Italiani
all'estero, Si chiama PdL il partito degli italiani nel mondo -
di Ricky Filosa
www.italiachiamaitalia.com
- Martedi,12/29/2009 - "Siamo alle solite. Evidentemente chi di dovere
non ha ancora spiegato ai nostriconnazionali residenti all'estero
il significato della presenza di un loro rappresentante nel Parlamento
della Repubblica. Strane critiche quelle al PdL nel Mondo da parte del
presidente del Ctim, Giacomo Canepa, residente in Perù. Che
si consideri un partito politico un'associazione che fa del tricolore la
sua bandiera, ci sembra un'idea balzana e un'opinione del tutto personale
di Canepa. Che vogliamo fare di queste sezioni nostalgiche sparse per il
mondo, una bocciofila per anziani pensionati?". A scrivere è Ricky
Filosa, direttore del portale d'informazione Italiachiamaitalia.com
"Tutti gli italiani elettori dovrebbero
conoscere le dinamiche politiche esistenti nel nostro Paese, che siano
essi residenti in Italia o all'estero. Lo sanno che abbiamo il bipolarismo,
anzi il bipartitismo, e che le cosiddette associazioni, le correnti, le
sigle e le posizioni personalistiche devono sparire per concorrere a costituire
un grande partito che possa competere dignitosamente nelle kermesse elettorali?".
"Certo, capiamo il buon Tremaglia
che rimpiange la verde età, ma il tricolore non deve dividere e
frammentare, tutt'altro: in suo nome ci ritroviamo tutti nel PdL. Non
c'è bisogno di acronimi incomprensibili ai più. E se a Tremaglia
il PdL nel Mondo non piace, come ha già dichiarato, allora lasci
il partito. Lo storico ministro degli italiani nel mondo - si legge su
Italiachiamaitalia.com - ha persino promesso che l'avrebbe fatto - non
gli sono piaciute alcune iniziative del PdL nel Mondo guidato dall'On.
Aldo Di Biagio -, ma non è stato così. Tanto valeva, a questo
punto, restare in silenzio".
"Non ci sorprende nemmeno più
di tanto la confusione che riguarda il centrodestra all'estero. Se gli
eletti oltre confine, invece di fare informazione, si accapigliano tra
loro alla ricerca di spazi individuali del tipo Prima Repubblica, sollecitando
proteste e promettendo favori, non ci siamo proprio".
"Questa situazione non ci piace
per niente. Italiachiamaitalia.com - continua Filosa - è da
sempre fonte di informazione approfondita sul ruolo che i diciotto parlamentari
si devono dare, per superare la diffidenza che molti elettori d'Italia
nutrono nei confronti di chi non fa che chiedere soldi e assistenza e non
vuole far progredire culturalmente e democraticamente i cittadini. Ma gli
eletti all'estero, con i loro comportamenti, molto spesso non ci aiutano
affatto.
Il 2010 è l'anno delle
grandi riforme, e chissà che i diciotto non diventino dodici, con
l'aria che tira. Saranno i più solerti difensori del bipartitismo
ad essere premiati. Se c'è qualcuno che rema contro, oppure qualcuno
a cui piace stare un po' di qua e un po' di là, gli consigliamo
di scendere dal treno in tempo per un'uscita dignitosa. Al di là
delle parole e della retorica, probabilmente in pochi lo rimpiangeranno".
(www.italiachiamaitalia.com)
Berlusconi
aggredito. Le reazioni. Bufera su Di Pietro Italia
chiama Italia, Sun, 13 Dec 2009 20:29:00 - Le reazioni politiche all'aggressione
a Silvio Berlusconi non si sono fatte attendere. Solidarietà trasversale
del mondo politico nei confronti del Premier aggredito, ma anche frasi
inconsulte ed allucinanti da parte di un'opposizione becera e provocatoria
dell'ex Magistrato Antonio Di Pietro, dichiarazioni che hanno, forse, una
responsabilità diretta o indiretta nel clima che ha portato all'atto
di terrorismo.
LEGGI
IL
MINISTRO FRATTINI A "IL TEMPO": SCRIVO ALLA UE PER SPIEGARE CHI SONO I
GIUDICI ITALIANI ROMA\
aise\ 11/12/2009 - "Di fatto la missiva è pronta, già visionata
tra l’altro dal presidente del Consiglio. "È giusto raccontare questi
fatti, senza trarne valutazioni personali, ma semplicemente dando il quadro
di quello che accade. Già molti colleghi mi hanno detto che nel
loro Paese tutto quello che accade in Italia è inimmaginabile"",
spiega il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, in una
intervista rilasciata a Giancarla Rondinelli e pubblicata oggi,
11 dicembre, dal quotidiano romano Il Tempo. Riportiamo di seguito il testo
integrale dell'articolo.
"D. Ministro Frattini, cosa scriverà
in questa lettera? R. Racconterò solo i fatti.
È bene spiegare delle realtà.
D. Tipo? R. Per esempio, che ci sono magistrati
che vanno in piazza o che partecipano a talk show politici esprimendo pareri
preventivi, condizionando il Parlamento su una legge che ancora non è
stata adottata. A molti dei miei colleghi europei, che leggono in buona
fede la stampa, manca il quadro completo. E questo è indispensabile.
LEGGI
NASCE
LA LEGA NORD ESTERO: FIORENZO PELOSO ELETTO SEGRETARIO/ IL PRIMO OBIETTIVO?
CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO ROMA\
aise\ 30/11/2009 - Cambiare la legge elettorale per gli italiani all’estero,
che così com’è "penalizza la Lega e i suoi tanti sostenitori
sparsi ai quattro angoli del globo". È uno dei primi obiettivi "forti"
inseriti nel programma della neonata Lega Nord Estero, promossa dal Responsabile
federale Italiani all’estero della Lega Nord, on. Stefano Stefani,
e la cui nascita è stata sancita sabato 29 novembre scorso a Vicenza
nel corso del IV Meeting Lega Nord Estero. Nel corso dell’incontro sono
state prese in esame le tematiche relative alla presenza della Lega sugli
scenari politici esteri, con riferimento particolare alle iniziative da
assumere per promuovere idee e proposte del Movimento. Al meeting è
intervenuto anche il Segretario Federale Umberto Bossi che ne ha
concluso i lavori. "Pur essendo il responsabile dei padani all’estero,
ritengo che devono dotarsi di una struttura autonoma ed eleggere loro un
coordinatore", aveva detto alla vigilia il promotore della Lega Estero
Stefani, e così è stato. La sezione Estero della Lega sarà
guidata da Fiorenzo Peloso, rappresentante del partito in Nuova
Zelanda. La sede aprirà a Christchurch, sotto la catena delle Alpi
neozelandesi. Per
il neo segretario si annuncia un gran bel lavoro da fare: "la nostra
immagine all’estero", ha detto lo stesso Peloso "è terribile,
il Ku Klux Klan, paragonato alla Lega Nord, è un’organizzazione
pacifica. Anche se", ha aggiunto, "le cose stanno cambiando".
Un cambiamento ormai avvenuto, secondo Bossi, convinto che "ora il movimento
all’estero sia visto benissimo". Quella all’estero, assicurano alla
Lega, sarà una sezione vera e propria, in tutto e per tutto uguale
a quelle nate nelle diverse regioni. Ora manca solo qualche passaggio burocratico:
Bossi dovrà presentare la proposta agli organi federali del Movimento
(che hanno anche la facoltà di respingerla anche se con il sì
del leader il progetto non dovrebbe incontrare ostacoli) per l’ufficializzazione
della Sezione Lega Nord Estero come quattordicesimo "Popolo Padano". LEGGI
GOVERNO:
BERLUSCONI NEGA IPOTESI VOTO ANTICIPATO (NoveColonne
ATG) Roma, 11/19/2009 - Elezioni anticipate? “Non ho mai pensato
niente di simile”.Con una breve nota Silvio Berlusconi rompe il silenzio
per smentire che vi sia all’orizzonte il pericolo di un ritorno anticipato
alle urne, definendo le tensioni, evidenti nella compagine di governo,
come normale “dialettica interna”. “Vedo con stupore – scrive il presidente
del Consiglio - che si stanno moltiplicando e diffondendo notizie che continuano
a fare apparire come imminente un ricorso alle elezioni anticipate. Non
ho mai pensato niente di simile”. “Il mandato che abbiamo ricevuto dagli
elettori – ribadisce Berlusconi nel comunicato - è di governare
per i cinque anni della legislatura, ed è questo l’impegno che stiamo
già portando avanti con determinazione e che intendiamo concludere
nell’interesse del Paese”. “La maggioranza che sostiene il governo – ribadisce
poi il presidente del Consiglio - è solida anche al di là
di una dialettica interna che comunque ne accentua le capacità ideative.
Grazie a questo sostegno e alla fiducia che ci manifesta ogni giorno oltre
il 60% degli italiani completeremo le riforme di cui l’Italia ha bisogno”.
L’ipotesi di elezioni anticipate era stata palesata ieri dal presidente
del Senato Renato Schifani che aveva dichiarato: “Se la maggioranza non
dimostra compattezza, si torna alle urne”. Parole pronunciate in una occasione
pubblica dalla seconda carica dello Stato e che dunque hanno inevitabilmente
provocato reazioni all’interno della maggioranza, che sul giudizio si è
mostrata divisa. Il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola si
schiera al fianco del presidente del Consiglio e afferma: “Non vedo aria
di nuove elezioni. Il contratto con gli italiani è fare le riforme
e per questo abbiamo bisogno di governare”. Diverso il punto di vista della
Lega. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha ammesso che “per fare
le riforme ci vuole una maggioranza compatta e noi abbiamo una vasta maggioranza
e non abbiamo alibi, non possiamo dire che l’opposizione ci blocca. Se
quindi la maggioranza è divisa, l’alternativa non può che
essere quella indicata da Schifani”. Il presidente della Camera Gianfranco
Fini, che negli ultimi mesi ha fatto emergere le differenze all’interno
della maggioranza contrapponendosi in più di una occasione alla
linea del presidente del Consiglio, non ha commentato le parole di Schifani
ma sembra non condividere l’idea del ricorso anticipato alle urne che considera
“senza senso”. Uno strappo con Berlusconi “sarebbe un suicidio politico”
ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno in una intervista a Il Giornale
nella quale nega anche ipotesi di complotto contro il presidente del Consiglio:
“No, nessun complotto. E da parte di Fini non c’è nessuna volontà
di fargli mancare la propria solidarietà. Figuriamoci se vuole abbandonarlo.
E poi, sarebbe una follia. Berlusconi è il leader del centrodestra,
investito del suo ruolo dagli elettori. Qualsiasi ipotesi alternativa sarebbe
un suicidio politico”.
CENTRO:
NASCE ‘ALLEANZA PER L’ITALIA’ DI RUTELLI (NoveColonne
ATG) Roma 12/11/2009 - Non si ferma l’emorragia di parlamentari nel Pd.
Anche i deputati Marco Malgaro, Donato Mosella e Linda
Lanzillotta e i senatori Franco Bruno e Carlo Gustavano
abbandonano il Partito democratico guidato da Pierluigi Bersani
per aderire al nuovo movimento di Francesco Rutelli, presentato
ufficialmente a Roma. Il nuovo soggetto politico si chiama “Alleanza per
l’Italia” e terrà la sua prima convenzione nazionale il prossimo
11 e 12 dicembre a Parma. Lo stesso Rutelli in conferenza stampa ha ammesso
che “il nome del movimento e il sito internet sono registrati dal 26 ottobre”
e che dunque le grandi manovre per la nascita del nuovo soggetto politico
erano cominciate molto prima delle primarie e della vittoria di Bersani,
come in molti avevano sostenuto. “Rispetto il Pd ma non sono d'accordo
con la sua svolta a sinistra” ha comunque dichiarato Rutelli alla stampa,
“da oggi – dice - inizia un cammino per aggregare tutte le persone che
vogliono un'Italia democratica, liberale, popolare e riformatrice”. Rutelli
ha detto di attendersi “una crescita ulteriore” del partito e che con Casini
“ ci sarà una collaborazione molto presto”. L’adesione o quanto
meno la forte attenzione al progetto di Rutelli è ampia e trasversale.
Alla conferenza stampa di presentazione c’erano oltre a Bruno Tabacci
da Pino Pisicchio a Lorenzo Dellai, da Massimo Calearo
a
Paolo
Guzzanti e molti altri. Tutti radunati attorno ad un progetto politico
che nel suo manifesto si pone l’obiettivo di opporsi “al populismo della
destra, imperniato sul patto Berlusconi-Lega, che divide il paese e critica
quelle opposizioni che non riescono a proporsi come alternativa, tra un
Pd di sinistra e una corrente giustizialista illiberale” e che “vuole mettere
fine alla contrapposizione cieca che impedisce di valorizzare i differenti
compiti di maggioranza e opposizione, di preservare il senso dello Stato
e di ricercare il bene comune”. Arrivano anche i commenti di chi nel Pd
invece resta. Nicola Latorre capogruppo del partito al Senato ha
dichiarato in una intervista a Red Tv che “la decisione di persone che
io continuo a rispettare, che forse è stata presa con un po’ troppa
fretta, è figlia di pregiudizi che non trovano riscontro nella realtà”
e che si tratta di “un errore poiché non vedo lo spazio per un'iniziativa
di questo tipo. Nel Pd sono oltretutto presenti le culture politiche che
non lasciano scoperto lo spazio che Rutelli intende andare ad occupare”.
Filippo
Penati, coordinatore della mozione Bersani al congresso del Pd, ha
invece dichiarato: “Non giudico nel merito la scelta di chi decide di non
continuare il suo cammino nel Pd. La cosa che per mi colpisce il ritmo
con cui vengono annunciati gli addii. Ritmo che mi fa pensare ad una regia
che detta il timing”.
Italiani
all'estero, Tremaglia: PdL nel Mondo? Lascio il partito Lo storico ministro degli Italiani
nel Mondo: Se il PdL costituisce un gruppo "PdL nel Mondo", Mirko Tremaglia
esce dal gruppo parlamentare del PdL Italia
chiama Italia - Wed, 11 Nov 2009 - "Il PDL attraverso una “Campagna Tesseramento
PDL nel mondo 2009-2010” ha annunciato di voler costituire una Organizzazione
politica di Italiani residenti all’estero.
Il CTIM – Comitato Tricolore per
gli Italiani nel mondo, che opera nel mondo dell’emigrazione, non è
stato consultato e nemmeno avvisato.
Crediamo sia dannosa una formazione
di questo tipo e sia in contrasto con gli interessi dell’emigrazione che
noi, come CTIM, rappresentiamo sin dal 1968.
Ecco i motivi per i quali chiediamo
con fermezza agli Amici del PDL di cancellare l’iniziativa stessa. Se così
non fosse, ritenendo l’iniziativa dannosa e pregiudizievole alla causa
dell’emigrazione, ho ritenuto giusto notificare la decisione del CTIM di
respingerla e, personalmente, di uscire dal Gruppo Parlamentare del PDL
continuando l’attività politica alla Camera dei Deputati, sempre
nel nome del CTIM e nell’interesse di tutti gli Italiani residenti all’estero".
Questo è quanto si legge in
un comunicato stampa diffuso dalla segreteria dell'On. Mirko Tremaglia.
Parole, quelle dello storico ministro degli Italiani nel Mondo, che rimbombano
nell'aria come fossero cannonate.
E adesso?
Una
scossa, un altro livello, un altro stile, un'altra dimensione per la politica
italiana - di Marco Zacchera 8
novembre 2009 - Sia questa solo una breve riflessione, ma ci tengo a farla
perchè domani è l'anniversario di un giorno importante: 20
anni fa cadeva il "muro" di Berlino e per l'Europa, l'Italia e il mondo
- ma soprattutto per noi stessi - tutto, dopo, è stato diverso.
Ci riflettevo in questi giorni perchè ho trascorso una breve vacanza
in un paese (Cuba) dove quel muro idealmente esiste ancora: l'unico quotidiano
è quasi divertente da leggere tanto sembra la parodia di "Lotta
Continua" che andava di moda da noi 30 anni fa, la gente si arrabatta coi
turisti e la borsa nera, il capitalismo è visto come il bengodi
e la ricchezza, il sistema sociale di base funziona ma per gli anziani
la pensione è di 10 euro al mese. A Cuba aspettano che muoia
Fidel (che magari è già morto) e sognano ancora (credo sempre
di meno) la vittoria della Rivoluzione.
Ben diversa la situazione dei paesi
dell'ex Europa dell'Est che sono ormai del tutto europei e di cui hanno
assorbito il bene e il male, la libertà ma anche la crisi economica
e le speculazioni economiche. Anche il pianeta Russia si è evoluto,
ma di fatto non c'è una vera libertà con un cambiamento di
pelle ma poco di sostanza. E noi, cittadini dell'Europa, a parte l'Euro
e l'economia, come siamo 20 anni dopo?... CONTINUA
PDL
MONDO: ON LINE IL NUOVO SITO (NoveColonne ATG), 29 ottobre 2009
- Roma - Il nuovo sito del Pdl nel mondo http://www.popolodellalibertanelmondo.it
è finalmente attivo, sebbene con una veste in via di completa definizione-
Sul portale del PdL nel Mondo, è possibile trovare tutti i riferimenti
del partito oltre confine, il regolamento nonché le comunicazioni
ufficiali diffuse dal settore Italiani nel Mondo.
BERSANI
SUPERA IL 50% DEI VOTI E DIVENTA IL NUOVO SEGRETARIO DEL PARTITO ROMA\
aise\ 26/10/2009 - 3 milioni di elettori hanno scelto ieri il nuovo segretario
del Partito Democratico: file ai seggi per queste primarie che hanno decretato
la vittoria di Pier Luigi Bersani (con più del 50% dei voti, secondo
i dati ancora parziali) sul segretario uscente, Dario Franceschini, e su
Ignazio Marino.
"Dentro la vittoria di tutti c'è
anche la mia" ha commentato il nuovo segretario su Twitter. Poco dopo,
nella sua prima conferenza stampa, ha annunciato: "costruirò il
partito, sono orgoglioso di farlo. Questa è una grande vittoria
di tutti, elettori e militanti e con Dario e Ignazio lavoreremo assieme,
un lavoro di squadra. Voglio rivolgere una parola di amicizia e rispetto
per Franceschini e Marino, lavoreremo insieme per il nostro partito. Voglio
ringraziare Dario Franceschini che mi ha telefonato riconoscendo il risultato
delle primarie".
E a chi tra i giornalisti si chiede
se sarà così solo fino al sette novembre, giorno dell'Assemblea
del PD, sembra rispondere poco dopo: "Sarà partito senza padroni,
non di un uomo solo, ma un collettivo di protagonisti, il Pd è un
partito senza padrone. Farò il leader a modo mio, il PD non sarà
di un uomo solo. Un grande partito popolare è un collettivo di protagonisti
e questa sarà la chiave del mio lavoro". Bersani sottolinea un passaggio
importante che prefigura la sua linea: "Preferisco che il Pd si definisca
un partito dell'alternativa piuttosto che dell'opposizione, perché
l'alternativa comprende anche l'opposizione ma non sempre è vero
il contrario, e stare in un angolo a urlare non porta a nulla". (aise)
L’ON.
BERARDI (PDL) GUIDA UNA DELEGAZIONE PARLAMENTARE NEGLI USA: DOMANI LA VISITA
ALLA VILLANOVA UNIVERSITY WASHINGTON\
aise\ 26/10/2009 - Gli onorevoli Amato Berardi, Gianfranco Conte, Alesandro
Pagano, Katia Polidori, Marco Pugliese visiteranno domani la VillaNova
University, negli Usa, per incontrare studenti e professori.
Gli ospiti saranno premiati dalla
Business School e dal dipartimento di Public Policy and Marketing. Dopo
l’incontro con gli studenti, i parlamentari incontreranno il Presidente
dell’Università ed altre personalità di spicco.
I cinque parlamentari sono stati
ospiti al recente Gala della Niaf a Washington dove hanno incontrato esponenti
del Congresso statunitense e della comunità italiana. Le celebrazioni
per il 34mo anniversario della NIAF si sono rivelate un grande successo
ed hanno visto la partecipazione di oltre 3mila persone. Negli Usa, i parlamentari
italiani hanno ricevuto dei riconoscimenti da parte del Congresso per il
costante impegno nel rafforzare i legami culturali ed economici tra Italia
e Stati Uniti. (aise)
APPELLO
AL VOTO PER BERSANI DI PARLAMENTARI E DEI CAPILISTA ALL’ESTERO ROMA\
aise\ 23/10/2009 - "Care democratiche, cari democratici, domenica 25 ottobre
dobbiamo essere in tanti alle primarie per eleggere il nuovo segretario
del Partito Democratico. È per noi tutti che abbiamo a cuore l’Italia,
un appuntamento fondamentale per rafforzare la democrazia del Paese". Si
apre così l'appello al voto per Bersani firmato dai parlamentari
del Pd Gino Bucchino, Gianni Farina, Laura Garavini,
Fabio
Porta e Nino Randazzo, insieme ai capilista all'estero
Renato
Turano, Monica Patrizia Rizzo e Salvatore Riggio e al
segretario generale del Cgi, Elio Carozza...
...I parlamentari e i capilista del
Pd sostengono di aver "bisogno di buona politica, onesta e responsabile;
di un partito radicato tra la gente; di democrazia reale e non mediatica;
di una credibile alternativa alla destra. Abbiamo bisogno di un Partito
Democratico più solido e più forte. Per questo", annunciano,
"crediamo che la persona giusta da votare domenica 25 ottobre nei seggi
delle nostre città o attraverso il voto online sia Pierluigi
Bersani". E "per questo", concludono, "chiediamo a tutti di votarlo,
per il futuro del Partito Democratico, dell’Italia, degli italiani nel
mondo". LEGGI
IL PD È UN “PARTITO COALIZIONE”
CHE HA DETERMINATO UNA “COABITAZIONE” TRA FIGURE POLITICHE MOLTO DIVERSE
TRA LORO
IL PD È UN PARTITO DI SINISTRA,
DI CENTRO O DI CENTROSINISTRA? A questa domanda NESSUNO È STATO
IN GRADO DI DARE UNA ESAURIENTE RISPOSTA O, FORSE, TROPPE (MA “CONTRADDITTORIE”)
RISPOSTE VENGONO DATE
“IL PD È UN ESPERIMENTO POLITICO
NUOVO E DIVERSO DA OGNI ALTRO” … , PERÒ, NESSUNO È RIUSCITO
ANCORA A SPIEGARE “degnamente” COSA ABBIA PRODOTTO TALE ESPERIMENTO
Leggete queste e altre asserzioni
provocanti nell'intero testo di Gaspare Serra, pieno di spunti polemici
ma anche di sollecitazioni propositive... CONTINUA
MA
LA LEGGE “E’ UGUALE PER TUTTI” (oppure no…?) IL
PUNTO dell'On. Marco Zacchera - 10/10/2009 - Scontato “no”
della Corte Costituzionale al “lodo Alfano” dove – e su questo ha ragione
Berlusconi – la maggioranza dei giudici ha obbiettivamente il “cuore” a
sinistra. Se credo che le sentenze si debbano accettare (o subire) comunque
con rispetto, in democrazia è legittimo il dissenso ed io sottolineo
il mio nel ricordare l’evidente contraddittorietà di una Corte Costituzionale
che nel 2004 non accettò il “Lodo Schifani” chiedendone modifiche,
ma nulla accennando alla possibile incostituzionalità della norma.
Ora – dopo che era stata approvata una nuova legge che risolveva i dubbi
e le sue precedenti richieste - ecco che la stessa Corte ne rispolvera
il concetto di incostituzionalità. Perchè non lo aveva detto
prima? “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge” ora si sostiene,
un concetto sacrosanto e giustissimo... Ma se “la legge” vale per Berlusconi
allora non dovrebbe valere anche per gli stessi Magistrati ? Se il nostro
Stato infatti è basato – e lo dice la Costituzione! - sulla eguaglianza
e reciproca indipendenza dei tre poteri (Governo – Parlamento – Magistratura)
può allora la Magistratura condizionare le scelte politiche del
popolo sovrano che elegge un Parlamento e di fatto anche il leader
del proprio governo, soprattutto dopo le ultime riforme elettorali? Può
– altro esempio - un singolo giudice monocratico (eletto da nessuno) solo
imponendo in una causa civile un risarcimento stratosferico (e per molti
commenti del tutto assurdo e comunque discrezionale) poter rovinare economicamente
un leader politico e così potenzialmente eliminarlo dalla vita pubblica,
annullando di fatto il voto di 40 milioni di persone? Queste sono questioni
costituzionali di fondo perché - di fatto - la Magistratura (o,
meglio, una piccola parte di essa) sta condizionando il voto della
gente che a maggioranza aveva dato ed ancora si ritiene darebbe la propria
fiducia al premier. Quindi il potere dei Magistrati (non eletti dal popolo,
ma nominati con concorsi a volte discutibili e poi solo con promozioni
interne) condiziona oggi governo e parlamento in misura molto al di là
dei limiti fissati dalla Costituzione. E poi se “La legge è
uguale per tutti”, perchè un Magistrato è diverso dagli altri
cittadini – Berlusconi compreso - ed è giudicato all'interno della
sua stessa corporazione? Il CSM non è forse diventato
una specie di consiglio comunale dove le varie “liste” di magistrati –
tutte politicamente orientate – eleggono i propri rappresentanti, gli stessi
che poi auto-giudicheranno i loro colleghi? E come può allora il
vice-presidente dello stesso CSM sen. Nicola Mancino (che di fatto ne è
presidente, perché solo formalmente a dirigere il CSM è il
Capo dello Stato) ovvero una persona che tutti ricordano come ex
Presidente del Senato (e quindi carica politica per eccellenza) esprimersi
sempre con pesantezza di giudizio inaudita? Berlusconi non può criticare
la Magistratura, ma Mancino invece può sparare a zero sul premier:
scusate, ma dov’è l’equità? Anche perché è
poi evidente come Berlusconi sia stato attaccato in 15 anni infinite volte
dalla Magistratura (per ora uscendone sempre assolto), ma lo stesso metro
di comportamento non è stato tenuto con centinaia di altri imprenditori
che in Italia potrebbero essere accusati di reati molto simili. Sono solo
esempi che dimostrano semplicemente come la nostra Costituzione, nata ormai
oltre 60 anni fa, è profondamente da aggiornare, anche perchè
nessuno nel 1948 avrebbe mai immaginato che certi Magistrati sarebbero
poi così apertamente scesi in campo prendendo posizioni politiche
di assoluta impunità. Ma può continuare a funzionare un’Italia
così, o è lecito avere dei dubbi? Credo di sì, e forse
sono gli stessi dubbi di quei silenziosi 6 giudici costituzionali (contro
9) che hanno votato comunque contro alla loro sentenza emessa mercoledì.
Messaggio
dell’Ambasciatore d’Italia a Washington, Giulio Terzi, in occasione delle
celebrazioni del Columbus Day Cari
Connazionali,
nell'assumere la guida dell'Ambasciata
d'Italia negli Stati Uniti desidero rivolgere, come primo atto della
missione che sto per intraprendere, a tutti Voi, ai rappresentanti eletti
negli Stati Uniti, alla comunita’ di origine italiana, a quanti trovano
nel mio Paese un riferimento ideale e culturale, il mio saluto unito a
sentimenti di forte ammirazione per quanto la Vostra, da oggi la nostra,
comunita’ ha saputo e continua a fare per consolidare lo straordinario
rapporto di amicizia tra Italia e Stati Uniti.
Il tricolore issato all’Ambasciata
a Washington, insieme a quelli nei Consolati, negli Istituti di Cultura
e in tutte le istituzioni e associazioni italiane sul territorio americano
sono il segno dell’accoglienza e dell’invito rivolto a tutti i membri della
grande famiglia italo americana: siamo qui per far crescere questa famiglia
e sappiamo di poter contare sul sostegno e la partecipazione attiva di
ognuno dei suoi componenti, anche attraverso l’importante strumento della
diffusione della lingua italiana in questo Paese.
Ci separano pochi giorni dalle celebrazioni
del Columbus Day... SEGUE
Aspetterà
la conclusione e se Pierluigi Bersani, come sembra, dovesse uscire vincitore,
solo allora, il giorno dopo, annuncerà la sua fuoriuscita dal Pd
Rutelli
non lascia il Pd. O forse sì Italia
chiama Italia, Mon, 14 Sep 2009 - Francesco Rutelli smentisce l’indiscrezione
di questa mattina, sul Corriere, secondo cui nel pamphlet che sta per dare
alle stampe ci sarebbe il suo “addio al Pd”. Il libro, per il quotidiano
di via Solferino, si concluderebbe con l’annuncio della “svolta” di Rutelli
verso il “centro”: l’Udc. “Posso semplicemente dire che questa informazione-supposizione
non è vera”, replica l’ex sindaco di Roma. Il mistero sul contenuto
del suo libro, e sulle sue reali intenzioni, si infittisce. Si avvicina
per leader “incompiuti” come Casini, Fini e lo stesso Rutelli, l’ora di
decidere cosa fare da grandi, ma lo scenario che li vede tutti insieme
appassionatamente in un “Grande Centro” post-berlusconiano, alternativo
sia al Pdl+Lega che al Pd, è un po’ fantasioso... LEGGI
CINQUE
DEI SETTE PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO DEL PD A SOSTEGNO DI PIERLUIGI
BERSANI SEGRETARIO DEL PARTITO ROMA\
aise\ - 14/09/2009 - ""Il Partito Democratico è la più grande
intuizione degli ultimi venti anni. Noi crediamo nel progetto cresciuto
sulle radici dell'Ulivo": sono le frasi iniziali della mozione che sostiene
la candidatura di Pierluigi Bersani a Segretario Nazionale del Partito
Democratico. Per noi, parlamentari democratici eletti all’estero, il valore
di queste parole oggi è ancora più forte e convincente. Anche
noi, infatti, siamo ancora pienamente convinti della validità del
progetto politico del PD, accolto tra gli italiani nel mondo con grande
entusiasmo e forti aspettative". Inizia così la nota congiunta con
cui gli onorevoli Gino Bucchino, Gianni Farina, Laura
Garavini e Fabio Porta e il senatore Nino Randazzo ufficializzano
il loro sostegno alla candidatura di Pierluigi Bersani alla Segreteria
del Partito Democratico... LEGGI
Intervista
al Ministro Frattini: «E’ l’opera di persone che disprezzano l’Italia» Il
Tempo - Roma 13 Settembre 2009 - Nicola Imberti
Il Tg1 delle 20 ha appena mandato
in onda l’intervista al segretario di Stato spagnolo per gli Affari europei
Diego Lopez Garrido. Il caso montato da Repubblica su un presunto imbarazzo
di Zapatero durante e dopo la conferenza stampa congiunta di giovedì
con Silvio Berlusconi, è chiuso. Il ministro degli Esteri Franco
Frattini, tra i primi a denunciare la «bufala», incassa il
risultato e commenta amaro: «È un peccato che si debba dare
tanto rilievo e sprecare tanto inchiostro per una nuova falsità»...
LEGGI
Primarie
PD: il circolo di New York parteciperà all'Election Day News
ITALIA PRESS, 04 Settembre 2009, New York - Il Circolo Partito Democratico
di New York parteciperà alle primarie per l'elezione del nuovo segretario
di partito che si terranno domenica 27 settembre. Il coordinamento del
circolo le elezioni si terranno nella sala della Rectory di Our Lady of
Pompei, in 25 Carmine Street, al secondo piano, dalle ore 16 alle 19. L'assemblea
sarà aperta a tutti, ma avranno diritto al voto solo coloro che
hanno effettuato l'iscrizione al Partito Democratico entro il 21 luglio.
L’
AMBASCIATORE CASTELLANETA DA OGGI FORMALMENTE PRESIDENTE DELLA SACE ROMA\
aise\ 01/09/2009 - Così come era stato già anticipato nei
mesi scorsi, l'ambasciatore Giovanni Castellaneta assume da oggi formalmente
l'incarico di presidente del consiglio di amministrazione di Sace, società
controllata al 100% dal Tesoro e specializzata nella copertura assicurativa
del credito sul commercio estero. Giovanni Castellaneta ha appena lasciato
l’incarico di ambasciatore d’Italia a Washington ed è stato, nel
passato, consigliere diplomatico di Silvio Berlusconi alla presidenza del
Consiglio. (aise)
Vacanze
di lavoro per Silvio di Giampiero Pallotta
Il Globo & La Fiamma - Australia
- Venerdi, 21 agosto 2009 - Vacanze di lavoro per Silvio Berlusconi. Lui,
che potrebbe spassarsela per mille anni “stravaccato” nei migliori posti
di villeggiatura, ha passato il pomeriggio di ferragosto in visita dei
cantieri nell’area terremotata d’Abruzzo. Non vi e’ stato giorno che non
sia stato coinvolto in impegni istituzionali in Italia e all’estero. Il
poco tempo “libero”, rimastogli a disposizione, l’ha trascorso con i figli
ed i nipoti, come se qualcuno gli avesse portato all’orecchio il suggerimento
contenuto nel mio articolo del 26 giugno. In estate (particolarmente in
agosto) l’Italia sembra fermarsi. I giornali sarebbero vuoti se non scrivessero
delle “agostane” provocazioni di Umberto Bossi. Alcune vere e proprie “cavolate”.
Chi segue da anni la politica sa che il “senatur” scegli sempre questo
periodo per mettersi “furbescamente” in evidenza: lo fa per tenere alto
l’entusiasmo dei suoi elettori. Poi, a fine estate, si acquieta consapevole
che le decisioni finali le prende sempre Berlusconi... LEGGI
Berlusconi:
"Nessuna preoccupazione sulla solidità di questa maggioranza" Italia
chiama Italia, Tue, 18 Aug 2009 - Il presidente del Consiglio: "Non ho
nessuna preoccupazione sulla solidità di questa maggioranza. La
Lega fa solo carezze ai suoi elettori". Ma il Carroccio viene nel frattempo
duramente criticato dai giornali cattolici Famiglia Cristiana e Avvenire.
Guarda il VIDEO
"Non ho alcuna preoccupazione sulla
solidità di questa maggioranza". Il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, interviene sulle polemiche di mezza estate e prova a chiudere
il 'caso Lega': le affermazioni di Bossi, dice, le "dobbiamo considerare
come dei messaggi d'amore per i suoi elettori".
Il coordinatore nazionale del Popolo
della liberta', Sandro Bondi, intervistato da Libero osserva: "L'alleanza
con la Lega e' strategica, mentre quella con l'Udc e' tutta da costruire.
E anche lentamente. Siamo noi la cerniera dell'alleanza in quanto partito
nazionale, che tiene conto sia della questione settentrionale che di quella
meridionale". Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'altro coordinatore
Pdl, Denis Verdini, che al Giornale dice: "Il patto tra Berlusconi e Bossi
e l'incontro tra Pdl e Lega e' fondato sulla forte volonta' di cambiare
il paese e modernizzarlo. E le regionali saranno una tappa importantissima".
LEGGI
Italiani
all'estero, 8 agosto 2009: Fini a Marcinelle. Ecco il video della giornata Italia
chiama Italia - Tue, 18 Aug 2009 - Lo scorso 8 agosto il presidente della
Camera Gianfranco Fini si è recato a Marcinelle, Belgio, per le
celebrazioni della Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro italiano
nel mondo. Con lui, anche lo storico ministro Tremaglia e i deputati italiani
eletti all'estero (quelli eletti in Europa, assente l'On. Laura Garavini).
Guarda le FOTO
e il VIDEO della giornata
L'occasione è quella della
Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro italiano nel Mondo. A Marcinelle,
si ricordano i più di 130 lavoratori italiani periti nella tragedia
mineraria.
Su Italia chiama Italia abbiamo già
riportato la cronaca della giornata e pubblicato gli interventi più
importanti. LEGGI
Lettera
a Mantica da Nestico Il Consigliere del CGIE si batte
per scongiurare la chiusura del Consolato di Filadelfia
L'Italiano
- 15 luglio 2009 - ...Calabrese di nascita, ora cardiologo di professione
e dedicato al volontariato, arrivai a Filadelfia, Pennsylvania, USA, all’età
di 21 anni e 5 anni dopo divenni cittadino americano. Quando mi chiesero
cosa pensavo degli Stati Uniti d’America, io risposi che amavo gli USA
come un padre, ma che amavo l’Italia come una madre. L’amore era identico.
Sono stato e rimango molto legato all’Italia, come un figlio rimane legato
a sua madre. Ma dopo i tagli apportati dalla Finanziaria ai capitoli di
spesa per noi residenti all’estero, io mi sento, a dir poco, deluso da
mia madre. Deluso dall’Italia. L’ultima notizia sulla ventilata chiusura
del Consolato Generale di Filadelfia, (Detroit, grazie a Dio, sembra fuori
pericolo) mi ha tagliato, come si suol dire, le gambe...
...Per concludere, mi permetto di
ricordarLe che, durante la sua replica alle Commissioni Esteri, Lei ha
detto che il piano di razionalizzazione non è “un dogma di fede”
e che quindi può essere rivisto. E’ ciò che, per il benessere
dell’Italia, Signor Vice Ministro, tutti noi ci auguriamo che avvenga.
Sarebbe una vera e propria ingiustizia nei confronti dei connazionali qui
residenti non avere una rappresentanza consolare in una così vasta
circoscrizione come Filadelfia...
Dott. Prof. Pasquale F. Nestico
LEGGI
A
PROPOSITO DEI PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO L’allegra
brigata in gita scolastica-
di Andrea Verde
L'Italiano,
7/3/2009 - ... I rappresentanti degli italiani all’estero, poi, stanno
dando uno spettacolo che ci deve far riflettere sulla necessità
di riformare l’istituto del voto. Questa allegra brigata di miracolati,
cresciuta all’ombra dei patronati e del sottobosco dei palazzi romani,
da l’idea una scolaresca gaudente in gita premio. Sono talmente contenti
di essere scampati a ben più umili mestieri,che non passa giorno
che non mostrino la loro gratitudine ai loro miracolatori. Hanno
l’aria talmente gaia che manca solo che organizzino un picnic serale, seduti
in cerchio (magari davanti a Montecitorio) con tanto di falò e chitarra...
... Sulla ristrutturazione della
rete consolare poi, stiamo assistendo ad una rissa tra chi, prendendosi
per Quintino Sella, vuole fare una lotta senza quartiere agli sprechi risparmiando,
otto dicasi otto milioni di euro, e chi fa le barricate in difesa dei presunti
interessi degli italiani all’estero. Io, da semplice cittadino residente
all’estero, da quindici anni, mi limito a dire che il disservizio di questi
consolati, pullulanti di funzionari tanto inefficienti quanto scortesi
é arrivato ad un livello tale, da rendere necessari ben altri interventi
da quelli annunciati !...
... Si spendono oltre 700 milioni
di euro all’anno per i finanziamenti alla stampa ; ma anziché favorire
chi veramente produce cultura, come i portali on-line, si finanziano carrozzoni
come « Il Secolo d’Italia » o « Liberazione » che,
nonostante vendano poco più di tremila copie al giorno, con tassi
di resa superiori al 90% delle copie stampate (e conseguente inquinamento
ambientale), ricevono più di tre milioni di euro all’anno di sovvenzioni!
... LEGGI
DIFENDIAMO
MANTICA Dopo il gossip su Berlusconi
il gossip su Mantica L'Italiano,
7/3/2009 - Difendiamo Mantica dagli attacchi di questi giorni. Perché
sospettiamo sia vittima di un gossip. Non se ne può più di
queste falsità create ad arte. Prima ci hanno provato con Berlusconi,
ora è la volta di Mantica.
Una stampa perfida vorrebbe farci
credere che il Sottosegretario stia per chiudere 1 ambasciata e 16 consolati.
Dev’essere un altro trucco di quel fotografo sardo sobillato da Murdoch
e dai servizi segreti deviati. Non c’è altra spiegazione.
Ma vi pare che la quinta potenza
mondiale voglia smantellare la sua rete diplomatico-consolare? Che sia
così cieca da chiudere (un esempio per tutti) Detroit proprio quando
sta arrivando la Fiat a dirigere la Chrysler con i suoi manager ed i suoi
tecnici? Ma chi ci può credere? E poi per risparmiare 8 milioni
e mezzo di euro. Non 850 milioni, non 85 milioni. Ma 8,5 milioni. Quello
che costano gli autisti delle Ambasciate mandati da Roma.
Conosciamo Mantica come persona intelligente
e preparata, non crediamo che abbia pronunciato parole che gli sono state
attribuite tipo: “Il governo è pronto a rivedere il suo piano se
verranno indicate valide alternative”. No. Non può averlo detto
un Sottosegretario di un Paese che si può permettere un Presidente
della Repubblica che costa 26 Re Juan Carlos o 4 Regine Elisabetta o 2
Sarkozy. Che si può permettere un Parlamento che costa come due
parlamenti francesi o due parlamenti e mezzo spagnoli o addirittura 5 parlamenti
britannici. Che ha ben 574.215 auto blu. Che spende cifre astronomiche
per le provincie e persino per la comunità montane.
Eppure in tanti ci sono cascati...
LEGGI
ELEZIONI:
CRESCE ASTENSIONE, REFERENDUM FALLISCE QUORUM (RIEPILOGO) (Nove Colonne ATG) Roma, 23 giugno
2009 – Per le elezioni amministrative e il referendum elettorale
il vero dato rilevante è la crescita dell’astensionismo. Fallito
l’obiettivo del quorum per i tre quesiti referendari. Per nessuno dei tre
quesiti ha votato il 50 per cento più uno degli elettori: l’affluenza
alle urne, per tutti i tre quesiti, si è attestata intorno al 22%.
Bassa l’affluenza anche per i ballottaggi delle amministrative. Per le
provinciali l’affluenza è stata del 31,9% contro il 55,49% delle
precedenti elezioni mentre per le comunali ha votato il 44,9% degli aventi
diritto contro il 63,79% delle precedenti elezioni. Per quanto riguarda
i risultati dei tre quesiti referendari, stravincono i “sì”, con
percentuali poco sopra l’80% per i primi due quesiti (rispettivamente relativi
al premio di maggioranza alla Camera e al premio di maggioranza al Senato)
e vicini al 90% per il terzo quesito (abrogazione delle candidature multiple).
Difficile stabilire, come sempre, le motivazioni di questo forte astensionismo:
una scelta precisa e consapevole o solo un crescente scollamento tra gli
italiani e la politica o ancora una mancanza di informazione sui quesiti
referendari. Una emorragia di voti su cui si interroga la classe politica,
alle prese ancora una volta con una variabile indipendente difficile da
gestire e a volte decisiva. “I quesiti erano troppo tecnici - ha detto
il presidente della Camera Gianfranco Fini a proposito del mancato raggiungimento
del quorum per i referendum – e sicuramente c’è una certa stanchezza
da parte degli elettori. Era prevedibile che fosse questo l'esito dei referendum,
anche se mi dispiace dirlo”.
Comunicato
- Aldo di Biagio a difesa del Governo Roma,
25 giugno 2009 - Cari amici, sono state settimane dure queste, in cui i
toni della campagna elettorale, inasprita da un confronto gridato da un’opposizione
senza argomenti che ha assunto toni da mercante in fiera, si sono mescolati
a false accuse e azzardati gossip contro la figura del premier e dell’intero
Governo italiano, creando un castello mediatico e politico a tratti difficile
da espugnare. Il nostro Primo Ministro è stato bersaglio di una
delle campagna diffamatorie più battenti ed articolate della storia
della nostra Repubblica, in cui inchieste giudiziarie con tempismi discutibili,
gallerie fotografiche datate e rivelazioni di fanciulle si mescolano e
si avvicendano creando un reality di cialtroneria, i cui aspetti risultano
esponenzialmente amplificati dagli approcci mantenuti da un certo fronte
politico-editoriale sia in Italia che all’estero... CONTINUA
Tremaglia:
No alla chiusura dei Consolati L'Italiano
- Martedì 23 Giugno 2009 - Ieri nella Commissione esteri della Camera
è proseguito il dibattito sull’opportunità delle scelte operate
dall’Amministrazione degli esteri. Per l’occasione è tornato in
Commissione, "dopo molto tempo" come lui stesso ha ricordato, anche Mirko
Tremaglia che ha partecipato all’audizione "per dire che sono sempre dalla
parte degli italiani all’estero".
"Quelli in corso", ha ricordato l’ex
Ministro, "sono problemi affrontati da tempo, ma con soluzioni diverse.
Non vi parlo come esponente di una forza politica, ma per l’esperienza
vissuta. Sono d’accordo con chi prima di me ha sottolineato che l’importanza
del fatto che gli italiani all’estero ora sono elettori, hanno assunto
responsabilità e impegni diversi e possono, in questo senso, essere
portatori degli interessi nazionali".
"A Mantica dico: quando ero Ministro
siamo riusciti a non chiudere i consolati, a maggior ragione non dobbiamo
farlo oggi, dopo il voto. Come si fa – ha quindi chiesto – ad ignorare
Comites e Cgie? Riuniamoli, facciamo un dibattito serio sugli interessi
generali. Noi – ha ribadito – dobbiamo fare in modo che questi i elettori
siano portavoce del nostro Paese", nella consapevolezza, ha concluso, che
in materia "non esiste questione di parti o partiti".
IL
COMITES DI DETROIT SCRIVE AL PREMIER BERLUSCONI: DOPO L’ACCORDO FIAT-CHRYSLER
CHIUDERE IL NOSTRO CONSOLATO È UNA FOLLIA DETROIT\
aise\ 22/06/2009 - Presidente del Comites di Detroit, Giovanni Catalano
sabato scorso ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, in merito alla annunciata chiusura del Consolato di Detroit.
Fattosi portavoce del Comitato e dei suoi consiglieri nonché delle
associazioni italiane presenti nella circoscrizione che comprende Michigan,
Ohio, Indiana, Kentucky e Tennessee, Catalano esordisce scrivendo che "la
rete diplomatico – consolare garantisce il necessario sostegno al Sistema
Italia negli Stati Uniti".
"Chiudere il Consolato di Detroit
dopo la conclusione dell’accordo FIAT – Chrysler – si legge nella lettera
– appare quindi un grave errore strategico. Il risparmio sarebbe minimo,
mentre questo Consolato può aumentare le già notevoli risorse
con la fornitura di servizi ad un crescente numero di cittadini americani
e italiani e ditte italiane. Confidiamo nel Suo intervento risolutore di
questi pesanti errori di valutazione".
"Esprimiamo quindi profonda preoccupazione
per la notizia dell’imminente chiusura dei servizi consolari, fondamentali
alla comunità degli italiani dei cinque Stati interessati dal provvedimento.
Si tratta – continua Catalano – di una eventualità che deve essere
scongiurata, e per questo rivolgiamo un appello a Lei Presidente ed alle
autorità competenti affinché teniate nella dovuta considerazione
le esigenze della business community italiana dei 5 Stati di cui il nostro
Consolato a Detroit si occupa, riconsiderando l’annunciata chiusura ed
anzi rafforzando – in particolare nel settore commerciale - una struttura
che inevitabilmente si troverà nei prossimi anni a svolgere un ruolo
chiave nel processo di internazionalizzazione delle aziende italiane negli
USA".
"RingraziandoLa per la Sua cortese
attenzione – conclude il Presidente del Comites – ci appelliamo al Suo
alto senso di protezione della dignità e degli interessi dell’Italia
nel Paese partner e alleato imprescindibile: gli Stati Uniti". (aise)
Bucchino
(Pd) e Berardi (PdL) sulla chiusura dei consolati negli Stati Uniti Italia chiama Italia, Wed, 17 Jun
2009 - La proposta presentata di recente dal Sottosegretario Mantica sulla
chiusura dei consolati è un altro gravissimo attacco al sistema
dei rapporti tra l’Italia e le nostre comunità all’estero, un ulteriore
passo avanti, dopo i tagli e le ipotesi di “razionalizzazione” della rappresentanza,
verso quella che si delinea ormai come una soluzione finale.
Senza un’analisi e un ragionamento
complessivi, senza una precisa ipotesi di efficiente riorganizzazione dei
servizi, senza un’accettabile valutazione dei costi e dei benefici di tali
misure, l’unica ragione che sembra guidare il governo è quella del
risparmio ad ogni costo. Ma, poi, quale risparmio? Qualcuno ha calcolato
le spese di spostamento del personale a contratto e i disagi e i costi
che i cittadini dovranno affrontare per usufruire in sedi distanti dei
servizi indispensabili?
Nell’elenco delle chiusure la perla
è rappresentata da quelle riguardanti i consolati di Filadelfia
e Detroit. Filadelfia è uno degli epicentri dell’immigrazione italiana
in tutto il Nord America. L’area è stata storicamente, dopo quella
di New York, il punto di maggiore concentrazione di italiani. Attualmente
è ancora un’area densissima di presenza italiana motivata da ragioni
economiche, professionali e di studio, come dimostrano l’intensa vita associativa
che in essa si svolge e il fatto che per due volte consecutive è
riuscita ad eleggere un proprio rappresentante nel Parlamento nazionale.
Demenziale, poi, è l’indicazione
di Detroit, dove sono in arrivo poco meno di duemila italiani, che si aggiungono
a quelli già presenti, dopo la conclusione dell’accordo FIAT-Chrysler.
Insomma, arrivano gli interessi italiani, le aziende italiane, gli specialisti
italiani, i lavoratori italiani, le famiglie dei lavoratori italiani e
lo Stato italiano chiude i battenti e se ne va. Ripetiamo: semplicemente
demenziale.
Per scongiurare danni irreversibili
e, soprattutto, per non farci ridere dietro a livello internazionale, c’è
una sola cosa da fare: ritirare la proposta di chiusura presentata dal
Governo e ricominciare da capo a discutere del modo come rendere più
efficiente la rete dei servizi per gli italiani all’estero, partendo dai
bisogni e dai diritti e non dalle cifre fasulle degli uffici ministeriali.
On. Gino Bucchino / On. Amato Berardi
RELAZIONE
MANTICA/ LO SCONCERTO DI SILVANA MANGIONE (CGIE): DECISIONI SENZA SENSO (Sulla chiusura dei Consolati di
Filadelfia e Detroit)
NEW
YORK\ aise\10/06/2009 - "Ho letto con assoluto sconcerto il rapporto
sull’audizione del Sottosegretario di Stato con delega per gli italiani
all’estero, Alfredo Mantica, alle Commissioni Esteri congiunte Camera e
Senato (vedi aise del 10 giugno h.15.33). Confesso di non riuscire a capire
il comportamento di una Nazione che da un lato giustamente potenzia la
promozione del "sistema Italia" nel mondo e dall’altro smantella tutte
le postazioni ed i punti di riferimento istituzionali nei luoghi che possono
meglio favorire il radicamento nei territori e nei mercati dello stesso
sistema di "made in Italy" e "made by Italy"... "...È interessante,
per non dire stupefacente, che pochi mesi fa sia stato inviato a Filadelfia
un dirigente scolastico ed ora si voglia togliere il Consolato Generale
del quale egli dovrebbe guidare l’ufficio didattico. Della serie: non sappia
la mano destra quello che fa la sinistra"... ..."Mi chiedo – aggiunge
il vice segretario del Cgie – se l’Italia è a conoscenza del fatto
che la FIAT è stata appena autorizzata all’acquisto di gran parte
degli asset della Chrysler e che Detroit e il Michigan diventeranno punto
chiave per le operazioni negli USA della nostra massima industria. Ovviamente
questo è il momento più adatto a potenziare, non cancellare
il Consolato di Detroit. Non ho parlato finora di altri rischi insiti in
questi tagli privi di logica, perché è ormai chiaro a tutti
che si è aperta la stagione di caccia ad oltranza agli italiani
all’estero, percepiti come "diversi" al pari degli immigrati, una visione
xenofoba, provinciale e chiusa, che nega l’evidenza del contributo fondamentale
della rete degli espatriati al passato, al presente ed al futuro dell’Italia"....
"... Non vorrei che la nostra unica speranza rimanesse quella dell’eternamente
annunciata riforma della Costituzione italiana, diventata molto più
probabile dopo gli esiti delle elezioni europee e certamente apportatrice
di nuovi obiettivi della proiezione dell’Italia all’estero". "Fino ad allora
– conclude – prego in ginocchio il Governo di non voler cancellare con
un colpo di penna le sedi diplomatico-consolari che metteranno in ginocchio
non solo gli espatriati e le loro rappresentanze, ma anche la penetrazione
dell’Italia in quattro Paesi e tre continenti fondamentali per il suo futuro.
Grazie". LEGGI
Altri consolati destinati alla chiusura
(nde):
Europa: Manchester, Losanna,
Coira, Genk, Liegi, Mons, Lille, Mulhouse, Mannheim, Saarbrucken, Amburgo,
Norimberga.
Australia: Adelaide
e Brisbane.
REFERENDUM
2009 Hai ricevuto il plico elettorale
e la spiegazione dei referendum è incomprensibile? Non disperarti, non sei solo...
A parte il fatto che il referendum e abrogativo, cosa che in se stessa
crea confusione, cioè SI è un voto negativo per la
legge e quindi la cancella, NO è un voto positivo e lascia
la legge com'è. Inoltre, per capire un po' meglio il contenuto
delle schede prova leggere queste istruzioni che ci pervengono addirittura
dal Comites di Buenos Aires e che credo troverai utile: CLICCA
QUÌ
ZACCHERA
E' SINDACO Il nostro amico On. Marco Zacchera
è il nuovo Sindaco di Verbania. Col 54,2% dei voti batte il concorrente
di sinistra, sindaco uscente, fermo al 45,8. Congratulazioni Marco!
REFERENDUM
2009/ DAL CIRCOLO DEL PD DI NEW YORK L’INVITO A VOTARE "SÌ" A TUTTI
I QUESITI NEW YORK\ aise\04/06/2009 - Con i
plichi elettorali che già stanno arrivando ai connazionali affinché
essi possano votare al referendum elettorale del 21 giugno prossimo, il
Circolo del Pd di New York ha avviato una sorta di campagna per il "sì"
affinché anche gli elettori all’estero contribuiscano alla riforma
pensata dai promotori del referendum in merito all’assegnazione del premio
di maggioranza (1° e 2° quesito) e all’abolizione delle candidature
multiple (3° quesito). Rispondendo "sì" ai primi due, infatti,
si vuole che il premio di maggioranza, sia alla Camera che al Senato, sia
assegnato non più alla coalizione più votata ma al partito
più votato. Inoltre, la cosiddetta "soglia di sbarramento" per entrare
in Parlamento salirebbe al 4% per la Camera e all’8% per il Senato...
...Anche per il terzo quesito - abrogazione delle candidature multiple
– il circolo del Pd di New York invita a votare "sì" per eliminare
"un altro aspetto di scandalo" e cioè "la possibilità di
candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) che dà un
enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il "plurieletto").
Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei
candidati "non eletti" della propria lista in quella circoscrizione gli
subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone
del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria
scelta"... LEGGI
Con Decreto del Presidente della
Repubblica in data 30 Aprile 2009 e’ stato indetto per il 21 Giugno 2009
un Referendum popolare per l’abrogazione di alcune disposizioni del Testo
Unico delle leggi sull’elezione della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica di cui ai D.P.R. 361/1975 e D. Lgs. 533/1993. I quesiti
referendari (disponibili in versione integrale sul sito www.gazzettaufficiale.it)
sono cosi’ denominati:
- “Premio di maggioranza alla lista
più votata – Camera”
- “Premio di maggioranza alla lista
più votata – Senato”
Dal
Consolato: informazioni sui referendum del 21-22 giugno News
ITALIA PRESS - 21 Maggio 2009 - I cittadini italiani residenti all'estero
e alcune categorie di connazionali temporaneamente all'estero, come meglio
specificato oltre, possono votare per i referendum abrogativi del 21 e
22 giugno prossimo. Il voto per i referendum dei cittadini residenti ed
iscritti all'AIRE si esprime esclusivamente per corrispondenza negli Stati
con i quali il Governo italiano ha concluso apposite intese il cui elenco
è pubblicato sul sito www.esteri.it. ...Anche i cittadini italiani
temporaneamente all'estero come militari o appartenenti a forze di polizia
in missione internazionale, come dipendenti di amministrazioni pubbliche
per motivi di servizio ovvero come professori universitari ed i loro familiari
conviventi potranno esprimere il voto per corrispondenza. ...Gli elettori
temporaneamente all'estero appartenenti alle categorie sopraindicate ed
i loro familiari conviventi, per poter esprimere il voto, dovranno sottoscrivere
una dichiarazione ai fini elettorali entro il 17 maggio 2009. Gli elettori
residenti e temporanei all'estero riceveranno a domicilio, da parte del
Consolato di riferimento, il plico elettorale contenente le schede e le
istruzioni sulle modalità di voto. Chi non ricevesse il plico elettorale
entro il 7 giugno, potrà recarsi di persona all'Ufficio consolare
di riferimento per verificare la sua posizione elettorale. Chi si trovi
contemporaneamente all'estero e non appartenga alle tre categorie sopraindicate,
può votare per i referendum solamente recandosi in Italia per esprimere
il voto presso le sezioni istituite nel proprio Comune. Concluse le operazioni,
le schede votate dagli italiani residenti all'estero pervenute ai Consolati
entro le ore 16,00 del 18 giugno 2009 saranno trasmesse in Italia, dove
avrà luogo lo scrutinio a cura dell'Ufficio Centrale per la Circoscrizione
Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma. LEGGI
Nuovi
ministri e vice ministri: e gli italiani all'estero? - di Ricky Filosa Mon, 11 May 2009 - ...Aspettiamo
di vedere quali risultati saprà raggiungere Brambilla come ministro.
Ma qui non è di Michela - che il nostro giornale ha già intervistato
in passato - che vogliamo parlare. La nostra riflessione è la seguente:
nuovi ministri, nuovi viceministri e possibili nuovi sottosegretari. Per
gli italiani all'estero, invece, nessuna novità. Cosa ci aspettavamo?
Ad essere sinceri, nulla. Ormai lo abbiamo capito da tempo: destra o sinistra,
quando si tratta di italiani nel mondo, alla fine se ne fregano tutti.
I connazionali residenti oltre confine non sono fra le priorità
dell'Italia. Un viceministro o un ministro per gli italiani all'estero
- cosa più volte auspicata dallo storico ministro Mirko Tremaglia
- pare sia una nomina "non necessaria" per questo governo. Così
come non lo era stato per quello precedente, il governo Prodi, che comunque
- a dir la verità - aveva dedicato agli italiani nel mondo un viceministro,
Franco Danieli. E allora? Restiamo con Alfredo Mantica, sottosegretario
agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, e - per quanto riguarda
il Popolo della Libertà - con Aldo Di Biagio, di recente nominato
responsabile del partito per tutto ciò che riguarda i nostri connazionali
oltre confine. Magra consolazione? Non direi: si può fare molto
anche così. Ma sarà sempre meno di quanto potrebbe fare un
ministro, con veri poteri, con un forte peso all'interno dell'organigramma
di governo. Ma questa eventualità - quella di avere appunto un ministro
dedicato interamente agli italiani all'estero - a noi, comunque semplici
osservatori, pare sempre più remota. Siamo sempre più convinti,
navigando fra le acque della politica romana, che Mirko Tremaglia è
stato e rimarrà per sempre l'unico ministro degli italiani nel mondo
della storia della Repubblica Italiana. Ci verrebbe da dire: meglio essersi
innamorati anche un solo giorno nella vita, che non avere mai conosciuto
l'amore. O no? LEGGI
IL
SOTTOSEGRETARIO BRAMBILLA DIVENTA MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO E NASCE IL
MINISTERO AUTUNOMO DELLA SALUTE/ TRA GLI ALTRI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO
L'ADESIONE AL PROTOCOLLO DI MODIFICA DELLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DEL
1976 ROMA\
aise\ 08/05/2009 - Il sottosegretario Michela Vittoria Brambilla
è stata nominata ministro senza portafoglio per il Turismo. È
quanto ha annunciato il premier Silvio Berlusconi durante il Consiglio
dei Ministri, che si è riunito oggi, 8 maggio, a Palazzo Chigi,
alla presenza del sottosegretario Gianni Letta. Inoltre sarà
attribuito il titolo di viceministro ai sottosegretari per le Infrastrutture
e i Trasporti, Roberto Castelli, per l'Economia e le Finanze, Giuseppe
Vegas, per la Salute, Ferruccio Fazio, e per lo Sviluppo Economico,
Adolfo
Urso e Paolo Romani. Sempre in tema di riorganizzazione del
governo, su proposta del presidente Berlusconi e del ministro Sacconi,
è stato poi approvato un disegno di legge che istituisce un autonomo
dicastero della salute, scorporandolo dal ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali e che avrà, oltre al ministro, due sottosegretari.
Contestualmente è stato deciso anche di prevedere un sottosegretario
ai Rapporti con il Parlamento e altri due al Lavoro. Il disegno di legge
modifica pertanto il comma 376 dell’articolo 1 della legge finanziaria
per il 2008. Il Consiglio ha dato mandato al ministro per i Rapporti con
il Parlamento di chiedere una corsia preferenziale per la rapida approvazione
del provvedimento. LEGGI
Aldo
Di Biagio è il nuovo responsabile del PdL all'estero: "Sarò
un punto di riferimento per tutti"
- di Ricky Filosa Italia
chiama Italia - Fri, 10 Apr 2009 - Aldo Di Biagio è stato nominato
ieri responsabile del Popolo della Libertà per il settore italiani
nel mondo. Le voci degli ultimi giorni davano Di Biagio vice responsabile,
"ma poi cè stato uno spostamento", come racconta lo stesso onorevole
a Italiachiamaitalia.com, nel senso che "senza nulla togliere a Forza Italia,
il settore Italiani nel Mondo spettava ad Alleanza Nazionale, dentro la
logica della ripartizione dei vari settori". Di Biagio, candidato in Europa
ed eletto alle ultime elezioni politiche, è molto soddisfatto della
sua nomina. Ma soprattutto, ci tiene a sottolineare che il fatto di aver
dato un posto così importante agli italiani nel mondo - che hanno
un proprio rappresentante all'interno dell'esecutivo del partito - "dopo
il voto all estero, è il secondo dato più importante e forte"...
Di Biagio avrà fra i suoi vice, il senatore Sergio De Gregorio e
l'On. Marco Zacchera, per anni responsabile del dipartimento Esteri di
An. "Zacchera è un valente parlamentare, che stimo molto. LEGGI
La
candidatura di Ferretti: un contro-pesce d’aprile L'Italiano,
1aprile 2009 - Giuro che non era mia intenzione, ma quando Ricky Filosa
ha annunciato su “Italia chiama Italia” la mia candidatura alle
Europee come pesce d’aprile, non ho saputo resistere alla tentazione di
servire un contro-pesce dichiarando che la notizia era vera. Per tutto
il giorno ho dovuto tenere botta e non ho potuto rivelare lo scherzo a
tutti coloro che mi hanno telefonato o scritto per mettersi a mia disposizione
per aiutarmi nella campagna elettorale. Però, a pomeriggio inoltrato
del primo aprile, mi sembra giunto il momento di ributtare il pesce in
mare. Gian Luigi Ferretti
Non
avrai altro Silvio all'infuori di me - di Ricky Filosa Italia
chiama Italia - Tue, 31 Mar 2009 - Forte il Cavaliere. Gasato come
un ventenne, felice come un innamorato. Sempre. Ma come fa? Certo è
che al congresso fondativo del Popolo della Libertà, tenutosi lo
scorso week end a Roma, il presidente era raggiante. Ha parlato per quasi
due ore, senza mai inciampare sul discorso, senza mai perdere il filo.
Senza bere nemmeno un bicchiere d'acqua. Ma questo è normale, per
Silvio. Berlusconi, ormai è noto a tutti, è un super uomo.
Uno che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Proprio perchè
si occupasse, lui che può, dei tanti problemi che oggi l'Italia
si porta dietro. E, a quanto pare, è proprio questo che il leader
del neonato PdL ha intenzione di fare. In parte, nonostante gli scettici,
ha già cominciato. Ed è solo all'inizio. Anche perchè
adesso
è proprio vero che la stragrande maggioranza degli italiani sta
con Silvio. Ora il Cavaliere è il capo di azzurri e aennini
insieme. E' più forte. E' un mostro di energia e possibilità.
Sarebbe un errore, per lui e per i suoi, sprecare questa legislatura -
come in qualche modo ha fatto con quella precedente (2001 - 2006) - senza
portare a termine le importanti riforme di cui ha bisogno il Paese. Silvio
questo lo sa, perchè - politicamente parlando - è più
maturo, per questo lo dice chiaro fin da adesso: noi le riforme le faremo
con l'opposizione, se c'è. Altrimenti, andiamo avanti da soli, i
numeri li abbiamo. Il re del centrodestra continua a guadagnare consensi
presso i suoi e anche oltre. Certi discorsi sul futuro del PdL, sulla
sua leadership e sul dopoberlusconi, ora come ora sono del tutto inutili.
Tempo perso. Perchè Silvio c'è. E meno male.
L’ON.
ANGELI TRA LA FINE DI AN E LA NASCITA DEL PDL: ANDIAMO AVANTI ORGOGLIOSI
DEL NOSTRO PASSATO ROMA\
aise\ 30/03/2009 - "La settimana della fondazione del Partito della Libertà
(PDL) ha avuto inizio con lo scioglimento di Alleanza Nazionale, il 21-22
marzo, a Roma. A 14 anni dal Congresso di Fiuggi, il partito della destra
italiana ha deciso di confluire nel PDL che si candida a diventare il nuovo
punto di riferimento del centrodestra italiano. Il rapporto tra Berlusconi
e Fini costituisce la chiave di volta del PDL. Come uomo nella mia carica
di deputato mi ritengo ampiamente orgoglioso e soddisfatto della riuscita
di questo progetto e dell’iniziativa politica di cui si è fatto
promotore l’onorevole Mirko Tremaglia, insieme ai parlamentari eletti nell’ambito
delle circoscrizioni estere, di salvaguardia del Comitato Tricolore per
gli italiani nel mondo (Ctim), un associazione che fin dal 1968 costituisce
espressione di un patrimonio inestimabile di identità e valori tutti
"italiani" da non disperdere e da legare all’azione politica del PDL".
Così Giuseppe Angeli, deputato del Pdl eletto in Sud America, a
margine del congresso fondativo del Popolo della libertà, "culmine"
di un percorso politico che ha infine unito Forza Italia e Alleanza Nazionale,
partiti a loro volta protagonisti di congressi "conclusivi". Oltre a loro,
negli ultimi giorni si sono dati appuntamento a Roma anche i delegati del
ctim, chiamati a raccolta da Tremaglia in un mini-congresso cui ha partecipato
anche il Presidente della Camera Fini... LEGGI
CONVOCAZIONE
STRAORDINARIA DEL CTIM - COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO
A ROMA NEI GIORNI GIOVEDI’ 19 E VENERDI’ 20 MARZO 2009. La
situazione della politica italiana, in particolare le decisioni che verranno
prese nelle Assemblee Nazionali di AN e poi dopo del PdL, pongono al CTIM
– Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, responsabilità
importanti che devono essere esaminate dall’Organo centrale del Comitato.
Pertanto,
è stata decisa la convocazione straordinaria del Direttivo Centrale
a Roma nei prossimi giorni del 19 e 20 marzo 2009 presso il Domina Hotel
in via Siderno n. 37. I lavori, che saranno presieduti dal Segretario
Generale On. Mirko Tremaglia, inizieranno alle ore 15.30 di giovedì
19 marzo e si concluderanno nella giornata di venerdì 20 marzo.
Il CTIM intende dare con questa riunione, riservata ai componenti del Direttivo
Centrale, nuova forza all’organizzazione alla vigilia del Congresso Nazionale
di Alleanza Nazionale. Non bisogna dimenticare che è nella storia
della Repubblica questa nostra vittoria eccezionale: avere ottenuto il
voto per milioni di Italiani residenti all’estero e aver cambiato due volte
la Costituzione, creando una Circoscrizione Estero e facendo approvare
la legge per il diritto di voto all’estero. Il CTIM rivendica la sua
grande politica per gli Italiani nel mondo.
Presentata
a Filadelfia la Fondazione Italiani nel Mondo L'Italiano
- 14 marzo 2009 - Presentata a Filadelfia la Fondazione Italiani nel Mondo
da parte di due dei fondatori, l'On. Amato Berardi e il Sen. Basilio
Giordano, entrambi eletti per il Pdl in America Settentrionale. Nel
corso della cerimonia la comunità italiana della capitale della
Pennsylvania ha consegnato all'On. Berardi un premio per le sue attività
sociali e comunitarie.
La
solitudine degli italiani all'estero - di Ricky Filosa Italia
chiama Italia - Fri, 13 Mar 2009 - Soli. E' così che vengono lasciati
gli italiani residenti all'estero. Soli e abbandonati. Poco importa se
dal 2006 ci sono 18 loro rappresentanti in parlamento. Per gli italiani
nel mondo, non è cambiato nulla. E' il sistema che non funziona,
è l'Italia - purtroppo - che se ne frega... ...Fino
a quando sarà così? Fino a quando si continuerà con
comunicati - più o meno validi - e interrogazioni scritte,
senza che nessuno porti mai a casa un risultato? Persi nella confusione
delle aule parlamentari, distratti dai problemi legati alla politica nazionale,
i nostri 18 pare che si siano dimenticati, per esempio, di rete consolare
e assistenza sanitaria, di cittadinanza e informazione italiana all'estero,
di associazionismo e patronati.... Potrei continuare. La solitudine degli
italiani all'estero è enorme: intorno a loro, solo un grande e continuo
bla bla bla... Oltre a questo, il vuoto. LEGGI
Fini
a Berlusconi: «La Costituzione non prevede il voto per delega» L'Italiano
- 12 marzo 2009 - Resta alta la tensione fra il presidente della Camera,
Gianfranco Fini, e il premier Silvio Berlusconi, dopo la proposta del presidente
del Consiglio, secondo il quale per velocizzare i tempi del Parlamento
a votare dovrebbero essere solo i capigruppo. «Fino a quando la Costituzione
è quella vigente nessun deputato può essere delegato a votare
per altri, e ciascun deputato dovrà votare soltanto per sè.
Quando e se la Costituzione sarà cambiata si vedrà»,
ha detto Fini, che ha chiuso così un dibattito durato circa mezz'ora
innescato dall'intervento del capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto, che
ha contestato la «non completa regolarita» delle votazioni
di oggi in quanto alcuni deputati presenti in Aula non hanno visto registrato
il voto. «È un problema - ha spiegato Cicchitto - che si riferisce
alla regolarità di nostri lavori, e lo dico a bocce ferme, quando
non si è verificato nessun problema tra maggioranza ed opposizione
sulle votazioni. Non vorrei che per un voto che manca di un deputato presente
si infici il risultato». Fini ha ribadito che la decisione di passare
al nuovo sistema di votazione non è frutto di una sua «personale
decisione o ostinazione ma è stata assunta all'unanimità
dall'ufficio di presidenza. Una decisione resa necessaria per il malcostume
da tutti denunciato di alcuni deputati che votavano per altri facendo venir
meno un principio elementare di trasparenza ed il rispetto della Costituzione.
LEGGI
Bucchino
(Pd): Usare la logica per diminuire le spese può aiutare a ridurre
i tagli: la svolta e l’esempio del Consolato Generale di Toronto. Italia
chiama Italia - Thu, 12 Mar 2009 - ...La bella favola però non è
destinata a durare nel tempo. Ci sta pensando il Governo Berlusconi e il
Ministero degli Esteri con i tagli scellerati apportati a tutti i capitoli
degli italiani all’estero. Tagli che mettono in serio pericolo la sopravvivenza
stessa dei Consolati. Un solo esempio per capire. Quest’anno il Ministero
ha ridotto da 200mila a soli 130mila Euro i fondi incomprimibili per il
funzionamento del Consolato di Toronto (spese di telefono, riscaldamento,
ecc). Paradossalmente queste spese “incomprimibili” potrebbero in realtà
essere ridotte (come la voce “riscaldamento”). Ma per ottenere questo sarebbe
necessario dedicare un po’ di attenzione alle strutture fatiscenti del
Consolato, spendendo un po’ di soldi che non ci sono. Peccato. Il clima
canadese non è certo di tipo “mediterraneo”. Cosicché
c’è la quasi certezza che il prossimo inverno il Consolato di Toronto
dovrà chiudere. Altra occasione persa per l’Italia per mettersi
al passo degli altri Paesi più avanzati del nostro in termini di
una più moderna ed efficiente presenza delle nostre rappresentanze
all’estero.
LEGGI
IL
PD SI PREPARA A MORIRE DEMOCRISTIANO L'Italiano - 21 febraio 2009 - I
delegati eleggono Segretario un Signor Nessuno proveniente dalle quarte
fila della DC. Berlusconi può dormire sogni tranquilli.Oggi i delegati
del PD votano Dario Franceschini come loro capo e leader dell'opposizione.
Lo fanno senza entusiasmo, c'è aria di smobilitazione e delusione
tra i militanti democratici.
FINI
IL NUOVO LEADER DEL PD? IL MISTER X IDEALE VIENE DA DESTRA:
IL LAICO, SOCIALE E ANTIFASCISTA FINI di Stefano Solinas
(da Il Giornale)
L'Italiano
- 20 febraio 2009 - ...E l’antico fascismo finiano, diranno i duri e puri,
gli inguaribili, gli immarcescibili? Be’, il Duce all’inizio era socialista,
che c’è di male a sperimentare il percorso inverso? Del resto, se
Veltroni non è mai stato comunista, nemmeno da piccolo, se Violante
dice da grande di vergognarsene, Fini almeno può affermare con orgoglio
che questo tipo di abiura non ha bisogno di farla, lui comunista non è
mai stato. Quanto al «nero» peccato originale, si è
già cosparso più volte il capo di cenere, e per la verità
non solo quello... Da qualunque parte la si guardi, la candidatura di Fini
alla guida dei Pd è perfetta. È una figura istituzionale,
e stato ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, e un paladino
della Costituzione, è alto come Obama... Si può fare, insomma,
Yes, we can. LEGGI
Veltroni
si dimette: "Basta farsi male". E adesso? Walter Veltroni ha lasciato il suo
posto da segretario nazionale del Pd. Lo ha deciso il giorno dopo
la sconfitta elettorale alle regionali in Sardegna. E ora si apre una difficile
fase transitoria.
Italia
chiama Italia - Wed, 18 Feb 2009 - Travolto dalla sconfitta alle regionali
in Sardegna e leader di un partito a pezzi Walter Veltroni decide quindi
di dire “basta” e si dimette da segretario del Pd. Non è servita
la pausa di qualche ora che il coordinamento democratico - riunito da questa
mattina al Nazareno - ha concesso a Veltroni per riflettere e convincersi
a ritornare sui proprio passi. Il segretario se ne va “per il bene del
partito” e “per salvare il progetto - dice - al quale ho sempre creduto”.
A far quadrato attorno al leader, già da stamattina, i membri del
coordinamento (nominati dallo stesso Veltroni). L’ipotesi era quella di
respingere le dimissioni del segretario, ma al tempo stesso pensare a un
maggior coinvolgimento degli organi del partito. In sostanza, più
collegialità nella definizione e nella gestione della linea del
partito. Quasi un “commissariamento”. Inaccettabile per Veltroni e anche
per gli uomini a lui più vicini, come era risultato evidente quando
la riunione, in tarda mattinata, è stata aggiornata al primo pomeriggio.
Facce scure e pochissima voglia di parlare dei dirigenti del Pd, scurissima
quella dell'alter ego di Veltroni, Goffredo Bettini. Poi, a riunione ripresa,
la conferma delle dimissioni.
Nancy
Pelosi a Roma, un'italica tornata alle origini Per
la prima volta in visita ufficiale in Italia, la speaker della Camera dei
rappresentanti Usa incontra i leader delle istituzioni italiane
News ITALIA PRESS, Roma 16.02.2009
- Giornata fitta di impegni quella di domani per la presidente della Camera
dei Rappresentanti degli Usa, Nancy Pelosi, arrivata questo pomeriggio
a Roma. Il primo appuntamento di oggi per l'italoamericana alla guida della
Camera dal 2006 è stato quello immancabile al Quirinale: a riceverla,
il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Subito dopo si è spostata
alla Camera dei deputati per un incontro con il presidente, Gianfranco
Fini, cui ha fatto seguito, nella Biblioteca di palazzo Montecitorio, un
meeting allargato alle delegazioni italiana e del Congresso americano. A
commento dell'attesissimo arrivo, l'Onorevole Amato Berardi (PdL) si è
espresso in termini di onorata considerazione:"E' sicuramente molto
importante che la speaker della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi,
abbia fatto visita al nostro paese. Questo rafforza il nostro rapporto
con gli Stati Uniti e inoltre con la presidente Pelosi ho anche un rapporto
personale e quindi sono ancora più contento della sua visita istituzionale.
Con il presidente Barak Obama poi tra Italia e Usa la partnership sembra
aver preso la giusta direzione e si auspica anche un diverso modo di fare
politica rispetto all'amministrazione Bush con il quale per altro il nostro
Paese ha avuto rapporti ottimali". LEGGI
VERSO
LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELLA FONDAZIONE ITALIANI NEL MONDO Arriva la “benedizione” di Berlusconi
e Frattini. La grande manifestazione è in programma martedì
24 febbraio.
Roma, 16 febbraio - È in
fase di organizzazione la grande manifestazione di martedì 24 febbraio
all’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma per la presentazione ufficiale
della Fondazione Italiani nel Mondo, fondata dai tre Senatori del PdL eletti
all’estero - Di Girolamo, Giordano e Caselli - insieme al Senatore De Gregorio
ed al Deputato Amato Berardi, eletto in Nord America. La Fondazione Italiani
nel Mondo si propone, in qualità di soggetto promotore del “made
in Italy” all’estero, dell’internazionalizzazione di piccole e medie imprese.
L’organo, inoltre, si occuperà di rafforzare i legami culturali
con le comunità italiane sparse nel mondo, cementando l’identità
cattolica che contraddistingue il comune sentire dei connazionali, nostalgici
della madrepatria. La manifestazione vedrà la partecipazione del
Premier Silvio Berlusconi e del Ministro degli Esteri Franco Frattini.
Con molta probabilità vi saranno anche illustri ospiti stranieri,
quali l’ex Presidente argentino Eduardo Duhalde e sua moglie, la Senatrice
Hilda Chiche de Duhalde.
BATTISTI,
MANTICA (PDL): SILENZIO DA COMUNITA’ ITALIANA IN BRASILE (NoveColonne ATG) 22 gennaio 2009
- Roma - “L’Italia intera è indignata dalla decisione brasiliana
di non estradare l’assassino Cesare Battisti. E questo si è verificato
ad ogni livello: lo Stato attraverso le parole del Presidente Napolitano,
il Parlamento con la lettera del Presidente Fini, i cittadini con migliaia
di messaggi ed azioni di protesta”. Così interviene il senatore
Alfredo Mantica del Pdl e sottosegretario agli Affari Esteri che aggiunge:
“Mi addolora constatare però che nessun rappresentante della comunità
italiana in Brasile si sia reso protagonista di una presa di posizione
a difesa della nostra democrazia. Perché se qualcosa è stato
messo in dubbio dalla decisione del governo Lula, questa è proprio
la democrazia ed il sistema giuridico italiano. Ma - aggiunge Mantica -
dal governo brasiliano, francamente, non possiamo accettare lezioni. Non
mentre in Brasile un assassino sarà libero di sfilare al carnevale
di Rio ed in Italia migliaia di persone sfileranno per ricordarne gli infami
delitti”. “Le iniziative politiche e diplomatiche intraprese in questi
ultimi giorni stanno cercando di arrestare il processo di scarcerazione.
Se anche dalla comunità italiana in Brasile ci fosse un sostegno
concreto, probabilmente in caso di buon esito dell’estradizione potremo
dire che siamo stati tutti determinanti. Solo partecipando in questo senso
potremmo dirci una vera comunità nazionale e non un semplice insieme
burocratico di certificati e documenti. Proprio per questo – conclude il
sottosegretario con delega agli Italiani nel Mondo - l’assordante silenzio
della comunità italo-brasiliana è ancora più spiacevole”.
Morto
Massimo Seracini, esponente Udc in Nord e Centro America ITALIA
PRESS, 19 Gennaio 2009 - San Diego - È scomparso all'età
di 66 anni Massimo Seracini, esponente dell'Udc per il Nord e il Centro
America. Era stato candidato sulla circoscrizione estero ripartizione AmericaSettentrionale
e Centrale ottenendo 2194 voti alle elezioni della Camera dei Deputati
del 13 e 14 aprile scorso. Nato a Firenze, Seracini lascia una moglie e
due figlie e un grande vuoto all'interno del suo partito di appartenenza,
come ricordano i suoi amici e colleghi. Tra di essi Gino Trematerra, senatore
dell'Udc, che ha espresso a News ITALIA PRESS il suo cordoglio per la morte
dell'amico: «Ho appreso solo oggi della sua scomparsa. È una
grande perdita sia per i connazionali che per il partito. È un uomo
che si è battuto e impegnato sempre per la nostra comunità.
Ha saputo guidarci, darci consigli, tenere unità la comunità.
Le sue battaglie e i suoi congressi sono stati importanti. Anche nei momenti
in cui è stato poco bene non mancava ogni giorno di comunicare al
partito la sua posizione sui temi più importanti, interveniva sempre
e in ogni caso». LEGGI
Anzichè
polemizzare sulle tasse degli immigrati sosteniamo gli italiani all’estero L'Italiano,
15 gennaio 2009 - Una voce fuori dal coro arriva dall’On. Marco Zacchera,
che anzichè prendere posizione parla dei nostri emigrati.
"Capisco la polemica per la proposta di tassare i permessi di soggiorno
agli immigrati, ma vedo che in Italia ci si dimentica facilmente, ad esempio,
che gli emigrati italiani all'estero per lavoro devono comunque pagarsi
le tasse sul passaporto!" L'on.le MARCO ZACCHERA (responsabile esteri AN-PDL)
sottolinea "Questo strano comportamento tutto italiano di polemizzare su
una proposta che potrebbe forse portare ad una discriminazione, ma intanto
a dimenticare che - nonostante una legge lo preveda - tuttora gli italiani
che devono emigrare all'estero per motivi di lavoro sono tenuti a pagare
comunque la tassa sul proprio passaporto e quindi vengano penalizzati anche
in caso di indigenza o basso reddito". Zacchera fa la storia di una legge
che da decenni concederebbe il passaporto gratuito agli italiani "che emigrano
per svolgere un lavoro manuale" ma che poi non viene ormai quasi più
applicata visto che oggi si svolgono all'estero altre professioni od attività.
" Credo che tutti gli italiani che siano emigrati all'estero per necessità
di lavoro e vivano all'estero, ma mantengono con orgoglio la propria nazionalità,
dovrebbero essere premiati almeno con il passaporto gratuito invece di
dover pagare la relativa tassa come tutti i cittadini" - insiste Zacchera
- che sottolinea le sue numerose iniziative parlamentari in questo senso.
"In alcuni consolati l'esenzione viene concessa con maggiore larghezza,
ma moltissimi connazionali non conoscono questo loro diritto o - semplicemente
- non svolgono, non hanno svolto o non sono più in grado di svolgere
un lavoro manuale". Zacchera chiede che questo beneficio venga esteso a
tutti i lavoratori italiani emigrati: "Perché è' bene occuparci
degli immigrati altrui, conclude, ma non dimentichiamoci dei nostri emigrati
sparsi per il mondo a volte in condizioni più critiche di immigrati
che vengono in Italia!"
Tassa
sui permessi di soggiorno agli immigrati. memoria corta o ignoranza totale?
il pauroso silenzio dei nostri parlamentari-
di Antonio Zulian L'Italiano,
15 gennaio 2009 - Poveri italiani emigrati. In Svizzera e in Germania,
ad esempio. Quando, alle frontiere, venivano sbattuti addosso al muro e
perquisiti, palpati come fossero zoccole di strada da qualche allucinato
perverso guardiano che li odiava. Come fossero scimmie lebbrose. Anche
se in quei paesi erano stati chiamati e voluti. Ora, i discendenti di quei
poveri diavoli, pagano ancora la tassa di soggiorno. Lo sapevate? A meno
che, non abbiano acquisito una cittadinanza diversa abbandonando l’italica.
E non solo, perché gli stessi discendenti, a proposito di passaporto,
continuano a pagarne il rinnovo. Incredibile a dirsi, eppure, a parte Fini
che l’ha sparata grossa, il solo On. Zacchera ha fatto sentire la sua voce,
limitatamente al passaporto e non alla tassa di soggiorno che noi tutti
continuiamo a pagare benché si sia qui da 30-40 e anche 50 anni.
Dunque, nessun piccolo regalo avremo noi dal nostro impavido e generoso
Stato? Dobbiamo essere solo noi italiani, in patria e fuori, a pagare per
tutti? Eh, perché qualcuno dovrà pure pagare le spese amministrative
e di gestione degli immigrati. Ma come al solito i termini del dibattito
in corso e aperto dalla Lega, è stato letteralmente stravolto. LEGGI
Nancy
Pelosi riconfermata alla presidenza della Camera degli Stati Uniti D'America News
ITALIA PRESS, 09 Gennaio 2009 - Per la seconda volta a guidare la Camera
negli Stati Uniti sarà l'italo americana Nancy Pelosi. La conferma,
per i prossimi due anni di incarico, è arrivata martedi in apertura
dei lavori della 111° ma sessione del congresso. Nancy Patricia D'Alessandro
Pelosi, Deputata dei democratici, era entrata nella storia come la prima
donna speaker della "House of representatives", la seconda carica istituzionale
nella linea di successione dopo il vice presidente. La Pelosi è
entrata in politica 19 anni fa, ed è considerata una "figlia d'arte".
Il padre Thomas II D'Alessandro è stato per 10 anni deputato nel
Congresso del Maryland, prima di diventare per dodici anni sindaco di Balitimora,
città natale di Nancy. Dal 1987 Nancy Pelosi è eletta nella
roccaforte democratica e liberal di San Francisco.