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archivio 2009:
  • Si chiama PdL il partito degli italiani nel mondo
  • Berlusconi aggredito. Le reazioni. Bufera su Di Pietro
  • Ministro Frattini: spiego chi sono i giudici italani
  • Nasce la Lega Nord Estero
  • Berlusconi nega ipotesi voto anticipato
  • Rutelli: Nasce 'Alleanza per l'Italia'
  • Tremaglia: PdL nel Mondo? Lascio il partito
  • Una scossa, un altro livello, un altro stile, un'altra dimensione per la politica italiana - di Marco Zacchera
  • PDL Mondo: On line il nuovo sito
  • Bersani supera il 50% e diventa il nuovo segretario del PD
  • L'on Berardi guida una delegazione parlamentare negli USA
  • Appello al voto per Bersani di parlamentari e capilista all'estero
  • Caro PD (meno L): Di' qualcosa (o almeno qualcosina ...) di sinistra
  • Ma la legge "è uguale per tutti" (oppure no...?)
  • Messaggio dell’Ambasciatore d’Italia in occasione del Columbus day
  • Rutelli non lascia il Pd. O forse sì
  • Cinque dei sette eletti PD all'estero a sostegno di Pierluigi Bersani
  • Ministro Frattini: «E’ l’opera di persone che disprezzano l’Italia»
  • Primarie PD: il circolo di New York parteciperà all'Election Day
  • Castellaneta presidente della SACE
  • Vacanze di lavoro per Silvio
  • Berlusconi: "Nessuna preoccupazione sulla solidità di questa maggioranza"
  • 8 agosto: Fini a Marcinelle
  • Lettera a Mantica da Nestico
  • L’allegra brigata in gita scolastica 
  • Difendiamo Mantica
  • Elezioni: Cresce astensione, referendum fallisce quorum
  • Aldo Di Biagio a difesa del Governo
  • Tremaglia: No alla chiusura dei Consolati 
  • Giovanni Catalano, President del Comites di Detroit, scrive a Berlusconi
  • Bucchino (Pd) e Berardi (PdL) sulla chiusura dei consolati negli Stati Uniti
  • Lo sconcerto di Silvana Mangione (Cgie): Decisioni senza senso
  • Referendum 2009 - Istruzioni utili
  • Zacchera è sindaco
  • Dal Circolo PD di New York: Vota "SI" a tutti i quesiti
  • Consolato di Chicago: informazioni sui referendum 21 giugno
  • Dal Consolato: informazioni sui referendum del 21-22 giugno
  • Nuovi ministri e vice ministri: e gli italiani all'estero?
  • Il Sottosegretario Brambilla diventa Ministro
  • Aldo Di Biagio è il nuovo responsabile del PdL all'estero
  • La candidatura di Ferretti: un contro-pesce d’aprile
  • Non avrai altro Silvio all'infuori di me
  • L'On. Angeli tra la fine di AN e la nascita del PDL
  • Convocazione straordinaria del CTIM
  • Presentata a Filadelfia la Fondazione Italiani nel Mondo 
  • La solitudine degli italiani all'estero - di Ricky Filosa
  • Fini a Berlusconi: «La Costituzione non prevede il voto per delega» 
  • Bucchino (Pd), i tagli e il Consolato Generale di Toronto
  • Il Pd si prepara a morire democristiano
  • Fini il nuovo leader del Pd?
  • Veltroni si dimette: "Basta farsi male". E adesso?
  • Nancy Pelosi a Roma, un'italica tornata alle origini
  • Verso la presentazione ufficiale della fondazione Italiani nel mondo
  • Battisti, Mantica (Pdl): Silenzio da comunità Italiana in Brasile
  • Morto Massimo Seracini, esponente Udc in Nord e Centro America
  • Anzichè le tasse degli immigrati sosteniamo gli italiani all’estero 
  • Tassa sui permessi di soggiorno agli immigrati. memoria corta o ignoranza totale?
  • Nancy Pelosi riconfermata alla presidenza della Camera degli USA
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    Italiani all'estero, Si chiama PdL il partito degli italiani nel mondo - di Ricky Filosa
    www.italiachiamaitalia.com - Martedi,12/29/2009 - "Siamo alle solite. Evidentemente chi di dovere non ha ancora spiegato ai nostri connazionali residenti all'estero il significato della presenza di un loro rappresentante nel Parlamento della Repubblica. Strane critiche quelle al PdL nel Mondo da parte del presidente del Ctim, Giacomo Canepa, residente in Perù. Che si consideri un partito politico un'associazione che fa del tricolore la sua bandiera, ci sembra un'idea balzana e un'opinione del tutto personale di Canepa. Che vogliamo fare di queste sezioni nostalgiche sparse per il mondo, una bocciofila per anziani pensionati?". A scrivere è Ricky Filosa, direttore del portale d'informazione Italiachiamaitalia.com
    "Tutti gli italiani elettori dovrebbero conoscere le dinamiche politiche esistenti nel nostro Paese, che siano essi residenti in Italia o all'estero. Lo sanno che abbiamo il bipolarismo, anzi il bipartitismo, e che le cosiddette associazioni, le correnti, le sigle e le posizioni personalistiche devono sparire per concorrere a costituire un grande partito che possa competere dignitosamente nelle kermesse elettorali?".
    "Certo, capiamo il buon Tremaglia che rimpiange la verde età, ma il tricolore non deve dividere e frammentare, tutt'altro: in suo nome ci ritroviamo tutti nel PdL. Non c'è bisogno di acronimi incomprensibili ai più. E se a Tremaglia il PdL nel Mondo non piace, come ha già dichiarato, allora lasci il partito. Lo storico ministro degli italiani nel mondo - si legge su Italiachiamaitalia.com - ha persino promesso che l'avrebbe fatto - non gli sono piaciute alcune iniziative del PdL nel Mondo guidato dall'On. Aldo Di Biagio -, ma non è stato così. Tanto valeva, a questo punto, restare in silenzio".
    "Non ci sorprende nemmeno più di tanto la confusione che riguarda il centrodestra all'estero. Se gli eletti oltre confine, invece di fare informazione, si accapigliano tra loro alla ricerca di spazi individuali del tipo Prima Repubblica, sollecitando proteste e  promettendo favori, non ci siamo proprio".
    "Questa situazione non ci piace per niente. Italiachiamaitalia.com - continua Filosa - è da sempre fonte di informazione approfondita sul ruolo che i diciotto parlamentari si devono dare, per superare la diffidenza che molti elettori d'Italia nutrono nei confronti di chi non fa che chiedere soldi e assistenza e non vuole far progredire culturalmente e democraticamente i cittadini. Ma gli eletti all'estero, con i loro comportamenti, molto spesso non ci aiutano affatto.
    Il 2010 è l'anno delle grandi riforme, e chissà che i diciotto non diventino dodici, con l'aria che tira. Saranno i più solerti difensori del bipartitismo ad essere premiati. Se c'è qualcuno che rema contro, oppure qualcuno a cui piace stare un po' di qua e un po' di là, gli consigliamo di scendere dal treno in tempo per un'uscita dignitosa. Al di là delle parole e della retorica, probabilmente in pochi lo rimpiangeranno". (www.italiachiamaitalia.com) 

    Berlusconi aggredito. Le reazioni. Bufera su Di Pietro
    Italia chiama Italia, Sun, 13 Dec 2009 20:29:00 - Le reazioni politiche all'aggressione a Silvio Berlusconi non si sono fatte attendere. Solidarietà trasversale del mondo politico nei confronti del Premier aggredito, ma anche frasi inconsulte ed allucinanti da parte di un'opposizione becera e provocatoria dell'ex Magistrato Antonio Di Pietro, dichiarazioni che hanno, forse, una responsabilità diretta o indiretta nel clima che ha portato all'atto di terrorismo. LEGGI

    IL MINISTRO FRATTINI A "IL TEMPO": SCRIVO ALLA UE PER SPIEGARE CHI SONO I GIUDICI ITALIANI
    ROMA\ aise\ 11/12/2009 - "Di fatto la missiva è pronta, già visionata tra l’altro dal presidente del Consiglio. "È giusto raccontare questi fatti, senza trarne valutazioni personali, ma semplicemente dando il quadro di quello che accade. Già molti colleghi mi hanno detto che nel loro Paese tutto quello che accade in Italia è inimmaginabile"", spiega il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, in una intervista rilasciata a Giancarla Rondinelli e pubblicata oggi, 11 dicembre, dal quotidiano romano Il Tempo. Riportiamo di seguito il testo integrale dell'articolo.
    "D. Ministro Frattini, cosa scriverà in questa lettera? 
    R. Racconterò solo i fatti. È bene spiegare delle realtà. 
    D. Tipo? 
    R. Per esempio, che ci sono magistrati che vanno in piazza o che partecipano a talk show politici esprimendo pareri preventivi, condizionando il Parlamento su una legge che ancora non è stata adottata. A molti dei miei colleghi europei, che leggono in buona fede la stampa, manca il quadro completo. E questo è indispensabile. LEGGI

    NASCE LA LEGA NORD ESTERO: FIORENZO PELOSO ELETTO SEGRETARIO/ IL PRIMO OBIETTIVO? CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
    ROMA\ aise\ 30/11/2009 - Cambiare la legge elettorale per gli italiani all’estero, che così com’è "penalizza la Lega e i suoi tanti sostenitori sparsi ai quattro angoli del globo". È uno dei primi obiettivi "forti" inseriti nel programma della neonata Lega Nord Estero, promossa dal Responsabile federale Italiani all’estero della Lega Nord, on. Stefano Stefani, e la cui nascita è stata sancita sabato 29 novembre scorso a Vicenza nel corso del IV Meeting Lega Nord Estero. Nel corso dell’incontro sono state prese in esame le tematiche relative alla presenza della Lega sugli scenari politici esteri, con riferimento particolare alle iniziative da assumere per promuovere idee e proposte del Movimento. Al meeting è intervenuto anche il Segretario Federale Umberto Bossi che ne ha concluso i lavori. "Pur essendo il responsabile dei padani all’estero, ritengo che devono dotarsi di una struttura autonoma ed eleggere loro un coordinatore", aveva detto alla vigilia il promotore della Lega Estero Stefani, e così è stato. La sezione Estero della Lega sarà guidata da Fiorenzo Peloso, rappresentante del partito in Nuova Zelanda. La sede aprirà a Christchurch, sotto la catena delle Alpi neozelandesi. Per il neo segretario si annuncia un gran bel lavoro da fare: "la nostra immagine all’estero", ha detto lo stesso Peloso "è terribile, il Ku Klux Klan, paragonato alla Lega Nord, è un’organizzazione pacifica. Anche se", ha aggiunto, "le cose stanno cambiando". Un cambiamento ormai avvenuto, secondo Bossi, convinto che "ora il movimento all’estero sia visto benissimo". Quella all’estero, assicurano alla Lega, sarà una sezione vera e propria, in tutto e per tutto uguale a quelle nate nelle diverse regioni. Ora manca solo qualche passaggio burocratico: Bossi dovrà presentare la proposta agli organi federali del Movimento (che hanno anche la facoltà di respingerla anche se con il sì del leader il progetto non dovrebbe incontrare ostacoli) per l’ufficializzazione della Sezione Lega Nord Estero come quattordicesimo "Popolo Padano". LEGGI

    GOVERNO: BERLUSCONI NEGA IPOTESI VOTO ANTICIPATO
    (NoveColonne ATG)  Roma, 11/19/2009 -  Elezioni anticipate? “Non ho mai pensato niente di simile”.Con una breve nota Silvio Berlusconi rompe il silenzio per smentire che vi sia all’orizzonte il pericolo di un ritorno anticipato alle urne, definendo le tensioni, evidenti nella compagine di governo, come normale “dialettica interna”. “Vedo con stupore – scrive il presidente del Consiglio - che si stanno moltiplicando e diffondendo notizie che continuano a fare apparire come imminente un ricorso alle elezioni anticipate. Non ho mai pensato niente di simile”. “Il mandato che abbiamo ricevuto dagli elettori – ribadisce Berlusconi nel comunicato - è di governare per i cinque anni della legislatura, ed è questo l’impegno che stiamo già portando avanti con determinazione e che intendiamo concludere nell’interesse del Paese”. “La maggioranza che sostiene il governo – ribadisce poi il presidente del Consiglio - è solida anche al di là di una dialettica interna che comunque ne accentua le capacità ideative. Grazie a questo sostegno e alla fiducia che ci manifesta ogni giorno oltre il 60% degli italiani completeremo le riforme di cui l’Italia ha bisogno”. L’ipotesi di elezioni anticipate era stata palesata ieri dal presidente del Senato Renato Schifani che aveva dichiarato: “Se la maggioranza non dimostra compattezza, si torna alle urne”. Parole pronunciate in una occasione pubblica dalla seconda carica dello Stato e che dunque hanno inevitabilmente provocato reazioni all’interno della maggioranza, che sul giudizio si è mostrata divisa. Il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola si schiera al fianco del presidente del Consiglio e afferma: “Non vedo aria di nuove elezioni. Il contratto con gli italiani è fare le riforme e per questo abbiamo bisogno di governare”. Diverso il punto di vista della Lega. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha ammesso che “per fare le riforme ci vuole una maggioranza compatta e noi abbiamo una vasta maggioranza e non abbiamo alibi, non possiamo dire che l’opposizione ci blocca. Se quindi la maggioranza è divisa, l’alternativa non può che essere quella indicata da Schifani”. Il presidente della Camera Gianfranco Fini, che negli ultimi mesi ha fatto emergere le differenze all’interno della maggioranza contrapponendosi in più di una occasione alla linea del presidente del Consiglio, non ha commentato le parole di Schifani ma sembra non condividere l’idea del ricorso anticipato alle urne che considera “senza senso”. Uno strappo con Berlusconi “sarebbe un suicidio politico” ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno in una intervista a Il Giornale nella quale nega anche ipotesi di complotto contro il presidente del Consiglio: “No, nessun complotto. E da parte di Fini non c’è nessuna volontà di fargli mancare la propria solidarietà. Figuriamoci se vuole abbandonarlo. E poi, sarebbe una follia. Berlusconi è il leader del centrodestra, investito del suo ruolo dagli elettori. Qualsiasi ipotesi alternativa sarebbe un suicidio politico”. 

    CENTRO: NASCE ‘ALLEANZA PER L’ITALIA’ DI RUTELLI
    (NoveColonne ATG) Roma 12/11/2009 - Non si ferma l’emorragia di parlamentari nel Pd. Anche i deputati Marco Malgaro, Donato Mosella e Linda Lanzillotta e i senatori Franco Bruno e Carlo Gustavano abbandonano il Partito democratico guidato da Pierluigi Bersani per aderire al nuovo movimento di Francesco Rutelli, presentato ufficialmente a Roma. Il nuovo soggetto politico si chiama “Alleanza per l’Italia” e terrà la sua prima convenzione nazionale il prossimo 11 e 12 dicembre a Parma. Lo stesso Rutelli in conferenza stampa ha ammesso che “il nome del movimento e il sito internet sono registrati dal 26 ottobre” e che dunque le grandi manovre per la nascita del nuovo soggetto politico erano cominciate molto prima delle primarie e della vittoria di Bersani, come in molti avevano sostenuto. “Rispetto il Pd ma non sono d'accordo con la sua svolta a sinistra” ha comunque dichiarato Rutelli alla stampa, “da oggi – dice - inizia un cammino per aggregare tutte le persone che vogliono un'Italia democratica, liberale, popolare e riformatrice”. Rutelli ha detto di attendersi “una crescita ulteriore” del partito e che con Casini “ ci sarà una collaborazione molto presto”. L’adesione o quanto meno la forte attenzione al progetto di Rutelli è ampia e trasversale. Alla conferenza stampa di presentazione c’erano oltre a Bruno Tabacci da Pino Pisicchio a Lorenzo Dellai, da Massimo Calearo a Paolo Guzzanti e molti altri. Tutti radunati attorno ad un progetto politico che nel suo manifesto si pone l’obiettivo di opporsi “al populismo della destra, imperniato sul patto Berlusconi-Lega, che divide il paese e critica quelle opposizioni che non riescono a proporsi come alternativa, tra un Pd di sinistra e una corrente giustizialista illiberale” e che “vuole mettere fine alla contrapposizione cieca che impedisce di valorizzare i differenti compiti di maggioranza e opposizione, di preservare il senso dello Stato e di ricercare il bene comune”. Arrivano anche i commenti di chi nel Pd invece resta. Nicola Latorre capogruppo del partito al Senato ha dichiarato in una intervista a Red Tv che “la decisione di persone che io continuo a rispettare, che forse è stata presa con un po’ troppa fretta, è figlia di pregiudizi che non trovano riscontro nella realtà” e che si tratta di “un errore poiché non vedo lo spazio per un'iniziativa di questo tipo. Nel Pd sono oltretutto presenti le culture politiche che non lasciano scoperto lo spazio che Rutelli intende andare ad occupare”. Filippo Penati, coordinatore della mozione Bersani al congresso del Pd, ha invece dichiarato: “Non giudico nel merito la scelta di chi decide di non continuare il suo cammino nel Pd. La cosa che per mi colpisce il ritmo con cui vengono annunciati gli addii. Ritmo che mi fa pensare ad una regia che detta il timing”. 

    Italiani all'estero, Tremaglia: PdL nel Mondo? Lascio il partito
    Lo storico ministro degli Italiani nel Mondo: Se il PdL costituisce un gruppo "PdL nel Mondo", Mirko Tremaglia esce dal gruppo parlamentare del PdL
    Italia chiama Italia - Wed, 11 Nov 2009 - "Il PDL attraverso una “Campagna Tesseramento PDL nel mondo 2009-2010” ha annunciato di voler costituire una Organizzazione politica di Italiani residenti all’estero.
    Il CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo, che opera nel mondo dell’emigrazione, non è stato consultato e nemmeno avvisato.
    Crediamo sia dannosa una formazione di questo tipo e sia in contrasto con gli interessi dell’emigrazione che noi, come CTIM, rappresentiamo sin dal 1968.
    Ecco i motivi per i quali chiediamo con fermezza agli Amici del PDL di cancellare l’iniziativa stessa. Se così non fosse, ritenendo l’iniziativa dannosa e pregiudizievole alla causa dell’emigrazione, ho ritenuto giusto notificare la decisione del CTIM di respingerla e, personalmente, di uscire dal Gruppo Parlamentare del PDL continuando l’attività politica alla Camera dei Deputati, sempre nel nome del CTIM e nell’interesse di tutti gli Italiani residenti all’estero".
    Questo è quanto si legge in un comunicato stampa diffuso dalla segreteria dell'On. Mirko Tremaglia. Parole, quelle dello storico ministro degli Italiani nel Mondo, che rimbombano nell'aria come fossero cannonate.
    E adesso?

    Una scossa, un altro livello, un altro stile, un'altra dimensione per la politica italiana - di Marco Zacchera
    8 novembre 2009 - Sia questa solo una breve riflessione, ma ci tengo a farla  perchè domani è l'anniversario di un giorno importante: 20 anni fa cadeva il "muro" di Berlino e per l'Europa, l'Italia e il mondo - ma soprattutto per noi stessi - tutto, dopo, è stato diverso.  Ci riflettevo in questi giorni perchè ho trascorso una breve vacanza in un paese (Cuba) dove quel muro idealmente esiste ancora: l'unico quotidiano è quasi divertente da leggere tanto sembra la parodia di "Lotta Continua" che andava di moda da noi 30 anni fa, la gente si arrabatta coi turisti e la borsa nera, il capitalismo è visto come il bengodi e la ricchezza, il sistema sociale di base funziona ma per gli anziani la pensione è di 10 euro al mese.  A Cuba aspettano che muoia Fidel (che magari è già morto) e sognano ancora (credo sempre di meno) la vittoria della Rivoluzione. 
    Ben diversa la situazione dei paesi dell'ex Europa dell'Est che sono ormai del tutto europei e di cui hanno assorbito il bene e il male, la libertà ma anche la crisi economica e le speculazioni economiche. Anche il pianeta Russia si è evoluto, ma di fatto non c'è una vera libertà con un cambiamento di pelle ma poco di sostanza. E noi, cittadini dell'Europa, a parte l'Euro e l'economia, come siamo 20 anni dopo?... CONTINUA

    PDL MONDO: ON LINE IL NUOVO SITO
    (NoveColonne ATG), 29 ottobre 2009 - Roma - Il nuovo sito del Pdl nel mondo http://www.popolodellalibertanelmondo.it è finalmente attivo, sebbene con una veste in via di completa definizione- Sul portale del PdL nel Mondo, è possibile trovare tutti i riferimenti del partito oltre confine, il regolamento nonché le comunicazioni ufficiali diffuse dal settore Italiani nel Mondo.

    BERSANI SUPERA IL 50% DEI VOTI E DIVENTA IL NUOVO SEGRETARIO DEL PARTITO
    ROMA\ aise\ 26/10/2009 - 3 milioni di elettori hanno scelto ieri il nuovo segretario del Partito Democratico: file ai seggi per queste primarie che hanno decretato la vittoria di Pier Luigi Bersani (con più del 50% dei voti, secondo i dati ancora parziali) sul segretario uscente, Dario Franceschini, e su Ignazio Marino. 
    "Dentro la vittoria di tutti c'è anche la mia" ha commentato il nuovo segretario su Twitter. Poco dopo, nella sua prima conferenza stampa, ha annunciato: "costruirò il partito, sono orgoglioso di farlo. Questa è una grande vittoria di tutti, elettori e militanti e con Dario e Ignazio lavoreremo assieme, un lavoro di squadra. Voglio rivolgere una parola di amicizia e rispetto per Franceschini e Marino, lavoreremo insieme per il nostro partito. Voglio ringraziare Dario Franceschini che mi ha telefonato riconoscendo il risultato delle primarie". 
    E a chi tra i giornalisti si chiede se sarà così solo fino al sette novembre, giorno dell'Assemblea del PD, sembra rispondere poco dopo: "Sarà partito senza padroni, non di un uomo solo, ma un collettivo di protagonisti, il Pd è un partito senza padrone. Farò il leader a modo mio, il PD non sarà di un uomo solo. Un grande partito popolare è un collettivo di protagonisti e questa sarà la chiave del mio lavoro". Bersani sottolinea un passaggio importante che prefigura la sua linea: "Preferisco che il Pd si definisca un partito dell'alternativa piuttosto che dell'opposizione, perché l'alternativa comprende anche l'opposizione ma non sempre è vero il contrario, e stare in un angolo a urlare non porta a nulla". (aise)

    L’ON. BERARDI (PDL) GUIDA UNA DELEGAZIONE PARLAMENTARE NEGLI USA: DOMANI LA VISITA ALLA VILLANOVA UNIVERSITY
    WASHINGTON\ aise\ 26/10/2009 - Gli onorevoli Amato Berardi, Gianfranco Conte, Alesandro Pagano, Katia Polidori, Marco Pugliese visiteranno domani la VillaNova University, negli Usa, per incontrare studenti e professori. 
    Gli ospiti saranno premiati dalla Business School e dal dipartimento di Public Policy and Marketing. Dopo l’incontro con gli studenti, i parlamentari incontreranno il Presidente dell’Università ed altre personalità di spicco. 
    I cinque parlamentari sono stati ospiti al recente Gala della Niaf a Washington dove hanno incontrato esponenti del Congresso statunitense e della comunità italiana. Le celebrazioni per il 34mo anniversario della NIAF si sono rivelate un grande successo ed hanno visto la partecipazione di oltre 3mila persone. Negli Usa, i parlamentari italiani hanno ricevuto dei riconoscimenti da parte del Congresso per il costante impegno nel rafforzare i legami culturali ed economici tra Italia e Stati Uniti. (aise) 

    APPELLO AL VOTO PER BERSANI DI PARLAMENTARI E DEI CAPILISTA ALL’ESTERO
    ROMA\ aise\ 23/10/2009 - "Care democratiche, cari democratici, domenica 25 ottobre dobbiamo essere in tanti alle primarie per eleggere il nuovo segretario del Partito Democratico. È per noi tutti che abbiamo a cuore l’Italia, un appuntamento fondamentale per rafforzare la democrazia del Paese". Si apre così l'appello al voto per Bersani firmato dai parlamentari del Pd Gino Bucchino, Gianni Farina, Laura Garavini, Fabio Porta e Nino Randazzo, insieme ai capilista all'estero Renato Turano, Monica Patrizia Rizzo e Salvatore Riggio e al segretario generale del Cgi, Elio Carozza...
    ...I parlamentari e i capilista del Pd sostengono di aver "bisogno di buona politica, onesta e responsabile; di un partito radicato tra la gente; di democrazia reale e non mediatica; di una credibile alternativa alla destra. Abbiamo bisogno di un Partito Democratico più solido e più forte. Per questo", annunciano, "crediamo che la persona giusta da votare domenica 25 ottobre nei seggi delle nostre città o attraverso il voto online sia Pierluigi Bersani". E "per questo", concludono, "chiediamo a tutti di votarlo, per il futuro del Partito Democratico, dell’Italia, degli italiani nel mondo". LEGGI

    CARO PD ( “MENO L”): DI’ QUALCOSA (O ALMENO QUALCOSINA …) DI SINISTRA!
    LE RAGIONI DI UN PARTITO SENZA CUORE, SENZA SPERANZE E “SENZA FUTURO” …
  • IL PD È UN “PARTITO COALIZIONE” CHE HA DETERMINATO UNA “COABITAZIONE” TRA FIGURE POLITICHE MOLTO DIVERSE TRA LORO
  • IL PD È UN PARTITO DI SINISTRA, DI CENTRO O DI CENTROSINISTRA? A questa domanda NESSUNO È STATO IN GRADO DI DARE UNA ESAURIENTE RISPOSTA O, FORSE, TROPPE (MA “CONTRADDITTORIE”) RISPOSTE VENGONO DATE
  • “IL PD È UN ESPERIMENTO POLITICO NUOVO E DIVERSO DA OGNI ALTRO” … , PERÒ, NESSUNO È RIUSCITO ANCORA A SPIEGARE “degnamente” COSA ABBIA PRODOTTO TALE ESPERIMENTO

  • Leggete queste e altre asserzioni provocanti nell'intero testo di Gaspare Serra, pieno di spunti polemici ma anche di sollecitazioni propositive... CONTINUA

    MA LA LEGGE  “E’ UGUALE PER TUTTI”  (oppure no…?) 
    IL PUNTO dell'On. Marco Zacchera - 10/10/2009 - Scontato “no” della Corte Costituzionale al “lodo Alfano” dove – e su questo ha ragione Berlusconi – la maggioranza dei giudici ha obbiettivamente il “cuore” a sinistra. Se credo che le sentenze si debbano accettare (o subire) comunque con rispetto, in democrazia è legittimo il dissenso ed io sottolineo il mio nel ricordare l’evidente contraddittorietà di una Corte Costituzionale che nel 2004 non accettò il “Lodo Schifani” chiedendone modifiche, ma nulla accennando alla possibile incostituzionalità della norma. Ora – dopo che era stata approvata una nuova legge che risolveva i dubbi e le sue precedenti richieste - ecco che la stessa Corte ne rispolvera il concetto di incostituzionalità. Perchè non lo aveva detto prima? “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge” ora si sostiene, un concetto sacrosanto e giustissimo... Ma se “la legge” vale per Berlusconi allora non dovrebbe valere anche per gli stessi Magistrati ? Se il nostro Stato infatti è basato – e lo dice la Costituzione! - sulla eguaglianza e reciproca indipendenza dei tre poteri (Governo – Parlamento – Magistratura) può allora la Magistratura condizionare le scelte politiche del popolo sovrano che  elegge un Parlamento e di fatto anche il leader del proprio governo, soprattutto dopo le ultime riforme elettorali? Può – altro esempio - un singolo giudice monocratico (eletto da nessuno) solo imponendo in una causa civile un risarcimento stratosferico (e per molti commenti del tutto assurdo e comunque discrezionale) poter rovinare economicamente un leader politico e così potenzialmente eliminarlo dalla vita pubblica, annullando di fatto il voto di 40 milioni di persone? Queste sono questioni costituzionali di fondo perché - di fatto - la Magistratura (o, meglio, una piccola parte di essa)  sta condizionando il voto della gente che a maggioranza aveva dato ed ancora si ritiene darebbe la propria fiducia al premier. Quindi il potere dei Magistrati (non eletti dal popolo, ma nominati con concorsi a volte discutibili e poi solo con promozioni interne) condiziona oggi governo e parlamento in misura molto al di là dei limiti fissati dalla Costituzione.  E poi se “La legge è uguale per tutti”, perchè un Magistrato è diverso dagli altri cittadini – Berlusconi compreso - ed è giudicato all'interno della sua stessa corporazione? Il  CSM non è forse diventato  una specie di consiglio comunale dove le varie “liste” di magistrati – tutte politicamente orientate – eleggono i propri rappresentanti, gli stessi che poi auto-giudicheranno i loro colleghi? E come può allora il vice-presidente dello stesso CSM sen. Nicola Mancino (che di fatto ne è presidente, perché solo formalmente a dirigere il CSM è il Capo dello Stato) ovvero una persona che tutti  ricordano come ex Presidente del Senato (e quindi carica politica per eccellenza) esprimersi sempre con pesantezza di giudizio inaudita? Berlusconi non può criticare la Magistratura, ma Mancino invece può sparare a zero sul premier: scusate, ma dov’è l’equità? Anche perché è poi evidente come Berlusconi sia stato attaccato in 15 anni infinite volte dalla Magistratura (per ora uscendone sempre assolto), ma lo stesso metro di comportamento non è stato tenuto con centinaia di altri imprenditori che in Italia potrebbero essere accusati di reati molto simili. Sono solo esempi che dimostrano semplicemente come la nostra Costituzione, nata ormai oltre 60 anni fa, è profondamente da aggiornare, anche perchè nessuno nel 1948 avrebbe mai immaginato che certi Magistrati sarebbero poi così apertamente scesi in campo prendendo posizioni politiche di assoluta impunità. Ma può continuare a funzionare un’Italia così, o è lecito avere dei dubbi? Credo di sì, e forse sono gli stessi dubbi di quei silenziosi 6 giudici costituzionali (contro 9) che hanno votato comunque contro alla loro sentenza emessa mercoledì.

    Messaggio dell’Ambasciatore d’Italia a Washington, Giulio Terzi, in occasione delle celebrazioni del Columbus Day
    Cari Connazionali,
    nell'assumere la guida dell'Ambasciata d'Italia negli Stati Uniti desidero rivolgere, come primo atto della  missione che sto per intraprendere, a tutti Voi, ai rappresentanti eletti negli Stati Uniti, alla comunita’ di origine italiana, a quanti trovano nel mio Paese un riferimento ideale e culturale, il mio saluto unito a sentimenti di forte ammirazione per quanto la Vostra, da oggi la nostra, comunita’ ha saputo e continua a fare per consolidare lo straordinario rapporto di amicizia  tra Italia e Stati Uniti. 
    Il tricolore issato all’Ambasciata a Washington, insieme a quelli nei Consolati, negli Istituti di Cultura e in tutte le istituzioni e associazioni italiane sul territorio americano sono il segno dell’accoglienza e dell’invito rivolto a tutti i membri della grande famiglia italo americana: siamo qui per far crescere questa famiglia e sappiamo di poter contare sul sostegno e la partecipazione attiva di ognuno dei suoi componenti, anche attraverso l’importante strumento della diffusione della lingua italiana in questo Paese.
    Ci separano pochi giorni dalle celebrazioni del Columbus Day... SEGUE

    Aspetterà la conclusione e se Pierluigi Bersani, come sembra, dovesse uscire vincitore, solo allora, il giorno dopo, annuncerà la sua fuoriuscita dal Pd
    Rutelli non lascia il Pd. O forse sì
    Italia chiama Italia, Mon, 14 Sep 2009 - Francesco Rutelli smentisce l’indiscrezione di questa mattina, sul Corriere, secondo cui nel pamphlet che sta per dare alle stampe ci sarebbe il suo “addio al Pd”. Il libro, per il quotidiano di via Solferino, si concluderebbe con l’annuncio della “svolta” di Rutelli verso il “centro”: l’Udc. “Posso semplicemente dire che questa informazione-supposizione non è vera”, replica l’ex sindaco di Roma. Il mistero sul contenuto del suo libro, e sulle sue reali intenzioni, si infittisce. Si avvicina per leader “incompiuti” come Casini, Fini e lo stesso Rutelli, l’ora di decidere cosa fare da grandi, ma lo scenario che li vede tutti insieme appassionatamente in un “Grande Centro” post-berlusconiano, alternativo sia al Pdl+Lega che al Pd, è un po’ fantasioso... LEGGI

    CINQUE DEI SETTE PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO DEL PD A SOSTEGNO DI PIERLUIGI BERSANI SEGRETARIO DEL PARTITO
    ROMA\ aise\ - 14/09/2009 - ""Il Partito Democratico è la più grande intuizione degli ultimi venti anni. Noi crediamo nel progetto cresciuto sulle radici dell'Ulivo": sono le frasi iniziali della mozione che sostiene la candidatura di Pierluigi Bersani a Segretario Nazionale del Partito Democratico. Per noi, parlamentari democratici eletti all’estero, il valore di queste parole oggi è ancora più forte e convincente. Anche noi, infatti, siamo ancora pienamente convinti della validità del progetto politico del PD, accolto tra gli italiani nel mondo con grande entusiasmo e forti aspettative". Inizia così la nota congiunta con cui gli onorevoli Gino Bucchino, Gianni Farina, Laura Garavini e Fabio Porta e il senatore Nino Randazzo ufficializzano il loro sostegno alla candidatura di Pierluigi Bersani alla Segreteria del Partito Democratico...  LEGGI

    Intervista al Ministro Frattini: «E’ l’opera di persone che disprezzano l’Italia»
    Il Tempo - Roma 13 Settembre 2009 - Nicola Imberti
    Il Tg1 delle 20 ha appena mandato in onda l’intervista al segretario di Stato spagnolo per gli Affari europei Diego Lopez Garrido. Il caso montato da Repubblica su un presunto imbarazzo di Zapatero durante e dopo la conferenza stampa congiunta di giovedì con Silvio Berlusconi, è chiuso. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, tra i primi a denunciare la «bufala», incassa il risultato e commenta amaro: «È un peccato che si debba dare tanto rilievo e sprecare tanto inchiostro per una nuova falsità»... LEGGI

    Primarie PD: il circolo di New York parteciperà all'Election Day
    News ITALIA PRESS, 04 Settembre 2009, New York - Il Circolo Partito Democratico di New York parteciperà alle primarie per l'elezione del nuovo segretario di partito che si terranno domenica 27 settembre. Il coordinamento del circolo le elezioni si terranno nella sala della Rectory di Our Lady of Pompei, in 25 Carmine Street, al secondo piano, dalle ore 16 alle 19. L'assemblea sarà aperta a tutti, ma avranno diritto al voto solo coloro che hanno effettuato l'iscrizione al Partito Democratico entro il 21 luglio.

    L’ AMBASCIATORE CASTELLANETA DA OGGI FORMALMENTE PRESIDENTE DELLA SACE
    ROMA\ aise\ 01/09/2009 - Così come era stato già anticipato nei mesi scorsi, l'ambasciatore Giovanni Castellaneta assume da oggi formalmente l'incarico di presidente del consiglio di amministrazione di Sace, società controllata al 100% dal Tesoro e specializzata nella copertura assicurativa del credito sul commercio estero. Giovanni Castellaneta ha appena lasciato l’incarico di ambasciatore d’Italia a Washington ed è stato, nel passato, consigliere diplomatico di Silvio Berlusconi alla presidenza del Consiglio. (aise)

    Vacanze di lavoro per Silvio di Giampiero Pallotta
    Il Globo & La Fiamma - Australia - Venerdi, 21 agosto 2009 - Vacanze di lavoro per Silvio Berlusconi. Lui, che potrebbe spassarsela per mille anni “stravaccato” nei migliori posti di villeggiatura, ha passato il pomeriggio di ferragosto in visita dei cantieri nell’area terremotata d’Abruzzo. Non vi e’ stato giorno che non sia stato coinvolto in impegni istituzionali in Italia e all’estero. Il poco tempo “libero”, rimastogli a disposizione, l’ha trascorso con i figli ed i nipoti, come se qualcuno gli avesse portato all’orecchio il suggerimento contenuto nel mio articolo del 26 giugno. In estate (particolarmente in agosto) l’Italia sembra fermarsi. I giornali sarebbero vuoti se non scrivessero delle “agostane” provocazioni di Umberto Bossi. Alcune vere e proprie “cavolate”. Chi segue da anni la politica sa che il “senatur” scegli sempre questo periodo per mettersi “furbescamente” in evidenza: lo fa per tenere alto l’entusiasmo dei suoi elettori. Poi, a fine estate, si acquieta consapevole che le decisioni finali le prende sempre Berlusconi... LEGGI

    Berlusconi: "Nessuna preoccupazione sulla solidità di questa maggioranza"
    Italia chiama Italia, Tue, 18 Aug 2009 - Il presidente del Consiglio: "Non ho nessuna preoccupazione sulla solidità di questa maggioranza. La Lega fa solo carezze ai suoi elettori". Ma il Carroccio viene nel frattempo duramente criticato dai giornali cattolici Famiglia Cristiana e Avvenire. Guarda il VIDEO
    "Non ho alcuna preoccupazione sulla solidità di questa maggioranza". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, interviene sulle polemiche di mezza estate e prova a chiudere il 'caso Lega': le affermazioni di Bossi, dice, le "dobbiamo considerare come dei messaggi d'amore per i suoi elettori". 
    Il coordinatore nazionale del Popolo della liberta', Sandro Bondi, intervistato da Libero osserva: "L'alleanza con la Lega e' strategica, mentre quella con l'Udc e' tutta da costruire. E anche lentamente. Siamo noi la cerniera dell'alleanza in quanto partito nazionale, che tiene conto sia della questione settentrionale che di quella meridionale". Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'altro coordinatore Pdl, Denis Verdini, che al Giornale dice: "Il patto tra Berlusconi e Bossi e l'incontro tra Pdl e Lega e' fondato sulla forte volonta' di cambiare il paese e modernizzarlo. E le regionali saranno una tappa importantissima". LEGGI

    Italiani all'estero, 8 agosto 2009: Fini a Marcinelle. Ecco il video della giornata 
    Italia chiama Italia - Tue, 18 Aug 2009 - Lo scorso 8 agosto il presidente della Camera Gianfranco Fini si è recato a Marcinelle, Belgio, per le celebrazioni della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro italiano nel mondo. Con lui, anche lo storico ministro Tremaglia e i deputati italiani eletti all'estero (quelli eletti in Europa, assente l'On. Laura Garavini). Guarda le FOTO e il VIDEO della giornata
    L'occasione è quella della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro italiano nel Mondo. A Marcinelle, si ricordano i più di 130 lavoratori italiani periti nella tragedia mineraria. 
    Su Italia chiama Italia abbiamo già riportato la cronaca della giornata e pubblicato gli interventi più importanti. LEGGI

    Lettera a Mantica da Nestico
    Il Consigliere del CGIE si batte per scongiurare la chiusura del Consolato di Filadelfia 
    L'Italiano - 15 luglio 2009 - ...Calabrese di nascita, ora cardiologo di professione e dedicato al volontariato, arrivai a Filadelfia, Pennsylvania, USA, all’età di 21 anni e 5 anni dopo divenni cittadino americano. Quando mi chiesero cosa pensavo degli Stati Uniti d’America, io risposi che amavo gli USA come un padre, ma che amavo l’Italia come una madre. L’amore era identico. Sono stato e rimango molto legato all’Italia, come un figlio rimane legato a sua madre. Ma dopo i tagli apportati dalla Finanziaria ai capitoli di spesa per noi residenti all’estero, io mi sento, a dir poco, deluso da mia madre. Deluso dall’Italia. L’ultima notizia sulla ventilata chiusura del Consolato Generale di Filadelfia, (Detroit, grazie a Dio, sembra fuori pericolo) mi ha tagliato, come si suol dire, le gambe...
    ...Per concludere, mi permetto di ricordarLe che, durante la sua replica alle Commissioni Esteri, Lei ha detto che il piano di razionalizzazione non è “un dogma di fede” e che quindi può essere rivisto. E’ ciò che, per il benessere dell’Italia, Signor Vice Ministro, tutti noi ci auguriamo che avvenga. Sarebbe una vera e propria ingiustizia nei confronti dei connazionali qui residenti non avere una rappresentanza consolare in una così vasta circoscrizione come Filadelfia...
    Dott. Prof. Pasquale F. Nestico                                         LEGGI

    A PROPOSITO DEI PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO
    L’allegra brigata in gita scolastica - di Andrea Verde
    L'Italiano, 7/3/2009 - ... I rappresentanti degli italiani all’estero, poi, stanno dando uno spettacolo che ci deve far riflettere sulla necessità di riformare l’istituto del voto.  Questa allegra brigata di miracolati, cresciuta all’ombra dei patronati e del sottobosco dei palazzi romani, da l’idea una scolaresca gaudente in gita premio.  Sono talmente contenti di essere scampati a ben più umili mestieri,che non passa giorno che non mostrino la loro gratitudine ai loro miracolatori.  Hanno l’aria talmente gaia che manca solo che organizzino un picnic serale, seduti in cerchio (magari davanti a Montecitorio) con tanto di falò e chitarra...
    ... Sulla ristrutturazione della rete consolare poi, stiamo assistendo ad una rissa tra chi, prendendosi per Quintino Sella, vuole fare una lotta senza quartiere agli sprechi risparmiando, otto dicasi otto milioni di euro, e chi fa le barricate in difesa dei presunti interessi degli italiani all’estero. Io, da semplice cittadino residente all’estero, da quindici anni, mi limito a dire che il disservizio di questi consolati, pullulanti di funzionari tanto inefficienti quanto scortesi é arrivato ad un livello tale, da rendere necessari ben altri interventi da quelli annunciati !...
    ... Si spendono oltre 700 milioni di euro all’anno per i finanziamenti alla stampa ; ma anziché favorire chi veramente produce cultura, come i portali on-line, si finanziano carrozzoni come « Il Secolo d’Italia » o « Liberazione » che, nonostante vendano poco più di tremila copie al giorno, con tassi di resa superiori al 90% delle copie stampate (e conseguente inquinamento ambientale), ricevono più di tre milioni di euro all’anno di sovvenzioni! ...   LEGGI

    DIFENDIAMO MANTICA
    Dopo il gossip su Berlusconi il gossip su Mantica
    L'Italiano, 7/3/2009 - Difendiamo Mantica dagli attacchi di questi giorni. Perché sospettiamo sia vittima di un gossip. Non se ne può più di queste falsità create ad arte. Prima ci hanno provato con Berlusconi, ora è la volta di Mantica. 
    Una stampa perfida vorrebbe farci credere che il Sottosegretario stia per chiudere 1 ambasciata e 16 consolati. Dev’essere un altro trucco di quel fotografo sardo sobillato da Murdoch e dai servizi segreti deviati. Non c’è altra spiegazione. 
    Ma vi pare che la quinta potenza mondiale voglia smantellare la sua rete diplomatico-consolare? Che sia così cieca da chiudere (un esempio per tutti) Detroit proprio quando sta arrivando la Fiat a dirigere la Chrysler con i suoi manager ed i suoi tecnici? Ma chi ci può credere? E poi per risparmiare 8 milioni e mezzo di euro. Non 850 milioni, non 85 milioni. Ma 8,5 milioni. Quello che costano gli autisti delle Ambasciate mandati da Roma. 
    Conosciamo Mantica come persona intelligente e preparata, non crediamo che abbia pronunciato parole che gli sono state attribuite tipo: “Il governo è pronto a rivedere il suo piano se verranno indicate valide alternative”. No. Non può averlo detto un Sottosegretario di un Paese che si può permettere un Presidente della Repubblica che costa 26 Re Juan Carlos o 4 Regine Elisabetta o 2 Sarkozy. Che si può permettere un Parlamento che costa come due parlamenti francesi o due parlamenti e mezzo spagnoli o addirittura 5 parlamenti britannici. Che ha ben 574.215 auto blu. Che spende cifre astronomiche per le provincie e persino per la comunità montane. 
    Eppure in tanti ci sono cascati... LEGGI

    ELEZIONI: CRESCE ASTENSIONE, REFERENDUM FALLISCE QUORUM (RIEPILOGO)
    (Nove Colonne ATG) Roma, 23 giugno 2009  – Per le elezioni amministrative e il referendum elettorale il vero dato rilevante è la crescita dell’astensionismo. Fallito l’obiettivo del quorum per i tre quesiti referendari. Per nessuno dei tre quesiti ha votato il 50 per cento più uno degli elettori: l’affluenza alle urne, per tutti i tre quesiti, si è attestata intorno al 22%. Bassa l’affluenza anche per i ballottaggi delle amministrative. Per le provinciali l’affluenza è stata del 31,9% contro il 55,49% delle precedenti elezioni mentre per le comunali ha votato il 44,9% degli aventi diritto contro il 63,79% delle precedenti elezioni. Per quanto riguarda i risultati dei tre quesiti referendari, stravincono i “sì”, con percentuali poco sopra l’80% per i primi due quesiti (rispettivamente relativi al premio di maggioranza alla Camera e al premio di maggioranza al Senato) e vicini al 90% per il terzo quesito (abrogazione delle candidature multiple). Difficile stabilire, come sempre, le motivazioni di questo forte astensionismo: una scelta precisa e consapevole o solo un crescente scollamento tra gli italiani e la politica o ancora una mancanza di informazione sui quesiti referendari. Una emorragia di voti su cui si interroga la classe politica, alle prese ancora una volta con una variabile indipendente difficile da gestire e a volte decisiva. “I quesiti erano troppo tecnici - ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini a proposito del mancato raggiungimento del quorum per i referendum – e sicuramente c’è una certa stanchezza da parte degli elettori. Era prevedibile che fosse questo l'esito dei referendum, anche se mi dispiace dirlo”. 

    Comunicato - Aldo di Biagio a difesa del Governo
    Roma, 25 giugno 2009 - Cari amici, sono state settimane dure queste, in cui i toni della campagna elettorale, inasprita da un confronto gridato da un’opposizione senza argomenti che ha assunto toni da mercante in fiera, si sono mescolati a false accuse e azzardati gossip contro la figura del premier e dell’intero Governo italiano, creando un castello mediatico e politico a tratti difficile da espugnare. Il nostro Primo Ministro è stato bersaglio di una delle campagna diffamatorie più battenti ed articolate della storia della nostra Repubblica, in cui inchieste giudiziarie con tempismi discutibili, gallerie fotografiche datate e rivelazioni di fanciulle si mescolano e si avvicendano creando un reality di cialtroneria, i cui aspetti risultano esponenzialmente amplificati dagli approcci mantenuti da un certo fronte politico-editoriale sia in Italia che all’estero... CONTINUA

    Tremaglia: No alla chiusura dei Consolati
    L'Italiano - Martedì 23 Giugno 2009 - Ieri nella Commissione esteri della Camera è proseguito il dibattito sull’opportunità delle scelte operate dall’Amministrazione degli esteri. Per l’occasione è tornato in Commissione, "dopo molto tempo" come lui stesso ha ricordato, anche Mirko Tremaglia che ha partecipato all’audizione "per dire che sono sempre dalla parte degli italiani all’estero".
    "Quelli in corso", ha ricordato l’ex Ministro, "sono problemi affrontati da tempo, ma con soluzioni diverse. Non vi parlo come esponente di una forza politica, ma per l’esperienza vissuta. Sono d’accordo con chi prima di me ha sottolineato che l’importanza del fatto che gli italiani all’estero ora sono elettori, hanno assunto responsabilità e impegni diversi e possono, in questo senso, essere portatori degli interessi nazionali". 
    "A Mantica dico: quando ero Ministro siamo riusciti a non chiudere i consolati, a maggior ragione non dobbiamo farlo oggi, dopo il voto. Come si fa – ha quindi chiesto – ad ignorare Comites e Cgie? Riuniamoli, facciamo un dibattito serio sugli interessi generali. Noi – ha ribadito – dobbiamo fare in modo che questi i elettori siano portavoce del nostro Paese", nella consapevolezza, ha concluso, che in materia "non esiste questione di parti o partiti".

    IL COMITES DI DETROIT SCRIVE AL PREMIER BERLUSCONI: DOPO L’ACCORDO FIAT-CHRYSLER CHIUDERE IL NOSTRO CONSOLATO È UNA FOLLIA
    DETROIT\ aise\ 22/06/2009 - Presidente del Comites di Detroit, Giovanni Catalano sabato scorso ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in merito alla annunciata chiusura del Consolato di Detroit. Fattosi portavoce del Comitato e dei suoi consiglieri nonché delle associazioni italiane presenti nella circoscrizione che comprende Michigan, Ohio, Indiana, Kentucky e Tennessee, Catalano esordisce scrivendo che "la rete diplomatico – consolare garantisce il necessario sostegno al Sistema Italia negli Stati Uniti". 
    "Chiudere il Consolato di Detroit dopo la conclusione dell’accordo FIAT – Chrysler – si legge nella lettera – appare quindi un grave errore strategico. Il risparmio sarebbe minimo, mentre questo Consolato può aumentare le già notevoli risorse con la fornitura di servizi ad un crescente numero di cittadini americani e italiani e ditte italiane. Confidiamo nel Suo intervento risolutore di questi pesanti errori di valutazione".
    "Esprimiamo quindi profonda preoccupazione per la notizia dell’imminente chiusura dei servizi consolari, fondamentali alla comunità degli italiani dei cinque Stati interessati dal provvedimento. Si tratta – continua Catalano – di una eventualità che deve essere scongiurata, e per questo rivolgiamo un appello a Lei Presidente ed alle autorità competenti affinché teniate nella dovuta considerazione le esigenze della business community italiana dei 5 Stati di cui il nostro Consolato a Detroit si occupa, riconsiderando l’annunciata chiusura ed anzi rafforzando – in particolare nel settore commerciale - una struttura che inevitabilmente si troverà nei prossimi anni a svolgere un ruolo chiave nel processo di internazionalizzazione delle aziende italiane negli USA".
    "RingraziandoLa per la Sua cortese attenzione – conclude il Presidente del Comites – ci appelliamo al Suo alto senso di protezione della dignità e degli interessi dell’Italia nel Paese partner e alleato imprescindibile: gli Stati Uniti". (aise)

    Bucchino (Pd) e Berardi (PdL) sulla chiusura dei consolati negli Stati Uniti
    Italia chiama Italia, Wed, 17 Jun 2009 - La proposta presentata di recente dal Sottosegretario Mantica sulla chiusura dei consolati è un altro gravissimo attacco al sistema dei rapporti tra l’Italia e le nostre comunità all’estero, un ulteriore passo avanti, dopo i tagli e le ipotesi di “razionalizzazione” della rappresentanza, verso quella che si delinea ormai come una soluzione finale. 
    Senza un’analisi e un ragionamento complessivi, senza una precisa ipotesi di efficiente riorganizzazione dei servizi, senza un’accettabile valutazione dei costi e dei benefici di tali misure, l’unica ragione che sembra guidare il governo è quella del risparmio ad ogni costo. Ma, poi, quale risparmio? Qualcuno ha calcolato le spese di spostamento del personale a contratto e i disagi e i costi che i cittadini dovranno affrontare per usufruire in sedi distanti dei servizi indispensabili? 
    Nell’elenco delle chiusure la perla è rappresentata da quelle riguardanti i consolati di Filadelfia e Detroit. Filadelfia è uno degli epicentri dell’immigrazione italiana in tutto il Nord America. L’area è stata storicamente, dopo quella di New York, il punto di maggiore concentrazione di italiani. Attualmente è ancora un’area densissima di presenza italiana motivata da ragioni economiche, professionali e di studio, come dimostrano l’intensa vita associativa che in essa si svolge e il fatto che per due volte consecutive è riuscita ad eleggere un proprio rappresentante nel Parlamento nazionale. 
    Demenziale, poi, è l’indicazione di Detroit, dove sono in arrivo poco meno di duemila italiani, che si aggiungono a quelli già presenti, dopo la conclusione dell’accordo FIAT-Chrysler. Insomma, arrivano gli interessi italiani, le aziende italiane, gli specialisti italiani, i lavoratori italiani, le famiglie dei lavoratori italiani e lo Stato italiano chiude i battenti e se ne va. Ripetiamo: semplicemente demenziale.
    Per scongiurare danni irreversibili e, soprattutto, per non farci ridere dietro a livello internazionale, c’è una sola cosa da fare: ritirare la proposta di chiusura presentata dal Governo e ricominciare da capo a discutere del modo come rendere più efficiente la rete dei servizi per gli italiani all’estero, partendo dai bisogni e dai diritti e non dalle cifre fasulle degli uffici ministeriali. 
    On. Gino Bucchino / On. Amato Berardi

    RELAZIONE MANTICA/ LO SCONCERTO DI SILVANA MANGIONE (CGIE): DECISIONI SENZA SENSO
    (Sulla chiusura dei Consolati di Filadelfia e Detroit)
    NEW YORK\ aise\10/06/2009  - "Ho letto con assoluto sconcerto il rapporto sull’audizione del Sottosegretario di Stato con delega per gli italiani all’estero, Alfredo Mantica, alle Commissioni Esteri congiunte Camera e Senato (vedi aise del 10 giugno h.15.33). Confesso di non riuscire a capire il comportamento di una Nazione che da un lato giustamente potenzia la promozione del "sistema Italia" nel mondo e dall’altro smantella tutte le postazioni ed i punti di riferimento istituzionali nei luoghi che possono meglio favorire il radicamento nei territori e nei mercati dello stesso sistema di "made in Italy" e "made by Italy"...  "...È interessante, per non dire stupefacente, che pochi mesi fa sia stato inviato a Filadelfia un dirigente scolastico ed ora si voglia togliere il Consolato Generale del quale egli dovrebbe guidare l’ufficio didattico. Della serie: non sappia la mano destra quello che fa la sinistra"...  ..."Mi chiedo – aggiunge il vice segretario del Cgie – se l’Italia è a conoscenza del fatto che la FIAT è stata appena autorizzata all’acquisto di gran parte degli asset della Chrysler e che Detroit e il Michigan diventeranno punto chiave per le operazioni negli USA della nostra massima industria. Ovviamente questo è il momento più adatto a potenziare, non cancellare il Consolato di Detroit. Non ho parlato finora di altri rischi insiti in questi tagli privi di logica, perché è ormai chiaro a tutti che si è aperta la stagione di caccia ad oltranza agli italiani all’estero, percepiti come "diversi" al pari degli immigrati, una visione xenofoba, provinciale e chiusa, che nega l’evidenza del contributo fondamentale della rete degli espatriati al passato, al presente ed al futuro dell’Italia".... "... Non vorrei che la nostra unica speranza rimanesse quella dell’eternamente annunciata riforma della Costituzione italiana, diventata molto più probabile dopo gli esiti delle elezioni europee e certamente apportatrice di nuovi obiettivi della proiezione dell’Italia all’estero". "Fino ad allora – conclude – prego in ginocchio il Governo di non voler cancellare con un colpo di penna le sedi diplomatico-consolari che metteranno in ginocchio non solo gli espatriati e le loro rappresentanze, ma anche la penetrazione dell’Italia in quattro Paesi e tre continenti fondamentali per il suo futuro. Grazie". LEGGI
    Altri consolati destinati alla chiusura (nde): 
    Europa: Manchester, Losanna, Coira, Genk, Liegi, Mons, Lille, Mulhouse, Mannheim, Saarbrucken, Amburgo, Norimberga. 
    Australia:  Adelaide e Brisbane. 

    REFERENDUM 2009
    Hai ricevuto il plico elettorale e la spiegazione dei referendum è incomprensibile? 
    Non disperarti, non sei solo...  A parte il fatto che il referendum e abrogativo, cosa che in se stessa crea confusione, cioè SI è un voto negativo per la legge e quindi la cancella, NO è un voto positivo e lascia la legge com'è.  Inoltre, per capire un po' meglio il contenuto delle schede prova leggere queste istruzioni che ci pervengono addirittura dal Comites di Buenos Aires e che credo troverai utile: CLICCA QUÌ

    ZACCHERA E' SINDACO
    Il nostro amico On. Marco Zacchera è il nuovo Sindaco di Verbania. Col 54,2% dei voti batte il concorrente di sinistra, sindaco uscente, fermo al 45,8. Congratulazioni Marco! 

    REFERENDUM 2009/ DAL CIRCOLO DEL PD DI NEW YORK L’INVITO A VOTARE "SÌ" A TUTTI I QUESITI
    NEW YORK\ aise\04/06/2009 - Con i plichi elettorali che già stanno arrivando ai connazionali affinché essi possano votare al referendum elettorale del 21 giugno prossimo, il Circolo del Pd di New York ha avviato una sorta di campagna per il "sì" affinché anche gli elettori all’estero contribuiscano alla riforma pensata dai promotori del referendum in merito all’assegnazione del premio di maggioranza (1° e 2° quesito) e all’abolizione delle candidature multiple (3° quesito). Rispondendo "sì" ai primi due, infatti, si vuole che il premio di maggioranza, sia alla Camera che al Senato, sia assegnato non più alla coalizione più votata ma al partito più votato. Inoltre, la cosiddetta "soglia di sbarramento" per entrare in Parlamento salirebbe al 4% per la Camera e all’8% per il Senato...   ...Anche per il terzo quesito - abrogazione delle candidature multiple – il circolo del Pd di New York invita a votare "sì" per eliminare "un altro aspetto di scandalo" e cioè "la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) che dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il "plurieletto"). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati "non eletti" della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta"... LEGGI


    Consolato Generale d’Italia – Chicago
    REFERENDUM
    21 GIUGNO 2009
    Con Decreto del Presidente della Repubblica in data 30 Aprile 2009 e’ stato indetto per il 21 Giugno 2009 un Referendum popolare per l’abrogazione di alcune disposizioni del Testo Unico delle leggi sull’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica di cui ai D.P.R. 361/1975 e D. Lgs. 533/1993. I quesiti referendari (disponibili in versione integrale sul sito www.gazzettaufficiale.it) sono cosi’ denominati:
    - “Premio di maggioranza alla lista più votata – Camera”
    - “Premio di maggioranza alla lista più votata – Senato”
    - “Abrogazione candidature multiple”

    Dal Consolato: informazioni sui referendum del 21-22 giugno
    News ITALIA PRESS - 21 Maggio 2009 - I cittadini italiani residenti all'estero e alcune categorie di connazionali temporaneamente all'estero, come meglio specificato oltre, possono votare per i referendum abrogativi del 21 e 22 giugno prossimo. Il voto per i referendum dei cittadini residenti ed iscritti all'AIRE si esprime esclusivamente per corrispondenza negli Stati con i quali il Governo italiano ha concluso apposite intese il cui elenco è pubblicato sul sito www.esteri.it. ...Anche i cittadini italiani temporaneamente all'estero come militari o appartenenti a forze di polizia in missione internazionale, come dipendenti di amministrazioni pubbliche per motivi di servizio ovvero come professori universitari ed i loro familiari conviventi potranno esprimere il voto per corrispondenza. ...Gli elettori temporaneamente all'estero appartenenti alle categorie sopraindicate ed i loro familiari conviventi, per poter esprimere il voto, dovranno sottoscrivere una dichiarazione ai fini elettorali entro il 17 maggio 2009. Gli elettori residenti e temporanei all'estero riceveranno a domicilio, da parte del Consolato di riferimento, il plico elettorale contenente le schede e le istruzioni sulle modalità di voto. Chi non ricevesse il plico elettorale entro il 7 giugno, potrà recarsi di persona all'Ufficio consolare di riferimento per verificare la sua posizione elettorale. Chi si trovi contemporaneamente all'estero e non appartenga alle tre categorie sopraindicate, può votare per i referendum solamente recandosi in Italia per esprimere il voto presso le sezioni istituite nel proprio Comune. Concluse le operazioni, le schede votate dagli italiani residenti all'estero pervenute ai Consolati entro le ore 16,00 del 18 giugno 2009 saranno trasmesse in Italia, dove avrà luogo lo scrutinio a cura dell'Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma. LEGGI

    Nuovi ministri e vice ministri: e gli italiani all'estero? - di Ricky Filosa
    Mon, 11 May 2009 - ...Aspettiamo di vedere quali risultati saprà raggiungere Brambilla come ministro. Ma qui non è di Michela - che il nostro giornale ha già intervistato in passato - che vogliamo parlare. La nostra riflessione è la seguente: nuovi ministri, nuovi viceministri e possibili nuovi sottosegretari. Per gli italiani all'estero, invece, nessuna novità. Cosa ci aspettavamo? Ad essere sinceri, nulla. Ormai lo abbiamo capito da tempo: destra o sinistra, quando si tratta di italiani nel mondo, alla fine se ne fregano tutti.  I connazionali residenti oltre confine non sono fra le priorità dell'Italia. Un viceministro o un ministro per gli italiani all'estero - cosa più volte auspicata dallo storico ministro Mirko Tremaglia - pare sia una nomina "non necessaria" per questo governo. Così come non lo era stato per quello precedente, il governo Prodi, che comunque - a dir la verità - aveva dedicato agli italiani nel mondo un viceministro, Franco Danieli. E allora? Restiamo con Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, e - per quanto riguarda il Popolo della Libertà - con Aldo Di Biagio, di recente nominato responsabile del partito per tutto ciò che riguarda i nostri connazionali oltre confine. Magra consolazione? Non direi: si può fare molto anche così. Ma sarà sempre meno di quanto potrebbe fare un ministro, con veri poteri, con un forte peso all'interno dell'organigramma di governo. Ma questa eventualità - quella di avere appunto un ministro dedicato interamente agli italiani all'estero - a noi, comunque semplici osservatori, pare sempre più remota. Siamo sempre più convinti, navigando fra le acque della politica romana, che Mirko Tremaglia è stato e rimarrà per sempre l'unico ministro degli italiani nel mondo della storia della Repubblica Italiana. Ci verrebbe da dire: meglio essersi innamorati anche un solo giorno nella vita, che non avere mai conosciuto l'amore. O no? LEGGI

    IL SOTTOSEGRETARIO BRAMBILLA DIVENTA MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO E NASCE IL MINISTERO AUTUNOMO DELLA SALUTE/ TRA GLI ALTRI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO L'ADESIONE AL PROTOCOLLO DI MODIFICA DELLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DEL 1976
    ROMA\ aise\ 08/05/2009 - Il sottosegretario Michela Vittoria Brambilla è stata nominata ministro senza portafoglio per il Turismo. È quanto ha annunciato il premier Silvio Berlusconi durante il Consiglio dei Ministri, che si è riunito oggi, 8 maggio, a Palazzo Chigi, alla presenza del sottosegretario Gianni Letta. Inoltre sarà attribuito il titolo di viceministro ai sottosegretari per le Infrastrutture e i Trasporti, Roberto Castelli, per l'Economia e le Finanze, Giuseppe Vegas, per la Salute, Ferruccio Fazio, e per lo Sviluppo Economico, Adolfo Urso e Paolo Romani. Sempre in tema di riorganizzazione del governo, su proposta del presidente Berlusconi e del ministro Sacconi, è stato poi approvato un disegno di legge che istituisce un autonomo dicastero della salute, scorporandolo dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e che avrà, oltre al ministro, due sottosegretari. Contestualmente è stato deciso anche di prevedere un sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e altri due al Lavoro. Il disegno di legge modifica pertanto il comma 376 dell’articolo 1 della legge finanziaria per il 2008. Il Consiglio ha dato mandato al ministro per i Rapporti con il Parlamento di chiedere una corsia preferenziale per la rapida approvazione del provvedimento.  LEGGI

    Aldo Di Biagio è il nuovo responsabile del PdL all'estero: "Sarò un punto di riferimento per tutti" - di Ricky Filosa
    Italia chiama Italia - Fri, 10 Apr 2009 - Aldo Di Biagio è stato nominato ieri responsabile del Popolo della Libertà per il settore italiani nel mondo. Le voci degli ultimi giorni davano Di Biagio vice responsabile, "ma poi cè stato uno spostamento", come racconta lo stesso onorevole a Italiachiamaitalia.com, nel senso che "senza nulla togliere a Forza Italia, il settore Italiani nel Mondo spettava ad Alleanza Nazionale, dentro la logica della ripartizione dei vari settori". Di Biagio, candidato in Europa ed eletto alle ultime elezioni politiche, è molto soddisfatto della sua nomina. Ma soprattutto, ci tiene a sottolineare che il fatto di aver dato un posto così importante agli italiani nel mondo - che hanno un proprio rappresentante all'interno dell'esecutivo del partito - "dopo il voto all estero, è il secondo dato più importante e forte"...   Di Biagio avrà fra i suoi vice, il senatore Sergio De Gregorio e l'On. Marco Zacchera, per anni responsabile del dipartimento Esteri di An. "Zacchera è un valente parlamentare, che stimo molto. LEGGI

    La candidatura di Ferretti: un contro-pesce d’aprile
    L'Italiano, 1aprile 2009 - Giuro che non era mia intenzione, ma quando Ricky Filosa ha annunciato su “Italia chiama Italia” la mia candidatura alle Europee come pesce d’aprile, non ho saputo resistere alla tentazione di servire un contro-pesce dichiarando che la notizia era vera. Per tutto il giorno ho dovuto tenere botta e non ho potuto rivelare lo scherzo a tutti coloro che mi hanno telefonato o scritto per mettersi a mia disposizione per aiutarmi nella campagna elettorale. Però, a pomeriggio inoltrato del primo aprile, mi sembra giunto il momento di ributtare il pesce in mare. Gian Luigi Ferretti 

    Non avrai altro Silvio all'infuori di me - di Ricky Filosa
    Italia chiama Italia - Tue, 31 Mar 2009 - Forte il Cavaliere. Gasato come un ventenne, felice come un innamorato. Sempre. Ma come fa? Certo è che al congresso fondativo del Popolo della Libertà, tenutosi lo scorso week end a Roma, il presidente era raggiante. Ha parlato per quasi due ore, senza mai inciampare sul discorso, senza mai perdere il filo. Senza bere nemmeno un bicchiere d'acqua. Ma questo è normale, per Silvio. Berlusconi, ormai è noto a tutti, è un super uomo. Uno che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Proprio perchè si occupasse, lui che può, dei tanti problemi che oggi l'Italia si porta dietro. E, a quanto pare, è proprio questo che il leader del neonato PdL ha intenzione di fare. In parte, nonostante gli scettici, ha già cominciato. Ed è solo all'inizio. Anche perchè adesso è proprio vero che la stragrande maggioranza degli italiani sta con Silvio. Ora il Cavaliere è il capo di azzurri e aennini insieme. E' più forte. E' un mostro di energia e possibilità. Sarebbe un errore, per lui e per i suoi, sprecare questa legislatura - come in qualche modo ha fatto con quella precedente (2001 - 2006) - senza portare a termine le importanti riforme di cui ha bisogno il Paese. Silvio questo lo sa, perchè - politicamente parlando - è più maturo, per questo lo dice chiaro fin da adesso: noi le riforme le faremo con l'opposizione, se c'è. Altrimenti, andiamo avanti da soli, i numeri li abbiamo. Il re del centrodestra continua a guadagnare consensi presso i suoi e anche oltre. Certi discorsi sul futuro del PdL, sulla sua leadership e sul dopoberlusconi, ora come ora sono del tutto inutili. Tempo perso. Perchè Silvio c'è. E meno male. 

    L’ON. ANGELI TRA LA FINE DI AN E LA NASCITA DEL PDL: ANDIAMO AVANTI ORGOGLIOSI DEL NOSTRO PASSATO
    ROMA\ aise\ 30/03/2009 - "La settimana della fondazione del Partito della Libertà (PDL) ha avuto inizio con lo scioglimento di Alleanza Nazionale, il 21-22 marzo, a Roma. A 14 anni dal Congresso di Fiuggi, il partito della destra italiana ha deciso di confluire nel PDL che si candida a diventare il nuovo punto di riferimento del centrodestra italiano. Il rapporto tra Berlusconi e Fini costituisce la chiave di volta del PDL. Come uomo nella mia carica di deputato mi ritengo ampiamente orgoglioso e soddisfatto della riuscita di questo progetto e dell’iniziativa politica di cui si è fatto promotore l’onorevole Mirko Tremaglia, insieme ai parlamentari eletti nell’ambito delle circoscrizioni estere, di salvaguardia del Comitato Tricolore per gli italiani nel mondo (Ctim), un associazione che fin dal 1968 costituisce espressione di un patrimonio inestimabile di identità e valori tutti "italiani" da non disperdere e da legare all’azione politica del PDL". Così Giuseppe Angeli, deputato del Pdl eletto in Sud America, a margine del congresso fondativo del Popolo della libertà, "culmine" di un percorso politico che ha infine unito Forza Italia e Alleanza Nazionale, partiti a loro volta protagonisti di congressi "conclusivi". Oltre a loro, negli ultimi giorni si sono dati appuntamento a Roma anche i delegati del ctim, chiamati a raccolta da Tremaglia in un mini-congresso cui ha partecipato anche il Presidente della Camera Fini...  LEGGI

    CONVOCAZIONE STRAORDINARIA DEL CTIM - COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO A ROMA NEI GIORNI GIOVEDI’ 19 E VENERDI’ 20 MARZO 2009.
    La situazione della politica italiana, in particolare le decisioni che verranno prese nelle Assemblee Nazionali di AN e poi dopo del PdL, pongono al CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, responsabilità importanti che devono essere esaminate dall’Organo centrale del Comitato. Pertanto, è stata decisa la convocazione straordinaria del Direttivo Centrale a Roma nei prossimi giorni del 19 e 20 marzo 2009 presso il Domina Hotel in via Siderno n. 37. I lavori, che saranno presieduti dal Segretario Generale On. Mirko Tremaglia, inizieranno alle ore 15.30 di giovedì 19 marzo e si concluderanno nella giornata di venerdì 20 marzo. Il CTIM intende dare con questa riunione, riservata ai componenti del Direttivo Centrale, nuova forza all’organizzazione alla vigilia del Congresso Nazionale di Alleanza Nazionale. Non bisogna dimenticare che è nella storia della Repubblica questa nostra vittoria eccezionale: avere ottenuto il voto per milioni di Italiani residenti all’estero e aver cambiato due volte la Costituzione, creando una Circoscrizione Estero e facendo approvare la legge per il diritto di voto all’estero. Il CTIM rivendica la sua grande politica per gli Italiani nel mondo.

    Presentata a Filadelfia la Fondazione Italiani nel Mondo
    L'Italiano - 14 marzo 2009 - Presentata a Filadelfia la Fondazione Italiani nel Mondo da parte di due dei fondatori, l'On. Amato Berardi e il Sen. Basilio Giordano, entrambi eletti per il Pdl in America Settentrionale. Nel corso della cerimonia la comunità italiana della capitale della Pennsylvania ha consegnato all'On. Berardi un premio per le sue attività sociali e comunitarie.

    La solitudine degli italiani all'estero - di Ricky Filosa
    Italia chiama Italia - Fri, 13 Mar 2009 - Soli. E' così che vengono lasciati gli italiani residenti all'estero. Soli e abbandonati. Poco importa se dal 2006 ci sono 18 loro rappresentanti in parlamento. Per gli italiani nel mondo, non è cambiato nulla. E' il sistema che non funziona, è l'Italia - purtroppo - che se ne frega...    ...Fino a quando sarà così? Fino a quando si continuerà con comunicati - più o meno validi - e  interrogazioni scritte, senza che nessuno porti mai a casa un risultato? Persi nella confusione delle aule parlamentari, distratti dai problemi legati alla politica nazionale, i nostri 18 pare che si siano dimenticati, per esempio, di rete consolare e assistenza sanitaria, di cittadinanza e informazione italiana all'estero, di associazionismo e patronati.... Potrei continuare. La solitudine degli italiani all'estero è enorme: intorno a loro, solo un grande e continuo bla bla bla... Oltre a questo, il vuoto. LEGGI

    Fini a Berlusconi: «La Costituzione non prevede il voto per delega»
    L'Italiano - 12 marzo 2009 - Resta alta la tensione fra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il premier Silvio Berlusconi, dopo la proposta del presidente del Consiglio, secondo il quale per velocizzare i tempi del Parlamento a votare dovrebbero essere solo i capigruppo. «Fino a quando la Costituzione è quella vigente nessun deputato può essere delegato a votare per altri, e ciascun deputato dovrà votare soltanto per sè. Quando e se la Costituzione sarà cambiata si vedrà», ha detto Fini, che ha chiuso così un dibattito durato circa mezz'ora innescato dall'intervento del capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto, che ha contestato la «non completa regolarita» delle votazioni di oggi in quanto alcuni deputati presenti in Aula non hanno visto registrato il voto. «È un problema - ha spiegato Cicchitto - che si riferisce alla regolarità di nostri lavori, e lo dico a bocce ferme, quando non si è verificato nessun problema tra maggioranza ed opposizione sulle votazioni. Non vorrei che per un voto che manca di un deputato presente si infici il risultato». Fini ha ribadito che la decisione di passare al nuovo sistema di votazione non è frutto di una sua «personale decisione o ostinazione ma è stata assunta all'unanimità dall'ufficio di presidenza. Una decisione resa necessaria per il malcostume da tutti denunciato di alcuni deputati che votavano per altri facendo venir meno un principio elementare di trasparenza ed il rispetto della Costituzione. LEGGI

    Bucchino (Pd): Usare la logica per diminuire le spese può aiutare a ridurre i tagli: la svolta e l’esempio del Consolato Generale di Toronto.
    Italia chiama Italia - Thu, 12 Mar 2009 - ...La bella favola però non è destinata a durare nel tempo. Ci sta pensando il Governo Berlusconi e il Ministero degli Esteri con i tagli scellerati apportati a tutti i capitoli degli italiani all’estero. Tagli che mettono in serio pericolo la sopravvivenza stessa dei Consolati. Un solo esempio per capire. Quest’anno il Ministero ha ridotto da 200mila a soli 130mila Euro i fondi incomprimibili per il funzionamento del Consolato di Toronto (spese di telefono, riscaldamento, ecc). Paradossalmente queste spese “incomprimibili” potrebbero in realtà essere ridotte (come la voce “riscaldamento”). Ma per ottenere questo sarebbe necessario dedicare un po’ di attenzione alle strutture fatiscenti del Consolato, spendendo un po’ di soldi che non ci sono. Peccato. Il clima canadese non è certo di tipo “mediterraneo”. Cosicché  c’è la quasi certezza che il prossimo inverno il Consolato di Toronto dovrà chiudere. Altra occasione persa per l’Italia per mettersi al passo degli altri Paesi più avanzati del nostro in termini di una più moderna ed efficiente presenza delle nostre rappresentanze all’estero. LEGGI

    IL PD SI PREPARA A MORIRE DEMOCRISTIANO
    L'Italiano - 21 febraio 2009 - I delegati eleggono Segretario un Signor Nessuno proveniente dalle quarte fila della DC. Berlusconi può dormire sogni tranquilli.Oggi i delegati del PD votano Dario Franceschini come loro capo e leader dell'opposizione. Lo fanno senza entusiasmo, c'è aria di smobilitazione e delusione tra i militanti democratici.

    FINI IL NUOVO LEADER DEL PD?
    IL MISTER X IDEALE VIENE DA DESTRA: IL LAICO, SOCIALE E ANTIFASCISTA FINI di Stefano Solinas (da Il Giornale) 
    L'Italiano - 20 febraio 2009 - ...E l’antico fascismo finiano, diranno i duri e puri, gli inguaribili, gli immarcescibili? Be’, il Duce all’inizio era socialista, che c’è di male a sperimentare il percorso inverso? Del resto, se Veltroni non è mai stato comunista, nemmeno da piccolo, se Violante dice da grande di vergognarsene, Fini almeno può affermare con orgoglio che questo tipo di abiura non ha bisogno di farla, lui comunista non è mai stato. Quanto al «nero» peccato originale, si è già cosparso più volte il capo di cenere, e per la verità non solo quello... Da qualunque parte la si guardi, la candidatura di Fini alla guida dei Pd è perfetta. È una figura istituzionale, e stato ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, e un paladino della Costituzione, è alto come Obama... Si può fare, insomma, Yes, we can. LEGGI

    Veltroni si dimette: "Basta farsi male". E adesso?
    Walter Veltroni ha lasciato il suo posto da segretario nazionale del Pd.  Lo ha deciso il giorno dopo la sconfitta elettorale alle regionali in Sardegna. E ora si apre una difficile fase transitoria. 
    Italia chiama Italia - Wed, 18 Feb 2009 - Travolto dalla sconfitta alle regionali in Sardegna e leader di un partito a pezzi Walter Veltroni decide quindi di dire “basta” e si dimette da segretario del Pd. Non è servita la pausa di qualche ora che il coordinamento democratico - riunito da questa mattina al Nazareno - ha concesso a Veltroni per riflettere e convincersi a ritornare sui proprio passi. Il segretario se ne va “per il bene del partito” e “per salvare il progetto - dice - al quale ho sempre creduto”. A far quadrato attorno al leader, già da stamattina, i membri del coordinamento (nominati dallo stesso Veltroni). L’ipotesi era quella di respingere le dimissioni del segretario, ma al tempo stesso pensare a un maggior coinvolgimento degli organi del partito. In sostanza, più collegialità nella definizione e nella gestione della linea del partito. Quasi un “commissariamento”. Inaccettabile per Veltroni e anche per gli uomini a lui più vicini, come era risultato evidente quando la riunione, in tarda mattinata, è stata aggiornata al primo pomeriggio. Facce scure e pochissima voglia di parlare dei dirigenti del Pd, scurissima quella dell'alter ego di Veltroni, Goffredo Bettini. Poi, a riunione ripresa, la conferma delle dimissioni. 

    Nancy Pelosi a Roma, un'italica tornata alle origini
    Per la prima volta in visita ufficiale in Italia, la speaker della Camera dei rappresentanti Usa incontra i leader delle istituzioni italiane
    News ITALIA PRESS, Roma 16.02.2009 - Giornata fitta di impegni quella di domani per la presidente della Camera dei Rappresentanti degli Usa, Nancy Pelosi, arrivata questo pomeriggio a Roma. Il primo appuntamento di oggi per l'italoamericana alla guida della Camera dal 2006 è stato quello immancabile al Quirinale: a riceverla, il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Subito dopo si è spostata alla Camera dei deputati per un incontro con il presidente, Gianfranco Fini, cui ha fatto seguito, nella Biblioteca di palazzo Montecitorio, un meeting allargato alle delegazioni italiana e del Congresso americano. A commento dell'attesissimo arrivo, l'Onorevole Amato Berardi (PdL) si è espresso in termini di onorata considerazione:"E' sicuramente molto importante che la speaker della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, abbia fatto visita al nostro paese. Questo rafforza il nostro rapporto con gli Stati Uniti e inoltre con la presidente Pelosi ho anche un rapporto personale e quindi sono ancora più contento della sua visita istituzionale. Con il presidente Barak Obama poi tra Italia e Usa la partnership sembra aver preso la giusta direzione e si auspica anche un diverso modo di fare politica rispetto all'amministrazione Bush con il quale per altro il nostro Paese ha avuto rapporti ottimali" LEGGI

    VERSO LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELLA FONDAZIONE ITALIANI NEL MONDO
    Arriva la “benedizione” di Berlusconi e Frattini. La grande manifestazione è in programma martedì 24 febbraio.
    Roma, 16 febbraio - È in fase di organizzazione la grande manifestazione di martedì 24 febbraio all’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma per la presentazione ufficiale della Fondazione Italiani nel Mondo, fondata dai tre Senatori del PdL eletti all’estero - Di Girolamo, Giordano e Caselli - insieme al Senatore De Gregorio ed al Deputato Amato Berardi, eletto in Nord America. La Fondazione Italiani nel Mondo si propone, in qualità di soggetto promotore del “made in Italy” all’estero, dell’internazionalizzazione di piccole e medie imprese. L’organo, inoltre, si occuperà di  rafforzare i legami culturali con le comunità italiane sparse nel mondo, cementando l’identità cattolica che contraddistingue il comune sentire dei connazionali, nostalgici della madrepatria. La manifestazione vedrà la partecipazione del Premier Silvio Berlusconi e del Ministro degli Esteri Franco Frattini. Con molta probabilità vi saranno anche illustri ospiti stranieri, quali l’ex Presidente argentino Eduardo Duhalde e sua moglie, la Senatrice Hilda Chiche de Duhalde.

    BATTISTI, MANTICA (PDL): SILENZIO DA COMUNITA’ ITALIANA IN BRASILE
    (NoveColonne ATG) 22 gennaio 2009 - Roma - “L’Italia intera è indignata dalla decisione brasiliana di non estradare l’assassino Cesare Battisti. E questo si è verificato ad ogni livello: lo Stato attraverso le parole del Presidente Napolitano, il Parlamento con la lettera del Presidente Fini, i cittadini con migliaia di messaggi ed azioni di protesta”. Così interviene il senatore Alfredo Mantica del Pdl e sottosegretario agli Affari Esteri che aggiunge: “Mi addolora constatare però che nessun rappresentante della comunità italiana in Brasile si sia reso protagonista di una presa di posizione a difesa della nostra democrazia. Perché se qualcosa è stato messo in dubbio dalla decisione del governo Lula, questa è proprio la democrazia ed il sistema giuridico italiano. Ma - aggiunge Mantica - dal governo brasiliano, francamente, non possiamo accettare lezioni. Non mentre in Brasile un assassino sarà libero di sfilare al carnevale di Rio ed in Italia migliaia di persone sfileranno per ricordarne gli infami delitti”. “Le iniziative politiche e diplomatiche intraprese in questi ultimi giorni stanno cercando di arrestare il processo di scarcerazione. Se anche dalla comunità italiana in Brasile ci fosse un sostegno concreto, probabilmente in caso di buon esito dell’estradizione potremo dire che siamo stati tutti determinanti. Solo partecipando in questo senso potremmo dirci una vera comunità nazionale e non un semplice insieme burocratico di certificati e documenti. Proprio per questo – conclude il sottosegretario con delega agli Italiani nel Mondo - l’assordante silenzio della comunità italo-brasiliana è ancora più spiacevole”.

    Morto Massimo Seracini, esponente Udc in Nord e Centro America
    ITALIA PRESS, 19 Gennaio 2009 - San Diego - È scomparso all'età di 66 anni Massimo Seracini, esponente dell'Udc per il Nord e il Centro America. Era stato candidato sulla circoscrizione estero ripartizione AmericaSettentrionale e Centrale  ottenendo 2194 voti alle elezioni della Camera dei Deputati del 13 e 14 aprile scorso. Nato a Firenze, Seracini lascia una moglie e due figlie e un grande vuoto all'interno del suo partito di appartenenza, come ricordano i suoi amici e colleghi. Tra di essi Gino Trematerra, senatore dell'Udc, che ha espresso a News ITALIA PRESS il suo cordoglio per la morte dell'amico: «Ho appreso solo oggi della sua scomparsa. È una grande perdita sia per i connazionali che per il partito. È un uomo che si è battuto e impegnato sempre per la nostra comunità. Ha saputo guidarci, darci consigli, tenere unità la comunità. Le sue battaglie e i suoi congressi sono stati importanti. Anche nei momenti in cui è stato poco bene non mancava ogni giorno di comunicare al partito la sua posizione sui temi più importanti, interveniva sempre e in ogni caso». LEGGI

    Anzichè polemizzare sulle tasse degli immigrati sosteniamo gli italiani all’estero
    L'Italiano, 15 gennaio 2009 - Una voce fuori dal coro arriva dall’On. Marco Zacchera, che anzichè prendere posizione parla dei nostri emigrati.  "Capisco la polemica per la proposta di tassare i permessi di soggiorno agli immigrati, ma vedo che in Italia ci si dimentica facilmente, ad esempio, che gli emigrati italiani all'estero per lavoro devono comunque pagarsi le tasse sul passaporto!" L'on.le MARCO ZACCHERA (responsabile esteri AN-PDL) sottolinea "Questo strano comportamento tutto italiano di polemizzare su una proposta che potrebbe forse portare ad una discriminazione, ma intanto a dimenticare che - nonostante una legge lo preveda - tuttora gli italiani che devono emigrare all'estero per motivi di lavoro sono tenuti a pagare comunque la tassa sul proprio passaporto e quindi vengano penalizzati anche in caso di indigenza o basso reddito". Zacchera fa la storia di una legge che da decenni concederebbe il passaporto gratuito agli italiani "che emigrano per svolgere un lavoro manuale" ma che poi non viene ormai quasi più applicata visto che oggi si svolgono all'estero altre professioni od attività. " Credo che tutti gli italiani che siano emigrati all'estero per necessità di lavoro e vivano all'estero, ma mantengono con orgoglio la propria nazionalità, dovrebbero essere premiati almeno con il passaporto gratuito invece di dover pagare la relativa tassa come tutti i cittadini" - insiste Zacchera - che sottolinea le sue numerose iniziative parlamentari in questo senso. "In alcuni consolati l'esenzione viene concessa con maggiore larghezza, ma moltissimi connazionali non conoscono questo loro diritto o - semplicemente - non svolgono, non hanno svolto o non sono più in grado di svolgere un lavoro manuale". Zacchera chiede che questo beneficio venga esteso a tutti i lavoratori italiani emigrati: "Perché è' bene occuparci degli immigrati altrui, conclude, ma non dimentichiamoci dei nostri emigrati sparsi per il mondo a volte in condizioni più critiche di immigrati che vengono in Italia!"

    Tassa sui permessi di soggiorno agli immigrati. memoria corta o ignoranza totale? il pauroso silenzio dei nostri parlamentari - di Antonio Zulian
    L'Italiano, 15 gennaio 2009 - Poveri italiani emigrati. In Svizzera e in Germania, ad esempio. Quando, alle frontiere, venivano sbattuti addosso al muro e perquisiti, palpati come fossero zoccole di strada da qualche allucinato perverso guardiano che li odiava. Come fossero scimmie lebbrose. Anche se in quei paesi erano stati chiamati e voluti. Ora, i discendenti di quei poveri diavoli, pagano ancora la tassa di soggiorno. Lo sapevate? A meno che, non abbiano acquisito una cittadinanza diversa abbandonando l’italica. E non solo, perché gli stessi discendenti, a proposito di passaporto, continuano a pagarne il rinnovo. Incredibile a dirsi, eppure, a parte Fini che l’ha sparata grossa, il solo On. Zacchera ha fatto sentire la sua voce, limitatamente al passaporto e non alla tassa di soggiorno che noi tutti continuiamo a pagare benché si sia qui da 30-40 e anche 50 anni. Dunque, nessun piccolo regalo avremo noi dal nostro impavido e generoso Stato? Dobbiamo essere solo noi italiani, in patria e fuori, a pagare per tutti? Eh, perché qualcuno dovrà pure pagare le spese amministrative e di gestione degli immigrati. Ma come al solito i termini del dibattito in corso e aperto dalla Lega, è stato letteralmente stravolto. LEGGI

    Nancy Pelosi riconfermata alla presidenza della Camera degli Stati Uniti D'America
    News ITALIA PRESS, 09 Gennaio 2009 - Per la seconda volta a guidare la Camera negli Stati Uniti sarà l'italo americana Nancy Pelosi. La conferma, per i prossimi due anni di incarico, è arrivata martedi in apertura dei lavori della 111° ma sessione del congresso. Nancy Patricia D'Alessandro Pelosi, Deputata dei democratici, era entrata nella storia come la prima donna speaker della "House of representatives", la seconda carica istituzionale nella linea di successione dopo il vice presidente. La Pelosi è entrata in politica 19 anni fa, ed è considerata una "figlia d'arte". Il padre Thomas II D'Alessandro è stato per 10 anni deputato nel Congresso del Maryland, prima di diventare per dodici anni sindaco di Balitimora, città natale di Nancy. Dal 1987 Nancy Pelosi è eletta nella roccaforte democratica e liberal di San Francisco.

    pre elezioni 2008 

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