsi ha presentato una proposta di legge per aumentare
da 2 a 4 milioni di euro i contributi per l'informazione italiana all'estero,
sa che il web è importantissimo: è giusto quindi sostenerlo,
e farà in modo che l'Italia si ponga almeno la questione. Questo
ed altro nella video-intervista a Basilio Giordano. LEGGI
Contributi
alle testate online: certificare la diffusione di un sito web, si può Italia
chiama Italia, Fri, 10 Oct 2008 - Chi fa informazione sul web lavora come
e più di chi usa la carta. Perchè quindi non sostenere anche
le testate online? Lo Stato ha bisogno di dati certi? Ci sono imprese che
si occupano di certificare la diffusione di siti e portali, e sono anche
capaci di scoprire eventuali bluff. Su Italia chiama Italia ne abbiamo
parlato tante volte: l'informazione online è ormai il presente,
non più il futuro. Con i giornali cartacei - al nostro direttore
piace dirlo spesso - dopo le 10 del mattino ci si avvolge il pesce al mercato.
La carta è vecchia, e sarà sempre più un'informazione
di nicchia. Le news online sono vive, respirano: informare in tempo reale
i lettori è la chiave. Non solo: in un articolo pubblicato un paio
di settimane fa (Il
futuro della stampa italiana nel mondo? E' il web - di Ricky Filosa),
spiegavamo bene che informazione multimediale vuol dire non solo tempo
reale, ma anche fotografie senza limiti di spazio, audio e video, interattività
con i lettori. E se per gli italiani d'Italia il web è l'ultima
frontiera, lo è ancora di più per gli italiani residenti
all'estero, che - anche per necessità - hanno dovuto imparare a
conoscerlo, ad usare il pc e a scoprire i vantaggi della rete. LEGGI
Il
Ministro Franco Frattini incontra a New York la Confederazione degli Imprenditori
Italiani nel Mondo Il
25 settembre la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo (CIIM)
ha svolto un importante incontro tra il Ministro Franco Frattini, presente
a New York per la conferenza generale delle Nazioni Unite, ed imprenditori
e managers italiani che operano negli Stati Uniti. L'evento ha avuto luogo
al trentaseiesimo piano di un imponente grattacielo sulla Fifth Avenue
della Merrill Lynch ed &eactute; stato presenziato da oltre cento membri
della CIIM ed associati della NOVA (Associazione Italiana MBA) e della
Bocconi Alumni of New York. Tra gli ospiti la Senatrice Barbara Contini,
il Console italiano a New York, Taló, el'Ambasciatore d'Italia,
Castellaneta e l'On. Amato Berardi i quali hanno discusso sui temi del
fare impresa negli Stati Uniti e delle potenzialitá di sviluppo
del "Made in Italy" sul mercato statunitense. LEGGI
L’ON.
ZACCHERA NOMINA VINCENZO ARCOBELLI E LUCIANA MARTENA COME RAPPRESENTANTI
PDL DI USA E GERMANIA ROMA\ aise\ 11/09/2008 - Responsabile
del dipartimento esteri di AN-PDL, Marco Zacchera questa mattina ha nominato
Luciana Martena e Vincenzo Arcobelli come responsabili del PDL rispettivamente
per la Germania e gli Stati Uniti d'America. "Sono due persone giovani,
qualificate, serie e preparate, ben note nelle nostre comunità all'estero
- sottolinea Zacchera - e che potranno da subito operare per l'organizzazione
del Popolo della Libertà nelle area loro assegnate". L'obiettivo,
precisano dal Pdl, è quello di costruire una capillare organizzazione
del partito all'estero anticipando le strutture che verranno poi formalizzate
dal congresso di costituzione del nuovo movimento politico che presumibilmente
si terrà all'inizio dell'anno prossimo. (aise)
L'INFORMAZIONE
LA FACCIAMO NOI TELEMATICI – di Carmine Gonnella Italia chiama Italia - Mon, 18 Aug
2008 - ...Dopo il fallimento ormai da tutti decretato, del formato cartaceo,
destinato per decenni eclusivamente alle vecchie generazioni, dobbiamo
chiederci se vale “realmente ed economicamente” la pena finanziarli.
Lo scopo principale della stampa italiana all’ estero e’ stato ed e’ quello
di usufruire dei contributi previsti, gonfiando inverosimilmente le tirature.
All’ estero occorre una informazione / rieducazione della mente, e questa
la puo’ garantire solo la rete. Occorre altresi’ la collaborazione
di “ Mamma Rai “ , ovvero le tre reti nazionali, con delle rassegne stampa,
nelle quali includere anche le voci italiane dal mondo. Altrimenti resteremo
ai soliti “battibecchi da circolo “ come nel caso specifico di Massimo
Seracini (UDC) Vs Giordano Basilio (senatore del PdL eletto all’estero).
LEGGI
Commento
all’articolo di Roberto Pepe sui Consolati Onorari – di Luigi A Italia chiama Italia - Wed, 13 Aug
2008 - A cosa servono i consolati onorari? A niente! Consolati & Ambasciate
in nord Europa – di Roberto Pepe)! "...a niente!, a pagare del personale
e tenere fuori la Bandiera italiana, in quanto se ti serve qualcosa, non
trovi mai nessuno in ufficio, se telefoni per un passaporto, ti rispondono:
andate a Warsavia. In pratica è una succursale dove non si possono
effettuare pratiche direttamente in loco...". Grazie. Siamo in tanti ad
essere daccordo! Medesimo problema si verifica negli Stati Uniti. Alla
sua domanda: "a cosa servono i consolati onorari?", potremmo facilmente
rispondere: a dare "carte bianche" e accesso gratuito a tutti gli
eventi Italiani, in Italia e altrove; nonche' il titolo (ovviamente)
importante , ad una persona (il Console Onorario, o Vice Console
Onorario) che non fa altro che mettere a disposizione un locale (altrimenti
vuoto) da adibire a " suolo della Repubblica Italiana" in cambio.
Il valore di questi "Consolati (Vice Consolati) Onorari e' tristemente
minimo per la collettivita' Italiana, (per cui dovrebbero esistere e funzionare
pienamente). Oltre alla superficiale comunicabilita' tra il (Vice) Console
Onorario (molti dei quali non parlano l'Italiano) ed i cittadini Italiani,
c'e' il problema della funzionalita', o meglio della NON-funzionalita';
in quanto, e ci riferiamo precisamente alla nostra zona, l'amministrazione
dell'ufficio e' incredibilmente affidata a STUDENTI (ad hoc) che
naturalmente rimangono a svolgere il lavoro per un breve periodo di tempo,
quel che puo' bastargli per esibire sul Curriculum Vitae l'agognata
INTERNSHIP nel Consolato Italiano. Insomma i Consolati Onorari......potremmo
dire NON AL SERVIZIO DEI CITTADINI ITALIANI, bensi' alla convenienza degli
ZII PEPERONI e vari QUI, QUO, QUA di turno. Ed i Comites cosa fanno?
Nulla ovviamente! I Comites sono inesistenti, inoperanti., anche
loro.. 'ONORARI'...(quindi superflui)!
Seracini
VS Giordano: tanto rumore per nulla – di Ricky Filosa Italia
chiama Italia - Thu, 14 Aug 2008 - ...se da una parte Seracini dovrebbe
essere più solidale con chi fa informazione nel mondo, e di conseguenza
apprezzare la proposta di Giordano, dall'altra il senatore del Popolo
della Libertà dovrebbe andare più a fondo, e non fermarsi
a chiedere più quattrini: c’è bisogno di una nuova legge
per l’editoria, perché quella che c’è è troppo vecchia.
Il mondo dell’informazione è cambiato. Anche per questo, ci sorprende
che Giordano non abbia parlato di internet: l’infomazione online è
ormai il presente, non più il futuro, come ricordato e affermato
recentemente sia dalla maggioranza (con un intervento di Di Biagio, PdL
INFORMAZIONE SUL WEB Di Biagio (PdL): “L’informazione tradizionale
non basta per gli italiani all’estero: valorizziamo le testate online”)
sia dall’opposizione (con un intervento di Narducci, Pd INFORMAZIONE
ONLINE Narducci (PD): “Il mondo dell’editoria è cambiato.
Noi eletti all’estero dobbiamo impegnarci anche a favore del web”):
questo sì è lavorare insieme, questo sì che vuol dire
unirsi per raggiungere gli stessi obiettivi. Altro che opposizione inutile
e noiosa, distruttiva. Del resto, era nel programma elettorale di Giordano:
il pidiellino ha promesso che avrebbe pensato anche al web. A quando un
intervento del senatore su questo tema? LEGGI
Narducci
(PD): “Il mondo dell’editoria è cambiato. Noi eletti all’estero
dobbiamo impegnarci anche a favore del web” Italia
chiama Italia - Thu, 07 Aug 2008 - ...l'on. Narducci ha affermato che "il
mondo dell'editoria è cambiato nel tempo, infatti ci sono nuove
modalità di comunicazione che sono rivolte anche agli italiani all'estero
e tra questi è dirilevante importanza lo strumento del web".
"Internet - ha proseguito Narducci - si sta affermando come uno dei mezzi
tra i più importanti usati dai nostri concittadini all'estero per
tenersi informati e mantenere il collegamento con la madrepatria". "Tutto
questo - ha sottolineato l'on. Narducci - deve avere un risvolto dal punto
di vista normativo con l'impegno anche di noi eletti all'estero, chiamati
ad affrontare il cambiamento con spirito di collaborazione per il bene
delle nostre comunità"... LEGGI
Di
Biagio (PdL): “L’informazione tradizionale non basta per gli italiani all’estero:
valorizziamo le testate online” Italia
chiama Italia - Wed, 06 Aug 2008 - ...“L’editoria moderna non può
prescindere dalla navigazione online per far conoscere alle persone notizie
ed approfondimenti che altrimenti sarebbero difficili da reperire nelle
edizioni cartacee. Questo vale soprattutto per i cittadini italiani
residenti all’estero, che non hanno edicole ad ogni angolo della strada
– come in Italia – e che usano internet come primo mezzo di informazione”.
Sono dichiarazioni di Aldo Di Biagio, deputato del Popolo della Libertà,
eletto in Europa, che così commenta l’importanza dal web per l’informazione,
in particolare quella dedicata agli italiani nel mondo... LEGGI
Domenico
Mancini, direttore de 'Il Giornale Italiano', edito a Detroit: "Il federalismo
di Bossi è valido, però vanno tolti gli estremi"
Bufera
per l'ennesima 'sparata' di Umberto Bossi Le polemiche sull'offesa del leader
della Lega Nord all'Inno di Mameli giungono in Parlamento, si rafforzano,
coinvolgono la società civile italiana e si estendono oltre i confini
nazionali.
News Itala Press, 22.07.2008 - Padova
- A sentire le sue dichiarazioni dopo quanto avvenuto a Padova, durante
l'assemblea interna alla Lega Veneta in cui Umberto Bossi ha alzato il
dito medio nei confronti dell'Inno d'Italia, sembrerebbe che il leader
della Lega Nord non si aspettasse veramente una polemica così accesa:
"A me l'Inno di Mameli non è mai piaciuto - ha dichiarato Bossi
il giorno successivo all'Ansa - a me piace la Canzone del Piave. Quella
è una canzone di popolo, è più vicina alla Marsigliese.
Adesso sono tutti pronti a saltar su una cosa così, detta davanti
a una platea calda. Il problema è sul contenuto, non sull'inno in
quanto inno d'Italia". LEGGI
Qualcuno
fermi Bossi o Bossi fermerà l’Italia – di Carmine Gonnella QUI, O SI FA LA PADANIA, O SI MUORE!
Italia
chiama Italia - Tue, 22 Jul 2008 - Le ultime “tuonate” di Umberto
Bossi, capo indiscusso della Lega Nord, per l’Indipendenza della Padania,
non lasciano ombre di dubbi. Il Cavaliere si trova in prima linea tra opposizione
e la sua stessa maggioranza. Da una parte il suo alleato di sempre che
incurante delle problematiche socio/economiche del Paese, continua da solo
sul suo “cavallo di battaglia” : la separazione da un’Italia a suo dire
ladrona e fannullona. Dall’altra una opposizione frammentaria e quasi compiacente.
Il federalismo fiscale sara’ l’anticamera per l’indipendenza della Padania,
l’unico anello mancante la complicita’ dell’opposizione. In tutto questo
sara’ decisivo il leader dell’opposizione e cio’ che resta di Alleanza
Nazionale, “partito” ( se tale vogliamo ancora definirlo ) il quale fa
fatto dell’unita’ d’Italia il suo primario emblema. Le parole “virtuali
“ del vecchio e stanco “ Senatur”, in questi ultimi decenni a mio parere,
sono state prese un po’ troppo alla leggera. Umberto Bossi non solo offende
l’inno nazionale ma con esso la Costituzione e le stesse fondamenta dell’unita’
e la fratellanza nazionale. LEGGI
Gennaro
Ruggiero, Presidente Save Forza Italia: "Berlusconi Spazzino Honoris Causa" “Conferiamo
a Silvio il titolo di: “Spazzino honoris causa”. Dopo anni di lotta ci
ha salvato dai comunisti, in pochi giorni ha ripulito Napoli e l'immagine
dell'Italia…”
Italia chiama Italia - Tue, 22 Jul
2008 - "Grandi traguardi, quelli raggiunti dal governo Berlusconi nei primi
100 giorni. Il governo è partito bene, troppo bene. E' bello che
gli italiani godano finalmente di un governo che fa quanto promesso in
campagna elettorale: si occupa delle emergenze, senza badare ai fronzoli.
Una serie di provvedimenti efficaci, utili e condivisibili, un paio di
obiettivi raggiunti, apprezzabili da chiunque abbia un po’ di buon senso".
Sono parole di Gennaro Ruggiero, presidente di Save Forza Italia, che così
commenta l'operato del governo Berlusconi durante i primi mesi di legislatura.
Secondo Ruggiero, questo governo "ha raggiunto due traguardi importanti:
il primo, è una forte crescita di democrazia liberale in parlamento,
l'eliminazione dei comunisti, falce e martello, anche se resistono i post
comunisti perché travestiti da liberal-democratici, avrà
una ricaduta positiva sulla vita del paese, con aumento di democrazia sostanziale.
Il secondo traguardo risiede nel tempismo e nell'efficacia dell'intervento
“Salva Napoli” dalla monnezza". LEGGI
RIFIUTI,
BERLUSCONI SORRIDE “EMERGENZA FINITA IN 58 GIORNI” (NoveColonne ATG) - Napoli - “Per
qualcuno era una missione impossibile da compiere e invece ci siamo riusciti".
Silvio Berlusconi annuncia a Napoli la fine dell'emergenza acuta per quanto
riguarda i rifiuti. Il premier lo fa in una conferenza stampa al termine
del nuovo Consiglio dei ministri organizzato nel capoluogo campano, venerdì
scorso. “In soli 58 giorni Napoli è tornata ad essere una città
pulita, una città occidentale, dove non c'è più il
disastro della spazzatura nelle strade" con accanto il capo della Protezione
civile, Guido Bertolaso. Berlusconi rivendica tutti i propri meriti e annuncia
indagini per scoprire “cosa è stato a creare questa situazione”.
Un colpo alla sinistra che ha dato "segno della sua tipica incapacità
amministrativa" e un auto-complimento: "Lo Stato è tornato a fare
lo Stato". Finita la fase drammatica dell'emergenza, Berlusconi pensa al
futuro. Per quanto riguarda i termovalorizzatori, Berlusconi conferma che
quello di Acerra "sarà terminato entro gennaio dell'anno prossimo",
mentre per quello di Salerno "siamo all'appalto". Ma non solo: “Abbiamo
pensato al termovalorizzatore di Napoli e a quello di Santa Maria la Fossa:
è un piano che avrà tempi anticipati rispetto al programma,
così si potrebbero dimezzare i tempi di costruzione dei termovalorizzatori".
Per realizzare gli impianti, prevede Berlusconi, "serviranno tre anni,
anche se la speranza è di riuscirci in due". Per quanto riguarda
la raccolta differenziata: “I Comuni “saranno commissariati se non adempiranno
nei tempi previsti". In pratica quello del Governo "sarà un atteggiamento
da buon padre di famiglia: stimolo per i Comuni a raggiungere gli obiettivi
anche con un appoggio concreto e allo stesso tempo mano ferma con chi non
rispetterà gli stessi obiettivi". Fatti a parte, per Berlusconi
il problema sta anche nella mentalità. Per il premier è giunto
il momento di “considerare le strade come le proprie case: dobbiamo avere
la volontà, a partire da Napoli, di diventare come il Giappone,
dove, in due giorni, al G8 di Tokyo non ho visto per strade un mozzicone,
né una carta di caramella. A partire da Napoli, si deve aprire una
nuova era di ordine e decoro".
ESTERI:
ZACCHERA CHIEDE CHIARIMENTI SUI CONTRIBUTI MAE NEL MONDO News ITALIA PRESS, 16.07.2008 -
"Occorre razionalizzare la concessione di contributi italiani per iniziative
all'estero e concentrarli sulle priorità, a cominciare dall'assistenza
alle nostre comunità " Lo ha affermato in Commissione Esteri alla
Camera l'on.le Marco Zacchera avanzando molte e documentate perplessità
per i "contributi a pioggia" previsti ad una lunga serie di Enti ed iniziative
sparse per il mondo senza avere - secondo Zacchera - un'idea complessiva
delle scelte prioritarie italiane nel campo umanitario, della solidarietà
e dei diritti umani. "Non vorrei che certi contributi servissero soprattutto
a mantenere discutibili e politicizzati organismi - ha ricordato Zacchera
- ai quali non si chiedono poi adeguati rendiconti non tanto o non solo
dal punto di vista contabile, ma - soprattutto - di coerenza politica con
la linea di governo"...
...C'è poi una lunga serie
di spese curiose: dai 64.516,13 euro dati al governo cambogiano per la
lotta contro la droga ai 18.165 euro per un programma di assistenza ai
Rom del Kossovo potenzialmente esposti, a Zvecan, all'avvelenamento da
metalli pesanti. C'è la realizzzazione di un bagno pubblico in un
paese della Moldova (28.975 euro) ai 34.000 euro stanziati per "La promozione
del dialogo interetnico e lo sviluppo zootecnico del comune di Klina (Kossovo)".
22.000 euro sono donati al sindaco di Cojasca (Romania) mentre 64.500
euro alla associazione "Abuelas Plaza de Mayo" di Buenos Aires. Numerosissimi
i corsi, convegni, seminari, fondazioni, viaggi: dai 30.000 euro erogati
per il seminario "Medio Oriente, ricominciare dalla fine" fino al 1.240.000
euro concessi per la "Formazione della polizia stradale palestinese"...
LEGGI
ISTITUITO
IN COMMISSIONE ESTERI ALLA CAMERA IL COMITATO PER GLI ITALIANI NEL MONDO:
ZACCHERA (PDL) PRESIDENTE E PORTA (PD) VICE PRESIDENTE ROMA\ aise\ 02/07/2008 - Anche in
questa legislatura, nella Commissione Esteri della Camera è stato
istituito il Comitato per gli Italiani all’estero che, presieduto l’anno
scorso da Franco Narducci, sarà ora guidato dal responsabile esteri
di An-Pdl, Marco Zacchera. Alla vice presidenza è stato nominato
Fabio Porta, deputato del Pd eletto in Sud America. Soddisfatto l’on. Porta.
"Voglio esprimere la mia soddisfazione per la fiducia che mi è stata
concessa dai colleghi – commenta il deputato – e dichiarare fin da adesso
che mi prodigherò con tutte le mie forze perché i lavori
del Comitato possano iniziare quanto prima riprendendo l’importante lavoro
iniziato nella scorsa legislatura, anche alla luce dell’esperienza maturata
e delle urgenti priorità poste dalla nostra grande comunità
di italiani all’estero".
Dagli
italiani nel mondo agli italiani del mondo News ITALIA PRESS, 27 Giugno 2008
- In un’intervista esclusiva il sottosegretario Alfredo Mantica, in partenza
per il Sud America, traccia la sua politica per i prossimi cinque anni
e parla del significato mutato dell’Italia nel mondo a cui le rappresentanze
delle collettività devono adeguarsi con nuove politiche rivolte
ai nuovi italiani all’estero. Clicca il titolo per le risposte alle seguenti
domande:
Sottosegretario,
quale bilancio ci può fare della riunione di ieri con i 18 parlamentari?
- Qual è la Sua ipotesi in merito al Cgie e a tutta rappresentanza
degli italiani all'estero? Pensa a una revisione? - Sottosegretario, Lei
è un italico? Condivide la linea della filosofia bassettiana? -
Cosa farete della conferenza dei politici di origine italiana nel mondo
ipotizzata dall'ex viceministro agli Affari Esteri con delega per gli italiani
nel mondo Franco Danieli? - Riguardo alla lingua italiana nel mondo qual
è la sua opinione? - Ma la conferenza dei parlamentari di origine
italiana non è forse l'unica cosa in quel percorso fatto di molta
memoria che è da salvare? - Non la considera una lobby latente quella
dei politici italiani? - In Argentina e in Brasile cosa andrà a
dire, cosa andrà a fare in questo primissimo viaggio? - In Argentina
si troverà di fronte al problema dell'assegno di solidarietà.
Qual è la Sua linea? - E sulla cittadinanza? In Brasile si troverà
con i Consolati che hanno circa 500 mila richieste. - Come gestirà
lo stato italiano questa valanga di nuovi cittadini che richiederanno servizi?
LEGGI
Popolo
della Libertà, Gasparri: “Fra 5 mesi nascerà il partito unico” Mon, 09 Jun 2008 - “E' stata stabilita
una road map, ci vorrà ancora un pò di tempo, ma la nascita
del partito unico è molto vicina”: sono parole di Maurizio Gasparri,
presidente dei senatori del Pdl, che sintetizza così l'esito dell'incontro
di giovedì scorso tra i leader di An e Silvio Berlusconi. Il premier,
sottolinea, “è stato chiaro, ha detto che dobbiamo accelerare: tra
4 o 5 mesi nascerà il partito dopo i congressi per sciogliere An
e FI e alle elezioni europee 2009 si andrà uniti con il popolo delle
Libertà”. LEGGI
Cesare
Sassi (PdL): “Convinto che Berlusconi affronterà seriamente anche
il problema dell’estero” Italia
chiama Italia - Tue, 27 May 2008, La video-intervista si è svolta
nella sede nazionale di Forza Italia, in via dell’Umiltà a Roma
- “Sicuramente sono molto soddisfatto perchè il nostro partito ha
vinto. Avremo la possibiltà di governare per 5 anni, e continueremo
a dimostrare al mondo cosa siamo capaci di fare. Personalmente non ho vinto:
sono dispiaciuto, ma cedo il passo a chi ha avuto maggior numero di consensi
rispetto a me”. E’ questo il commento di Cesare Sassi sul risultato
elettorale delle ultime politiche... E quando gli chiediamo come mai, secondo
lui, questo governo non ha ancora parlato di italiani nel mondo, Cesare
Sassi risponde così: “Berlusconi prima di tutto deve interessarsi
al governo, poi ad altre questioni urgentissime, come i rifiuti di Napoli
ed altre cose. Poi sono convinto che affronterà seriamente anche
il problema dell’estero, e mi auguro che venga incaricata di questo la
senatrice Contini, che gode di tutta la mia stima e di quella dei miei
colleghi oltre confine”... LEGGI
Il
governo Berlusconi continua a ignorare gli italiani nel mondo - di Massimo
Seracini Italia chiama Italia - Tue, 27 May
2008 - Ad un mese nella nuova legislatura e settimane dalla composizione
finale del Governo Berlusconi con la nomina dei 37 sottosegretari, e’ chiaro
che per il PDL e la Lega, l’interesse per gli italiani all’estero non c’è
e non c’è mai stato! ...Il primo ignorandoci completamente,
senza nemmeno uno straccio di Sottosegretario con delega per occuparsi
della nostra esistenza, e il secondo addirittura facendo marcia indietro,
dal timido tentativo della XV legislatura, eliminando al Senato, quel “Comitato
per le questioni degli italiani all’estero”, che aveva cominciato un ottimo
lavoro per comprendere …chi eravamo! Inoltre i 18 eletti sono stati assegnati
dai loro partiti in commissioni che poco o nulla hanno da deliberare sulle
tematiche per gli italiani nel mondo, arrivando al paradosso dell’unico
Senatore eletto nell’America Settentrionale e Centrale, Basilio Giordano,
giornalista e imprenditore canadese, che fara’ parte della….. “Commissione
Permanente Agricoltura e Produzione Agro alimentare”, fondamentale per
gli interessi degli italiani all’estero!!!!! LEGGI
PDL:
MI PREOCCUPA IL METODO - di Marco Zacchera IL PUNTO, 24 maggio 2008 - I lettori
sanno che sono favorevole alla nascita del “Popolo Delle Libertà”
che credo sia fortemente voluto dalla gran parte dei nostri elettori, così
come è positivo che sia nato alla Camera il gruppo unico del PDL,
ma sarei scorretto con loro se dicessi che sono contento dei metodi.
E’ giusto che alla fine qualcuno decida su chi debba assumere i diversi
incarichi, così come è giusto ubbidire, ma non si può
decidere tutto senza nemmeno ascoltare il parere di chi ne ha diritto.
Non si cresce seriamente se tutto viene sempre imposto dall’alto senza
criteri e meriti obbiettivi, e questo vale anche per la prossima nascita
del PDL che deve invece coinvolgere anche emotivamente le persone. Sono
preoccupato per come AN stia affrontando – sottovalutandola - questa situazione,
anche perchè i massimi esponenti del Partito hanno tutti ottenuto
un posto di governo o di prima grandezza e nessuno di loro sembra avere
ora tempo, voglia e testa per pensare a come organizzare il passaggio verso
la nuova forma politica. Si rischia di lasciare tutto all’improvvisazione
di un’ultima mano di vernice, senza curarsi delle questioni di fondo
che non si esauriscono – lo dicevo la scorsa settimana – con la buona amministrazione
o gli slogan perché coinvolgono profondamente le coscienze, almeno
per chi fa politica seriamente. Mi auguro che in AN qualcuno cominci
a porsi queste domande, perché le fondamenta sono importanti nella
costruzione di qualsiasi nuova casa: da fuori non si vedono, ma se non
ci sono o se non sono ben piantate per terra alla prima scossa la casa
crolla. Una casa comune, se non si vuole poi farla crollare, bisogna costruirla
bene.
Berlusconi
non parla di italiani nel mondo. Che dicono gli eletti all’estero? – di
Ricky Filosa Italia chiama Italia - Thu, 15 May
2008 - E adesso? Vuoi vedere che ci tocca rimpiangere il viceministro
Danieli? No, non è possibile, noi non ci vogliamo credere. Il
Cavaliere deve avere, anche qui, un asso nella manica, lo abbiamo detto
e lo ripetiamo. Noi, fino all’ultimo, ci fidiamo. Certo è che sarebbe
una bella botta per tutti coloro che nei cinque continenti hanno votato
a destra, se questo governo non mostrerà prima possibile di avere
a cuore gli interessi e le necessità di tutti gli italiani residenti
all’estero. E ci toccherà continuare a sentire i sinistroidi ripetere
“ve l’avevamo detto noi!....”. LEGGI
OGGI
ALLA CAMERA LA PRIMA RIUNIONE DEL "GOVERNO OMBRA" DEL PD ROMA\ aise\12/05/2008 - ...Riproposto
da Veltroni, leader del Pd, il nuovo governo ombra è così
composto: Affari Esteri e Italiani nel mondo, Piero Fassino; Interno, Marco
Minniti; Giustizia, Lanfranco Tenaglia; Economia e Finanze, Pierluigi Bersani;
Istruzione Università e Ricerca, Maria Pia Garavaglia; Sviluppo
Economico, Matteo Colaninno; Lavoro Salute e Politiche sociali, Enrico
Letta; Difesa, Roberta Pinotti; Politiche Agricole e Forestali, Alfonso
Andria; Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare, Ermete Realacci; Infrastrutture
e Trasporti, Andrea Martella; Beni e Attività Culturali, Vincenzo
Cerami; Comunicazione, Giovanna Melandri; Riforme per il Federalismo, Sergio
Chiamparino; Rapporti con le Regioni, Mariangela Bastico; Pubblica amministrazione
e Innovazione, Linda Lanzillotta; Pari opportunità, Vittoria Franco;
Semplificazione Normativa, Beatrice Magnolfi; Politiche Comunitarie, Maria
Paola Merloni; Attuazione del Programma, Michele Ventura; Politiche per
i Giovani, Pina Picierno. È il Segretario del Pd, Walter Veltroni,
a presiedere il Governo ombra di cui fanno parte anche il Vicesegretario,
Dario Franceschini, e i Capigruppo di Camera e Senato, Antonello Soro e
Anna Finocchiaro. Enrico Morando e Riccardo Franco Levi svolgeranno rispettivamente
le funzioni di Coordinatore e Portavoce. Per raccordare pienamente tra
loro le iniziative del governo ombra e le attività di partito, il
segretario si avvarrà di un Coordinamento composto da Pierluigi
Bersani (Economia), Piero Fassino (Esteri), Enrico Letta (Welfare),
nonché dal Vicesegretario Dario Franceschini, dal Coordinatore della
Fase Costituente Goffredo Bettini, dai Capigruppo di Camera e Senato Anna
Finocchiaro e Antonello Soro, nonchè da Giuseppe Fioroni e Paolo
Gentiloni che assumono rispettivamente gli incarichi di Coordinatore dell’Area
Organizzazione e dell’Area Comunicazione... LEGGI
GOVERNO/NOMINATI
37 SOTTOSEGRETARI / CRAXI MANTICA E SCOTTI AGLI ESTERI ROMA\aise\12/05/2008 - Il Consiglio
dei Ministri riunito sotto la presidenza del presidente Silvio Berlusconi
ha completato la struttura del gabinetto nominando 37 sottosegretari. I
vice ministri saranno nominati successivamente.
Il Governo Berlusconi IV al completo
in
calce
IL
BERLUSCONI QUARTER SENZA STARS! – DI MASSIMO SERACINI SAN
DIEGO\ aise\12/05/2008 ...Mi aspettavo che, dopo tre Governi,
il suo quarto mandato avrebbe dato un segnale forte al Paese con una squadra
di specialisti di provata reputazione professionale nei vari campi, provenienti
dalla società civile e non esclusivamente dalla "casta", che è
la causa principale dei problemi nazionali per la loro incompetenza dimostrata
sopratutto negli ultimi 15 anni! Mi aspettavo che avrebbe inaugurato
un metodo nuovo di "appointment", basato non sul Manuale Cencelli, ma su
la scelta di candidati con un vero curriculum meritocratico nelle varie
discipline, che ne dimostrasse le capacità per svolgere il lavoro
da compiere per il Paese. Mi aspettavo che magari avrebbe guardato
ad Ovest verso gli USA per seguire, o almeno ispirarsi, alla formula usata
da tutti i Presidenti americani, che mai hanno scelto parlamentari nei
loro Governi, se non eccezionalmente, (e in quei casi le dimissioni erano
automatiche prima dell'accettazione della carica offerta, in base al rispetto
della divisione ed autonomia dei tre poteri costituzionali, su cui si basa
la democrazia.... almeno negli Stati Uniti!). Invece hanno sempre cercato
nella società civile i responsabili dei vari dicasteri, fra chi
si era veramente distinto per meriti e risultati raggiunti nei rispettivi
campi, offrendogli sempre indennità e fringe benefits inferiori
a quelli che già percepivano ma, allora come ora, facendogli un'offerta
che non potevano rifiutare: "servire la Patria"! Mi aspettavo
"stars" dell’economia, della scienza, della cultura nazionale, dei "cervelli
in fuga nel mondo" che fanno grandi i paesi che li ospitano, ma non sono
presi in considerazione nell'orto di casa! Mi aspettavo le migliori
teste pensanti del Paese senza coloritura politica e/o gallonatura parlamentare
(metodo feudale!), come ha realizzato Sarkozy nel suo nuovo Governo. Mi
aspettavo che Berlusconi si appellasse pubblicamente e modestamente,
in nome e per conto dell’orgoglio nazionale, in un momento così
drammatico del presente e del futuro del nostro grande Paese, ai "migliori",
che si distinguono in Italia e nel mondo, chiedendogli di contribuire a
risolvere i problemi giganteschi che tutte le famiglie italiane percepiscono
oggi sulla pelle, che hanno bisogno dell’intelligenza e del cuore della
parte più avanzata della società, di tutta la nostra forza
storica, culturale, morale, cristiana….italiana. Mi aspettavo una
squadra forte come i "President’s men" di Kennedy quando nel 1961 chiamò
a raccolta le migliore teste pensanti del Paese per superare un momento
drammatico per gli USA e l’Occidente. Mi aspettavo veramente troppo:
Berlusconi è un milaner e non un berliner come lo fu Kennedy! (massimo
seracini*\aise) * UDC-USA LEGGI
Basilio
Giordano racconta i suoi primi giorni da senatore News
Italia Press, venerdì 9 maggio 2008 - ...Superata l'emozione, ecco
le sue priorita: “Innanzitutto riaprire i termini della cittadinanza. Ci
sono molte persone, infatti, che quando sono diventate cittadine americane
o canadesi, hanno perso la cittadinanza italiana perché, all’epoca,
l’Italia non ammetteva la doppia cittadinanza. Così è possibile
trovare famiglie in cui alcuni membri sono italiani, altri no. Bisogna
ristabilire l’ordine. Sarà necessario, poi, dare un forte impulso
alla cultura e alla lingua italiana, perché non vada persa. Rafforzare
e potenziare l’informazione, in particolar modo, Rai Italia. Non si pensa,
infatti, che ci sono 60 milioni di italiani che vivono fuori dall’Italia
e che dell’Italia sono i migliori ambasciatori. Ma è fondamentale
che non siano visti come dei fantasmi, bisogna parlare di loro sulla stampa,
dare le informazioni giuste, non cadere nel folklore. È indispensabile
spianare la strada ai flussi turistici e commerciali. Il turismo è
il petrolio dell’Italia, una risorsa immensa. Stesso dicasi per il Made
in Italy. E considerando che il Nord America è ancora il baricentro
dell’economia mondiale, il mio impegno sarà di stimolare il governo
a snellire le pratiche burocratiche per consentire, appunto, investimenti
e scambi commerciali con e dall’Italia. Infine, appena sarà sciolto
il nodo Alitalia, sarà importante reinserire Montréal tra
le rotte principali, perché migliaia di italiani devono poter rientrare
facilmente in patria”... LEGGI
Video-intervista
a Giacomo La Rosa, Vicepresidente Azzurri nel Mondo New England Fri,
09 May 2008 - ROMA - Ricky Filosa, direttore di Italia chiama Italia, ha
parlato con Giacomo La Rosa del risultato delle ultime elezioni,
in Italia e all'estero, degli italiani del New England, del futuro del
Popolo della Libertà nel mondo, e di altro ancora. Giacomo
La Rosa è il vicepresidente dell'associazione Azzurri nel Mondo
del New England. Imprenditore di successo, ha la passione, oltre che per
la politica, per il cinema. Ha prodotto già diversi film, e altri
sono in produzione. Giacomo nasce a Roma, e parte per gli Stati Uniti
giovanissimo, all'età di 18 anni. In Italia non tornerà più
a vivere, anche se ci torna tre o quattro volte l'anno per lavoro. Il vicepresidente
azzurro è un esempio di come gli italiani all'estero non siano più
quelli della valigia di cartone: gli italiani nel mondo ormai sono parte
integrante della società dei paesi che li ospitano, e lavorano sempre
più ad alti livelli, nel commercio, nell'industria, nella ristorazione,
nel campo della moda e dello spettacolo... Vedi
il filmato.
PERCHÈ
GLI ITALIANI NEL MONDO NON HANNO UN MINISTRO NÈ AVRANNO UN VICEMINISTRO
O UN LORO SOTTOSEGRETARIO L'Italiano,
Luigi Todini, 9 maggio 2008 - Berlusconi ha formato il nuovo governo.
Non c’è il Ministero per gli Italiani nel Mondo, pare per evitare
che lo pretendesse Tremaglia, che, a torto o ragione, è inviso al
Cavaliere. Si sarebbe potuto istituire un Viceministro o un Sottosegretario,
ma si sono fatti avanti troppi pretendenti ad ingarbugliare e complicare
le cose. La neo Senatrice Barbara Contini non ha certo brillato per competenza
nel breve periodo in cui ha organizzato le elezioni all’estero. L’On. Marco
Zacchera è stato messo fuori gioco dal fatto che i Sottosegretari
agli esteri saranno tre in tutto e alla componente An ne è già
stato assegnato uno, il Sen. Alfredo Mantica, che questo incarico
lo aveva già nel precedente governo Berlusconi. Almeno quattro eletti
all’estero hanno cominciato a farsi avanti: “Io= io”. Un paio di loro si
sono addirittura rivoltati, come pitbull impazziti, contro il padre-padrone.
Uno ha organizzato una campagna coinvolgendo tutti i suoi amici che hanno
inondato le agenzie di comunicati per sponsorizzarlo. Accontentarne uno
avrebbe significato scontentare gli altri. L’unica soluzione, a questo
punto, è stata quella di affidare a Mantica, oltre alla delega alla
cooperazione, anche quella agli italiani nel mondo. Questa la situazione,
che rappresenta obiettivamente un notevole passo indietro per il mondo
dell’emigrazione, che ci lascia con l’amaro in bocca ed è difficile,
se non impossibile, giustificare. Che dire se non che chi è causa
del suo mal pianga se stesso? Speriamo che non sia la prima tappa verso
qualcosa di ben più grave. Tutte le chiacchiere autolesionistiche
sui brogli e le disfunzioni, tutti i ricorsi e le denuncie hanno dato all’opinione
pubblica in Italia l’impressione che il voto all’estero sia tutto un grande
imbroglio. Voto all’estero che non è mai stato amato, al massimo
sopportato. Da quando esistiamo abbiamo lanciato appelli ad abbassare i
toni, inascoltati, derisi e vilipesi. Speriamo bene, ma si stanno addensando
nuvole nere e minacciose. Altro proverbio: Tanto tuonò che piovve?
Cosa ne pensano i lettori?
NON
CI SARA’ UN MINISTRO PER GLI ITALIANI NEL MONDO L'Italiano,
Giovanni Valente, 5 maggio 2008 - Qualcuno cerchi di spiegarglielo a Tremaglia
che non ci sarà mai più un Ministro per gli Italiani nel
Mondo. Continua a dire che Berlusconi ha promesso di restituire il
Ministero per gli Italiani nel Mondo nella sua lettera ai connazionali
all’estero, ma non è vero. Berlusconi non ci pensa nemmeno e inorridisce
anche solo al pensiero di ridargli un dicastero. Nessuno vuole più
la corte dei miracoli di 60-70 persone a fare non si è mai capito
bene che cosa, con consulenti, feste e festini. A lavorare davvero uno
solo: il Ministro, che non si risparmiava di certo. A parte naturalmente
i cortigiani di allora che stanno tormentando da giorni il povero vecchio:
“Mirko, battiti per il Ministero”. Vogliono tornare alle loro ricche prebende,
ai privilegi, alle auto blu. Umanamente comprensibile, ma A Nessuno rimpiange
il porto delle nebbie dove lettere e messaggi si perdevano e non ricevevano
risposta... LEGGI
GIANFRANCO
FINI PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI L'onorevole Gianfranco Fini con
335 voti è il nuovo presidente della Camera dei Deputati. Appena
proclamato, tutti i deputati si sono alzati in piedi salutando il nuovo
presidente con un lungo e forte applauso.
Ecco il discorso di insediamento:
"Onorevoli colleghi,
è
con autentica, e penso comprensibile, emozione che mi rivolgo a voi per
un doveroso indirizzo di saluto in apertura della XVI Legislatura. Ringrazio
quanti mi hanno espresso la loro fiducia e, con pari sincerità,
quanti non lo hanno fatto per logici e più che naturali motivi politici.
Come i più recenti tra i miei predecessori, gli onorevoli Bertinotti,
Casini e Violante -che saluto- sono anch'io un uomo di parte, fortemente
convinto della bontà dei valori che hanno ispirato il mio impegno
politico. Ho tuttavia ben chiaro che il primo dovere dell'alta carica istituzionale
cui mi avete chiamato è quello del rigoroso rispetto del principio
di assoluta parità di diritti, tra tutti i deputati, nell'espletare
-nella democratica dialettica tra maggioranza e minoranza- le prerogative
che sono attribuite ai parlamentari dalla Costituzione. Al Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano, che della Costituzione è il supremo
e imparziale garante, rivolgo un doveroso quanto sincero e particolare
saluto. Con sentimenti di rispetto e stima mi rivolgo al Presidente ed
all'intera Corte Costituzionale; al neopresidente del Senato sen. Schifani
con cui sono certo di una proficua collaborazione istituzionale; al Segretario
Generale ed a tutti i funzionari e dipendenti della Camera dei Deputati...
LEGGI
LUNEDÌ
5 MAGGIO LA SECONDA RIUNIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI NEW YORK NEW YORK\ aise\ 30/04/2008 - Lunedì
5 maggio alle 19.00, nella saletta A dell’Empire State Building, si terrà
la seconda riunione del comitato promotore del PD di New York. A darne
notizia oggi Emilia Vitale, coordinatrice del circolo PD di New York. Come
stabilito nel corso della riunione dello scorso 22 aprile, all’ordine del
giorno verrà discussa la bozza dello statuto dell’Associazione PD
a NY con il nome ancora da decidere, le proposte e la formazione dei gruppi
di lavoro, l’elezione del comitato di coordinamento. (aise)
CENA
DI RINGRAZIAMENTO A ROMA PER L’ON. BERARDI (PDL) ROMA\
aise\ 30/04/2008 – L’aveva promesso ai corregionali con una lettera
indirizzata all’associazione "Forche Caudine", lo storico circolo dei molisani
a Roma, non appena ufficializzata la sua elezione alla Camera. Ieri sera,
29 aprile, Amato Berardi, neodeputato Pdl eletto nella ripartizione Nord
America, s’è goduto il suo bagno di folla in un noto ristorante
nel centro storico della Capitale, mentre giovedì primo maggio nel
suo paese d’origine, Longano, in provincia di Isernia, sarà un consiglio
comunale straordinario in piazza a tributargli gli onori. "Sono commosso
nel rilevare tanto entusiasmo da parte della comunità molisana della
Capitale, che mi è stata così vicina nel periodo elettorale
e di cui, come parlamentare, entro di diritto a farne parte", sono state
le parole che Berardi ha rivolto ai vertici dell’associazione "Forche Caudine",
che ha sostenuto per l’estero ben quattro neoeletti, Giordano (Pdl) nel
Nord America, Narducci (Pd) e Di Girolamo (Pdl) in Europa, oltre naturalmente
a Berardi. "Con Amato ci lega un lungo e proficuo rapporto nato in contesti
associativi internazionali. – ha spiegato Gabriele Di Nucci, segretario
dell’associazione "Forche Caudine" - La sua forza gli deriva non soltanto
dalle indubbie qualità umane e professionali nonché dalla
lunga esperienza, ma soprattutto dalla capacità di non arroccarsi
nel collegio elettorale e, in un’ottica universale, di puntare su traguardi
ambiziosi, tra l’altro con logiche bipartizan. La forte attenzione verso
il tessuto sociale romano rientra in tale condotta. È un elemento
inusuale per un parlamentare molisano, ma proficuo e certamente vincente
per il nostro territorio d’origine". Tantissime le persone d’origine molisana
che hanno voluto congratularsi personalmente con Berardi nel corso dell’evento
romano. Tra gli altri il manager Salvatore Merola della compagnia Us Airways,
con moglie di Salcito, gli psicologi Pietro Colacci e Gaudenzio Colalillo
di Bojano, Andrea Vitariti di Chiauci, i sacerdoti Agostino Lauriola di
Monteroduni e Vincenzo Frino di Longano, accompagnato da una folta delegazione
di longanesi, il giornalista Giampiero Castellotti, presidente dell’associazione
"Forche Caudine". Presenti in sala anche numerosi parlamentari, tra cui
il senatore Sergio De Gregorio. (aise)
GIANFRANCO
FINI È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CAMERA ROMA\
aise\ 30/04/2008 - Presidente di An, fautore della svolta di Fiuggi, Ministro
degli Esteri e Vice Presidente del Consiglio nell’ultimo Governo Berlusconi,
Gianfranco Fini è il nuovo presidente della Camera. Dopo le tre
votazioni di ieri, tutte andate a vuoto per il mancato raggiungimento della
maggioranza dei due terzi richiesta dal regolamento, Fini è stato
eletto questa mattina con 335 voti. 611 i deputati presenti, tutti votanti.
Superata, dunque, la maggioranza richiesta di 306 voti. 259 sono state
le schede bianche e 7 nulle. Sempre 7 i voti dati a Maranzelli. A proclamare
il nuovo presidente è stato Pierluigi Castagnetti, che da ieri ha
presieduto le sedute della Camera. Classe 1952, laureato in psicologia,
giornalista professionista, nel 1988 Fini sposa Daniela Di Sotto divenendo
padre per la prima volta di Giuliana. Nel 2007 si separa dalla moglie e
rende pubblica la relazione con Elisabetta Tulliani, avvocato e giornalista,
da cui ha la seconda figlia, Carolina, che il prossimo dicembre compirà
2 anni. Fini inizia la sua carriera politica nel Fronte della Gioventù.
Delfino di Giorgio Almirante, fu eletto come segretario nazionale del Movimento
Sociale Italiano-Destra Nazionale nel 1987, diventando a 35 anni, uno dei
più giovani leader nazionali di un partito con rilevante rappresentanza
parlamentare. Deputato dal 1983, alla scomparsa di Almirante diviene presidente
del Msi, sconfiggendo al congresso del 1991 Pino Rauti. È lui, nel
1995, il fautore della trasformazione del partito: al Congresso di Fiuggi
nasce Alleanza Nazionale, di cui assume la presidenza nazionale. Nel frattempo,
Fini si candida anche al Campidoglio: è il 1993, il suo avversario
è Francesco Rutelli che vince al ballottaggio. Dal 2001 al 2006,
nel secondo governo Berlusconi, Fini è vicepresidente del Consiglio
e, nel 2004, divine Ministro degli Esteri dopo l'entrata di Franco Frattini
nella Commissione Europea. Il 15 febbraio scorso, ha presieduto l'ultima
assemblea nazionale del partito proponendo che AN, dopo aver aderito alla
lista unitaria del Popolo della Libertà per le elezioni politiche,
confluisca definitivamente nella nuova formazione - immaginata insieme
a Berlusconi come sezione italiana del Partito Popolare Europeo - entro
il prossimo autunno. Proposta approvata all'unanimità. (aise)
Renato
Schifani e' il nuovo presidente del Senato News
Italia Press, martedì 29 aprile 2008, Roma- Renato Schifani è
il nuovo presidente del Senato. L'esponente azzurro, che a Palazzo Madama
ha già ricoperto per anni il ruolo di capogruppo di Forza Italia
ha raggiunto alla prima votazione i 162 voti necessari per la nomina. «Ci
aspetta una feconda stagione di riforme condivise. Mi impegno a svolgere
il mio ruolo come garante delle regole» ha detto Schifani nel suo
primo discorso da presidente. E ancora, ha parlato di "rilancio dell'Italia
nel mondo" ricordando le missioni di pace nel mondo e tutti i militari
che vi sono impegnati. Schifani è stato eletto con 178 voti dei
319 senatori presenti. Tra gli altri candidati: la Bonino ha ottenuto 13
preferenze, Pisani 2, Lumia una e Marini una, per un totale di 117 schede
bianche e 3 nulle.
RENATO
TURANO RINGRAZIA GLI ELETTORI E PREANNUNCIA UN’AZIONE LEGALE PER LA VERIFICA
DELLA CORRETTEZZA DELLE OPERAZIONI IN NORD AMERICA CHICAGO\
aise\ 28/04/2008 - "Carissimi amici, per quanto le elezioni politiche si
sono concluse e la vittoria del PDL confermata e ufficializzata, ad oggi
il sito del Ministero degli Interni non ha tolto la riserva sui risultati
nella nostra Circoscrizione America Settentrionale e Centrale, definendo
tale risultato ancora "ufficioso". Sebbene io abbia ricevuto il maggior
numero di voti in assoluto nella nostra Circoscrizione, 15,223 contro i
13,083 del maggior votato del PDL, il Sig. Basilio Giordano, pare che i
voti di lista risultino a vantaggio del PDL di 700 preferenze circa, vantaggio
che per le regole elettorali darebbe a lui l'assegnazione del seggio. Ma
ci sono peculiari circostanze in alcune nazioni della nostra Circoscrizione
che hanno destato sospetti sia nella regolarità della consegna dei
plichi elettorali, sia nel conteggio delle schede. Sospetti abbastanza
seri da motivarci a iniziare una azione legale per cercare di capire cosa
e come sia successo, e se questo vantaggio possa essere definitivamente
e ufficialmente confermato o se sia da correggere. Su questo argomento
vi farò avere notizie a breve". Inizia così il messaggio
che Renato Turano, senatore uscente del Pd in Centro e Nord America non
riconfermato in questa tornata elettorale, invia oggi a quanti lo hanno
votato, ringraziandoli "per tutto ciò che avete fatto per me"...
LEGGI
GRAZIELLA
BIVONA (PD) RINGRAZIA GLI ELETTORI NEW
YORK\ aise\ 28/04/2008 - ...Voglio ringraziare tutti i miei colleghi che
mi hanno appoggiata in questa "battaglia" e che con la loro fiducia mi
hanno sostenuta. Massimo, Maria, Andrea, Domenico, Gaspare, Carla….siete
stati grandi, grazie di cuore. Grazie al sostegno di Giulio Picolli, Tony
Ferri, Jack di Piazza, Marco Cangialosi, Settimo Guttilla e Peter Caruso.
Un ringraziamento particolare a Giovanni Rapanà e a tutti gli amici
di Montreal: Tony, Giovanna, Maria, Franco e tantissimi altri con i quali
si sente la necessità di mantenere vivo l’asse New York –Montreal
per la realizzazione di progetti a favore delle due comunità. Dipenderà
da noi, dal nostro impegno". "Non sarò capace di esprimere tutta
la mia gratitudine a coloro che mi hanno sostenuto, a coloro che hanno
creduto in me e mi hanno dato il loro voto. Superata la tappa elettorale
– conclude – il mio impegno a favore degli italiani all’estero continua
come prima, più di prima per costruire insieme e per meritarmi la
fiducia anche da chi mi è stato fin ora ostile".
LEGGI
ZACCHERA
(AN-PDL) SUI BROGLI ELETTORALI: ALLE SEGNALAZIONI ALLEGATE PROVE CONCRETE ROMA\
aise\ 28/04/2008 - Nell’ultimo numero de "Il punto", Marco Zacchera,
deputato piemontese del Popolo delle Libertà e responsabile del
Dipartimento Esteri di AN, scrive che sia durante che dopo il voto all’estero
continuano a giungere al suo indirizzo segnalazioni di presunte irregolarità.
"Poiché credo che sia perfettamente inutile sollevare proteste e/o
ricorsi non documentati – avverte il deputato – se qualche lettore ha degli
elementi certi da segnalare prego, assicurando la massima riservatezza,
di farlo al più presto dando però elementi concreti per una
verifica dei fatti. È questo – sottolinea – il modo più serio
e più semplice per operare". Ora, alla vigilia della prima convocazione
delle due Camere, con i nuovi eletti in Italia e all’Estero, Zacchera non
manca di ringraziare non solo quanti, in patria, lo hanno votato, ma anche
"tutte le persone che hanno dato un loro contributo alla nostra vittoria:
ai candidati "di bandiera" che si sono impegnati nonostante avessero poche
speranze di elezione in Italia e nelle circoscrizioni estere, ai volontari
ai banchetti e in tutte le manifestazioni che abbiamo fatto, a chi ha lavorato
ai seggi per gli scrutini, a chi ha fatto il determinante "passaparola".
Adesso, appena espletate le lunghissime e un po’ inutili prassi burocratiche
legate al post-elezioni (consultazioni e tempi morti propri di una repubblica
fuori dal tempo), è tempo di lavorare e mi auguro che il nuovo governo
nasca bene ed in fretta, che agisca e non perda tempo, che passi subito
al parlamento decreti-legge concreti ed immediati per sottolineare il cambiamento
e la svolta. C’è in giro trepidazione, voglia di fare e di non deludere
– conclude – non sprechiamo questa grande occasione!". (aise)
AAA...
MINISTRO, VICEMINISTRO O SOTTOSEGRETARIO CERCASI L'Italiano,
28
aprile 2008, Luigi Todini, Roma - Ci crede solo lui, il povero Tremaglia,
di ridiventare Ministro per gli Italiani nel mondo. Si è
anche si è fatto prepotentemente avanti: «Chiedo la ricostituzione
del Ministero, che è stato cancellato da Prodi, e chiedo questo
ruolo. Evviva!». Pochi lo prendono sul serio a parte certo Enzo Amara,
presidente degli Azzurri nel Mondo del New England che, più realista
del re e più cattolico del Papa, propugna non solo un Tremaglia
ministro, ma addirittura con ben due Sottosegretari. Poi, già che
c’è, allo stesso prezzo, vuole che i 18 eletti formino un gruppo
parlamentare misto-indipendente, per andare avanti con una sola voce. Manca
la pace nel mondo, poi il catalogo delle utopie sarebbe completo. Tra l’altro
ben difficilmente Berlusconi si lascerà convincere a rimettere in
piedi un Ministero per gli italiani nel mondo dopo l’esperienza disastrosa
del 2006. Né crediamo di svelare un segreto di stato se diciamo
che il Cavaliere vede Tremaglia come il fumo negli occhi. Inoltre lo lasciano
solo con la sua pretesa persino i fedelissimi. L’On. Aldo Di Biagio, il
successore designato, afferma: ““Potrebbe essere importante che lo faccia
un eletto all’estero credo che sia giusto, insomma serve uno che conosca
gli Italiani all’estero e le loro problematiche”. Gli fa eco l’On. Giuseppe
Angeli: “Considero sia meglio lo faccia un eletto all’estero, questo sì.
C’è bisogno di una persona che conosca i migranti e le migrazioni”.
Lasciamo da parte le illusioni tremagliesche e torniamo a cose serie. Ci
sarà un Viceministro o, più probabilmente, un Sottosegretario.
Nomi? A nostro avviso meglio se un politico giovane, ma di lungo corso.
Meglio se conosce bene il mondo degli italiani all’estero. Gira gira, scava
scava, ce n’è uno solo con queste, pur elementari caratteristiche:
L’On. Marco Zacchera. La dottoressa Contini è da troppo poco
tempo che si occupa della materia e pare destinata a compiti più
confacenti alla sua preparazione. Uno degli eletti all’estero? In teoria
sì, ma in pratica il problema è chi dei deputati del Partito
della libertà possa essere all’altezza. Sono tutti di prima nomina
(a parte Picchi che però poterebbe andare bene piuttosto come Sindaco
di Firenze e Angeli, coetaneo di Tremaglia) e hanno il loro ben da fare
ad impratichirsi dei meccanismi parlamentari. Tempo al tempo, si preparino
per la prossima volta, dimostrino quanto valgono in questi cinque anni,
studino, progettino, si battano, realizzino. Poi vederemo.
Ministro
per gli italiani nel mondo? "Il mio nome è Zacchera" – di Federica
Polegri Italia
chiama Italia - Mon, 28 Apr 2008 - ...Non si puó prescindere quindi
dall’indicare una persona piú adatta ad un ruolo senza valutarne
la sintonia con altre persone in altri ruoli complementari. Allora,
che tipo di persona potrebbe adesso coordinare i rapporti tra italiani
fuori e dentro il territorio nazionale, che possa lavorare in tandem con
il Ministro degli Affari Esteri per le decisioni istituzionali a livello
di Stati ed Organizzazioni Internazionali, fornendogli a supporto l’indispensabile
bagaglio di personale conoscenza delle risorse umane italiane disseminate
nel mondo? Mi viene in mente solo una persona: Marco Zacchera. L’altra
candidata naturale, Barbara Contini, infatti, ci ha giá preannunciato
in Australia, durante la campagna elettorale, di aver avuto direttamente
da Silvio Berlusconi la proposta di occuparsi della delicata questione
dei rifiuti in Campania - per la quale mi auguro e vi auguro di cuore che
accetti, date le sue incredibili capacitá organizzative e professionali,
dietro peró la concessione di poteri vasti e vari, trattandosi di
una questione risolvibile solo se si interviene decisamente e simultaneamente
in diversi settori. Il Popolo della Libertá puó scegliere
dunque solo Marco Zacchera, by default, la cui innegabile passione
per i rapporti con gli italiani residenti all’estero è comprovata
dalle centinaia di emails giornaliere alle quali instancabilmente risponde,
dalle sue frequenti ed innumerevoli visite alle comunità, anche
striminzite, di italiani in ogni angolo del globo, dalla genuina volontà
di tenerci informati con la sua newsletter settimanale, dalla sua abitudine
al ritmo vorticoso di lavoro che porterà sicuramente dei risultati
concreti per noi all’estero e soprattutto per la nuova generazione di italiani
itineranti. Peccato di campanilismo? Si, forse... a ragion veduta peró!
LEGGI
L’elezioni
politiche 2008 in Italia ed all’estero - di Michele Frattallone Boston,
24 aprile 2008 - Elezioni 2008 per gli Italiani all’estero un disastro
ed altri aggettivi negativi non basterebbero per evidenziare vagoni di
errori, brogli, inefficienza, inadempienze a tutti i livelli, questa è
una valutazione personale in quanto candidato della Lista de La Destra
alle recentissime consultazioni politiche del 13-14 aprile 2008, se si
fossero manifestati nel lontano 1946, il primo Referendum in cui il Popolo
Italiano fu chiamato scegliere una delle due istituzioni, monarchica o
repubblicana, c’era d’aspettarsi di tutto in quel determinato evento referendario
a poco più di un anno dalla fine del II conflitto Mondiale, ahimè
anche col fardello di una dura sconfitta di cui Trattato di Pace, firmato
a Parigi nel 1947, ne uscirono indignati anche i politici comunisti italiani
di allora. Quel primo evento referendario rappresentò un nuovo orizzonte
che illuminarono con le prime luci la Fondazione della Repubblica a regime
democratico che riconosce la legittimità del potere decisionale
al Popolo Sovrano. E se ci furono brogli o altre inesattezze si potevano
accettare, considerando le circostanze, comunque in un clima tendenzialmente
sereno e democratico. Questo però non vuol dire che tutto procedette
nei migliori dei modi, perchè non risultò all’appello centinaia
di migliaia di militari ancora fermi nei vari campi di concentramento e
tutta la popolazione della Venezia Giulia, che più di ogni altra
Regione avrebbe dovuto avere il diritto alla partecipazione a quella che
furono le famose prime consultazioni... LEGGI
VINCENZO
ARCOBELLI RINGRAZIA GLI ELETTORI Houston,
17 aprile 2008 - Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento e la
mia profonda gratitudine per la fiducia e la preferenza ricevuta a tutti
gli elettori, connazionali donne e uomini, giovani e meno giovani, residenti
nel Canada, Centro America e Stati Uniti. Il mio grande rammarico, in questa
occasione, è quello di non poterli rappresentare e servire, degnamente
e utilmente come avevo promesso e mi ero prefisso. Un grazie sentito anche
alla mia Famiglia che mi ha sostenuto, agli amici più cari, ai fedelissimi
del CTIM, all'On. Mirko Tremaglia che mi ha incoraggiato ad accettare questa
sfida in nome e per l'onore di tanti connazionali lontani come me dalla
patria. È stata la mia prima volta in politica ed il fatto di essere
arrivato così vicino all'elezione di Deputato alla Camera della
Repubblica italiana mi ha comunque inorgoglito e gratificato: al di là
del risultato finale, per un soffio inferiore, qualche centinaio di voti
in meno all’altro candidato eletto Berardi Amato a cui auguro assieme al
candidato eletto On. Bucchino e al neo Senatore Giordano un proficuo lavoro
e le mie vive congratulazioni. Ringrazio inoltre i miei colleghi di squadra
del PDL, il candidato al senato Augusto Sorriso e i candidati alla
Camera Ariemma e Sassi, i quali hanno contribuito al successo del Popolo
della Libertà in Nord e Centro America. Mentre continuerà
il mio lavoro in favore dei connazionali, delle loro Famiglie, dei loro
migliori ideali e speranze, concludo con una frase memorabile per ricordare
i nostri grandi eroi e scritta sul mausoleo di El Alamein: "Mancò
la Fortuna ma non il Valore".
Grazie a Tutti dal profondo del
mio cuore!
Vincenzo Arcobelli, Candidato alla
Camera PDL - Circoscrizione America Settentrionale e Centrale
RIELETTO
ALLA CAMERA L’ON. BUCCHINO (PD) RINGRAZIA GLI ELETTORI TORONTO\
aise\ 16/04/2008 ore 19.36 - "Voglio innanzitutto ringraziare gli elettori
italiani del Nord e Centro America che mi hanno concesso la loro fiducia
per la seconda volta e consentito quindi di poterli rappresentare nuovamente
nel prossimo Parlamento italiano". Da Toronto dove ha atteso i risultati
del Nord America, Gino Bucchino ha inviato un messaggio a quanti, con il
loro voto, gli hanno confermato fiducia. Rieletto alla Camera, Bucchino
ripercorre la campagna elettorale "seria e concreta" affrontata con Emilia
Vitale, Mario Marra e Graziella Ciminata Bivona, candidati non eletti,
che Bucchino ringrazia "per la loro dedizione e il loro impegno". Soddisfatto
per i risultati elettorali ottenuti dal Partito Democratico all’estero,
Bucchino non manca di annotare la propria "profonda delusione" per i risultati
delle elezioni politiche italiane che, commenta, "rappresentano una dolorosa
involuzione morale, sociale e politica, perché premiano il conservatorismo
populista ed inibiscono, almeno temporaneamente, quell’anelito di speranza
e di rinnovamento nel quale sinceramente crediamo e per il quale ci siamo
battuti". "Tuttavia – aggiunge - per quanto mi riguarda, continuerò
a svolgere la mia attività di tutela e promozione dei diritti e
degli interessi degli italiani all’estero e degli immigrati in Italia,
dedicando particolare attenzione ai disagi sociali, previdenziali e civili
delle persone meno fortunate. Stimolerò altresì il lavoro
di gruppo con i miei colleghi parlamentari eletti nella Circoscrizione
Estero per ottenere maggior potere contrattuale e realizzare quindi quelle
riforme che tutti auspichiamo. Il mio obiettivo – conclude - sarà
quello di dimostrare che la presenza nel Parlamento italiano di parlamentari
eletti all’estero non sia solo una semplice e superflua testimonianza,
ma rappresenti un effettivo strumento di concreta rappresentanza politica
e di tangibili risultati". (aise)
LE
CONGRATULAZIONI DI ZACCHERA AGLI ELETTI DEL PDL: ORA RIFORMIAMO SUBITO
LA LEGGE TREMAGLIA ROMA\ aise\ 16/04/2008 ore 19.32-
"Il successo del PDL anche all'estero conferma il segnale di svolta che
gli elettori italiani ed i nostri connazionali all'estero hanno voluto
dare a questa tornata elettorale. Un successo che ricompensa l'impegno
di tutti i candidati del PDL grazie ai quali, in molti stati esteri il
Popolo della Libertà ottiene la leadership di lista come ad esempio
in Venezuela che con 14.248 voti conquista il 72,65 % seguito a lunga distanza
dal PD con appena 3.375". È soddisfatto Marco Zacchera, responsabile
Esteri di AN-PDL, del risultato del Popolo della Libertà in Italia
e all’estero dove ha eletto 4 deputati e 3 senatori. A loro, ai nuovi e
riconfermati parlamentari, Zacchera invia il suo messaggio di auguri, sottolineando,
in particolare, "l'esigenza ormai corale di rivedere la legge elettorale
per gli italiani all'estero affinché in futuro tutti possano esercitare
serenamente e senza ombra di dubbio il diritto di voto". (aise)
GONELLA
(L’ORA DI OTTAWA) SULL’ELEZIONE DI BASILIO GIORDANO (PDL): ERA ORA CHE
UN COLLEGA CI RAPPRESENTASSE AL PARLAMENTO OTTAWA\ aise\ 16/04/2008 ore 16.11
- "Che avevamo visto giusto lo sapevamo e la vittoria del PDL, e soprattutto
l’elezione al Senato del nostro collega Basilio Giordano ci ha dato ragione.
È stata un campagna elettorale dura e punteggiata da polemiche anche
velenose ,soprattutto per certi attacchi provenienti da chi il Centro Nord
America non lo conosceva affatto. Da parte nostra ci siamo mostrati sempre
coerenti e quando, una sola volta sbagliammo, sulle presenze di Turano
al Senato, ci siamo immediatamente scusati con lo stesso. Neri, invece,
ci trattò con termini offensivi ed irriverenti e la nostra risposta,
oggi, è una sola: la vittoria di Basilio Giordano". A commentare
oggi la neo elezione del candidato del PdL è Luciano Gonella, direttore
de "L’ora di Ottawa". Secondo Gonella "questa vittoria non è solamente
quella del Direttore del Cittadino Canadese, ma anche quella di tutti quei
giornali italiani all’estero che da anni servono coraggiosamente gli interessi
della nostra gente e della madre patria". "Giordano", sottolinea Il direttore
Gonella, "a differenza di coloro che lo hanno preceduto al Senato nel Governo
Prodi, è uno che ha il coraggio delle proprie azioni e, pur facendo
gli interessi del partito per il quale è stato eletto, è
una persona che si batterà per la nostra causa; ne possiamo stare
certi". "Era ora che un nostro collega ci rappresentasse al Governo", esclama
Luciano Gonella, "poichè la stampa italiana all’estero, da sempre
dimenticata e bistrattata, oggi può contare sul Senatore Basilio
Giordano che saprà rappresentarci degnamente". Infine, conclude
il direttore, "gli italiani all’estero si sono svegliati ed hanno saputo
scegliere le persone giuste e la prova di ciò ne è la mancata
elezione di persone come Pallaro e Turano, ai quali, tuttavia, va il nostro
saluto". (aise)
Chi
ha paura della Lega? - di Margherita Genovese Italia
chiama Italia, Tue, 15 Apr 2008 - ...Premesso che nei cinque anni di legislatura
della Casa della Libertà, la Lega si è rivelata molto più
affidabile dell' Udc, la risposta da dare a costoro è una
sola: il popolo ha votato, il popolo ha deciso. Punto. In molti nostri
articoli abbiamo dichiarato apertamente la nostra simpatia per una forza
popolare che, oltre il folklore dei riti, si muoveva per la difesa di un'
identità e di valori ampiamente condivisibili. Di fronte alla
crescente meridionalizzazione dell'Italia, e ci riferiamo a certi costumi
riprovevoli del nostro martoriato Sud, abbiamo affermato con convinzione
che sarebbe stato un bene per il nostro Paese ribaltare la situazione
settentrionalizzando quella parte dell'Italia malgovernata e malgestita,
cambiando radicalmente le politiche, scolastiche e culturali prioritariamente,
economiche e sociali di conseguenza. E ci sembra che il Movimento per l'Autonomia
di Raffaele Lombardo, in Sicilia, si voglia muovere in tal senso.
Nessun pericolo può venire dal Nord, se non per coloro che sguazzano
nello status quo, e vogliono mantenere nel Sud i loro privilegi e le loro
malefatte, negando sviluppo e progresso a una fetta di popolazione meritevole
di attenzione e sostegno. Lo sanno bene i falsi profeti di sventure...
LEGGI
Sinistra
colpita e affondata – di Ricky Filosa Italia
chiama Italia, Tue, 15 Apr 2008...Bertinotti ha dovuto registrare la tremenda
sconfitta, e ne ha tratto le conseguenze, dimettendosi; lo stesso Boselli,
che ha inneggiato al laicismo e ha polemizzato apertamente con Veltroni,
ha subito una debacle storica. Quasi 8 punti in meno, per la sinistra,
rispetto alle politiche del 2006. Questo dimostra che gli italiani hanno
capito, finalmente si sono svegliati: basta con i no global, con i no tav,
con i no a tutto. L'Italia è un grande Paese, e ha bisogno
di costruire, anzi di ricostruire, e in fretta. Bertinotti si ritirerà
a vita privata, lo ha già detto. Gli concediamo l'onore delle armi,
convinti come siamo che abbia fatto la campagna elettorale malvolentieri,
per dovere di partito: l'aveva detto qualche mese fa, del resto, che la
sinistra rischiava di scomparire... LEGGI
Berlusconi:
''Subito il governo. Pronti ad accettare i voti dell'opposizione'' Roma,
14 apr. (Adnkronos/Ign) - Per mettere a punto una squadra di governo ''non
ci vorrà molto tempo, ho già parlato con Gianfranco Fini
e con Bossi. Ho già tutto in testa''. Lo afferma Silvio Berlusconi
in collegamento telefonico con 'Porta a Porta'. Alla domanda se gli alleati
sono d'accordo, il leader del Pdl replica: ''Per quel chi mi risulta sì.
Questa volta - spiega il Cavaliere - sarà tutto più facile,
perché abbiamo bisogno di uomini esperti, che abbiano la conoscenza
dei problemi del Paese e che possano mettersi immediatamente al lavoro''.
Quanto alla rappresentanza femminile, Berlusconi conferma che al governo
''le donne saranno almento quattro''. Il Cavaliere si dice "commosso per
il risultato e per la prova di fiducia che gli italiani mi hanno affidato.
Li ringrazio con il cuore". ''Sento una grande responsabilità perché
quelli che abbiamo davanti saranno mesi e anni difficili che richiederanno
una prova di governo di straordinaria forza e capacità riformatrice''.
E promette: ''Non approveremo mai un solo provvedimento che aumenti l'imposizione
fiscale e diminuisca la libertà dei cittadini''. LEGGI
SI
PROFILA LA NETTA VITTORIA DEL PDL: VELTRONI TELEFONA A BERLUSCONI ROMA\ aise\ 14/04/2008 - Si profila
una netta vittoria di Silvio Berlusconi. Il vantaggio del Pdl, mentre procede
lo spoglio delle schede, appare largo sia al Senato, dove il risultato
sembrava più incerto, che alla Camera dove i sondaggi accreditavano
una larga vittoria alla coalizione di Berlusconi. Forte e determinante
avanzata della Lega, ferma intorno al 5% l'Udc, disastro per la Sinistra
Arcobaleno, che resterebbe fuori dalla Camera. Secondo le elaborazioni
dei primi scrutini, il partito di Berlusconi, unito alla Lega e all'Mpa,
a Montecitorio avrebbe circa sei punti di vantaggio rispetto agli avversari,
mentre a Palazzo Madama i punti salirebbero a 8,5. L'alleanza formata da
Pdl, Lega e Mpa conquisterebbe al Senato 164 seggi (46,7%), contro i 139
di Pd e Idv (38,6%). Una maggioranza chiara che, se i risultati verranno
confermati, consentirà a Berlusconi di formare un nuovo governo
con un margine di tutta sicurezza anche al Senato.
...Bene la Lega, Bossi esulta: "Siamo
forti". Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha ribadito che il suo
partito non voterà la fiducia al governo Berlusconi. "Siamo sempre
stati fedeli agli impegni presi: faremo un'opposizione costruttiva. Auguri
al Pdl". "Evidentemente – ha detto Casini - il voto utile c'è stato,
però sembra che supereremo il 6% alla Camera e siamo soddisfatti.
Ringrazio tutti gli italiani che ci hanno sostenuto". "Mi sono congratulato
con Berlusconi", è il commento del segretario del Pd Walter Veltroni,
che ha annunciato di aver telefonato "com'è buona prassi nelle democrazie
occidentali" a Berlusconi per congratularsi con lui della vittoria alle
elezioni. "Io non condivido – ha dichiarato - i toni pessimistici sulle
valutazione dell'affluenza: abbiamo chiesto agli italiani di tornare al
voto dopo due anni e ha votato l'80%". "La nostra – ha aggiunto Veltroni
- sarà un'opposizione sul programma di una grande forza riformista
ma rinnoviamo sin da subito la piena disponibilità ad affrontare
immediatamente le riforme istituzionali necessarie di cui il Paese ha bisogno".
"Dobbiamo ripartire ricostruendo una casa per la sinistra". Così
il segretario del Prc Franco Giordano ha commentato il risultato de La
Sinistra L'Arcobaleno. Boselli invece ha annunciato di lasciare la guida
del Partito Socialista. (aise) LEGGI
Il
41,66% degli italiani all'estero hanno votato News Italia Press, venerdì
11 aprile 2008 - Roma - Durante una conferenza stampa al Ministero degli
Affari Esteri, svoltasi in queste ore, il Vice Ministero degli Affari Esteri
Franco Danieli ha reso noto che il 41,66% degli italiani all'estero hanno
votato contro il 42,07% del 2006. Sul numero effettivo dei plichi restituiti
contenenti le schede votate è stato di 1.204.720, nel 2006 erano
stati 1.135.617. I plichi restituiti per mancata consegna sul totale
inviati è stata del 7,18%. Ciò significa che la percentuale
dei votanti sui plichi effettivamente recapitati sale a 44,88% contro il
46,33% del 2006.