CONFERENZA  A ROMA - SOMMARIO
Estratti dall'ANSA e GRTV

(I testi completi e gli interventi possono essere visualizzati nei siti dell'ANSA e del GRTV)

11 dicembre - (ANSA) La prima giornata della Prima conferenza degli italiani nel mondo e` ampliamente dominata dal tema del voto all' estero. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha sottolineato la responsabile consapevolezza di far parte di un'unica comunita' diffusa nel mondo, ha detto Ciampi agli italiani all' estero - ''...della volonta' del Parlamento di rispondere alle vostre aspettative: la piena partecipazione alla politica italiana con rapporsentanti da voi eletti e' ormai una realta'. Il riconoscimento del diritto di voto attende solo il completamento in Parlamento della legge ordinaria".

(ANSA) Del voto ha parlato anche il ministro degli Esteri Lamberto Dini, ricordando che la discussione per la definitiva approvazione alla Camera e' all' ordine del giorno in questa settimana. ''Auspico vivamente - ha detto il ministro - che questo provvedimento vada a buon fine''.

(ANSA) Infine, ha parlato anche il segretario generale del CGIE, Franco Narducci, eprimendo ''preoccupazione per il ritardo che si sta accumulando...  un ulteriore rinvio - ha concluso Narducci - susciterebbe delusioni profonde e avrebbe un effetto devastante sulla fiducia dei connazionali emigrati per la politica italiana"

(GRTV) Ad illustrare i risultati dell’incontro dei Giovani italiani nel Mondo, svoltosi a Campobasso, il Consigliere Maurizio Mariano, il più giovane eletto nel CGIE. Quello dei giovani, secondo Mariano, è un patrimonio non ancora degnamente apprezzato in Italia, anche se oggi, nella maggior parte dei casi, primeggiano nei vari settori di eccellenza delle società in cui vivono. E non è fuori luogo definirli i futuri Ambasciatori dell’Italia. Nel concludere il suo intervento, Mariano ha espresso l’auspicio che i giovani all’estero non siano più i grandi assenti della vita sociale e politica: "Si parla molto dei giovani, ma non si conclude mai nulla: arrivati a questo punto, non se ne parli più ma si agisca immediatamente".


12 dicembre - (ANSA) Il sottosegretario agli Esteri Franco Danieli ha messo sul banco degli imputati il sistema informazione causa principale della ''freddezza'' della societa' italiana verso gli italiani all'estero. Rispetto ad uno degli argomenti principe della Conferenza - il voto degli italiani all'estero - Danieli ha espresso l'auspicio che la legge ordinaria che attua le nuove dispozioni costituzionali sulle modalita' di esercizio di voto ''possa essere approvata al piu' presto''.  ''Voi tenete gli occhi aperti - ha detto rivolgendosi ai delegati che affollavano l'aula plenaria della Fao - e fate sentire la vostra voce per capire chi tra le forze politiche sta barando''.

(ANSA) Ad infondere una nota di ottimismo sull'argomento voto e' intervenuta la senatrice Franca D'Alessandro Prisco, relatrice del progetto di legge ordinaria sulla circoscrizione estero. ''Stiamo lavorando nonostante la seconda modifica costituzuionale non sia operante: con una certa sicurezza si tornera' in Aula subito dopo le festivita' natalizie e rimanderemo subito il testo alla Camera. Il 19 gennaio, se non nterverranno referendum, la mofifica costituzionale diventera' operativa''.

(ANSA) ''Abbiamo bisogno di voi, aiutateci con la vostra esperienza a sprovincializzare la vita politica italiana'': e' l'appello che il segretario del Partito popolare (Ppi), Pierluigi Castagnetti, ha rivolto oggi alla Conferenza degli italiani nel mondo ''Dobbiamo considerarvi non solo concittadini, ma concittadini preziosi perche' contribuite a tenere alto il nome dell'Italia nel mondo'', ha detto Castagnetti rivolgendosi alla platea. ''Le nuove tecnologie permettono possibilita' inedite di comunicare e di mantenere i contatti. Questi contatti non devono essere freddi, ma va favorito anche il contatto fisico con il nostro paese. I politici italiani quando incontrano le comunita' di italiani all'estero ne escono arricchiti anche perche' riescono ad avere una visione piu' distaccata della realta' del nostro Paese... ...noi teniamo alla vostra presenza in Parlamento perche' entrando nei gruppi parlamentari e nei partiti potete dare un grande contributo alla sprovincializzazione della politica italiana. Voi non siete qui solo in difesa dei vostri diritti. Noi abbiamo bisogno di voi per allargare i nostro orizzonti che negli ultimi quindici, venti anni si sono rattrappiti'', ha spiegato Castagnetti.

(GRTV) Nell’iniziare la sua relazione, il Vice Segretario del CGIE per l’area nordamericana, Gino Bucchino, ha voluto innanzitutto sottolineare che le comunità italiane residenti in Canada e negli Stati Uniti, anche se prodotto di due percorsi dell’emigrazione profondamente diversi, partecipano con "piena coscienza ai lavori della Conferenza, nell’intento di ottemperare ai precetti della legge istitutiva". Bucchino ha quindi evidenziato quale sia stato il principale contributo della Pre-conferenza di Toronto, e cioè quello di richiedere "un forte recupero di orgoglio della italianità.  Riguardo alla questione della lingua,. Bucchino ha invece affermato: "gli emigrati conoscono benissimo l’apporto anche finanziario che essi danno alla madrepatria, come dimostrano le migliaia di miliardi che ogni anno prendono la via dell’Italia, a fronte di una scandalosa diminuzione dei finanziamenti dello Stato italiano per i corsi di lingua italiana all’estero". Per ciò che concerne il voto, Bucchino ha riconosciuto come le recenti modifiche costituzionali costituiscano una grande vittoria, ma è pessimista riguardo all’approvazione della legge ordinaria attuativa già in questa legislatura.


13 dicembre - Terza giornata. (ANSA) Alla questione del voto l' ex presidente del Consiglio Massimo D' Alema ha dedicato buona parte del suo discorso. Dopo tanti dibattiti - ha detto - abbiamo imboccato la strada giusta'' e ''si tratta di compiere l' ultimo tratto'. In un paese normale ''non dovrebbe essere una cosa cosi'  irrealistica'', ha aggiunto, arrivare alle elezioni politiche alla scadenza costituzionale, alla fine della legislatura. E D' Alema ritiene che nella circoscrizione estero l' elettorato passivo debba essere concesso solo a residenti all' estero. Il ''senso di questa rappresentanza'', ha aggiunto l' ex presidente del Consiglio, e' che ci sia in Parlamento una presenza degli italiani all' estero.  ''Non avrebbe molto senso che il risultato delle elezioni in un collegio del baso Salento fosse deciso da schede in arrivo dal Canada - ha ironizzato - magari per poi ricorrere a qualche giudice della Florida''.D' Alema ha ricordato i cambiamenti ed i progressi degli ultimi anni ed ha accennato alla possibilita' di ''aiutare chi vuole tornare'' . ''Oggi si puo' anche pensare - ha detto- ad un paese dove giovani qualificati possano affermarsi''. ''Ci dovete aiutare a rendere il paese piu' forte - ha concluso - e noi dobbiamo costruire un legame piu' forte con i tanti italiani che onorano il paese in ogni parte del mondo''.

(GRTV) Nel corso della sessione mattutina dei lavori, è intervenuto tra gli altri Vincenzo Centofanti, delegato USA, che si è soffermato soprattutto sulle tematiche dell’Integrazione e della Promozione sociale negli Stati Uniti, precisando innanzitutto come occorra distinguere tra le comunità ormai giunte alla terza o quarta generazione (circa 20 milioni di persone), e le comunità più recenti. Le prime sono infatti ormai pienamente integrate nella società americana, hanno raggiunto posizioni sociali rilevanti e si caratterizzano sempre di più per la diffusione dei matrimoni misti, che contribuiscono a favorire l’integrazione. Vi è quindi, sottolinea Centofanti, un crescente fastidio verso certi stereotipi di cui sono vittime gli italoamericani, che li dipingono spesso solo come mafiosi o criminali. Il peso politico degli italoamericani, ha proseguito Centofanti, è assolutamente limitato (appena 5 i Senatori e 26 i Deputati tra i parlamentari di origine italiana). Il delegato americano ha comunque concluso il suo intervento con parole di ottimismo, facendo notare come negli USA i nostri connazionali siano saldamente collocati ai più alti gradi della scala sociale in tutti i settori.

(ANSA) La nuova legge dell' editoria, che riconosce la specificita' dell' informazione italiana all' estero, estendendovi le agevolazioni previste come il credito agevolato, va ''approvata al piu' presto''. Lo ha ribadito il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vannino Chiti, ha chiesto maggiore ''coinvolgimento'' dei rappresentanti degli italiani all' estero delle Regioni e delle altre istituzioni locali nell' informazione agli italiani nel mondo. ''A gennaio  si rinnovera' la convenzione triennale, gia' scaduta. Per questo dobbiamo lavorare affinche' i programmi siano adeguati nella qualita',  con una maggiore attenzione anche alla cosiddetta informazione di ritorno, cioe' notizie sui nostri connazionali da diffondere in Italia". Il rinnovato interesse verso gli italiani all' estero ''impone di recuperare ritardi ed innalzare la qualita' delle nostre trasmissioni e della nostra stampa, nonche' di cogliere la straordinaria opportunita' che essi rappresentano per veicolare lingua, cultura, modelli: in ultima analisi gli italiani all' estero costituiscono un importante valore aggiunto per il nostro Paese''.

(ANSA) ''Siamo daccordo nel fare la legge sul voto degli italiani all' estero e nel farla subito'', ha detto nel pomeriggio Enrico La Loggia, capogruppo di Forza Italia al Senato, intervendo alla Prima Conferenza degli Italiani nel mondo. Il problema, ha continuato il senatore, e' che i relativi disegni di legge giacciono in Parlamento ormai dal mese di luglio, e l'esame non procede ''perche' la maggioranza ha deciso di inserire questo disegno di legge nella piu' ampia riforma elettorale'', e questo, naturalmente, ne rende molto piu' difficile l'approvazione entro la fine della legislatura. La verita' - ha aggiunto- e' che la maggioranza non vuole far
passare il provvedimento; ''se dovesse riuscirci bisognerebbe istituzionalizzare le rappresentanze degli italiani all' estero''
 


15 dicembre  (ANSA) - ROMA - Una sorta di ''bilancio di previsione'' in cui il governo, all' inizio di ogni legislatura, metta a fuoco tutte le richieste degli italiani nel mondo, ne ''fotografi la situazione'' e definisca le iniziative parlamentari necessarie. Con questa proposta del sottosegretario agli Esteri Franco Danieli si e' conclusa oggi alla Fao la Prima conferenza degli italiani nel mondo. Si tratta di una ''metodologia di lavoro innovativa'', necessaria, ha detto Danieli, per evitare che le indicazioni della conferenza rimangano ''lettera morta'' come e' avvenuto per precedenti iniziative ''i cui seguiti sono stati in genere frammentari''. Per questo, secondo il sottosegretario, il ''bilancio di previsione'' dovra' essere seguito, al termine di ogni legislatura da un ''bilancio consuntivo'' in cui sia possibile ''constatare cio' che e' stato fatto e cio' che non e' stato fatto''. Il sottosegretario si e' anche soffermato sulla ''questione delle questioni'': quella del voto degli italiani all'estero. ''Il governo non vuole'' - ha detto - che la legge ordinaria che dovra' dare attuazione alle riforme costituzionali gia' approvate ''faccia la fine della riforma costituzionale riguardante i consigli regionali, attuata dopo anni e anni''.  Il governo ritiene che questa riforma debba avere ''una pronta attuazione'' e, qualora non si riesca ad approvare il provvedimento nel contesto della riforma elettorale in Italia, secondo il sottosegretario, ''bisognera' andare rapidamente ad uno stralcio'' per il solo voto all' estero.  Danieli ha anche affrontato altri problemi discussi durante la conferenza, tra i quali quello dell' informazione e della ''scarsa sensibilita'' nei confronti degli italiani all' estero. L' informazione - ha detto - e' il presupposto perche' il paese sviluppi la ''consapevolezza'' della risorsa costituita dai connazionali all' estero. E su questo terreno ''bisogna raddoppiare gli sforzi''. Danieli ha concluso il suo intervento con un ''personale ringraziamento' al Capo dello Stato per la ''grande attenzione'' che sin dall' inizio del mandato ha rivolto agli italiani all' estero.(BON)(ANSA).